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venerdì 29 agosto 2025

I film del mese (Agosto 2025)

Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sull'animazione giapponese, con la Parte 4 dell'Anime Generation.

Holy Spider (Dramma/Thriller 2022) - Un thriller iraniano ispirato a fatti reali, che racconta la caccia a un serial killer di prostitute nella città di Mashhad. Oltre alla tensione narrativa, il film denuncia una società patriarcale e repressiva, dove l'assassino riceve comprensione e persino approvazione. Atmosfera cupa e disturbante, con sequenze di omicidi crude ma mai gratuite; Regia solida e cast convincente, con personaggi ben delineati; Critica esplicita al fanatismo religioso e all'ipocrisia istituzionale; Ambientazione iraniana resa con realismo e senza didascalismi; Finale amaro e inquietante, che lascia riflettere sull'impatto sociale e culturale della vicenda. Pur non brillando per ritmo, il film coinvolge e colpisce, offrendo uno spaccato potente e scomodo di una realtà poco conosciuta in Occidente. Un'opera coraggiosa e necessaria. Voto: 7+

The Crow - Il corvo (Azione/Fantastico 2024) - Un remake imbarazzante sotto ogni aspetto, paragone impietoso. La storia d'amore è affrettata e poco credibile, i personaggi piatti e privi di carisma (lui troppo "sporco", lei bruttina). La seconda parte tenta di dare profondità, ma si perde in dialoghi piatti e una narrazione che non decolla mai. Il terzo atto scivola in una vendetta violenta e gratuita, con uno splatter tardivo e fuori luogo. Il nemico è abbozzato, senza motivazioni chiare. Le musiche sono fuori tono, la regia priva di visione. Un film che non lascia nulla, se non la sensazione di aver sprecato tempo. Un film mal riuscito, tra i peggiori rifacimenti mai visti. Voto: 3,5

Fall (Azione/Thriller 2022) - Due ragazze decidono di scalare una torre radio abbandonata alta 600 metri per superare un lutto e guadagnare visibilità. L'impresa, assurda e pericolosa, si trasforma presto in un incubo. Il film si regge solo sulle riprese spettacolari che trasmettono vertigine e tensione, mentre tutto il resto (dialoghi, personaggi, trama) è debole, prevedibile e spesso imbarazzante. Un survival mal scritto, con protagoniste antipatiche e colpi di scena telefonati. Voto: 4,5

Thelma (Commedia/Azione 2024) - Una commedia action originale e divertente, ispirata a una storia vera. La protagonista è una novantenne truffata online che, con l'aiuto del nipote nerd e di un vecchio amico, decide di recuperare il denaro perso affrontando un'avventura improbabile ma piena di energia. Il film sorprende per la freschezza della regia, la simpatia del cast (ottima la prova di June Squibb) e il tono leggero con cui affronta temi importanti come l'indipendenza nella terza età, la fiducia e la resilienza. Senza scadere nel melodramma, riesce a trasmettere un messaggio positivo: l'età non è un limite alla vitalità. Un piccolo film che lascia il sorriso. Voto: 6,5

Il giorno dell'incontro (Sportivo/Dramma 2023) - Il film d'esordio alla regia di Jack Huston, segue Mickey Flannigan, ex campione caduto in disgrazia, nelle ore che precedono il suo ritorno sul ring. Più che una redenzione sportiva, il match rappresenta un gesto finale verso le persone che ama. Girato in bianco e nero, il film, che di precisi riferimenti cinematografici non ne ha pochi, si muove tra cinema d'autore e racconto sportivo, con atmosfere malinconiche e dialoghi riflessivi. Michael Pitt offre una prova intensa e dolente, affiancato da interpreti di rilievo come Joe Pesci, Ron Perlman e Steve Buscemi. Se le sequenze di boxe risultano meno riuscite, il racconto umano conserva una sua grazia, pur non evitando qualche cliché e prevedibilità. Un'opera apprezzabile, che trova forza nella sua poetica visiva e nella sincerità del protagonista. Voto: 6,5

giovedì 31 luglio 2025

I film del mese (Luglio 2025)

Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su Lucio Fulci, con quattro opere (a me mancanti) della sua filmografia.

Phantom (Azione/Thriller 2023) - Una spy story che scava tra le pieghe della Storia per raccontare un sogno di libertà. Ambientato nella Corea del 1933 sotto dominazione giapponese, il film intreccia suspense e patriottismo, seguendo cinque sospettati rinchiusi in un hotel alla ricerca del sabotatore segreto: Phantom. Inizialmente teso e brillante nel costruire relazioni e tradimenti, il film si perde nella seconda parte in un caos d'azione ipercinetica. Tuttavia, il gesto eroico delle due protagoniste, armate contro l'oppressore, restituisce al racconto una visione alternativa e potente della resistenza. Un'illusione, sì, ma carica di significato. Voto: 6

Seance - Piccoli omicidi tra amiche (Horror/Thriller 2021) - Il debutto alla regia dello sceneggiatore di You're Next (tale Simon Barrett, anche noto per le sue collaborazioni con Adam Wingard) è un horror al femminile che parte come paranormale e vira verso lo slasher, con un movente debole. Ambientato in una scuola di danza dal sapore Argentiano, il film offre buone atmosfere e personaggi interessanti tra bullismo, rivalità e tensioni erotiche. Peccato per le false piste forzate e un finale spiegato in modo improbabile. Il confronto finale col killer è crudo e violento, e l'eroina funziona, ma nel complesso resta un film convenzionale. Voto: 5

Il paradiso probabilmente (Commedia/Dramma 2019) - Elia Suleiman riflette su patria, identità e sradicamento, partendo dalla Palestina come "non luogo" e attraversando Parigi e New York, città che finiscono per somigliarsi in una distopia globale. Con uno stile da comica muta, tra Buster Keaton e Roy Andersson, costruisce sketch surreali e malinconici, microstorie morali e rebus pop che fanno sorridere con perplessità. Il suo sguardo silenzioso sul mondo è acuto e originale, ma il mordente politico si dissolve nell'ambiguità poetica. Il film in ogni caso, candidato per la Palma d'oro al Festival di Cannes del 2019, vale la visione per i suoi arguti parallelismi. Voto: 6+

Transformers One (Azione/Sci-fi 2024) - Firmato dal regista di Toy Story 4, questo capitolo animato dei Transformers si rivela una piacevole sorpresa: tecnicamente curato, ben diretto e con una storia semplice ma efficace. Avrebbe funzionato meglio se distribuito prima della saga, offrendo un'introduzione più empatica ai protagonisti, persino al rigido Optimus Prime. L'animazione è fluida, le scene d'azione spettacolari, e il doppiaggio vivace aggiunge ironia e ritmo con botta e risposta divertenti. Nonostante l'inevitabile banalità del soggetto, il film si segue con piacere e si distingue come uno dei migliori della serie dopo il primo di Michael Bay. Voto: 6,5

Mickey 17 (Commedia/Sci-fi 2025) - Bong Joon-ho firma un nuovo sci-fi distopico che mescola generi e riflessioni sociali con la sua consueta maestria. La satira sulle classi, il tema della dualità e una vena comica punteggiano una storia visivamente affascinante, con alieni simil-tardigradi sorprendentemente ben realizzati. Sebbene il film possa sembrare "minore" rispetto a suoi altri, resta comunque coinvolgente, nonostante qualche lungaggine e un finale un po' ridondante. Mark Ruffalo eccede nei toni, ma Robert Pattinson convince nella sua doppia versione. Forse imperfetto, ma ancora una prova di quanto la fantascienza possa brillare quando è pensata con testa e cuore. Voto: 6,5

France (Commedia/Dramma 2021)Bruno Dumont, con una Lea Seydoux intensa e vulnerabile, tenta di raccontare la confusione dell'Occidente moderno, dove realtà e spettacolo si fondono. Partendo come satira sul giornalismo, si perde però tra riflessioni sulla fama e intrecci familiari poco incisivi. Tra scelte narrative discutibili, toni seriosi e una durata eccessiva, l'opera si rivela ambiziosa ma disorganica. Il pensiero c'è, ma resta annegato in uno stile autoreferenziale e ripetitivo. Un'occasione sprecata. Voto: 5,5

Follemente (Romantico/Commedia 2025) - Paolo Genovese rispetto ad Inside Out raddoppia il gioco emotivo: due protagonisti, uomo e donna, le cui emozioni si incrociano e si scontrano in una brillante commedia sull'azione e reazione tra i mondi interiori. La sceneggiatura, semplice ma efficace, è sorretta da un cast affiatato. Fanelli e Santamaria sorprendono con momenti esilaranti, Giallini e Pandolfi aggiungono ritmo e vivacità. Il film rallenta nella seconda metà, ma il finale funziona e lascia il segno. Meno incisivo di Perfetti sconosciuti, ma comunque superiore al precedente Il primo giorno della mia vita. Un piccolo gioiello, fresco e godibile. Voto: 7

venerdì 28 giugno 2024

I film del mese (Giugno 2024)

Un mese di grandi firme, come probabilmente mai era successo prima, tra candidati (passati e presenti) e vincitori (recenti) dei Premi Oscar, tra vincitori (di oggi) dei David di Donatello e mostri leggendari, tra film acclamati e film diretti da acclamatissimi registi, un mese, questo di giugno che pare agosto, quindi parecchio impegnativo ma per di più positivo. In ogni caso, e mai come questa volta, così tante informazioni sulle disponibilità di visione dei film coinvolti. Ecco infatti, che cominciando dai due film visti su RaiPlay, bisogna sottolineare che Speak No Evil, andato in onda il primo maggio sui canali Rai e reso disponibile presumibilmente per una settimana dalla stessa piattaforma, non è più disponibile, al contrario The Quiet Girl, disponibile in esclusiva da 4 maggio, lo è ancora. Sono scaduti invece due film visti su Prime Video, il 30 maggio L'ultimo yakuza e il 9 giugno Saw X. Infine ho visto Aftersun su Cielo, poiché esso lì è andato in onda il 3 giugno scorso, e non so se in qualche modo è recuperabile su Sky, mentre presumibilmente tornerà disponibile per la settimana di visione premium di Infinity Plus il film Il colore viola, che io ho visto nella settimana utile tra il 7 e il 13 giugno scorso. Tutti gli altri, e chiudo, disponibili ancora ed agevolmente dalle loro rispettive piattaforme.

