sabato 5 giugno 2021

[Games] Videogiochi del periodo (Aprile/Maggio 2021)

Tra i tanti giochini offerti da SEGA lo scorso ottobre c'era pure Golden Axed: A Canceled Prototype, un picchiaduro come quelli di una volta, decisamente vecchio stile, non per caso specie di reboot del videogame Golden Axe, degli anni '90. Tutto nostalgicamente bello, peccato che era solo un demo e dalla durata esigua (massimo 5 minuti), però ammetto che mi è piaciuto. Non mi è invece piaciuto scoprire che dei tre giochi offerti da Ubisoft lo scorso inverno, solo Trials Rising (di cui ho parlato 2 mesi fa, Qui) era "abbordabile". Nel senso che non facevano per me e/o non erano granché, ho provato infatti a giocare ad Anno 1701: History Edition, gioco di strategia e simulazione, ma dopo 30 minuti mi è venuto a noia. Discorso diverso invece per l'altro, un simulatore di volo di tipo adventure action dal nome Starlink: Battle for Atlas, che neanche ho provato perché non è mai stato il mio genere. Simulazione di guida sì, ma astronavi od aerei da pilotare proprio no. Una piccola fregatura insomma, con l'unica consolazione che erano gratis, e che comunque quello a cui ho giocato (quell'unico appunto dei tre) non era affatto male, anzi. Di gratis in quest'ultimo periodo videoludico invece c'è solo SteamWorld Dig, che era "sepolto" da un po' nella libreria di Origin, tutti acquistati gli altri (da Steam), giochi di cui parlo/scrivo oggi, giochi che hanno riservato sorprese ed alcune avversità, ecco quali.

DreadOut - Un survival horror che ha un'atmosfera davvero inquietante ma purtroppo lo contamina con un boss inutilmente difficile e una trama vuota (che cannerà subito e non avrà spiegazione). Fin dall'inizio, l'atmosfera inquietante ti avvolge, ma è un vero peccato che non sia stato fatto uno sforzo maggiore nei personaggi, che sono decisamente piatti. E tuttavia, mettendo da parte la deludente mancanza di sviluppo del/dei personaggi/o, le meccaniche di gioco sono in realtà piuttosto rinfrescanti e divertenti con cui giocare. Usando la fotocamera del tuo smartphone per scattare foto e, infine, sconfiggere i demoni, con l'unico inconveniente in quest'ultimo caso che la fortuna giochi un ruolo non da poco, perché scattare non è facile (certe volte sembra non pigliare proprio) e perché questi maledetti demoni/fantasmi sono stronzi, muovendosi spesso a tradimento. Ciò diventa particolarmente evidente quando devi affrontare uno dei boss appunto più stronzi, la Scissor Lady, ti ritrovi intrappolato in una stanza minuscola con un fantasma che esce dalle pareti e ti colpisce con le forbici. Questa battaglia in sé è la parte più esasperante del gioco. Tanto che vorresti lasciare, cosa che in verità ho fatto, anche perché annesso a ciò l'esasperazione aumentata colpa del metodo di "risveglio", ridicolo limbo da percorrere senza sosta, 30 secondi od anche 2 minuti, che noia. Ho continuato perciò tramite soluzione video internettiana. E mi sono accorto di quanto deludenti fossero gli enigmi e del fatto che, dal momento che la grafica è abbastanza semplice, i fantasmi fossero ben dettagliati, avendo qualcosa in più rispetto al resto dei personaggi viventi in DreadOut, paradossale davvero. In questo senso, caspita che spaventi! Digital Happiness riesce a rendere al meglio questo gioco puramente incentrato sul terrore, e su alcuni livelli sicuramente funziona (dannatamente sì). Peccato però per tutto il resto, compresi alcuni bug, nonostante una versione, la mia, aggiornata. Non mi è dispiaciuto, però non ci rigiocherei, ma dovrò farlo, perché ho pure l'espansione, mannaggia. Voto: 5,5

