Un format poco diffuso, una struttura non convenzionale, non facile sembrava in partenza, eppure alla fine si rimane più o meno soddisfatti dalla nuova serie antologica (12 puntate in totale) di HBO, Room 104. Una serie, firmata dai fratelli Duplass (che per HBO avevano già sviluppato la dramedy Togetherness, non con tanto successo), con un concept molto semplice ed una struttura narrativa decisamente suggestiva, si raccontano cose accadute all'interno della stanza 104 di un albergo. Infatti ogni episodio fa storia a sé e l'unica cosa che rimane invariata per tutta la stagione è la location: la stanza 104 di un motel statunitense, non meglio localizzato geograficamente. In tal senso viene spontaneo associare questa configurazione (anche se in questo caso però è sicuramente importante anche menzionare l'influenza della serie britannica Inside No.9, che con Room 104 condivide anche l'ambientazione al chiuso, oltre che il format) a Black Mirror, probabilmente lo show che in questi anni ha contribuito maggiormente (grazie alla sua qualità e al successo ottenuto) a rilanciare questo tipo di prodotti, ed effettivamente si individuano alcuni punti di contatto, seppur esclusivamente a livello concettuale, tra le idee alla base delle due serie televisive: i fratelli Duplass, così come Charlie Brooker soprattutto nelle ultime due stagioni, scelgono di spaziare molto tra i generi narrativi a loro disposizione, proponendo episodi molto diversi tra loro per struttura narrativa, tematiche introdotte e caratteristiche tecniche. Ogni episodio, quindi, ha una storia diversa, con attori e autori diversi, temi diversi, taglio differenti, con un proprio stile caratteristico e sviluppi imprevedibili: non c'è un filo logico evidente o una tematica di fondo a collegare la stagione, né dal punto di vista narrativo che strutturale rispetto alla trama verticale di ogni episodio. La stagione è a tutti gli effetti una raccolta di cortometraggi (considerata la durata molto breve di ogni puntata, poco più di venti minuti) che vanno analizzati singolarmente e che, proprio per questo motivo, determinano l'andamento altalenante della qualità della serie. Anche perché raccontare una storia in 20 minuti è difficile, si può sbagliare in qualsiasi momento e arrivare in fondo senza aver trovato una chiave efficace o senza aver costruito un percorso inattaccabile. Non a caso ad episodi eccellenti ne corrispondono altri molto deludenti e alle volte addirittura disastrosi, con una trama inconsistente e priva di mordente.
Pagine
- HOME
- MY WORLD
- IL BLOG
- CINEMA
- TV & SERIES
- MUSICA
- GAMES
- LETTURE
- POST VARI ED ALTRO
- GEEK LEAGUE
- CONTATTI
- CLASSIFICHE
- FILM ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI
- TUTTI I FILM
- RUBRICHE CINEMA
- SERIE TV ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI
- TUTTE LE SERIE
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- TAG
- MCU
- DC
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- STAR WARS
- ALIEN
- ARCHIVI
- ELENCO ALTRI SPECIALI
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
- HEADER COLLECTION
Visualizzazione post con etichetta Nat Wolff. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nat Wolff. Mostra tutti i post
mercoledì 10 aprile 2019
Iscriviti a:
Post (Atom)
