giovedì 11 febbraio 2016

I cartoni animati con cui sono cresciuto

Dopo i telefilm e i programmi tv con cui sono cresciuto è arrivato il momento dei cartoni animati. La lista è così lunga che ci vorrebbero giorni per farne un post, perché da piccolo (intorno agli anni 90) c'è stato un boom di cartoon e io ne guardavo parecchio di cartoni animati, da mattina a sera, come tutti credo, ne mandavano in onda tantissimi, di tutti i generi e tipi, quelli per ragazze e ragazzi, per entrambi e per quelli che non volevano crescere, tutti. Tanti però li vedevo ma non tutti completi, certi li vedevo ma non sapevo la puntata o stagione, solo di alcuni, pochi a dir la verità, ho visto tutti gli episodi.
Ma andiamo con ordine, innanzitutto ci sono cartoni che tutti almeno una volta tutti hanno visto, partendo da Tom & Jerry, una interminabile caccia al topo, non riusciva mai a prenderlo e quando succedeva immancabilmente sfuggiva, come a Willy il coyote e Titti & Silvestro. Difficilmente capitava di non vedere Braccio di ferro e i suoi miracolosi spinaci, Picchiarello e la sua esuberante risata, Tazmania e le sue vertiginose avventure, Snoopy e i suoi simpatici amici, Scooby-Doo e le sue 'finte' paurose avventure, Pollon e la sua miracolosa polvere bianca. Ma non solo, adoravo i Flintstones e le loro incredibili e divertenti vicissitudini all'età della pietra, le fantastiche e bellissime storie di Papà castoro e i suoi tre marmocchi (che ancora non capisco come si chiamassero veramente), come anche le storie dell'elefante Babar e il suo regno, Mignolo e prof alla conquista del mondo senza successo, senza dimenticare uno dei più belli in assoluto, Pingu, così semplice ma così educativo e divertente che è un peccato non mandino più in onda.
Rimanendo sempre all'infanzia non posso non parlare anche di Yattaman, un robot che combatteva per la salvezza del mondo, di Topo Gigio in Bentornato topo gigio e la sua stupenda vocina, le mostruose avventure di Carletto il principe dei mostri, le avventure nel nostro corpo umano di Siamo fatti così, molto istruttivo, del divertentissimo Conte Dacula, e rimanendo in ambito mostri, da Brividi e polvere con pelleossa a Niente paura, c'è Alfred!. Altro genere ma veramente molto bello era il simpatico, carino, dolce e coccoloso cagnolino di Hello Spank e il dinosauro amico di una generazione Denver in Ti voglio bene Denver. Tanti altri, di bellissimi, tra cui i Pokemon, di cui però non ero proprio un fan accanito ma ero affezionato a Pikachu, The Mask e le sue strabilianti e spumeggianti avventure, all'ispettore più stralunato e imbranato di tutti, L'ispettore Gadget, poi c'erano ben due versioni dei Ghostbusters, da The Real Ghostbusters, la versione originale Filmation's Ghostbusters, la versione più fantasiosa, ma tutti e due molto divertenti, e poi due cartoni di nicchia, di cui però molti ricorderanno o forse no, Biker Mice da Marte e Street Sharks, due cartoon molto futuristici, di mondi lontani e di esseri mostruosi che proteggevano le strade.
Man mano che facevo grande però il genere cambiava, e si passava a tanti disparati generi. Partendo da quello sportivo, uno dei cartoni cardini, principi della mia generazione (armato dalla passione per il calcio), non potevo infatti non vedere, Holly e Benji. Correvano e correvano, come dei dannati, senza sapere dove andare, senza sapere quando arrivavano e per un gol potevi aspettare anche giorni, uno dei pochi visti completamente. Poi c'era Mila e Shiro, perché mi attirava l'aspetto sportivo, la competizione, essendo io uno per certi versi molto competitivo, e quindi lo vedevo, certo, c'era anche l'aspetto romantico, però a Mila preferivo l'amica con i capelli neri. Infine, potrebbe entrare in questo genere, anche l'indimenticabile Uomo Tigre, che sembrava violento e duro, e forse lo era, ma da piccoli non ci facevamo caso, vedevamo solo questo uomo mascherato che combatteva. Da questo è nata poi per un certo periodo (10 anni fa), la passione per il wrestling che al momento è sparita. La sigla poi era ed è una delle più belle che mi sono entrate in testa. Un capitolo a parte meriterebbero poi le sigle dei cartoni animati, certe indimenticabili. All'epoca anch'io, come forse tanti maschietti, avevo una cotta per Cristina D'Avena, la sua voce e le canzoni tutte stupende, che ancora adesso quando canta ci fa rivivere bellissimi ricordi.
Sempre parlando di romanticismo e amore, vedevo sia il cartoon che la serie proprio con la D'avena di Kiss me licia, un cartone romantico e divertente. Rimanendo in questo ambito c'era un bellissimo cartone, che a me ha sempre messo molto malinconia, Flo e la sua triste e malinconica avventura alla Robinson Crusoe nel cartoon L'isola della piccola Flo. Poi due cartoni a cui ero e sono molto affezionato, di cui ho visto tutte le puntate, ossia Nadia, il mistero della pietra azzurra, una vivace ed entusiasmante viaggio alla ricerca della verità. Noi maschietti ci identificavamo con Jean perché volevamo essere al suo posto per viaggiare in questa adrenalinica avventura, aiutando la ragazza a trovare la sua famiglia e risolvere il mistero, riuscendo forse a conquistare il cuore della bella Nadia. Adesso, la serie, con un nuovo adattamento e senza censure, va in onda sul canale Sky Man-ga (149). Sempre su questo canale pochi anni fa ho visto finalmente tutti gli episodi (48) non censurati di Capricciosa Orange Road, la versione originale ridoppiata, in Italia conosciuta col nome di E' quasi magia Johnny. Ai quei tempi mediaset censurava qualsiasi cosa, anche quando non serviva affatto, come in questo caso, non c'era niente di scabroso. Ero anch'io come il protagonista non solo timido e impacciato, ma perdutamente e follemente innamorato di Sabrina.
