sabato 27 febbraio 2021

I film del periodo (8-23 Febbraio 2021)

E' cambiato qualche cosa dall'ultimo periodo cinematografico? No. Negli ultimi 15 giorni nulla è cambiato, all'interno del mio microcosmo almeno, perché fuori è successo un po' di tutto, da arancione a giallo, da Conte a Draghi, e poi c'è stata la neve, ed è passato San Valentino e pure Carnevale. A proposito di ciò, nel giorno degli innamorati ho visto un horror, così per dire, e a Carnevale anche, che poi i dolci del periodo carnevalesco non ne ho mangiato manco uno. Che desolazione sì, per fortuna c'è il cinema a farmi compagnia, ci sono i film, ci son stati questi film di oggi. Ed a proposito, continua la missione Japan Animation, quella dei recuperi (da Oscar) e quella delle revisioni vintage, mentre dal catalogo MySky un'altra selezione di pellicole come da programma. E non si ferma ovviamente la Promessa, presto ci sarà quella con le vostre richieste, insomma, film da vedere ne ho tantissimi, e la compagnia mai mi mancherà, e comunque c'è sempre la blogosfera.

Lezioni di persiano (Storico/Dramma 2020) - Che cosa sareste disposti a fare pur di salvarvi la vita? Un ebreo catturato dall'esercito tedesco e diretto verso morte certa s'inventerebbe una lingua per far colpo su un'ufficiale che il persiano vuole imparare. Ennesima storia ispirata a uno dei momenti più bassi raggiunti dalla razza umana, Lezioni di persiano è ispirato a fatti realmente accaduti e riesce a fornire un'ulteriore chiave di lettura di un fatto storico ormai sviscerato in ogni suo aspetto. L'espediente di Gilles, i dubbi dei soldati e del capitano tedesco, la difficoltà di inventare e soprattutto ricordare le parole, contribuiscono a mantenere alto il livello della tensione per buona parte del film. L'eccessiva lunghezza e il fatto che, a un certo punto, le dinamiche si consolidino, fanno perdere parte dell'emotività, anche se obiettivamente quella accumulata nella prima parte basta e avanza. Senza attori particolarmente noti (a parte Lars Eidinger), Lezioni di persiano si appoggia comunque su interpretazioni solide (in primis su quella equilibrata e disperata in parti uguali di Nahuel Pérez Biscayart, co-protagonista nel film 120 battiti al minuto del 2017). Il regista Vadim Perelman (ucraino naturalizzato canadese noto per il suo esordio con La casa di sabbia e nebbia, film del 2003 con Jennifer Connelly) vola basso, limitandosi a mettersi al servizio della storia, che è poi il cardine attorno a cui il film ruota e che lo rende interessante e meritevole di una visione, e questo nonostante le forzature (sul fronte della credibilità) e gli sviluppi poco approfonditi dei personaggi. Voto: 6