SteamWorld Dig: A Fistful Of Dirt - Originariamente uscito sullo store digitale del Nintendo 3DS, questo giochino platform ha poi raggiunto i personal computer, e passando su Origin è finito sul mio account (sul mio di PC), gratuitamente. Ebbene, questo videogioco, anche se ha dei difetti, risulta molto interessante. Un videogioco che racconta le vicende di Rusty: un (simpatico) robot che ha appena ereditato da suo zio una miniera. Al suo arrivo, però, una serie di terremoti lo fa precipitare nella cava e, con l'aiuto della giovane Dorothy scoprirà che il parente è deceduto. Triste e solo, il nostro protagonista deciderà comunque di esplorare il dono di suo zio, scoprendo molti tesori ed uno strano segreto. SteamWorld Dig è un gioco molto semplice: Rusty deve esplorare la miniera e raggiungere la più bassa profondità possibile. Per farlo, deve scavare il terreno con il suo piccone. Questa attività è molto più complessa rispetto a quanto possa sembrare. Ma niente paura, con la giusta quantità di denaro (raccolti) è possibile rendere Rusty più efficiente, con la giusta quantità di minerali da vendere si aumenta di livello e si possono sbloccare i potenziamenti. Potenziamenti ottenibili anche entrando in strane stanze, tra questi power-up, una trivella che disintegra le rocce e la possibilità di cadere senza subire danni. Questi contenuti danno al gioco una sensazione di Metroidvania che spezza la monotonia dell'esplorazione, bello sì, anche se non sempre è un piacere, in parte fastidioso come il backtracking. SteamWorld Dig ha, inoltre, altri difetti che non si possono sottovalutare. Per prima cosa i materiali del gioco non sono infiniti. Il terreno scavato, infatti, non si rigenera. Se da una parte ha senso, i materiali diventano limitati! Questo fattore disincentiva il giocatore a spendere soldi per oggetti "usa e getta" in favore a dei potenziamenti. Secondo difetto principale è la ripetitività, ma questo è, cosa aspettarsi in tutta verità (la durata è invece consona). Altro da dire non c'è, perfetto non è, divertente lo è certamente, ma gratis è meglio. Voto: 6,5
Murdered: Soul Suspect - Un avvincente thriller soprannaturale, che vuole raccontare, non spaventare, intrigare anziché meravigliare, questo è Murdered: Soul Suspect, sviluppato da Airtight Games e pubblicato da Square Enix, anche per PC. Un videogioco (in stile azione-avventura con meccaniche stealth) che parte da una premessa inattesa e originale, la morte del suo protagonista, per poi sviluppare in modo interessante la personalità e i poteri ormai spettrali di quest'ultimo mettendoli al servizio di un gioco investigativo abilmente congeniato (tecnicamente poi, non proprio eccelso ma fatto bene). Imprigionato in una sorta di purgatorio infatti, chiamato regno della Penombra, il protagonista (il giocatore) dovrà affinare i suoi (nostri) nuovi poteri da spettro e combinarli con le sue (nostre) innate abilità investigative per svelare la scioccante connessione tra la tua (nostra) morte ed una serie di terrificanti omicidi che stanno terrorizzando la tranquilla cittadina di Salem. Su questa base il gioco si divide sostanzialmente in due modi di operare che si alternano dall'inizio alla fine dell'avventura: il primo, consiste nel raggiungimento del luogo di interesse e della scena del crimine, il secondo, invece, prevede la risoluzione dei misteri attraverso un'elementare ricostruzione degli eventi, utilizzando al meglio gli indizi scovati all'interno delle area. Uno dei punti chiave e quello di maggior forza, di Murdered: Soul Suspect è una storia che cattura e tiene incollati fino al suo sorprendente finale. Trovandoci così di fronte ad un titolo che abbraccia una certa filosofia di sviluppo, che ha come centro il suo grande sbilanciamento verso la narrazione a discapito di un gameplay accattivante. Quest'ultimo infatti, abbastanza semplicistico, bisogna semplicemente esplorare il luogo del crimine e scovare i visibilissimi indizi, ma ci si può sorvolare sopra, la componente narrativa ed emozionale diventa, è, il vero cuore del videogames, in aggiunta alle affascinanti e lugubre atmosfere di una Salem incredibilmente vivi (in aggiunta alla divertente funzione, quando richiesto, di possedere, ed essere così, un gatto, ovviamente nero). Un videogames quindi più che discreto, addirittura ottimo se non fosse per due grosse pecche. Prima pecca l'impossibilità di configurare i tasti a proprio piacimento, forzandomi ad effettuare giochi di prestigio con la tastiera, seconda pecca l'uso di combo (a tre pulsanti) per riuscire ad uccidere i demoni (che, visto il plot, per forza di cose ci sono) che solo con un aiuto esterno ho potuto eliminare. Avrei preferito più demoni, ma più facili da abbattere, che pochi ma difficili da sconfiggere. Tuttavia, e nonostante ciò, resta un prodotto apprezzabile, sempre appetibile agli amanti dei thriller e delle atmosfere noir, col suo ottimo plot, alcuni bei colpi di scena e quell'elemento paranormale che rende tutto più interessante. Non un titolo perfetto, ma che può riservare delle soddisfazioni agli amanti delle storie intriganti (come me), soprattutto se si è propensi a sorvolare sulle mancanze del gameplay, e non solo. Voto: 7+