Cambiando genere non possono mancare alcuni cartoni decisamente più femminili ma che ugualmente vedevo, ogni tanto. La prima è ovviamente la leggendaria Heidi, io ancora dopo decenni non mi spiego dove l'altalena fosse attaccata e come facevano le caprette a dire 'ciao'. Poi c'erano altre due ragazzine con i loro problemi, da Annette ad Anna dai capelli rossi. C'era anche una in ambito musicale ed era Magica magica Emi. Addirittura ho anche visto un cartone veramente trash, ossia What a mess Slump e Arale, ironico, cinico ma simpatico. Una serie cult era invece Occhi di gatto, tre ladre di professione che avevano una doppia vita, di notte rubavano gioielli e tanto altro. Infine la serie che piaceva a tutti, perché non si sapeva se Lady Oscar fosse uomo o donna. Vabbè scherzo però effettivamente qualche dubbio c'era, comunque la vedevo anche perché a me piace molto la storia, e la Rivoluzione Francese è stato un evento che ha letteralmente cambiato il nostro mondo. Tornando però a ladri e affini, la serie più incredibile di tutte, un cartone simbolo di una generazione è stato Lupin III con le sue pericolose e movimentate vicende ladresche. Ma il viaggio non finisce qui, ci sono poi cartoni che hanno riscosso così tanto successo da diventare poi soggetti per il cinema.
Prima su tutti ovviamente i fantastici, divertenti e colorati (di un unico colore). i simpaticissimi Puffi. Non solo loro però, le tartarughe più famose al mondo in le Tartarughe ninja alla riscossa, tra poco uscirà il secondo capitolo, e la tenera amicizia tra un bambino e un cane, il meraviglioso Belle e Sebastien, anch'esso sta per uscire il secondo adattamento cinematografico. Tanti altri quindi, le strampalate avventure dei poliziotti più inetti del mondo, cioè Scuola di Polizia, e le pazze avventure dei scoiattoli (chipmunk) più famosi al mondo della serie Alvin rock'n roll. Altri invece hanno fatto il percorso inverso, dal cinema e libri ai cartoni, tutti eroi o supereroi, anche in diversi adattamenti, dal pipistrello che combatte le ingiustizie Batman, dal ladro gentiluomo Robin Hood, dai spadaccini a difesa del Re, D'Artagnan e i tre moschettieri, a Zorro il suo inconfondibile segno, da Spider-Man il supereroe più forte e simpatico di sempre, al fantastico e meraviglioso Peter Pan, un mio soprannome ed alter ego, io sono un Peter Pan vivente. Infine due cartoni in cui solo recentemente hanno fatto un film, recensiti giorni fa, il gatto robot spaziale Doraemon, e l'ape più indisciplinata che c'è, L'Ape Maia. Non dimentico ovviamente anche Spongebob e le sue idiote e spassose avventure.
Per ultimo ma non per ultimo, anzi il migliore forse in assoluto visto, cioè la lunga, combattiva ed entusiasmante saga di Dragon Ball, che nell'arco di 15 anni ha divertito e cresciuto milioni di ragazzini che hanno visto e vissuto combattimenti spettacolari per proteggere il mondo da qualsiasi minaccia, un bambino che abbiamo visto crescere e diventare un eroe fantastico, tutte le sue magiche avventure che hanno portato un vivace bambino a diventare un uomo di sani principi. Una saga leggendaria e indimenticabile. Non posso non menzionare anche gli irriverenti Griffin e Futurama (ma sono molto recenti al contrario di tutti gli altri) come anche I Simpons che da trent'anni diverte grandi e piccini. Insomma tanti, tantissimi cartoni animati, sicuramente poi avrò dimenticato qualcuno ma già tutti gli altri possono bastare, e sono bastati a fare di me quello che sono oggi. Serio e responsabile ma anche un eterno ragazzino che non è mai cresciuto, avranno mica fatto male tutti questi cartoni? Ai posteri l'ardua sentenza. Senza di loro però l'infanzia e adolescenza non sarebbe stata una bellissima avventura, un'esperienza che porterò per sempre con me, con tutti quei ragazzini che insieme hanno visto e vissuto grandi momenti, bei ricordi dei mitici cartoni animati degli anni ottanta e novanta.

2 commenti:

  1. Pietro che memoria e quanti ne seguivi...
    Io ne ho seguiti parecchi, ma mi commuovevano sempre anche quando non c'era affatto da piangere e allora ho diradato "la veduta"..Ma sarò normale?
    Però li rimpiango tutti , ma proprio tutti...
    Bacissimo!

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    1. Ne facevano così tanti..non studiavo tanto a scuola quindi avevo tempo, beh in effetti ho buona memoria...li rimpiango anch'io, quelli di adesso non tengono il confronto ;)

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