Odio l'estate (Commedia 2020) - Aldo, Giovanni e Giacomo, dopo il flop di Reuma Park e il fallimentare esordio da solista di Aldo Baglio con Scappo a casa, tornano (finalmente) quelli di una volta grazie a una commedia divertente, sincera, anche un po' commovente e con un inedito tono agrodolce. E forse non è un caso che questo coincida con il ritorno di Massimo Venier alla regia (lui che è stato il regista e sceneggiatore delle prime memorabili opere cinematografiche del trio). Non c'è grande originalità nell'idea di partenza (tre famiglie in vacanza costrette a vivere nella stessa villa in affitto) e in corso d'opera il trio si autocita con scene che richiamano alla mente altri loro (gran) lavori (la partitella in spiaggia su tutte), ma la storia raccontata è gradevole, molto, affondando le radici in battute e scene da repertorio miscelandole, però, con una dose abbondante di sentimenti (fra problemi personali e di salute, rapporti con mogli e figli, adolescenti e non, anche la partecipazione musicale di Massimo Ranieri, idolo di Aldo, commuove). Odio l'estate è un lavoro quasi serio, dove si affrontano temi importanti e dove si avverte un grande senso di malinconia, soprattutto nell'epilogo, che chiude una bella storia di amicizia (e di riscoperta) che intrattiene, diverte (fantastiche le scene con il carabiniere di Michele Placido) e commuove allo stesso tempo. La scelta delle attrici (Lucia MascinoCarlotta Natoli e Maria Di Biase, più la bella Sabrina Martina) si rivela giusta e quanto mai importante per la riuscita finale. Scorre liscio fino alla fine e lascia col buon umore. Davvero assai godibile. Voto: 7
Dio è donna e si chiama Petrunya (Dramma 2019) - Donna, sgraziata, disoccupata e incompresa: Petrunya è però laureata in storia e, infatti, inconsciamente, prova a cambiare il verso della storia del suo paese in barba a certe regole medievali della religione ortodossa e ai metodi polizieschi delle autorità civili. Sembra una commedia e invece è un vero e proprio dramma sulla condizione della donna in Macedonia che, a ben guardare, non è poi così dissimile dal resto dell'Europa dove, in fondo, il potere è maschio. Il film difatti, palesa tutta la sua satira nei confronti di una realtà patriarcale, fuori dal tempo, in cui la religione pesa più dello stato e la donna è spesso relegata a semplice appendice "domestica" priva di una sua autonomia e dignità. Petruyna, goffa e stordita dagli eventi, non ci sta e nella macchina da presa della regista Teona Strugar Mitevska, palesa quindi tutta l'ipocrisia di una società balcanica fortemente oppressiva nei suoi confronti e in quelli di tutte. È un buon film questo qui, una bella storia civile messa in scena con garbata e arguta delicatezza. Una dramedy esistenziale, con annessi e connessi, diretta senza pecche e interpretata al meglio (da Zorica Nusheva in primis e da Labina Mitevska in secundis), tanto da farsi apprezzare senza incertezze. Voto: 6+

Someone, Somewhere (Romantico/Commedia 2019) - Rémy e Mélanie hanno 30 anni e vivono nello stesso quartiere di Parigi. Barricati dietro agli schermi dei loro computer, entrambi faticano a costruire una relazione, vittime della solitudine della grande città. Questo è un film che fa bene al morale e che dovrebbe essere visto da quante più persone possibile. All'inizio, non sappiamo davvero dove ci porta lo vicenda perché la sua semplicità è più simile a un'idea intelligente per un cortometraggio piuttosto che a un lungometraggio. In effetti, Someone, Somewhere è lo specchio di una generazione di trentenni con la testa, connessi, infelici senza saperlo e in difficoltà nei rapporti umani. Cédric Klapisch firma un'opera toccante, di fine scrittura, in miracoloso equilibrio tra malinconia e umorismo, un film sensibile, leggero e diretto dove insegue ancora la sua piacevole Comedie Humaine del suo cinema (si ricordi in particolar modo L'appartamento spagnolo e/o Bambole russe). La commedia romantica, qui, non ha ancora avuto luogo, ma ci racconta l'inizio di una (probabile) folle storia d'amore (il regista infatti si concentra sul percorso di elaborazione personale che procede l'incontro amoroso) in cui devi prima imparare ad amare te stesso prima di amare gli altri (il titolo originale è non per caso Deux moi: due "io" diventano "noi" soltanto quando ciascuno, dipanato l'intimo groviglio, riesce ad accettare pienamente se stesso). François Civil e (la bella, dolce e carinissima) Ana Girardot sono graziosi e divertenti. Camille Cottin e François Berléand, nei panni dei rispettivi psicologi, portano una sfumatura insolita e sottile. La bella colonna sonora ci accompagna rivelandosi parte essenziale del racconto, di un racconto, di un film, originale, delicato e simpatico, da guardare senza pregiudizi. Un film che personalmente parlando ho particolarmente apprezzato, per la sua autenticità ed arguzia. Voto: 7