Outlast - L'opera di una mente deviata, che tuttavia conosce bene quali simboli e immagini mettere in scena (di tutto e di più), l'anello di congiunzione tra l'escape horror e il survival horror, questo è Outlast, sviluppato e pubblicato da Red Barrels, che non smentisce la sua fama, indubbiamente tra i migliori. Ciò che permette a quest'opera di elevarsi risiede: in alcune scelte stilistiche, in un comparto sonoro di qualità, e nell'ottima atmosfera di un manicomio pregno di orrori. Interpretiamo un giornalista d'assalto che ha la brillante idea di visitare (da solo) un istituto psichiatrico apparentemente in disuso, in cui all'interno tuttavia, e recentemente, qualcosa sembrerebbe essere accaduto. E quando il peggio sembra essere ormai messo a nudo ecco che Miles realizza che le cose sono ancora peggiori di quanto avesse immaginato. Diversamente dagli action-horror dove il protagonista può contare sulle armi, qui l'unica possibilità è rappresentata dalla fuga come in Amnesia: The Dark Descent. Il senso di invulnerabilità e d'impotenza è lapalissiano: non ci sono veri e propri combattimenti da espletare, ma una volta scoperti dal nemico potremo solo trovare un nascondiglio, correndo a gambe levate (vietato volgersi, davvero è meglio di no). Outlast è un'esperienza viscerale che non lascia scampo. Trovare un luogo in cui celarsi è fondamentale, anche per ripristinare la salute. La videocamera permette: la visione notturna tramite gli infrarossi, l'individuazione delle minacce più gravi in lontananza (grazie all'uso dello zoom), e la cattura degli indizi più importanti (come le scritte sui muri). Ma l'energia dello strumento non è illimitata, le batterie da ricercare, altrimenti sono guai. Le meccaniche peccano sì di scarsa varietà e l'incedere è molto lineare, però ben strutturato è il tutto. La longevità è variabile, dipende chiaramente dal livello di difficoltà scelto, l'avventura base si aggira in media dalle 3 alle 5 ore, annessi un altro paio d'ore in più per l'ottimo DLC. Whistleblower si materializza sia come un'ulteriore storia parallela che come prequel alle vicissitudini di Miles. Le meccaniche sono le medesime, anche se la violenza perpetrata a schermo è ancora più efficace e viscerale. Outlast tecnicamente non impressiona, ma la tensione resta alta, grazie soprattutto all'ottima effettistica (urla, sospiri, rumori da far accapponare la pelle). Outlast è insomma un signor gioco, una produzione indie, lo si deduce dalla carente sostanza tecnica ma le idee sono buone, anche se sono poche quelle davvero originali. L'atmosfera invece è resa benissimo e in questo tipo di esperienze gioca un ruolo fondamentale. Per avere un quadro dei fatti più completo meglio avere anche il DLC. Preferibilmente astenersi tuttavia, a ciò ed a tutto, se si è deboli di cuore. Alcuni Jumpscare sono in grado infatti di farci saltare letteralmente dalla sedia. Ma se proprio siamo audaci (e un po' masochisti) allora puntare a un'esperienza totale con bassa illuminazione e cuffie. Se sopravviviamo a questo, allora non dobbiamo temere più nulla, o quasi, c'è un secondo capitolo. Voto: 7,5