[Sky] Oppenheimer (Storico/Dramma/Thriller 2023) - Si può dire molto su Christopher Nolan, ma oggettivamente parlando, è un regista che ha una grande maestria tecnica, a prescindere dal gradimento dei suoi film. Affidandogli un intreccio politico ancora intrigante nonostante gli anni trascorsi, attori di calibro (con Cillian Murphy in prima linea) e le eccellenti musiche di Ludwig Göransson, il film si presenta praticamente su un piatto d'argento. Nolan, abile nel gestire diversi piani temporali, offre una sceneggiatura quasi impeccabile. Personalmente, trovo il tema del comunismo poco coinvolgente e avrei ridotto la presenza del Maccartismo, beneficiando anche la durata del film. La ricerca della perfezione può portare a dettagli eccessivi, che io chiamerei "scorie". A parte questo, è difficile trovare altri difetti. Tre ore di cinema denso e ricco di informazioni, trasformato dal montaggio in un complesso gioco di cronologie e prospettive che genera una tensione crescente e tangibile. Per chi si aspettava un film esclusivamente sulla fisica atomica, Oppenheimer si focalizza sulla figura e sull'impatto del suo lavoro, includendo il prima, il durante e le conseguenze della creazione. In sostanza, Oppenheimer conferma che il cinema di Nolan è un "prestigio" che invita alla riflessione sulle scelte morali e rappresenta un'industria in cui ogni creativo si spinge oltre i propri limiti (meritati i 7 Oscar vinti). Nolan continua a stupire: dopo l'eccesso di Tenet, ora è tornato sulla giusta via, rendendo ogni suo film un evento imperdibile, grazie a un talento che è ancora molto presente. Voto: 8-

[Prime Video] L'ultimo yakuza (Thriller/Azione 2019) - "First Love" narra la storia romantica e tragica di due protagonisti: un pugile con un tumore incurabile e una giovane tossicodipendente costretta a prostituirsi. È un racconto con uno sfondo oscuro, arricchito dagli elementi distintivi del cinema di Takashi Miike: poliziotti corrotti, il mondo degli yakuza, la mafia cinese, tradimenti e piani complessi che si frantumano. In questo contesto, Miike si esprime e diverte, coinvolgendo lo spettatore con la sua violenza esagerata e grottesca, mescolando e scomponendo i generi, e concludendo con un finale romantico e dolce, insolito per i suoi film. La sceneggiatura è ben curata, ma la presenza di numerosi personaggi, non tutti adeguatamente sviluppati, genera confusione, specialmente nella prima parte. Nella seconda, le cose migliorano notevolmente, al punto che una scena diventa un cartone animato per ragioni di budget, eppure ciò passa inosservato e risulta perfetto. Un'opera minore del celebre regista giapponese, ma comunque piacevole e divertente. Voto: 6,5

venerdì 31 maggio 2024

I film del mese (Maggio 2024)

È insolito per me guardare cortometraggi, ancor più insolito quelli nominati o premiati agli Oscar. Tuttavia, questo mese ho focalizzato le mie visioni su Netflix, dove uno di questi è disponibile. Non potevo lasciarmi sfuggire l'opportunità, soprattutto essendo opera di Wes Anderson. Parlo de La meravigliosa storia di Henry Sugar, adattamento della raccolta di racconti Un gioco da ragazzi e altre storie di Roald Dahl, vincitore del Premio Oscar 2024 come miglior cortometraggio: breve, piacevole, divertente, una deliziosa favola. Wes Anderson è un cineasta dallo stile distintivo e forte. Le sue opere sono immediatamente identificabili, e questo cortometraggio non fa eccezione, offrendo una storia avvincente con una struttura narrativa intricata e piacevole. Simile a un pezzo teatrale, con scenari che mutano mentre gli attori rimangono quasi statici e la storia si svolge. Nonostante ciò, non introduce elementi nuovi al suo già noto repertorio. Anderson è un autore originale, ma rischia di rimanere intrappolato nella propria estetica manieristica. In ogni caso, questo resta un lavoro di valore, piacevolmente soddisfacente, che, nonostante tutto, entrerà nel conteggio totale dei film, risultando complessivamente superiore ad alcuni dei lungometraggi visionati in questo mese di maggio.

C'è ancora domani (Dramma/Commedia 2023) - Paola Cortellesi, nonostante un successo commerciale forse troppo ampio, ha debuttato con successo nella regia, ritraendo efficacemente una donna umile del dopoguerra in cerca di redenzione personale e sociale. Il film si distingue per un inganno narrativo che mantiene lo spettatore in sospeso, culminando in un finale sorprendente. Questa tecnica rende la trama meno prevedibile e aggiunge un livello di universalità alla storia personale. La nitida fotografia in bianco e nero, l'uso innovativo della musica e gli sketch comici efficaci, supportati da un cast eccellente, sono i punti di forza del film. Nonostante alcune tendenze didascaliche e una rappresentazione esagerata della malvagità maschile, il film rimane godibile e rappresenta un esempio di cinema di qualità che comunica temi importanti. Tuttavia, considerata l'attenzione ricevuta, mi aspettavo qualcosa in più. In definitiva, è un film valido, ma non straordinario. Voto: 6,5

Il mondo dietro di te (Dramma/Thriller 2023) - Il film è concepito come un thriller, tuttavia è rallentato da numerose ed eccessive pause. Queste interruzioni, pur contribuendo a ben delineare i personaggi, rendono la narrazione troppo prolissa. Il film, che avrebbe beneficiato di una maggiore concisione, si dilunga inutilmente. Lo spunto è buono, la realizzazione meno. Con una durata di quasi due ore e venti, si conclude con un finale improvvisato, privo di sostanza e scarso fascino. La trama è sovraccarica di dialoghi, spesso superflui, e mostra una ripetitività sia nella narrazione che nelle azioni dei (piatti) personaggi. Il film, valido nelle intenzioni e sostenuto da un buon cast e una regia competente, offre alcuni effetti speciali di qualità, ma alla fine dei conti, troppa retorica e pochi fatti. Non è noioso, ma aveva il potenziale per essere migliore. Voto: 6

martedì 30 aprile 2024

I film del mese (Aprile 2024)

Un po' per scelta, un po' per necessità e un po' per caso ho visto tanti film da così tante piattaforme (ben 7) che alla fine ne ho fatto un bel minestrone, che con gusto ho comunque mangiato. Una pietanza non troppo indigesta per fortuna, però alcune verdure decisamente crude, ma almeno la pasta era cotta a puntino, in conclusione buona, tuttavia migliorabile. In ogni caso se su Youtube potete ancora trovare Mind Game con i sottotitoli, difficilmente troverete adesso su RaiPlay il film spagnolo As bestas, dato che quest'ultimo è andato in onda su Rai4 il 27 febbraio scorso ed è rimasto sul catalogo fino al 12 marzo. Il termine quindi è scaduto, come lo è per i due film di Infinity Plus visti, anche se credo che torneranno in altre occasioni disponibili alla visione, ma comunque ho visto Wonka nella settimana tra il 29 marzo e il 4 aprile, e visto The Nun II nella settimana tra il 5 e l'11 aprile. Tutti gli altri film che invece ho visionato disponibili ancora dalle rispettive piattaforme (tra l'altro 2 film tra due diverse). A maggio comunque so che li vedrò tutte da una, più precisamente su Netflix, ma intanto ad aprile questo è stato il bottino, un bottino abbastanza soddisfacente.