John Wick 3 - Parabellum (Azione 2019) - Inizia esattamente dove finiva il secondo, con il nostro eroe in fuga dopo aver ricevuto la scomunica. Dopo un secondo capitolo leggermente sottotono la saga di John Wick si rialza e torna a livelli alti (la guest star a questo giro è la bella Halle Berry, decisamente meglio di Riccardo Scamarcio). Trama e dialoghi sono sempre minimali ma ciò che fa brillare gli occhi dello spettatore sono la bellissima fotografia e la spettacolarità degli infiniti combattimenti. L'azione è infatti bella e spettacolare, in cui Keanu Reeves, che non è più un giovanotto, riesce a divertire e vorresti vederla sempre di più. I due capitoli di The Raid hanno fatto scuola e si vede, come qualche gustosa citazione, qua è là e dei bei cameo come quello di una rediviva Anjelica Huston. Action raffinato ed elegante lontanissimo dallo stile macho/muscolare della media del genere. Finale aperto che lascia intendere un (già annunciato) sequel. Voto: 6,5
Sword of the Stranger (Animazione/Azione 2007) - Film d'animazione giapponese, un cappa e spada abbondante come nel solco della tradizione orientale nell'azione dinamica, dove una lotta di potere è sfondo per una amicizia tra due ragazzi di età e origini diverse (la storia è quella di un Ronin senza nome che deve proteggere un bambino da un gruppo di assassini che vuole rapirlo per condurre un misterioso rituale). La bellezza delle scene e l'ottima resa dei combattimenti (piuttosto sanguinolenta ma non eccessiva) la fanno da padroni (il comparto tecnico non per caso è il miglior aspetto di questo film, dove buona è anche la colonna sonora oltre all'animazione di alto livello). Le due figure non vengono però troppo approfondite, la trama si mantiene piuttosto lineare (anzi, a parte la non originalità è pure lacunoso in certi sviluppi) e i dialoghi abbastanza semplici. Detto ciò, comunque mi risulta impossibile dare una valutazione negativa: sarà anche sconclusionato, però riesce a catturare sempre, in ogni singolo istante, l'attenzione dello spettatore. E così che Sword of the Stranger, diretto da Masahiro Andō, disponibile gratuitamente alla visione su VVVVID (e in cui versione si può notare la pregevolezza del doppiaggio), nonostante tutto, si faccia apprezzare (gustosi oltretutto i rimandi agli spaghetti western, e non solo). Una visione piacevole, sopratutto se si è amanti del genere cappa e spada come me. Voto: 6,5

Tramonto (Storico/Dramma 2018) - Napszállta (come da titolo originale) si sviluppa su coordinate molto simili al Figlio di Saul, dello stesso regista ungherese László Nemes. Come la disumanità del campo di concentramento dove si muove il protagonista alla ricerca spasmodica di suo figlio, anche nel contesto della Budapest alla vigilia della prima guerra mondiale l'atmosfera è spettrale e cupa, indice della piena decadenza dell'impero austro-ungarico. In tale contesto si muove una donna (la Juli Jakab già presente nel precedente film del regista) alla ricerca del proprio fratello mai conosciuto. La ricostruzione d'epoca e la fotografia sono notevoli, la regia pienamente all'altezza, ma dopo un inizio promettente la sceneggiatura rivela tutta la sua inaspettata mediocrità. Nella sostanza dove era secco e coinciso il Figlio di Saul, in Tramonto è un minestrone allungato fatto di dialoghi inconcludenti di mezze domande e risposte che per nulla definiscono i personaggi, tanto che nella confusione è difficile stabilire chi sta dalla parte di chi o di cosa. Una delusione, un passo falso che non mi aspettavo, soprattutto ripensando al bellissimo film precedente del regista, l'unico vero motivo che mi aveva spinto a vedere questo qui. Voto: 5

