mercoledì 31 maggio 2023

I film del mese (Maggio 2023)

Non c'è due senza tre, ecco infatti il terzo speciale cinematografico mensile inerente alle principali e più importanti piattaforme di visione di cui ho la disponibilità (ce ne sono difatti anche altre, ma non vengono altresì ugualmente sfruttate), e dopo Sky e Netflix è il turno di Prime Video. Piattaforma streaming o dir si voglia, che produce sia film originali che tanti altri li distribuisce, e in questo senso non essendo alcuni Amazon Original ad un certo punto scade la loro disponibilità di visione, come capitato a The Turning, l'unico di tutti i sedici film da me visti non più disponibili (scaduto a metà mese). Ma visto il risultato finale non certamente una grande perdita, almeno sempre secondo il modesto parere, che ha altresì avuto modo di vedere altri deludenti film, contrapposti ad altri sufficienti e poco più.

Big Bad Wolves - I lupi cattivi (Dramma/Thriller 2013) - Il tema è quello classico, la vendetta nei confronti di un presunto pedofilo, già affrontata in Prisoners (uscito lo stesso anno) senza però l'angoscia (e la potenza) del film di Denis Villeneuve perché attua un meccanismo più distaccato dove l'umorismo sfocia nell'assurdità del grottesco che se da un lato stempera le scene più violente (e ce ne sono, senza peraltro il minimo compiacimento), dall'altro ne aumentano a dismisura il disagio perché l'estrema cura dei dialoghi porta alla risata. Ma questo non vuol dire sia meglio riuscito, anzi, molto altalenante, porta con sé il buono di essere abbastanza originale e il male di affievolirsi ogni tot ciclicamente, però la trama è ben costruita (la regia capace, di Aharon Keshales e del Navot Papushado di Gunpowder Milkshake, notevole la qualità delle performance attoriali), quindi la sufficienza piena è d'obbligo. Un thriller drammatico niente male, e i cui sottintesi sono interessanti, il finale riuscito, però comunque gli manca qualcosa (quel qualcosa che forse Prisoners aveva in più). Voto: 6+

Get Duked! (Thriller/Commedia 2019) - Dall'orienteering al survival: quattro ragazzi di città braccati o blanditi dal popolo selvaggio ed insidioso della campagna. Miscelando con stravaganza ed ironia vari linguaggi, dal teen movie all'horror, dal cartoon al videoclip (di cui il regista, alla sua opera prima, è maestro), il film azzarda una riflessione sul conflitto generazionale. Che ha pure spunti visionari interessanti (i cacciatori mascherati), ma che plana facilmente nella banalità concettuale e nella superficialità narrativa (le prede mostrano un alto grado di idiozia ma non meno demenziali risultano le indagini condotte dai poliziotti in campo). Comunque, moderatamente divertente, le buffe disavventure suscitano infatti più di un sorriso. Humor e ritmo con un pizzico di anarchia. Voto: 6
Tredici vite (Biografico/Dramma 2022) - Bisogna ammettere che, nonostante la vicenda sia nota, il senso dello spettacolo appartiene alla poetica di Ron Howard, che filma una pellicola tecnicamente ragguardevole soprattutto nelle scene all'interno della grotta. Peccato che la sceneggiatura poggi troppo sulla potenza delle scene madri, rischiando di annoiare in qualche fase di raccordo. Peccato anche che la spettacolarizzazione non solo tolga solidità al tutto, c'è tanta didascalicità, ma in confronto a The Cave (che aveva peraltro già ben riportato la vicenda) perdi di autenticità, mancando perciò di profondità. Tredici vite è comunque diretto con competenza e interpretato con professionalità, ma risulta meno coinvolgente del previsto. Alla fine l'intrattenimento è garantito, tanto basta. Voto: 6

Nancy (Dramma/Thriller 2018) - Un plot tutto sommato semplice, non nuovissimo, financo un po' prevedibile nel finale, eppure è la dimostrazione che bontà di regia ed interpretazioni fanno la differenza, soprattutto in prodotti non particolarmente originali, aiutati da malinconiche location innevate della provincia americana (ben fotografate) che creano il mood adatto alla storia. L'enigmatica Andrea Riseborough funziona molto meglio che in Mandy e il resto del cast svolge il lavoro con sicurezza. Un dramma autoriale che non farà la storia ma emozionalmente efficace. Per Christina Choe un promettente esordio registico. Voto: 6