[RaiPlay] As bestas (Dramma/Thriller 2022) - Un thriller che si sviluppa lentamente ma con un'escalation di tensione notevole. La regia di Rodrigo Sorogoyen in questo è superlativa, il resto lo fanno l'ambientazione rurale perfettamente adatta a queste vicende (ispirate da eventi reali), il contesto "duro" della vita da agricoltore e le eccellenti interpretazioni dell'intero cast, con Denis Ménochet e Luis Zahera in particolare, ma anche gli altri sono molto bravi. Il film racconta il conflitto tra chi ha scelto la vita rurale e chi la subisce perché non ha avuto altre possibilità. Una vera e propria guerra che inizia con gesti e parole, crescendo in intensità fino a creare un'atmosfera di ansia e paranoia insostenibile (memorabile la scena iniziale in slow motion che diventa paradigmatica alla fine del film). È un film difficile, ben recitato, con un finale aperto che lascia un sapore amaro. Non raggiunge l'estremo della crudezza né si spinge a colpire nel segno come altri film del genere, ma è sicuramente degno di essere visto. Voto: 7+

[Sky] La casa - Il risveglio del male (Horror 2023) - Il prologo, sebbene leggermente scollegato dal resto del film, ne stabilisce efficacemente l'atmosfera. La variazione sul tema del corredo evocativo, questa volta con un grimorio dentato e dischi in vinile per gli amanti della nostalgia musicale, è notevole, così come la tensione nei legami familiari che funge da preludio a una miscela di tragedia e sangue, elemento mai assente. L'umorismo nero non è incisivo come nella trilogia originale, tuttavia le espressioni diaboliche di Alyssa Sutherland catturano l'attenzione fino all'ultimo. L'ambientazione nell'oscuro appartamento è convincente, i riferimenti ai primi Evil Dead sono presenti, così come omaggi ad altre opere horror. Il regista fa un buon lavoro, specialmente perché, non essendo un remake come il film di Fede Alvarez del 2013, si distingue meglio, evitando il confronto con l'originale ineguagliabile. Pur nella sua prevedibilità e banalità, il film compie ciò che si propone, e lo fa abbastanza bene. Voto: 6+

venerdì 29 marzo 2024

I film del mese (Marzo 2024)

Fino a poco tempo fa non davo troppo peso alle "scadenze", convinto di riuscire a recuperare in tempo alcuni titoli, e invece molti film che avrei voluto vedere ho perso l'occasione (che per fortuna in certi casi si ripropongo, anche da altre piattaforme), ma ultimamente (come già successo nei mesi precedenti) seguo da vicino tutto, soprattutto il catalogo di Prime Video (in questo mese spulciato per bene, data la visione di tutti i 16 film della lista), che più delle altre segue questo schema di entrate ed uscite più spesso. E infatti alcuni dei film di cui oggi pubblico recensione ho visto prima che scadessero. E in questo senso sia I segreti della notte, Hot Summer Nights e VFW sono usciti (definitivamente o solo per un periodo non so, ma se si ha solo l'abbonamento base presumibilmente sì) dal catalogo l'ultimo giorno del mese scorso, ovvero il 29 febbraio. Disponibile invece fino al 4 marzo è stato il film Red Rocket, mentre Talk to Me lo sarà ancora fino a mezzanotte di oggi venerdì santo 29 marzo, ed a tal proposito auguro a tutti una Buona e Serena Pasqua, nonché una bella e divertente Pasquetta all'aperto.

Saltburn (Dramma/Thriller 2023) - Girato bene e con una fotografia ammaliante che esalta le belle scenografie, cosa che da subito aggancia lo spettatore nonostante una sceneggiatura non proprio precisa che si capisce subito dove voglia andare e quando ci arriva non soddisfa appieno. Bravissimo Barry Keoghan (come ne Il Sacrificio del Cervo Sacro, il suo personaggio è inquietante, disturbante/disturbato, estremamente furbo, manipolativo e sottilmente sopra le righe), alla guida di un cast in stato di grazia, punto in più a favore del film, che colpisce più per loro che per i dettagli fintamente morbosi (compresa la sequenza finale) inseriti a forza per farne parlare (con profitto). Un cinema curato, molto estetico, ma vacuo quando si ripensa a tutte le svolte. A differenza di Una donna promettente che, ricordo, aveva un qualcosa di davvero insolito e innovativo (a sua stessa volta diretto da qui presente regista Emerald Fennell), qui si mescolano un po' le carte di vari cliché. Tuttavia tirando le somme il film mi è piaciuto, anche se non credo meriti tutto questo clamore che lo sta circondando. Voto: 6

Il grande giorno (Commedia 2022) - Un trio più dimesso dal lato comico, che pure c'è e si vede, e più maturo nel voler trasmettere sentimenti e stati d'animo che portano a riflettere sulla vita personale di ognuno, fatta di ricordi, di cose iniziate e di cose finite, di rinascite e di consolidamento. Non mi ha particolarmente convinto il finale, così come non mi ha particolarmente entusiasmato la parte inerente ai giovani protagonisti, letteralmente subissati dal cast più esperto (Aldo, Giovanni e Giacomo in primis), forse un po' troppo ingenua e superficiale. L'intrattenimento è comunque assicurato (storia semplice però ben fatta) e Il grande giorno (una festa di matrimonio assurta a film, come nel francese C'est la vie, ma con risultati migliori), seppure meno divertente rispetto al precedente Odio l'estate (ma che conferma il ritorno su buoni livelli), offre una visione sufficientemente gradevole, da gustare a piccoli sorsi ma senza troppa fatica. Voto: 6,5

martedì 27 febbraio 2024

I film del mese (Febbraio 2024)

L'avevo anticipato in occasione dello speciale Premi Oscar 2024 di inizio mese che avrei visto, per questo post cinematografico di fine mese, e in tempo per la premiazione che avverrà l'11 marzo prossimo, altri 2 film che hanno ricevuto almeno una candidatura, tuttavia la quota Oscar ha raggiunto, per pura coincidenza o meno, le 5 unità, però con ulteriori 3 film candidati (2 di questi oltretutto vincitori di 1 o più premi) agli Oscar ma del 2023. Il che riduce la lista di visioni di pellicole candidate agli Academy Awards, rispettivamente a quota 6 e 16 unità, unità che spero di recuperare presto. Ma nel frattempo ne ho recuperati altri, tra questi due film che ho visto nei "limiti" di visione, infatti per dovere e per essere precisi (come sempre d'ora in poi) segnalo che la visione di The Flash è avvenuta nella settimana gratuita, disponibilità di visione (compresa nel pacchetto Infinity) tra il 26 gennaio ed il primo febbraio scorso, e che per vedere Mad Heidi si ha tempo solo altri due giorni, il film infatti è in scadenza dal catalogo Prime Video a fine mese (ovvero il 29). Il resto, un bel mix, ancora visibile dalle rispettive "piattaforme".

[Infinity Plus] The Flash (Azione/Fantascienza 2023) - Tutto sommato uno dei film di supereroi più interessanti degli ultimi anni, e anche uno dei migliori DC, non che sia un'impresa in realtà. Il primo film dedicato a Flash (interpretato da un simpatico ed ironico Ezra Miller che si sdoppia in due con la sua controparte più giovane) non delude le attese e tiene lo spettatore incollato (o quasi) allo schermo. Andy Muschietti (dopo le fatiche di It) crea infatti un film imperfetto ma divertente, che ha il gusto della bizzarria che contraddistingue questa ondata di storie sul multiverso (che in questo caso vede il supereroe dalla velocità straordinaria ritornare nel passato per cercare di salvare i suoi genitori da drammatici eventi). La sceneggiatura regge (senza evidenti buchi e senza scadere in ingarbugliamenti eccessivi per fortuna) e l'azione diverte. C'è una CGI spesso plasticosa ma c'è anche tanta anima e può scappare la lacrimuccia. The Flash ha inoltre il piacere di ri-annoverare un grande e autoironico Michael Keaton (con annessa colonna sonora) che riprende i panni di Batman dopo 31 anni (apprezzato anche il cameo del compianto Christopher Reeves e a dir poco grottesco quello di Nicolas Cage, ma voluto). Non meritava il flop che ha avuto, una visione merita. Voto: 6,5

[Disney Plus] Empire of Light (Romantico/Dramma 2022) - Un film in cui Sam Mendes pare credere molto, dato che ha firmato anche la sceneggiatura, di sicuro ha momenti evocativi, così come la ricostruzione d'epoca (siamo in Inghilterra anni '80 ) e delle agitazioni sociali in corso è ben fatta, però il regista (del bellissimo 1917 di qualche anno fa) pare voler mettere troppa carne al fuoco e a tratti il film si perde per strada. Malattie mentali, traumi infantili, razzismo, abusi, relazioni impossibili, il vecchio cinema come teatro della vita, tanti temi importanti non sempre sintetizzati con il giusto equilibrio, a dipingere bozzetti struggenti ma nell'insieme poco coesi. Un film in cui si salva l'interpretazione della sempre perfetta Olivia Colman e la solita azzeccata fotografia di quel genio di Roger Deakins (che non a caso ha ricevuto l'ennesima candidatura agli Oscar, nell'edizione del 2023 che vide trionfare Niente di nuovo sul fronte occidentale). Per il resto Empire of Light, in mancanza di riflessione del suo regista, finisce per essere l'ennesima storia infarcita di una retorica che non serve a nessuno. Voto: 5,5

venerdì 22 dicembre 2023

I film del mese (Dicembre 2023)

Un altro anno cinematografico se ne va, anzi, se n'è già andato (si vedrà a fine anno con le classifiche fino a che punto sia in positivo che in negativo sarà stato), e già che c'ero, potevo, dopo il listone extralarge delle serie tv di settimana scorsa, non esagerare, approfittare dell'occasione (di un po' di tempo in più a disposizione), ancora una volta? Proprio no, e infatti complici film natalizi, recuperi (per volontà e necessità) inderogabili, visioni programmate e/o capitate, ho visto la bellezza di 24 film, gli ultimi di quest'anno. Un anno, come detto prima, che finisce, e in questo caso col botto, ma non è detto che il prossimo non inizi nella stessa maniera, dopotutto di film ne ho tantissimi ancora da vedere. Ma nell'attesa "godetevi" questo listone qua, contenente di tutto e di più.