Mudbound (Dramma 2017) - Per la regia corretta e controllata di Dee Rees, Mudbound è un onesto melodramma in costume prodotto da Netflix, che ci catapulta negli orrori e nelle incoerenze di una nazione che ha martirizzato troppo a lungo la sua popolazione, in nome di una libertà di vita e di pensiero per troppo tempo rimaste appannaggio della sola classe dominante bianca. Un trio di attori quasi star come Jason Clarke, Carey Mulligan e Garrett Hedlund, più la cantante Mary J. Blige si impegnano lodevolmente a dare anima e corpo ognuno al loro intenso personaggio, e bravo appare pure l'attore nero Jason Mitchell nel tratteggiare con credibilità il carattere orgoglioso e fiero del suo soldato costretto a tornare in patria, ma in cuor suo distante mille miglia dal quel crogiolo di cattiveria e prevaricazione che così male lo riaccetta tra le sue redini insanguinate e violente. Peccato che questo affresco corale di notevole livello visivo paghi un sovraccarico di tematiche legate proprio ad ognuno dei personaggi, e che il ritmo non pare essere dei più fluidi e la durata, a mio parere eccessiva, non aiuta nel lasciarsi coinvolgere in tutto e per tutto. Ma pur non mantenendo tutte le aspettative, forse per eccessiva ambizione, rimane comunque un discreto film. Un film, seppur sopravvalutato (le quattro candidature all'Oscar paiono eccessive, giacché in nessuna categoria nominata sembra brillare), che vale una visione. Voto: 6+

ANGOLO VINTAGE
Stand by Me - Ricordo di un'estate (Avventura/Dramma 1986) - Un piccolo classico del cinema sull'adolescenza, film icona degli anni ottanta, questo è Stand by me (a cui tuttavia personalmente gli ho sempre preferito altri, ma indubbio il suo valore). Un film che sa raccontare, con estrema sincerità e semplicità, il ricordo nostalgico di un adulto (sollecitato da un evento infausto) sul periodo "perduto" della propria adolescenza, soffermandosi sulla straordinaria avventura di quattro ragazzini, che si perderanno di vista nel prosieguo della propria esistenza, ma la cui amicizia perdurerà e continuerà a legarli nelle rimembranze. Rob Reiner è abile nel narrare storie adolescenziali, connotandole di una vena amara (esemplata dalle esperienze familiari di ciascuno di essi tutt'altro che rose e fiori) ma allo stesso tempo riscattandole in virtù dei momenti magici e indimenticabili che i quattro amici hanno vissuto insieme. E' un tributo al tempo fanciullezza che, per quanto possa essere travagliato, rimane pur sempre il periodo più bello dell'esistenza di ciascun individuo. Credo che il bello di questo film sia sempre stato e stia proprio in questa semplicità dichiarata: lo si vede, trascorre leggero, quasi senza che ce ne si accorga. E se a suggello di un'operazione ben congeniata a monte come questa (dopotutto parliamo di un racconto di Stephen King, uno dei suoi pochi non horror), si segnalano una convincente selezione musicale che accompagna i diversi livelli della storia e una perfetta scelta di casting, allora il gioco è fatto (anche se perfetto comunque non è). Per me una piccola gemma, non un capolavoro (o almeno per me non lo è mai stato), ma un excursus di sicura presa in grado di riaprire pagine sopite nel tempo (lo "sbloccaricordi" per eccellenza). Voto: 7,5

Ecco infine i film scartati ed evitati del periodo: Lei mi parla ancora, St@lker, Il segreto della miniera, Sei minuti a mezzanotte, T-34 - Eroi d'acciaio, Le ragazze del Pandora's Box, Squadrone 303. La grande battaglia, Capone, Red Snake, Acts of Vengeance.

38 commenti:

  1. Mi hai ricordato che devo assolutamente vedere il film di A.G.G **
    Ne ho sentito parlare bene, in effetti :) ma me ne ero proprio scordata xD lo recupero questo week end :)

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    1. Un bel film, mi autocito:

      Film quindi nella tradizione di Aldo, Giovanni e Giacomo: buoni sentimenti dal sapore agrodolce (forse anche troppo agro quel colpo di scena..), sprazzi di road movie e la giusta celebrazione della famiglia e dell'amicizia. Merita una visione, anche per cancellare il ricordo di film come "Reuma park".

