martedì 28 aprile 2026

Videogiochi del mese di Aprile 2026: Virginia & Assassin's Creed: Odyssey

Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.

Virginia - Un esperimento narrativo affascinante ma profondamente divisivo. Variable State costruisce un thriller esistenziale raccontato solo attraverso immagini, montaggio cinematografico e una colonna sonora straordinaria, rinunciando del tutto ai dialoghi. L'agente Anne Tarver indaga su una scomparsa e sulla sua partner, ma il racconto procede per simboli, sogni e tagli improvvisi, evocando Twin Peaks più nello spirito che nella sostanza. L'atmosfera funziona, così come lo stile low‑poly e l'espressività dei personaggi, ma il gameplay è ridotto al minimo e l'intreccio resta volutamente criptico, spesso più frustrante che intrigante. La durata brevissima e la struttura frammentata rendono difficile affezionarsi alla storia, e anche rigiocarlo con guide o spiegazioni non sempre chiarisce il senso complessivo. Rimane un'opera (dell'anno 2016) elegante e ambiziosa, ricca di suggestioni, ma incapace di trasformare le sue influenze in qualcosa di davvero compiuto. Voto: 6

Assassin's Creed: Odyssey [Gold Edition] - Un viaggio immenso attraverso una Grecia splendida e piena di possibilità. Mi sono trovato davanti a un action‑RPG maturo, erede di Origins ma più vasto, più rifinito e più sicuro della sua identità. Il combattimento è più fluido, i personaggi secondari finalmente credibili e la mappa così grande da sembrare infinita. Navigare tra isole, scalare statue colossali e affrontare mercenari è stato spesso entusiasmante, grazie a un mondo costruito con una cura rara per la serie. Allo stesso tempo ho percepito una narrazione meno incisiva, quasi smarrita rispetto alle radici della saga. La trama principale fatica a trovare un centro e i collegamenti con la Confraternita arrivano tardi, come un'aggiunta più che un fondamento. Eppure, nonostante qualche déjà‑vu, Odyssey resta uno degli episodi più completi e appaganti: un RPG enorme, ricco di scelte, missioni e momenti spettacolari. Il DLC L'Eredità della Prima Lama mi è sembrato solido ma poco innovativo: tre episodi brevi che ampliano la lore degli Assassini senza cambiare il gameplay. Il primo funziona, il secondo è debole, mentre "Stirpe" è il più coinvolgente, soprattutto grazie a Dario. La caccia ai membri dell'Ordine allunga l'esperienza, ma non la trasforma. Il Destino di Atlantide è invece l'espansione più ambiziosa: Campi Elisi, Ade e Atlantide sono scenari spettacolari, arricchiti da nuove abilità e circa venti ore di contenuti. Il primo episodio parte lento, ma l'Ade è memorabile e Il Giudizio di Atlantide chiude con una mappa maestosa e un buon finale per Alexios o Kassandra, anche se la trama del presente resta debole. Guardando l'esperienza nel suo insieme, Odyssey e i suoi DLC rappresentano un punto di svolta definitivo per la serie: un mondo enorme, ricco e affascinante, che dimostra quanto bene Ubisoft sappia muoversi nel genere open world, pur con qualche incertezza narrativa e un legame sempre più tenue con le origini della saga. Un gioco e un capitolo non perfetto, ma irresistibile per chi ama perdersi tra storia e mitologia. Voto: 7,5

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