La primavera della mia vita (Avventura/Commedia 2023) - I due cantautori siciliani Colapesce e Dimartino si cimentano (per la prima volta in assoluto) in questa pellicola surreale in cui si narra di un viaggio verso alcuni misteri che avvolgono la loro splendida regione, ma anche della ricerca di un'amicizia perduta. Ritmo non sempre eccelso e situazioni talvolta monotone che comunque conducono a un finale inaspettato ma interessante. Buona la musica, che com'era lecito attendersi c'è e tanta, non eccezionale invece la recitazione (e inesistente è la regia). A conti fatti il film (dolce ma anche amaro) è un po' campato per aria e non ha una vera forza narrativa, anche se la visione la può valere, almeno per conoscere ancora meglio l'ironia dei due cantanti protagonisti. Voto: 6

Cocainorso (Horror/Commedia 2023) - Storia vera o leggenda metropolitana poco importa, la Elizabeth Banks ne estremizza i contenuti ravanando con vigore tra splatter e demenzialità nonostante una CGI difettosa e attori superati dai loro personaggi, ripudiando qualsiasi deleterio messaggio ecologico ma perdendo la trebisonda nel finale quando le scene vanno ognuna per conto loro e, soprattutto, il vasetto di miele rimpiazza il panetto di coca rievocando certe atmosfere bonarie alla Yoghi (gran brutto modo per ricordare Ray Liotta, scomparso qualche mese prima l'uscita del film). Insomma, la Elizabeth Banks tira fuori qualche coniglio dal cilindro ma nel complesso vuole strafare e sia lei che il suo orso perdono una bella occasione. C'è ben poco da salvare in questo film. Voto: 5

Il sol dell'avvenire (Dramma/Commedia 2023) - Il ritorno di Nanni Moretti porta sempre con sé grandi aspettative, che in parte quest'opera offre sotto forma del suo personaggio, amabilmente sopra la righe come ci piace, dilettevole nella sua parlata ma che, come spesso accade nel suo cinema, tende a sovrastare per carisma tutti gli altri e fagocitare persino il narrato (che mescola autobiografia, politica e amore per il cinema). La pellicola è pervasa di ironia e sa graffiare al punto giusto, meno convincente invece, il ticket da pagare per la solita manfrina sul PCI quant'era bello. Il tutto scorre bene, tralasciando qualche momento di stanca. Belli gli intermezzi musicali, con strascichi anche emozionanti. Il risultato è un bel film, forse a tratti straniante ma a suo modo compiuto. Voto: 6+

lunedì 27 novembre 2023

I film del mese (Novembre 2023)

Forse avrei dovuto rimandare questo speciale cinematografico di Netflix, il secondo dell'anno, per lasciare spazio a pellicole più recenti (anche di altra distribuzione), ma erano e sono ancora così tanti i film, prodotti e/o distribuiti dalla piattaforma, da vedere (tra quelli segnalati in tutti questi anni), che impossibile era rinviare tutto ciò. E infatti mi ritrovo in quest'occasione a recensire diversi generi di film usciti negli ultimi 9 anni, tra l'altro anche anticipatamente rispetto alla normale programmazione, cosa già successa lo scorso mese, ma non perché a fine mese ci sarà qualche speciale di qualsiasi tipo, ma perché dicembre sarà un mese intenso, e in previsione di ciò, ho preferito prendermi più tempo per organizzarmi meglio, dato che posterò ben 5 post nell'arco di tre settimane e successivamente (dopo Natale ed entro il 31) pubblicherò le classifiche finali. A parte ciò, è stato un mese cinematografico abbastanza sorprendente, sia in positivo che in negativo.

Entergalactic (Animazione/Romantico 2022) - Si tratta di una storia d'amore come se ne vedono tante, ma nella sua normalità risulta essere un'opera davvero originale. I personaggi sono talmente ben caratterizzati che lo spettatore riesce facilmente ad immedesimarsi. Lo stile del disegno e delle animazioni è davvero clamoroso, super dinamico e con una colorazione delle tavole unica nel suo genere. La colonna sonora, anche se solo come promozione dell'album di Kid Cudi, è davvero perfetta per l'ambientazione e il doppiaggio italiano rende benissimo su ogni singolo personaggio. Con Entergalactic Netflix trova un prodotto sicuramente non avanguardistico (o perfetto), ma che poggia su solide basi e si dimostra capace di emozionare e far sognare, come ogni storia d'amore dovrebbe fare. Autobiografica però mai banale, ed allo stesso tempo tenera e appassionata. Un racconto che, sotto l'apparente leggerezza, mostra i rapporti interpersonali e fa riflettere sull'importanza di coltivare i sentimenti, soprattutto in questo particolare periodo storico, in cui la vita scorre frenetica e senza un attimo di sosta. Voto: 7+

Apostolo (Horror 2018) - Gareth Evans dopo aver riscritto le regole del cinema action asiatico con i due ottimi "The Raid" confeziona una pellicola piuttosto atipica, una sorta di thriller che strizza più di un occhio all'immortale "The Wicker Man" con la sua straniante comunità religiosa, per poi verso il finale trasformarsi in un delirante horror esoterico che non può non ricordare Lovecraft. L'inizio è davvero intrigante, ad un certo punto però il film vira verso il sovrannaturale, con qualche passaggio d'effetto ma anche qualche smagliatura nel racconto. Egli dirige sapientemente una sceneggiatura alquanto articolata e la fotografia esalta bene i suggestivi paesaggi. Tuttavia prima della conclusione finale sembra smarrirsi un po' e vengono inserite un paio di scene gore non si sa fino a che punto necessarie. L'eccessiva durata è il tallone d'Achille di questa pellicola che porta soprattutto nella parte centrale ad una caduta di tono. Accorciarlo di una ventina di minuti lo avrebbe reso indubbiamente più godibile e coinvolgente di quello che è. Nel complesso risulta un prodotto riuscito, ma certo non memorabile. Voto: 6

giovedì 26 ottobre 2023

I film del mese (Ottobre 2023)

Se pubblico in anticipo rispetto alla normale programmazione ci sarà un perché, e il motivo, abbastanza intuibile, è che martedì 31 ci sarà lo speciale Halloween, che tuttavia quest'anno, al contrario dello scorso, in cui ho presentato (in collaborazione con la Geek League) il volumetto de Le più belle storie (a fumetti Disney) di Halloween, sarà totalmente cinematografico. Saranno 6 i film a tema che recensirò, come 16 sono come sempre i film del listone mensile recensiti. Un listone tra l'altro, mai come in questo caso, da Oscar, in quanto sono presenti ben 4 film candidati agli ultimi Premi dell'Academy Awards di Los Angeles (ed ora me ne mancano solo 10 da vedere). E tra questi 4 ecco il film più atteso, l'unico dei 4 peraltro uscito anche vincitore dall'ultima cerimonia, trionfatore infatti di molti premi. Facile in tal senso capire quale sia, e se così non fosse, sufficiente sarebbe scorrere il post e leggere, possibilmente per intero. Buona presa visione.