8 commenti:

  1. Per Golden Axe ho provato sempre amore/odio. Ci si poteva giocare in due, una delle caratteristiche che preferivo da piccolo, giocare con qualcuno senza dover aspettare il proprio turno ma era troppo difficile, faceva perdere la pazienza. Questo nuovo non lo conosco.
    Idem tutti gli altri titoli dell'introduzione, tra l'altro manco di mio gusto.

    Peccato per il primo. Che palle i boss inutilmente difficili (ce ne era uno così in RE Revelations) e assurda lunga camminata nel limbo! Leggo in rete che è ispirato a Porject Zero, a 'sto punto meglio rigiocare a quello!

    Carino quello del robottino, molto indie anche se mi sembra più un titolo da cellulare. Lui, Dorothy... mancavano il leone e lo spaventapasseri 😆

    Ottimo per gli ultimi due, perché come ti ho detto, ci dovrei giocare (prima o poi).
    In Outlast Trinity (per PS4) c'è il primo e il DLC (manco sapevo lo fosse, viene spacciato proprio come uno dei 3 giochi), oltre che al II. Con la breve durata mi fai tirare un sospiro di sollievo, non sopporto più i giochi lunghi! Fantastico per gli zompi che ti fa fare! Non salto sulla sedia da Dead Space, se non dimentico qualche altro titolo.

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    1. Beh nuovo, è un demo, ma non so se faranno anche un nuovo gioco completo di Golden Axe..
      Purtroppo non ho giocato a Project Zero, non potevo immaginare, e comunque ci sono anche dei bug nonostante l'abbiano "aggiustato", diciamo che se l'avessi saputo non l'avrei comprato DreadOut..
      E' quasi per cellulare sì, ma più per tablet, o console integrate, appunto Nintendo 3DS.
      Ottimi sì, e non li ho pagati nemmeno tanto gli ultimi due. Spacciato come secondo perché praticamente lo è davvero, è la continuazione, quindi indispensabile giocare. Gli zompi? Sì, oltretutto i "pazzi" sono dei ca*aca**i :D

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  2. Steamworld Dig mi interesserebbe, sono sempre rimasto legato ai Paltform a due dimensioni, non a caso con alcuni ci gioco ancora.
    Non ho capito se il gioco è gratuito a tutti coloro che hanno Origin o se seguono una logica random in base agli account, perché mio fratello dovrebbe essere ancora iscritto ad Origin, quindi potrei chiedergli di scaricare il gioco in caso. XD

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    1. No, non è più gratis, è stato tempo fa che lo dettero in omaggio e lo riscattai, ma su Origin comunque c'è, non so quanto costa però ;)

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  3. sembra carino il giochino per nintendo 3ds, e in effetti lo possiedo pure il nintendo, quasi quasi

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    1. Sì lo è, e penso che da Nintendo sia pure meglio, perché da PC è più complicato con i comandi ;)

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  4. Sembra carino SteamWorld Dig, ho un debole per i giochi vecchio stile in 2D come quelli di quando ero piccola :)

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    1. Quand'ero piccolo anch'io li adoravo, ma ora prediligo altro, con un alto tasso "tecnologico" ;)

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