      Molto bravo Placido nel cameo :)

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    2. Placido al top. Quello deve fare. E basta. ;)

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    3. P.S. Odio l'estate è davvero la fine di ogni tentativo di restare a galla. Direi basta. Facessero teatro e skecth dove conoscono i tempi comici e ancora li sostengono. ma queste storie di altri tempi, con dentro robe assurde come la scena col vecchio compagno di classe o la fuga del cane.. ma dai.. più irreali di John Wick..

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    4. @Paola Sì, il ritorno tanto atteso di un trio fantastico, ma penso comunque che la fine sia arrivata..

      @Riccardo Perfetto, hai detto benissimo ;)

      @Franco Placido è sempre un grande, punto. Beh insomma, anch'io direi basta, ma cinematograficamente parlando per me funzionano ancora.

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    5. La scena della fuga del cane in effetti ammazza il film...ahah...Quella del vecchio compagno di classe mi è piaciuta in realtà :D

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    6. @Franco e Riky In effetti...comunque John Wick è palesemente irreale, e non cerca di non esserlo, è finto sì però che goduria ;)

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    7. Ho visto (per poterne parlar male con cognizione di causa) anche John Wick Paraculum. Mi spaventa che tu ritenga spettacolari combattimenti dove, anche se arrivano in trenta, ad affrontare il nostro John Accorsick, ci viene sempre uno per volta. Ma davvero non vi sentite trattati da scemi? bah!.. dimmi almeno che te ne accorgi e ti va bene così..

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    8. Ma guarda che nella maggior parte sono tutti così gli action o i combattimenti, uno per volta, non sono mica tutti Bud Spencer :D
      Da scemi? Ma no, si sa che è fumettoso John Wick, e detto questo i fumetti sono ovviamente irreali..

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  2. Di questi ho visto solo John Wick 3 che spacca alla grande e Stand by me, indimenticabile.

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    1. La più bella saga action degli ultimi anni non per caso ;)
      Era da tanto, rivedere Stand by me è stato bello :)

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  3. Ma davvero non hai mangiato nemmeno una chiacchiera o una ciambellina??
    Che cattiveria. 😅

    Comunque John Wick 3 lo guarderei volentieri. I primi due non mi sono dispiaciuti, e poi Keanu Reeves mi farebbe guardare di tutto.
    O quasi, dai. 😂😂

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    1. A dir la verità le chiacchiere non mi piacciono e le ciambelline nemmeno l'ombra s'è vista...
      Sempre la solita, in questo caso però condivido, come mena Keanu Reeves non mena nessuno ;)

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  4. Dico solo che Stand by me rivaluta (fortunatamente) una collezione davvero appena sufficiente, con punte di cinema che andavano direttamente nel cestino di Quelli da evitare.

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    1. Faccio bene allora a vedere un film vintage ogni volta, altrimenti tu me li bocci tutti i periodi cinematografici :D

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    2. Ho visto Someone, somewhere.. e so di per certo qual è la scena che te lo ha fatto piacere: quella col gol annullato a Ibra per fuorigioco.. ahahah

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    3. Hai ragione, ma non solo quella :D

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  5. Anch'io devo vedere quello di Aldo Giovanni e Giacomo, io loro primi lavori li conosciamo a memoria! Se hanno recuperato solo un briciolo di quella freschezza...

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    1. Secondo il mio punto di vista (da conoscente anch'io) sì, poi dipende ;)

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  6. Stand By Me! Non mi stanca mai!

    E sto aspettando da tempo di trovare la trilogia di John Wick in Bluray, ma per ora niente quindi alla fine mi mancano ancora il secondo è il terzo, purtroppo...

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    1. No, non stanca Stand by me, eppure non è uno di quei film che rivedrei ancora e ancora :)
      Forse perché sarà una quadrilogia a breve..

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  7. MIo caro PIETRO so solo parlare con nostalgia di " Stand by me" una pellicola che ha già una colonna sonora vincente, un film semplice ,( si stenta a credere che sia anche opera di Stephen King,), ma a me fa sempre piacere rivederlo. L'ennesimo John Wick, pur essendo ripetitivo, fa sempre piacere ammirare alcune scene, e la figura di Reeves fa sempre piacere a vedersi. Un velo pietoso per Scamarcio. Per le altre tue recensioni , un nulla assoluto per me. Non le ho viste. Grazie come sempre e un abbraccio

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    1. Si stenta sì, ma King dopotutto è uno scrittore con la S maiuscola ;)
      Beh sì, nuovi modi e tecniche di combattimento adrenaliniche e spettacolari :)
      Come sempre grazie a te, ciao!