John Wick 4 (Azione/Thriller 2023) - E' difficile al giorno d'oggi nel cinema commerciale e d'azione mantenere la qualità costante in una saga (di cui di buonissima era pregno il terzo capitolo), ma grazie al talento del reparto audio visivo ed alla discreta regia di Chad Stahelski questo film completa degnamente un'epopea storica di un personaggio che ha di fatto contribuito all'espansione e allo sviluppo del genere action. Keanu Reeves sembra quasi stanco, il suo personaggio ne ha viste fin troppe e si appresta a una prova quasi impossibile da superare. L'unico difetto è la poca incisività e il carattere debole del cattivo, troppo macchiettistico. Resta comunque un buon film, anche e nonostante duri davvero troppo, anche e nonostante sia probabilmente il meno riuscito della saga. Voto: 6

Everything Everywhere All at Once (Sci-fi/Commedia/Dramma 2022) - Premessa, non conoscevo i Daniels, e sarà mia premura andarmi a recuperare il loro precedente lavoro, ovvero Swiss Army Man, anche se EEAAO (titolo che userò abbreviato) non che mi abbia davvero convinto, anzi, non sono ancora sicuro se mi sia piaciuto oppure no. Un film, che ha vinto non si sa come e perché sette Oscar su 11 nomination, tra cui alcuni tra i più importanti, film di fantascienza migliori non hanno ricevuto niente, decisamente eclettico, con continui cambi di registro e un mix che va dal comico, al cringe, al drammatico, al sentimentale, per l'appunto "all at once" tutto insieme. Genio e sregolatezza, sono vari i momenti in cui mi sia chiesto "ma che caspita sto guardando" mentre scorrevano un numero abbondante di scene surreali, sequenze una più roboante della precedente. Uno dei film più folli che abbia mai visto ma che alla fine risulta un po' troppo prolisso e ripetitivo nei concetti e nelle immagini (un delirio tutto sommato ben fatto, ma non il miglior film dell'anno). Le prove degli attori meritano senza dubbio ma anche loro verso la fine sembrano stanchi dei loro ruoli, insomma poteva finire mezz'ora senza togliere nulla alla storia. Ad una storia semplice, quasi banale, ma raccontata in un modo, seppur audace, caotico. In questo senso mi aspettavo forse si chiudesse un po' meglio, però resta una visione inusuale e che lascia qualcosa. Perché ad ogni modo una ventata di novità, non lo rivedrei nemmeno se mi pagassero, ma non mi pento affatto di averlo visto. Merita assolutamente una visione. Voto: 7

venerdì 29 settembre 2023

I film del mese (Settembre 2023)

Ultimi mesi per vedere le pellicole più chiacchierate (e sono presenti alcune) di quest'anno e lo scorso, quelle ultime che dopo l'uscita in sala hanno finalmente via libera per lo streaming (e sono presenti alcune), per quelle che hanno (quest'anno) ricevuto una nomination od hanno vinto un Oscar e possono essere viste da tutti (solo una pellicola stavolta ma ultima non sarà), da tante varie piattaforme differenti ovviamente, tra queste c'è Sky, mio primo "fornitore". Tant'è che proprio perché erano tanti i film momentaneamente accantonati, questo ennesimo (secondo dell'anno dopo quello di Gennaio) speciale doveva esserci. E pensare che tanti ancora parcheggiati sono, anche su Netflix, che anch'esso secondo speciale avrà, ma per questo mese bastano ed avanzano.

Le otto montagne (Dramma 2022) - Film di certo non perfetto (ma la perfezione si sa non esiste), che ha soprattutto il merito di riuscire a toccare le corde giuste. Alessandro Borghi e Luca Marinelli (fantastici entrambi) si caricano il film sulle spalle e riescono a rendere tangibile il profondo rapporto affettivo che li lega (probabilmente anche fuori dal set). Di due ragazzini, che pur intendendo la vita in modo diverso, crescono insieme. Cementando una sana, veritiera amicizia. Ma l'amicizia è solo uno dei tanti temi presenti nel film, e nel romanzo omonimo, tutti ben esplicati. In questo senso, storia ben costruita e che viene asciugata da toni melodrammatici, dando enorme importanza ai silenzi. La vita montana è resa nelle sue difficoltà e rispecchiando lo scorrere della natura. Nonostante la lunghezza, il film mantiene bene la rotta e conduce a un malinconico, poetico finale (e non dispiacciono le lievi incursioni didascaliche). Forse alcune cose sono tirate un po' per le lunghe, ma è solo uno dei pochi difetti che si possono trovare su questo bellissimo film (seppur diretto da due registi stranieri) tutto italiano. Voto: 8-

Il Kaiser: Franz Beckenbauer (Sportivo/Dramma 2022) - Un biopic Sky Original che racconta l'ascesa del più grande campione del calcio tedesco. Un film con diversi spunti d'interesse. Non certo un'opera impegnata o volta a creare quel pathos di cui spesso le pellicole abusano, quando tentano di raccontare una o più leggende, eppure si può immaginare quanto questo racconto sia stato in grado di suscitare commozione in tutti i fortunati tifosi che hanno potuto vivere e godere delle gesta di un calciatore, mostrato qua in tutta la sua umanità e in tutta la sua maestria. Un film semplice ma efficace, che sa rendere omaggio a un calciatore in grado di rendere normalità l'inimmaginabile. Un film che forse non sarà un primo piatto, ma sicuramente stuzzichino gustoso da provare. Voto: 6

venerdì 16 giugno 2023

[Cinema] Speciale Italian Vintage

Un viaggio nel cinema italiano (d'altri tempi verrebbe da dire) ci sta sempre, ed eccomi perciò (anche questa volta) al cospetto di una lista di titoli, se non importanti di certo interessanti, che attraversano trent'anni di cinema nostrano, ma partendo tuttavia dagli anni '60. Ecco infatti bianco e nero, film di maestri di cinema vivi e purtroppo defunti, di artigiani e figli putativi. E tra esordi registici, cult, sequel, gotico e strani patchwork, film di diversi generi ed estrazioni divertenti, spaventosi e coinvolgenti, ma non solo. Sei film che si possono recuperare in tanti modi, se l'intenzione è quella di vederli o rivederli, difatti L'uccello dalle piume di cristallo trovate su RaiPlayL'altro inferno su Prime VideoAmanti d'oltretombaLa ragazza con la pistola su Youtube sulla pagina Film&ClipsDellamorte Dellamore sempre su Youtube ma a pagamento (io per fortuna trovato su un sito di streaming), infine Dèmoni 2 tempo fa c'era su RaiPlay, ma non più, cosicché l'ho dovuto recuperare in streaming, però su Youtube c'è, basta in ogni caso (per tutti i film) fare una ricerca su Google. Quindi buona visione e/o lettura.

L'uccello dalle piume di cristallo (Thriller/Giallo 1970) - Dario Argento esordisce alla regia con questo discreto giallo, avvincente e con adeguati e ripetuti colpi di scena, animato da cupa tensione e formidabili atmosfere "darkeggianti". I suoi cinquant'anni (e più) li dimostra tutti ma, va detto, se li porta molto bene. La trama è sviluppata a dovere (seppur non tutto è impeccabile, ed a livello di sceneggiatura ci sono delle forzature ed inverosimiglianze), la musica, come sempre (ma non sempre sempre) nei film di Argento, rappresenta un valore aggiunto, quasi un personaggio essa stessa, da cui lo spettatore difficilmente riesce a staccarsi, in questo caso poi si parla di Ennio Morricone, che ci propina una colonna sonora deliziosamente inquietante, come alcune scene del film. Forse il punto debole della pellicola è nella recitazione, nonostante gli attori fossero tutti di gran fama, pare quasi che il nostro regista (che aveva le idee chiare all'inizio, ma ultimamente non tanto, come dimostra l'orrido Occhiali neri) preferisse concentrarsi su altro (luci, atmosfere, zoomate, primi piani etc.) piuttosto che sulle inclinazioni ed inflessioni recitative degli attori. Ad ogni modo, film (più che buono, ma non eccezionale al pari di altri) che si vede e rivede assai volentieri. Voto: 7-

L'altro inferno (Horror 1981) - Allucinante horror ambientato in un convento fuori dal tempo. Uno strano intrigo di sangue, tra suore, riti di sangue che portano (senza non poco tedio) lo spettatore in un viaggio infernale tra sonni eterni, sbudellamenti, "argentiani" bambolotti appesi e... la sensazione d'un film in eterna necessità di minutaggio. Di buono c'è che Bruno Mattei (che chissà perché qui usa lo pseudonimo Stefan Oblowsky) conosce il mestiere, sicché l'assemblaggio musicato con i brani dei Goblin (seppur riciclati) e la fotografia, abbinata all'atmosfera e la cupa scenografia (del tetro monastero), salvano in parte un film altrimenti privo di contenuti e mordente. Un film con una valanga di cose che "non vanno" ma che inserite in un simile contesto di visionarietà allucinata trovano (tuttavia e paradossalmente) una loro sensata collocazione (al contrario per esempio del folle Riti, magie nere e segrete orge nel trecento). Verso la fine, grazie a scopiazzature da "Suspiria" assistiamo ad interessanti scene horror ed il film si riprende un po', ma per il resto, lacrime e risate. Voto: 4,5

mercoledì 31 maggio 2023

I film del mese (Maggio 2023)

Non c'è due senza tre, ecco infatti il terzo speciale cinematografico mensile inerente alle principali e più importanti piattaforme di visione di cui ho la disponibilità (ce ne sono difatti anche altre, ma non vengono altresì ugualmente sfruttate), e dopo Sky e Netflix è il turno di Prime Video. Piattaforma streaming o dir si voglia, che produce sia film originali che tanti altri li distribuisce, e in questo senso non essendo alcuni Amazon Original ad un certo punto scade la loro disponibilità di visione, come capitato a The Turning, l'unico di tutti i sedici film da me visti non più disponibili (scaduto a metà mese). Ma visto il risultato finale non certamente una grande perdita, almeno sempre secondo il modesto parere, che ha altresì avuto modo di vedere altri deludenti film, contrapposti ad altri sufficienti e poco più.

