Giusto pochi giorni fa è calato il sipario anche sul secondo (e forse ultimo) anno di Scream Queens, l'esperimento televisivo di Ryan Murphy e Brad Falchuk che mescola un genere, l'horror-splatter, a personaggi e situazioni comiche, dissacranti, da inserire nella miglior tradizione "trash" della storia del piccolo schermo. Marchio di fabbrica dei suoi artefici, questo prendersi poco sul serio ha avuto fin dalla prima (eccezionale) stagione (la recensione qui) un effetto destabilizzante e al tempo stesso contagioso. Purtroppo però le disavventure delle tre improbabili eroine in rosa, le spietate e alla moda Chanel #1, #3 e #5 raccontate attraverso il linguaggio giovanile tipico del periodo in cui viviamo e una leggerezza di fondo che aiutava a sopportare le gravi falle di sceneggiatura, che resero Scream Queens un prodotto complessivamente piacevole, perfetta combinazione di divertimento e disimpegno che difficilmente trova paragoni simili in tv (o almeno, non con la stessa irriverenza e spiazzante sincerità), non ha trovato seguito in questa seconda, dato che nonostante le buone intenzioni di Ryan Murphy nell'unire nuovamente l'horror con il demenziale, lo show di Fox che aveva brillato nel corso della prima stagione perché si era presentata come la novità della stagione, nella seconda ha fallito perché ha ripresentato lo stesso schema. In più l'ironia al limite dell'assurdo che ci aveva fatto apprezzare la prima stagione è diventata noia quasi insostenibile nella seconda, la sceneggiatura di Scream Queens 2 infatti è clamorosamente una volontaria ripetizione di quella (certamente passabile da questo punto di vista) della prima stagione. I meccanismi narrativi sono difatti gli stessi della prima, un assassino senza scrupoli vuole vendicarsi di qualcosa successo anni prima che ha coinvolto un genitore (dalla madre si è passati al padre), indossa un costume elaborato (anche se l'unica differenza sembra essere il colore) e uccide in modi orribili le sue vittime. Improvvisamente si scopre che di killer ce n'è più di uno. Insomma, nessuna novità.
Pagine
- HOME
- MY WORLD
- IL BLOG
- CINEMA
- TV & SERIES
- MUSICA
- GAMES
- LETTURE
- POST VARI ED ALTRO
- GEEK LEAGUE
- CONTATTI
- CLASSIFICHE
- FILM ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI
- TUTTI I FILM
- RUBRICHE CINEMA
- SERIE TV ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI
- TUTTE LE SERIE
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- TAG
- MCU
- DC
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- STAR WARS
- ALIEN
- ARCHIVI
- ELENCO ALTRI SPECIALI
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
- HEADER COLLECTION
Visualizzazione post con etichetta Abigail Breslin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Abigail Breslin. Mostra tutti i post
mercoledì 12 aprile 2017
mercoledì 21 settembre 2016
Contagius (2015) & Left behind (2014)
In questo post per cercare di raggruppare un po' di film ho messo insieme questi due film, che nonostante siano diametralmente opposti come genere, storia e altro (anche nel risultato), hanno un elemento in comune, l'apocalisse, nel primo una strana post-apocalisse zombie, nel secondo una misteriosa pre-apocalisse divina. E quindi ecco le recensioni, partendo da Contagious: Epidemia mortale (Maggie), un atipico film horror del 2015 diretto da Henry Hobson, dove una terribile epidemia ha colpito gli Stati Uniti, trasformando le persone in zombie. Un misterioso e non specificato virus infatti consuma la carne di uomini, donne e bambini fino a ridurli in mostri da abbattere. Per evitare che l'epidemia si diffonda ulteriormente, gli infettati vengono perciò portati in zone di quarantena, aspettando l'attesa fine. Molti vivono gli ultimi istanti con le loro famiglie, così è per Maggie, una ragazza sedicenne, riportata a casa dal padre Wade dopo mille ricerche. Ma Wade in cuor suo spera ancora di poterla salvare, di poterla sottrarre a quella metamorfosi dolorosa. Contro di lui il tempo e la polizia, che veglia sulla cittadinanza ed è decisa a preservare la sicurezza degli scampati. Contagious è un'operazione singolare, affascinante e parecchio interessante, poiché al contrario dei migliaia di film sugli zombie si sofferma più sul lato umano del problema, sulla lotta di un padre che deve decidere se internare la figlia contagiata in quarantena da dove sa non uscirà più viva o porre termine lui stesso alla sua vita. Una parabola di vita e morte, di amore e odio, di pace e rabbia, che condurrà gli ultimi giorni di un'adolescente, destinata ad andarsene come nessuno vorrebbe, anche se in questo dramma familiare che si smarca intelligentemente dal genere, diventare uno zombie non significa annullarsi come essersi umani. Si continua ad essere se stessi, a vivere come si è sempre vissuto. Nella dimensione del proprio quotidiano, fare ciò che si è sempre fatto, e mentre la malattia degenera, si rimane coscienti fino all'ultimo istante, soffrendo terribilmente, prigionieri agonizzanti di un corpo repellente fuori controllo in preda ad un incontenibile mordace istinto ferino.
lunedì 5 settembre 2016
Scream Queens (1a stagione)
Iscriviti a:
Post (Atom)