Skylines (Sci-fi/Azione 2020) - Il terzo (ed ultimo si crede e si spera) capitolo è sulla falsariga del secondo (lo stesso Liam O'Donnell ha diretto Beyond Skyline), con scontri spostati però sul pianeta alieno e militari onesti e non. L'originalità, doppio colore a parte, continua a latitare (molti elementi riciclati da altri film del genere), ma il discreto ritmo (a parte qualche lungaggine di troppo, assolutamente superflue e fuori contesto le immagini del backstage sui titoli di coda), il non prendersi troppo sul serio (non bastasse che vedere uomini organizzare piani di difesa con degli ibridi alieni con notevole nonchalance strappi involontarie risate) ed effetti accettabili conferiscono comunque alla pellicola una sua dignità. Una pellicola, nonostante inoltre un cast inefficace e modesto, comunque vedibile. Voto: 5,5

Buttiamo giù l'uomo (Commedia/Dramma 2019) - Due sorelle si disfano di un cadavere, scoperchiando i segreti del villaggio marino. Delizioso thriller, garbato o graffiante alla bisogna, spiritoso ed implacabile, in cui il focus è nell'universo femminile che condiziona la vita sociale con intrighi che culminano nel bordello bed & breakfast. Il film (fratelli Coen docet) è condotto con gusto dalle registe esordienti (Bridget Savage Cole e Danielle Krudy), che si concedono sfizi estetici (soprattutto all'inizio) o narrativi (il coro dei pescatori che scandisce gli eventi come una ballata). Finale brusco ma perfetto nella sua sospensione tutt'altro che irrisolta. E pur con qualche forzatura, il film (sostenuto altresì da una buona prova corale del cast, quasi tutto al femminile) merita la visione. Voto: 6+
The Turning - La casa del male (Horror 2020) - Molte perplessità una volta finita la visione di questa "ghost story" tratta dal racconto di Henry James. Il doppio finale lascia più di un'interpretazione (vorrebbe "scioccare" lo spettatore, dimenticandosi però che non si tratta di una trovata così originale) ed il progetto patrocinato da Steven Spielberg finisce con risultare un vero ginepraio. La location ed i protagonisti facevano presagire a ben altro risultato ma ne viene fuori un horror che non spaventa, privo di suspense, con lo stratagemma dell'uso smoderato dei classici Jumpscare ed effetti speciali non all'altezza. Bravi comunque i protagonisti tra cui spicca il giovane Finn Wolfhard nel ruolo ambiguo del fratello maggiore. Il risultato è un horror di routine, discretamente diretto (da Floria Sigismondi) ed interpretato (c'è pure la brava Mackenzie Davis) ma inficiato da carenze di sceneggiatura, come conferma anche l'epilogo bifido. Voto: 5

Boss Level (Azione/Sci-fi 2021) - Tra action-thriller e sci-fi, un lavoro esplosivo che si basa su concetti (riprende il canovaccio del loop temporale giornaliero) e stili già visti (Auguri per la tua morte ma anche Upgrade, oppure Free Guy, e tanti altri) offrendone però una variante entusiasmante. Carico d'ironia, adrenalina, dettagli splatter e personaggi caricaturali, non molla il ritmo un attimo anche grazie a un montaggio serrato, e una regia (del Joe Carnahan di Copshop), abbastanza valevole. Mel Gibson sembra ormai a suo agio in questi ruoli sopra le righe, Frank Grillo (almeno per questa volta) è un protagonista sorprendente e non dimostra i suoi 55 anni. Quasi un enorme videogioco che non può che divertire, tra strizzate d'occhio e one-liners ad effetto. Forse il finale, l'ultima immagine, mi è sembrato inconcludente e persino troppo aperto per un lavoro che contiene tutti i cliché del genere. Nonostante tutto resta un B-movie godibile. Voto: 6

Big Fish & Begonia (Animazione/Avventura/Fantastico 2016) - Sembra molto debitore ai film di Ghibliana memoria (lo si potrebbe quasi confondere con l'ennesima fatica del maestro Miyazaki) ma Big Fish & Begonia (di tradizione esclusivamente cinese) non possiede, a mio avviso, quella carica, quella potenza visiva ed emozionale che riesca a coinvolgere pienamente. Non mancano i momenti toccanti, nella parte conclusiva specialmente dove l'amore incondizionato viene messo in primo piano nella storia, così come non mancano i momenti visivamente interessanti, dettati da una buona grafica ed un ritmo abbastanza funzionante, ma complessivamente il film di Liang Xuan e Zhang Chun non mi ha appassionato e coinvolto in maniera netta e decisa, soffrendo anche di qualche staticità nella prima parte. Merita comunque la sufficienza, ed anche più, poiché ben fatto tecnicamente e non annoia nemmeno per un secondo. Voto: 6,5
La famiglia Addams 2 (Animazione/Avventura/Fantastico 2021) - Sequel del primo episodio "cartonato" delle avventure della celebre famiglia Addams. Se già il primo non brillava, facendo intuire altresì un target prevalentemente infantile, questo è anche peggio. Una "confezione" adeguata, per quanto attiene alla tecnica di animazione e agli sfondi, nasconde una notevole povertà di idee su trama (una sorta di riaffermazione del sentimento familiare per uno dei personaggi) e gag che fanno a malapena sorridere. Il risultato finale non è quindi un granché, anche perché rimane il problema dei doppiaggi, un po' meno, ehm, celebri (ma soprattutto brillanti) nella edizione di casa nostra. A conti fatti un sequel scialbo e completamente inutile, possibilmente da evitare. Voto: 5+