Big Bad Wolves - I lupi cattivi (Dramma/Thriller 2013) - Il tema è quello classico, la vendetta nei confronti di un presunto pedofilo, già affrontata in Prisoners (uscito lo stesso anno) senza però l'angoscia (e la potenza) del film di Denis Villeneuve perché attua un meccanismo più distaccato dove l'umorismo sfocia nell'assurdità del grottesco che se da un lato stempera le scene più violente (e ce ne sono, senza peraltro il minimo compiacimento), dall'altro ne aumentano a dismisura il disagio perché l'estrema cura dei dialoghi porta alla risata. Ma questo non vuol dire sia meglio riuscito, anzi, molto altalenante, porta con sé il buono di essere abbastanza originale e il male di affievolirsi ogni tot ciclicamente, però la trama è ben costruita (la regia capace, di Aharon Keshales e del Navot Papushado di Gunpowder Milkshake, notevole la qualità delle performance attoriali), quindi la sufficienza piena è d'obbligo. Un thriller drammatico niente male, e i cui sottintesi sono interessanti, il finale riuscito, però comunque gli manca qualcosa (quel qualcosa che forse Prisoners aveva in più). Voto: 6+

Get Duked! (Thriller/Commedia 2019) - Dall'orienteering al survival: quattro ragazzi di città braccati o blanditi dal popolo selvaggio ed insidioso della campagna. Miscelando con stravaganza ed ironia vari linguaggi, dal teen movie all'horror, dal cartoon al videoclip (di cui il regista, alla sua opera prima, è maestro), il film azzarda una riflessione sul conflitto generazionale. Che ha pure spunti visionari interessanti (i cacciatori mascherati), ma che plana facilmente nella banalità concettuale e nella superficialità narrativa (le prede mostrano un alto grado di idiozia ma non meno demenziali risultano le indagini condotte dai poliziotti in campo). Comunque, moderatamente divertente, le buffe disavventure suscitano infatti più di un sorriso. Humor e ritmo con un pizzico di anarchia. Voto: 6

venerdì 28 aprile 2023

I film del mese (Aprile 2023)

Volendo dare un mio giudizio più definito agli ultimi Premi Oscar, avendone come anticipato settimane fa visti ulteriori 4 film (qui ivi presenti), potrei veramente dire qualcosa di interessante ed importante? Anche perché di quelli vincitori (che sono 9 in tutto) me ne manca (ancora) il più premiato (ed alcuni altri) e di quelli (oggi) visti nessuno si è portato a casa una singola statuetta. Beh non credo, tuttavia posso comunque dire che Close mi è piaciuto molto più che Niente di nuovo sul fronte occidentale, e che forse il premio come Miglior film internazionale (almeno quello, che il film tedesco 4 ne ha vinti in totale) sarebbe dovuto andare a lui, o al massimo al buonissimo Argentina, 1985. Dico che senza togliere niente a Women Talking, ma non saprei non avendolo visto, il premio per la sceneggiatura non originale l'avrei dato al buon Living (che poi Glass OnionTop Gun: Maverick perché candidati?), che ad Elvis a fronte delle otto candidature che non ne abbia vinto nessuno ci sta (non mi ha convinto come potrete leggere), ma al bellissimo Gli spiriti dell'isola (ben 9 le candidature ricevute) almeno uno glielo avrei dato, perché merita (come potreste leggere). E detto questo niente più ho da aggiungere, forse quando li avrò visti tutti potrei, ma dovrete aspettare un bel po' di tempo prima che questo succeda, però succederà prima o poi. Nel frattempo accontentarsi dei 4 di cui sopra più altri 12, somma del numero classico di film mensili visti.

L'arma dell'inganno - Operation Mincemeat (Dramma/Guerra/Storico 2022) - Argomento interessante per un film tuttavia lento e un po' noioso. Una delle operazioni di spionaggio più complesse (e riuscite) di sempre. C'era il materiale per tirar fuori il classico e solido film storico inglese. E in effetti il film classico lo è, solido un po' meno. John Madden (regista di Miss Sloane tra gli altri) si affida ad attori di tutto rispetto, a partire da Colin Firth, peccato che infarcisca il film di sotto-trame ridondanti (su tutti una sotto-trama amorosa da rivista patinata che a tratti è controproducente), che se da una parte valorizzano il lato umano di queste spie, dall'altra appesantiscono il film. Niente male comunque. In generale sufficiente, principalmente per una seconda parte che riesce ad alzare il ritmo della vicenda e creare più interesse per la conclusione della missione, ma è una pellicola che ha i suoi difetti. In ogni caso istruttivo per la Storia che racconta. Voto: 6

Crimes of the Future (Sci-fi/Horror 2022) - Ritorno al body horror per David Cronenberg, siamo circa dalle parti di Existenz, ma rispetto al precedente film il tutto è meno riuscito. Dialoghi prolissi e momenti criptici sfavoriscono il ritmo, nonostante momenti interessanti non manchino e le scenografie siano di ottimo livello. Una pellicola che affascina per concetti (sulla carta) ed atmosfera ma che toppa nella realizzazione filmica (sopra un'idea indubbiamente interessante, costruisce una distopia oltre i limiti del credibile, in cui spesso i suoi personaggi si affannano a renderla tale). Bene Viggo Mortensen e Lea Seydoux, un po' troppo sopra le righe la Kristen Stewart. Apprezzo tanto Cronenberg, ma personalmente ritengo Crimes of the Future tra i lavori meno indovinati del regista canadese. Mi dispiace molto infatti distanziarmi dal plauso unanime ma a me questo film non è piaciuto granché, un film visivamente affascinante, forse fuori tempo. Voto: 5,5

venerdì 31 marzo 2023

I film del mese (Marzo 2023)

Dopo lo speciale cinematografico di "marca" Sky (di Gennaio scorso), ecco quello tutto Netflix, con film in maggior parte di origine sua, ovvero prodotti e distribuiti da loro. Tutti film di cui nessuno candidato agli Oscar, di quelli li ho già visti 3 (di quelli mancanti a quelli già visti nello speciale di pochissime settimane prima) lo scorso mese di Febbraio, ed a proposito degli Oscar 2023, avevo detto (il giorno del mio compleanno nel post) che ne avrei parlato a fine mese, questo mese, ma sarà il prossimo quando ne vedrò altri 4 e avrò una visione un po' più chiara (per quella chiarissima invece ci vorrà probabilmente tutto l'anno). Ma tornando a questi 16 film Netflix, non sono di ultimissima uscita perché facente parte della mia lista (delle tante), ma per altri e tanti ancora ci sarà tempo. Intanto questa grossa fetta proprio tanto soddisfatto non mi ha fatto rimanere, ma tra alti e bassi un po' di cose buone ho trovato e visto, tra sorprese ed incredibili conferme.

Tiempo Compartido (Time Share) (Dramma 2018) - Appena entrata nella multiproprietà nel lussuoso resort messicano, una giovane famiglia è costretta per un disguido od altro a condividere gli spazi con un'altra famiglia di sconosciuti. Mentre moglie e figlioletto sembrano adattarsi di buon grado, Pedro non si rassegna e vede in ogni evento l'indizio di un complotto indecifrabile. L'atmosfera sospesa e dubbiosa è assolutamente ben colta grazie a un'attenzione estetica raffinata ai colori e alla fluida esposizione degli ambienti (dai piani alti al sotterraneo), ma il senso resta molto criptico e si rimane con troppi interrogativi. L'idea infatti non sarebbe nemmeno male, ma drammatizzare ricadute esistenziali da subdole strategie commerciali è compito arduo. Il film non ci riesce, ed i personaggi si muovono ciascuno per suo conto, con storie fumose alle spalle ed altrettanto fumose realtà e prospettive. Ne risulta un bignamino di una soap opera, ed è un peccato. Voto: 5,5

Hustle (Sportivo/Dramma 2022) - Più che far vedere il palcoscenico della NBA, Hustle è un viaggio dietro le quinte di quel mondo. Non per niente la presenza di tantissimi cameo in questo film lo prova. Essere un talento cristallino è una dote donata da madre natura, l'altra è emergere in un mondo estremamente competitivo che non ammette debolezze perché i talenti cristallini non mancano. Ne è perfettamente consapevole il suo protagonista, un talent scout che oltre a lavorare sul fisico dell'atleta deve essere maturo con la mente perché solo il talento non basta. Adam Sandler dimostra (ancora una volta) che quando vuole riesce a tirar fuori buoni personaggi anche al di fuori delle commedie pure (vedasi anche Diamanti grezzi). Il film non presenta novità particolari ed a livello narrativo non si può dire che sia originale, però è un film dalla struttura solida e dai personaggi ben caratterizzati, specialmente il suo coprotagonista (lo spagnolo Juancho Hernangomez), anche lui prestato dalla NBA al cinema, ma integrato bene al tessuto del racconto e funzionale nella sua interpretazione. Un buon film. Voto: 7

martedì 31 gennaio 2023

I film del mese (Gennaio 2023)

No, non mi sono dimenticato del Giorno della Memoria, che infinitamente dovrebbe esserci, semplicemente quest'anno ho preferito inserire i film, che per l'appunto stavolta sono ben due, in questo post mensile che racchiude tutte le visioni del mese (il primo Addio, signor Haffmann, ambientato nella Parigi dell'occupazione nazista, il secondo Harry Haft: Storia di un sopravvissuto, un racconto straordinario su un uomo che ha superato ogni previsione per rimanere in vita), post che da quest'anno non avrà il suo Angolo Vintage, ci penseranno gli speciali Cinema (come quello su Stephen King giorni fa) a rimpinguare il "settore", il 2023 è ancora lungo, lunghissimo. In ogni caso, e come detto, ben due film della Memoria, entrambi visti su Sky (ed entrambi ho inserito a fine lista). A proposito di Sky, come per le serie tv di venerdì scorso, è stata quella "piattaforma" l'unico fruitore cinematografico per questo mese (e non sarà l'unica volta, o l'unica piattaforma). Sedici film tra diversi generi e diversi valori, poche sorprese ma tante cose vedibili.

