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venerdì 12 maggio 2017

Remember (2015)

Un "non dimenticare di ricordare" doloroso, estremo, metaforico, estremamente metaforico. E' Remember, l'ultimo film (del 2015) di Atom Egoyan, presentato in concorso alla 72a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia dello stesso anno, che ha poi ricevuto anche una nomination per il Miglior film straniero al David di Donatello 2016, un film bellissimo, un thriller davvero sorprendente e straordinario. Mi aspettavo infatti, anche per colpa del tema e dell'assunto, un buon film storico sull'olocausto o giù di lì, girato da un regista che sa comunque il fatto suo e con un cast di attori della terza età, che come il vino, invecchiando migliorano. Mi trovo invece a dover scrivere di un film molto al di sopra della media che rimarrà impresso nella memoria e nei ricordi (mai titolo fu più profetico) di chi l'ha visto. Il regista difatti costruisce un labirinto della mente, un thriller storico, una vendetta personale, una ricerca delle radici del male, superbo e straordinario. Sorretto da un Chistopher Plummer magnifico e da un Martin Landau altrettanto profondo, il film di Egoyan ha infatti lo spessore del vero capolavoro. Una partita a scacchi per veri intenditori, dove tattica e strategia si intersecano a genialità sino giungere ad un inaspettato scacco matto. Ma il film non è solo questo, si presta a svariati piani di lettura, il bene ed il male intrecciati indissolubilmente, l'uomo e le problematiche esistenziali, l'imprevedibilità della vita e quella della storia del mondo, la precarietà dell'esistenza, la ricerca disperata e disperante del senso della vita, morale ed etica non sempre chiare, banalità del male e talvolta del bene. Sembrerebbe troppo per un film e finirebbe per renderlo superficiale ed inefficace, ma in questo caso con rara (per i nostri tempi) genialità drammaturgica in quest'opera si realizza senza didascalismo di maniera, ma con una tecnica raffinata che conduce ad una "maieutica" (ovvero tramite il metodo socratico, un metodo dialettico d'indagine filosofica basato sul dialogo) lo spettatore, suo malgrado e senza forzarlo.

lunedì 5 ottobre 2015

In ordine di sparizione (2014), Gambit (2012) & Comportamenti molto...cattivi (2014)

In ordine di sparizione, è una dark/black comedy (del 2014) ad ambientazione nordica con un cast eccellente. Nils, che è stato appena nominato 'uomo dell'anno' dai concittadini del piccolo villaggio in cui vive, è colui che si occupa di rendere accessibile la strada a bordo di un imponente spazzaneve. Quando suo figlio muore e la pratica viene archiviata perché trovato vittima di una overdose, l'uomo non accetta questa versione. Ha ragione perché si è trattato di un assassinio ordinato dal 'Conte', un giovane e sadico boss che controlla parte del traffico della droga in perenne contrasto con la banda dei Serbi. Nils decide di arrivare a lui ma per ottenere questo risultato molti dovranno morire. Il titolo del film offre con precisione la scansione temporale dell'azione, vedremo infatti sullo schermo il nome di chi muore in stretto 'ordine di sparizione'.