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  8. Pensa: Odio l'Estate l'ho visto giusto ieri sera. Distante anni-luce da ciofeche come Il cosmo sul comò, non ai livelli dei loro primi film, ma piaciuto. Non ti fa ammazzare dal ridere (e direi che non era quello l'intento), il soggetto è un po' ovvio e qualche scena si poteva evitare (l'autocitazione della partita di calcetto), ma a parte questo ti lascia qualcosa, cosa non da poco.

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    1. Già è vero, e siccome succede abbastanza raramente ormai, giusto premiarlo con un bel voto e un giudizio positivo ;)

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  9. La nostra regione invece ha fatto il contrario rispetto alla tua, da oggi, 1 marzo siamo passati da giallo ad arancione. Mi ci sto abituando già all'idea di passare un secondo compleanno in casa. Almeno quest'anno, rispetto all'anno scorso in questo periodo, i ristoranti sono aperti per le consegne a domicilio.
    Fra tutti questi film ho visto solo John Wick 3, diverse volte fino ad adesso e concordo con te, è decisamente meglio del secondo.
    Mi hai incuriosito parecchio con il film Stand by me, me lo devo vedere perché ho un certo presentimento ;)

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    1. Sì, ma il rischio di passare nuovamente in arancione c'è, per fortuna quest'anno anche nel mio caso le pasticcerie per la torta dovrebbe stare aperti in ogni caso, salvo il nuovo DPCM...
      Beh sì, lì purtroppo bastava il solo Scamarcio ad abbassare il livello...
      Strano, perché non puoi non conoscerlo, comunque assolutamente da vedere ;)

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  10. John Wick è meglio del secondo ma non raggiunge le vette del primo, anche se alcuni "omicidi" sono notevoli.
    Mudbound ormai l'ho visto troppo tempo fa per ricordarlo ma non mi era dispiaciuto affatto.
    E Stand by Me... beh, è un cult e non si tocca!

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    1. Concordo su quanto hai scritto su John Wick, sperando in un quarto ancor migliore ;)
      Non è brutto no, solo non ha quella spinta dal renderlo notevole.
      E chi lo tocca, e non credo mai ci sarà un remake :)

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  11. Tramonto visto e patito a Venezia nella sua luuunghissima messa in scena ero riuscita a rimuoverlo.
    Per il resto, mi segno il francese Someone, Somewhere che non conoscevo e che sembra giusto per me!

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    1. Giustissimo altroché, ed io che credevo l'avessi già visto, ma sono comunque curioso (ora più di prima) di leggerti ;)

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  12. "Stand by Me - Ricordo di un'estate" non l'ho mai visto, prima o poi lo devo recuperare! 😊

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    1. Meglio prima che poi, ma comunque assolutamente sì ;)

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  13. Grazie per i consigli, li ho trovati veramente interessanti. Ciao e buona serata.

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  14. Ma tu guarda, ho visto Odio l'Estate proprio gli scorsi giorni (al plurale perché l'ho visto in 3 tempi, prima di addormentarmi la sera, anzi, di crollare).
    Concordo totalmente con la tua recensione, nulla da aggiungere se non che ho molto apprezzato la scena delle 3 mogli che fanno il bagno nude. Sarò (sono) malato ma ho apprezzato anche il culo della cicciona 😝
    Mo aspettiamo le uova di Pasqua, che vorrei prendere quella di Superman.

    p.s. per me, dopo che per la prima volta ho saltato il pandoro, mi sono rifatto a Carnevale, con frappe e castagnole (queste solo una volta ma quelle che fa mia madre, le migliori).

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    1. Beh sì, un culo è sempre un culo :D
      Superman o non Superman basta che arrivano, fondente meglio ;)

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