La scuola cattolica (Dramma 2021) - Un film (tratto dall'omonimo romanzo) che mira a ricostruire l'ambiente alto borghese in cui avvenne il celebre omicidio del Circeo. Il regista (Stefano Mordini) scava nelle psicologie dei personaggi partendo da un ipotetico ruolo nella genesi del delitto dovuto all'ambiente malsano dal punto di vista morale (di certo far ricadere la colpa alla dottrina cattolica è sbagliato ed inesatto, giacché erano per lo più universitari, e in questo senso fuorviante è il titolo), ma alcuni personaggi sono decisamente pleonastici e i continui salti temporali non giovano alla "compattezza" della pellicola. Sono invece pregevoli la ricostruzione ambientale e la prova del cast, con attori giovani assai credibili (tra questi la buona Benedetta Porcaroli). C'è qualche lentezza, qualche sotto-trama inutile, ma il film si lascia guardare e gli ultimi venti minuti colpiscono con discreta crudezza, seppur rimane la sensazione a fine visione, assai amara per la verità, di un racconto che volesse dare una spiegazione e/o addirittura una giustificazione a ciò che di terribile e inenarrabile successe. Voto: 6

Chi è senza peccato - The Dry (Dramma/Thriller 2020) - Tra dramma e poliziesco, The Dry si avvale di una forza narrativa su due piani paralleli, presente e passato, che sono destinati ad essere legati. Il protagonista (un poliziotto), che dalla città torna nella cittadina di provincia natia, non è un elemento nuovo, ma il regista Robert Connolly riesce ad amalgamare benissimo una vicenda coinvolgente insieme ad altri aspetti come l'ambientazione particolare e flashback determinanti (certo la sceneggiatura prevede che a distanza di poche ore si risolvano 2 casi di omicidio distanziati di 20 anni, ma pazienza). Il microcosmo di questa piccola cittadina australiana sembra un po' quello di Cane di Paglia di Sam Peckinpah, tra ubriaconi, bifolchi e personaggi che hanno qualcosa da nascondere. Valido il finale, dove tutto bene o male si viene a collimare, ed anche la "siccità" del titolo si rivela importante. Bravo Eric Bana e bene il resto del cast. Un film ben confezionato, un "giallo" interessante dove tutto è al posto giusto, ma per essere un thriller naviga su un mare piatto, noioso a tratti, nonostante ciò buono. Voto: 6+

giovedì 19 gennaio 2023

[Cinema] Speciale Stephen King (Cujo, Fenomeni paranormali incontrollabili, Grano rosso sangue, Unico indizio la luna piena)

Per cominciare un nuovo anno che si spera essere speciale, e non solo cinematograficamente parlando, ecco uno speciale, su una persona decisamente speciale, perché certamente Stephen King non è uno qualunque. Non lo era infatti H.P. Lovecraft, genio ispiratore, e non lo è neanche il "Re del brivido", genio della letteratura horror-fantastica, tra i più prolifici scrittori viventi, e tra quelli che più hanno ispirato cuori e menti di milioni di persone (e registi del calibro di Stanley Kubrick, John Carpenter o J.J. Abrams), pochi scrittori hanno difatti avuto l'impatto che ha avuto King nel ventesimo secolo, un impatto che non si misura soltanto nella quantità di libri venduti, ma nella pervasività dell'immaginario che ha creato, replicata in innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive (negli ultimi quarant'anni probabilmente viste una ventina). A tratti brillante e per altri no, ma tutti dalla impossibile sottovalutazione. Tra i titoli più celebri: "L'ombra dello scorpione", "Il Miglio verde", "Shining", "Misery", "Carrie", portati sul grande schermo (e non per caso) da registi di chiara fama, quali Stanley Kubrick e Brian De Palma (e in questo caso con risultati eccellenti). Ispirato da fobie e traumi vissuti in età infantile (la sua figura pubblica suscita simpatia ma uomo turbolento è sempre stato), Stephen King (che come ogni bestsellerista, e forse anche come ogni scrittore, è un marchio, un brand) fin da studente ha iniziato a scrivere racconti che avevano come elemento comune il rapporto tra paranormale e infanzia. Se diciamo King, ci immaginiamo (non a caso) una certa atmosfera, una placida cittadina del New England disturbata, prima a poco a poco e poi in un crescendo apocalittico, da mali innominabili. Ha prodotto icone memorabili del terrore come Pennywise, creato ambientazioni o personaggi che sono diventati poco meno che figure del senso comune, come l'Overlook Hotel. Insomma una leggenda, che ho voluto appunto omaggiare con alcune trasposizioni cinematografiche, che venute bene o meno, influenzeranno il genere horror. Proprio l'horror uno dei comuni denominatori di questi quattro film (diversi ma simili tra loro), insieme agli anni '80 e il fatto che tra i protagonisti ci siano bambini. E mettendo in conto che nessuno di questi libri omonimi ho letto, ecco com'è andata, ecco cosa ne penso di questi per metà rivisti, altri alla prima visione.

Cujo (Horror/Thriller 1983) - Se ho sempre avuto paura dei cani, in special modo di grossa taglia, ci sarà un perché, e il perché "è colpa" di Cujo e di conseguenza del film, ma al di là di questo, un thriller/horror semplice ma efficace. Un buon prodotto tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King (che non ho letto, come del resto non ho letto nulla dell'autore ma solo visto film), un prodotto che ha quasi quaranta anni ma fa ancora la sua sporca figura, si prova empatia per i protagonisti e l'atmosfera è carica di tensione con alcuni punti "horror" davvero riusciti ed inquietanti. Ottimo il trucco di Cujo nella sua metamorfosi da cagnolone sornione a belva rabbiosa ricoperta di sangue, bave etc, molto d'effetto e realistico. E' infatti lui il miglior interprete del film e non so quanto bravi siano stati a fargli fare certe scene di cattiveria così realistiche. Molto bella (all'epoca) e davvero brava/professionale Dee Wallace che entrava di diritto tra le più brave e prolifiche attrici dell'horror anni '80 (e non solo). La regia di Lewis Teague è di buon livello, pulita, precisa, ingegnosa e realistica, insomma da vero esperto del settore e si avvale di una buona fotografia e di una bella colonna sonora, che sottolinea la tensione e dona un'aurea da puro horror alla pellicola. Peccato che il film si perde un po' troppo nel raccontare aspetti famigliari che possono appesantire la visione all'inizio, ma poi l'assedio finale è così realistico (bravo anche il dolce bambino) che si perdona qualche lungaggine di sceneggiatura. E tuttavia non un film trascendentale, ma un film seppur semplicistico affatto evitabile o disprezzabile. Voto: 6,5

venerdì 16 dicembre 2022

I film del mese (Dicembre 2022)

Anche sul Cinema chiude il sipario, un anno è passato e tanto ho visto ed ho apprezzato, ma anche odiato (tra un paio di settimane saprete chi più e chi meno), tra vintage e moderni più di 200 titoli recensiti, un bel bottino che in numero replicato sarà il prossimo anno. Ma il 2023 non si aprirà con la sua consueta rubrica sui film di Natale visti durante le Feste, bensì con un altro speciale cinematografico (non svelo il "protagonista"), che tuttavia è migrata in questo listone decembrino, ben 6 film di Natale accompagnati da altri, ultime rimanenze disponibili. Ed a proposito del Natale (che ancora deve arrivare), potevo esimermi io nel non vedere l'Holiday Special dei Guardiani della Galassia? Assolutamente no, e da Disney Plus ho visto questo recentissimo lavoro/prodotto, spassoso ed effimero come dev'esserlo uno speciale a tema di 44 minuti, un antipasto al previsto terzo episodio delle avventure della scalcinata e irresistibile banda spaziale, che segnerà anche l'addio di James Gunn ai Marvel Studios. Guardiani della Galassia Holiday Special è infatti un corto divertente, piacevole e unico, che riprende la classicità del natale, accompagnandola con l'ironia dei Guardiani (Kevin Bacon nel ruolo di sé stesso è la vera chicca dello speciale, che oltre a far parecchio ridere si concede anche qualche sentimentalismo, immancabile in una storia di Natale). James Gunn colpisce ancora in uno speciale che coordina sorrisi ed emozioni. Una meravigliosa montagna russa emotiva che ho tanto apprezzato. La stessa montagna (ma con alti e bassi giudizi) con cui ho fatto i conti questo mese cinematografico.