Hagazussa - La strega (Dramma/Horror 2017) - Film low cost, lento e criptico, riflessivo ed onirico (forse troppo). Poco sangue, pochi spaventi ma un'angoscia profonda che piano piano sale e avvolge la storia. Il primo rimando è sicuramente a The Witch (infatti ne condivide il contesto e una certa propensione per il folklore legato a tradizioni pagane) che però aveva una storia coesa, scorrevole e decisamente più intuibile. Bella la fotografia dei monti, le musiche metalliche e martellanti, le recitazioni teatrali fatte di sguardi che mutano i sentimenti. Quello che manca purtroppo è un po' la sceneggiatura che poteva essere un po' più ficcante, meno a blocchi e forse se anche sarebbe stata più banale avrebbe reso il film meno pesante. Ad ogni modo seguiamo questo regista esordiente. Voto: 6

Il bar delle grandi speranze (Biografico/Dramma 2021) - George Clooney dirige un film classico, già visto anche dal punto di vista della sceneggiatura ma corretto. Mancano guizzi di sorta e la storia di formazione segue iter conosciuti, ma non dispiace la messa in scena sobria e il ritmo, che è lento ma non esangue. Tye Sheridan si fa rubare la scena dalla sua controparte fanciullesca, così che i personaggi più interessanti restano quelli di contorno tra un azzeccato Ben Affleck e un divertente Christopher Lloyd. Prima parte più riuscita della seconda divisa tra amori adolescenziali e scontri col padre assente. Nella media. Voto: 6

La stranezza (Storico/Dramma 2022) - Roberto Andò (regista de Il bambino nascosto) sperimenta l'ardito accostamento tra la coppia comica Ficarra & Picone e il grande Toni Servillo, qui a rappresentare Pirandello in una parte defilata rispetto alla centro della narrazione. Il risultato è interessante, senza dubbio assolutamente sufficiente, ma un film che si poggia troppo, a tratti esclusivamente direi, sulle spalle dei due "comici", senza la cui verve crollerebbe tutto, mentre Servillo è al solito magistrale nel ruolo di Pirandello. Loro tre sono la vera bellezza di questo film, che per il resto vive del fascino di un racconto "semi-vero", alternando una prima parte godibile, briosa, affascinante, ad una seconda più cervellotica e noiosa. Curato, ricercato, in parte forzato, film imperfetto. Voto: 6
Nostalgia (Dramma 2022) - Una storia forte alla base di tutto c'è, quello è innegabile, ma il film purtroppo è diluito con una lentezza estenuante (la passeggiata silenziosa di Pierfrancesco Favino all'inizio lunga un'eternità!) che offusca e appesantisce la storia vera e propria (la storia di un viaggio intenso e doloroso che porta il protagonista a riappropriarsi del proprio passato), che risulta quindi senza mordente e assolutamente prevedibile. Dal fatidico incontro col vecchio amico (non memorabile come scena) il film si sfalda e perde la sua veracità. In ogni caso meravigliosa e coraggiosissima Aurora Quattrocchi, interessante il personaggio di Francesco Di Leva, un prete impavido che mena e non le manda a dire, col suo seguito di ragazzi in motorino che sembrano usciti da Gomorra, ma che stavolta stanno dalla parte del bene, ed infine non assolutamente brutto il film stesso, un film (diretto da Mario Martone) pregevole ma non irreprensibile. Voto: 6

La furia di un uomo - Wrath of Man (Azione/Thriller 2021) - Godibilissimo action in cui il tema della vendetta si miscela con un heist movie a creare qualcosa se non di originale almeno di interessante e convincente. La trama è divisa in capitoli che viaggiano avanti e indietro nella temporalità alla Tarantino, ma il tono non contiene alcuna ironia, anzi, violenza e sguardi corrucciati la fanno da padroni. Jason Statham imperturbabile e perfetto per il ruolo, fiancheggiato da compagni più ciarlieri e istrionici come Holt McCallany e Josh Hartnett. Notevoli lo snodarsi della trama e i vari colpi di scena. Guy Ritchie in cabina di regia (che si rivela nuovamente una garanzia dopo l'altrettanto riuscito The Gentlemen) imprime un considerevole ritmo al girato e tra sparatorie all'ultimo sangue, inseguimenti e sevizie, il divertimento non manca di certo (da sottolineare anche la totale assenza di un'inutile sotto-trama sentimentale). Scontato ma audace. Voto: 6+