Pinocchio (Fantastico/Avventura/Musicale 2022) - Da Robert Zemeckis proprio non me l'aspettavo, va bene che con Le streghe il campanello d'allarme era già scattato, ma scendere così in basso sembrava impossibile, e invece tutto maledettamente vero (abbiamo perso anche lui?), non volevo crederci però se non brutta è sicuramente inutile ed evitabile questa versione "umana ma non tanto" del classico Disney di Pinocchio. Quasi copia/incolla della prima versione ma senza un briciolo di magia. Un leggero tentativo di raccontare qualcosa del passato di Geppetto per poi passare sui binari conosciuti. A parte la fata "turca" ovviamente, molto utile veramente. Ne viene fuori un film artificioso, poco ispirato e pure poco disneyano. La CGI ha alti e bassi, alcune trovate si comprendono poco e fondamentalmente è un prodotto più annacquato del precedente. Da salvare il solo Tom Hanks come Geppetto. Voto: 5
 
Licorice Pizza (Romantico/Commedia 2021) - È una storia d'amore sui generis quella che ci racconta Paul Thomas Anderson nel suo ultimo lungometraggio. Un film più aperto e leggero rispetto al (personalmente deludente) Il filo nascosto, e forse per questo molto più riuscito. Anche se questo è un film strano, circondato da un'aura che non riesco a definire, tra il surreale e il grottesco ma comunque sempre in perfetto equilibrio tra il racconto di formazione e il sentimentale. Grazie a una discreta regia e ad una caratterizzazione dei personaggi piuttosto gradevole, unita alla buona prova del cast, soprattutto quella dei due protagonisti, la storia procede in maniera interessante e piacevole da seguire, nonostante le oltre due ore di durata. Lascia allo spettatore una sensazione positiva, anche se non meglio identificabile, di una storia raccontata con dovizia e con una certa forza emozionale che si fa ben volere fin dalle prime battute. Un film straordinario che vive di momenti perché in fondo non ha bisogno di una storia, ma crea un mondo attorno a queste due figure senza accenni al nostalgico. Bello davvero. Voto: 7,5

mercoledì 30 novembre 2022

I film del mese (Novembre 2022)

Altra carrellata (dopo quella soddisfacente di Maggio scorso) di cortometraggi Disney su Disney Plus. L'avevo detto e così ho fatto, a questo giro ben 8 corti, particolari, molto ben riusciti ed ovviamente tanto belli. Cominciando dal leggendario cortometraggio Destino, cominciato da Walt Disney e Salvador Dalì, completato ed infine prodotto nel 2003 dalla Walt Disney Company, meraviglioso e poetico, regala immagini romantiche in un paesaggio surrealista, capaci di far sognare lo spettatore. Proseguendo con il delizioso La luna, cortometraggio del 2011 diretto dall'epoca sconosciuto Enrico Casarosa (che successivamente dirigerà Luca), poetica metafora pedagogica sull'importanza di lasciare i bambini liberi di trovare la propria strada. Concludendo con gli SparkShorts, serie di cortometraggi animati prodotti dalla Pixar, diretti dai suoi dipendenti a cui furono concessi solo sei mesi e budget limitato per svilupparli. Dei dieci cortometraggi (usciti e pubblicati tra il 2020 e 2021) tuttavia, ne ho visti solo (e per adesso) 6, ossia, l'emozionante Float, che mostra quanto è importante la diversità, l'adorabile La tana, un cortometraggio classico, pieno di cuore, il significativo Purlche racconta una storia universale che parla di accoglienza, sia al lavoro sia nella vita, il toccante Wind, una vera e propria metafora della vita, e sulla forza delle nonne, l'educativo Loop, anch'esso dedicato (come Float) alla comprensione del mondo dell'autismo, in cui un ragazzo loquace e una ragazza autistica non verbale imparano a capirsi, ed infine il simpatico Smash and Grab, l'ennesima (ma piacevole) variazione sulla fuga e sul coraggio, con una storia molto semplice. Forse più in là ne vedrò altri, ma intanto ecco invece i lungometraggi visti questo mese.

Scream (Horror/Thriller 2022) - Alla quinta avventura si ragiona opportunamente sui cosiddetti "requel" imbastendo un film che vuole essere quindi sia continuo con i personaggi amati e sia un capitolo nuovo con nuovi eroi. La cosa funziona perché come insegnava Wes Craven (a cui giustamente il film è dedicato) l'importante è non prendersi mai sul serio fino in fondo, lasciando che l'identità del killer aleggi nell'aria instillando sospetti una volta su uno e una volta sull'altro. Dei tre "vecchi" chi se la cava meglio è David Arquette, mentre tra le nuove leve si segnala un dignitoso Quaid Jr. Tanto sangue, pochi veri spaventi ma la saga resta in piedi. Merito anche dei registi Matt Bettinelli-OlpinTyler Gillett, già in coppia in altre occasioni e con buoni risultati (si ricordi di Finché morte non ci separi), che qui oltre ad omaggiare e citare (forse addirittura eccessivamente), portano a termine il loro compito (nonostante alcuni problemini) egregiamente. Voto: 6

Sonic 2 - Il Film (Avventura/Sci-fi/Commedia 2022) - Simpatico, leggero e tutto sommato divertente. Se già il primo non si poteva annoverare tra i capolavori del genere, questa seconda fatica di Jeff Fowler dedicata al riccio blu più famoso dell'universo procede più o meno sulla stessa falsariga. Stavolta le interazioni tra Sonic e gli umani passano in secondo piano: si parla di salvare l'universo ma è qualcosa che compete solo a esseri extraterrestri (a Tails e Knuckles, personaggi del brand). Si aggiungono così due nuovi protagonisti, mentre il cattivone è sempre il solito Jim Carrey, che va a tutta smorfia. A non cambiare sono il ritmo esagitato, gli scoppi a tutto spiano e la solita storiella scritta veloce veloce. Passatempo indolore, forse troppo lungo ma godibile. Voto: 6

giovedì 27 ottobre 2022

I film del mese (Ottobre 2022)

In anticipo questo mese, come spesso capita d'altronde in questo periodo, tuttavia questa volta non per fare spazio al classico "Movie for Halloween" di fine ottobre, che non è stato soppresso, solo spostato ed inserito nel listone presente (proprio all'inizio), ma per un'altra rassegna inerente alla notte delle streghe, ovvero l'Hallowgeek con gli amici della Geek League, in cui presenterò un albo a fumetti con le storie più paurose della "festa". Negli anni scorsi è capitato che andassero a braccetto, ma da questa volta in poi (salvo ripensamenti o difficoltà), non succederà più. In ogni caso altro materiale a tema horror c'è e molto ho già dato durante l'anno, basta scegliere con cura cosa vedere la notte di Halloween, così come bastano questi miei consigli su film di qualunque genere da vedere o meno.

Halloween Killer (Horror/Commedia 2004) - Piccolo gioiellino cult di cattiveria e cattivo gusto ambientato in un bizzarro microcosmo dove sembra che tutti siano stupidi o quasi (bisogna chiudere un occhio su diverse incongruenze e inverosimiglianze, ma se si sta al gioco dello script il divertimento non manca). C'è un po' di tutto: gattini morti ammazzati, donne incinte e ciechi malmenati, un padre sbudellato davanti alla sua intera famiglia, senza contare piccole blasfemie (il killer mascherato da Gesù) e un finale beffardo che non poteva essere migliore. Sciocco ma decisamente godibile. Pochi soldi, ma tante buone idee. Non serve altro per fare un buon horror e questo film ne è la prova. Jeff Lieberman mischia horror e comedy trovando un giusto equilibrio (una commedia nera travestita da slasher movie). Una pellicola tutt'altro che politicamente corretta (citazionista non per caso), che vuole essere irriverente e ci riesce. Certo, il doppiaggio è abbastanza mediocre, gli attori un po' così, e tra questi c'è la Katheryn Winnick futura Lagertha (il bambino invece totalmente odioso), ma Satan's Little Helpers, che si avvale di una "maschera" alquanto efficace e di gran resa scenica, un piccolo spazio merita, almeno tra gli amanti dello slasher. Voto: 6+

Nell'erba alta (Dramma/Horror 2019) - Mentre guidano verso la California, due fratelli, Becky e Carl, si addentrano in un campo del Kansas, attirati da una richiesta di aiuto. Tratto da Stephen King, il film di Vincenzo Natali (il famoso regista de Il cubo) è un horror che funziona nel ricreare atmosfere cupe ed angosciose legate ad un luogo apparentemente idillico e in realtà minaccioso e terrorizzante, ma è più riuscito nella prima parte rispetto alla seconda, in cui appare più convenzionale con la storia maggiormente "tirata per le lunghe". Inoltre i personaggi sono poco convincenti e pure la stessa star del film, ovvero Patrick Wilson, appare poco convinta. Nulla di memorabile (alla fine si ha l'impressione che l'idea si potesse sfruttare meglio) ma comunque non male, l'intrattenimento c'è. Voto: 6