I nostri cuori chimici (Romantico/Dramma 2020) - L'ennesimo teen drama che tratta dei problemi esistenziali di ragazzi alla ricerca di un nuovo inizio, tormentati dai piccoli e grandi problemi quotidiani, combattuti tra amori e lutti da elaborare, cicatrici da rimarginare e piccoli passi in avanti verso la ricerca della normalità smarrita. Tutte cose che hanno una loro valenza interessante da affrontare, certamente attuali ma già ampiamente sviscerate in decine di altre pellicole. Nonostante qualche mancanza, la sceneggiatura offre dei validi spunti a cui aggrapparsi: personaggi caratterizzati in maniera apprezzabile, protagonisti di situazioni abbastanza coinvolgenti, dialoghi dotati di una carica emozionale evidente e una narrazione lineare che si prende i suoi tempi ma lascia, alla fine dei conti, soddisfatti della visione. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole ma abbastanza ben definito, merito anche di una prova attoriale degna. Voto: 6

17 commenti:

  1. Amazzoz non ce l'ho ma questi non-Original non mi sono capitati neanche altrove.
    Skyline non sapevo avesse proseguito, il primo mi era anche piaciuto.
    The Turning se lo scopre, me lo fa vedere la signora (io mi sto zitto).
    Get Duked! potrebbe piacermi, mi sembra di capire che abbia la giusta dose di cazzeggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alcuni potrebbero esserci altrove, ma non lo so...comunque sì, anche se non proprio un gran proseguimento...
      Non su Amazon però, come ho detto, The Turning è scaduto...
      Parecchio cazzeggio sì, allucinogeni ed altro :D

      Elimina
  2. A me, invece, la Famiglia Addams piacque eccome. Ma forse, al cinema, fa tutto un altro effetto.

    RispondiElimina
  3. Un voto così basso a Big bad wolves e Hagazussa non te lo perdono :(

    RispondiElimina
  4. Non concordo con solo un 6 a Boss Level e La stranezza. Li ho trovati moooolto buoni!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi ha sorpreso più il primo in effetti, ma ognuno ha i suoi difetti..

      Elimina
  5. Concordo su Boss Level e La Furia di un Uomo: un buon intrattenimento, soprattuto il secondo, molto divertente. Sono d'accordo anche su Tender Bar, non è male ma Clooney poteva osare di più, si è attenuto un po' troppo ai canoni preimpostati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, poteva sì osare, e infatti i due film citati hanno osato un po' e i risultati si sono visti.

      Elimina
  6. Non ne ho visto proprio nessuno, ma ricupererò Get Duked! Ricorda vagamente Severance (che però non mi era poi piaciuto particolarmente), avevo visto un film simile che mi era piaciuto di più, per quanto successivo (e non mi ricordo più quale fosse!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh non è un tema nuovo, ne ho visti anch'io simili, e di migliori, ma vederlo non costa fatica ;)

      Elimina
  7. Nonostante abbia anch'io le tre piattaforme che hai appena nominato, sono riuscita a vedere solo 3 dei film che hai recensito. Per tredici vite e the turning trovo più che giuste le tue reticenze. Ho solo valutato un po meglio, tipo da 7+ o 7,5 il film la furia di un uomo e l'ho fatto per un motivo soggettivo, cioè ho apprezzato la recitazione di Statham che nonostante il personaggio molto impegnativo, ha superato se stesso o almeno ha superato le aspettative che l'imagine di grande action star ci aveva permesso farci di lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S: per non menzionare che l'aggiunta di un altro belloccio al cast, nella persona di Josh Hartnett deve pur contare qualcosa 😜

      Elimina
    2. Non saprei, ma per un buon film contano molte cose, cose qui ben gestite ;)

      Elimina
  8. Io Big Bad Wolves lo avevo adorato per la commistione tra ironia e ultraviolenza che all'epoca mi aveva spiazzata, mentre gli altri che ho visto del tuo elenco li ho trovati carini e nulla più, a cominciare dal Ritchie un po' deludente e sottotono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Deludente e sottotono dici? Non credo, al massimo diverso dal solito...e forse questo non ti ha convinto...
      Spiazzante sì, ma sia in positivo che negativo, visto l'argomento poco "divertente"...

      Elimina