Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da RaiPlay, Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).
The Last Kingdom (1a stagione) - Una solida serie storico‑medievale che unisce ritmo serrato, battaglie credibili e un protagonista diviso tra due mondi. Uhtred funziona come ponte narrativo tra Sassoni e Danesi, sostenuto da un cast efficace in cui spicca il Re Alfredo. L'ambientazione è curata, il "muro di scudi" convincente, e il racconto della nascita dell'Inghilterra mantiene un taglio più realistico rispetto a Vikings, con cui condivide temi e atmosfera ma non l'elemento quasi mitico. La stagione procede veloce, con salti temporali lasciati all'intuizione dello spettatore e una trama che intreccia guerra, fede, vendetta e politica senza perdere coerenza. Qualche limite emerge nei dettagli visivi più moderni e nell'invecchiamento poco credibile del protagonista, ma il finale risulta soddisfacente e chiude bene l'arco dei primi due romanzi di Bernard Cornwell. In sintesi: un racconto compatto, coinvolgente e più storico che epico, consigliato agli appassionati del genere. Voto: 7
Fallout (2a stagione) - La seconda stagione funziona, pur perdendo parte dell'effetto sorpresa della fantastica prima (un ottimo inizio per la serie basata sull'omonima serie di videogiochi di ruolo). È una stagione di transizione, più costruita che esplosiva, ma ricca di idee, colpi di scena e un'espansione della lore che farà felici i fan. Il passato pre‑apocalittico offre i momenti più forti, con una riflessione sul potere che arricchisce la serie. Le parti nel presente, invece, risultano talvolta più prevedibili e meno incisive, complice un ritmo centrale un po' irregolare. Nonostante ciò, i personaggi reggono benissimo: Lucy cresce, il Ghoul rimane magnetico, e l'alchimia tra i due è uno dei punti fermi dello show. New Vegas è un'ambientazione riuscita, piena di citazioni ma non ridotta a fan service. La trama introduce nuove minacce (Enclave, Legione, NCR, House) e rilancia la posta in gioco con un finale che apre scenari enormi, dal Colorado innevato alla rivelazione dei microchip di controllo mentale. In sintesi: una stagione solida, meno sorprendente ma più ambiziosa, che prepara un terzo capitolo potenzialmente devastante senza perdere identità né qualità. Voto: 7,5
Il Baracchino (1a stagione) - Una piccola sorpresa dell'animazione italiana: sei episodi rapidi, un mix di 2D, 3D, stop‑motion e pupazzi che crea un bianco e nero riconoscibile e pieno di carattere. Claudia, doppiata da una brillante Pilar Fogliati, tenta di salvare un vecchio locale di stand‑up insieme a un gruppo di comici‑creature doppiati da Lillo, Ferrario, Ravenna, Rapone, Tinti, Giraud, Matano e Sermonti. La serie (firmata Lucky Red e disponibile su Prime Video) diverte ma sa colpire: tra mockumentary alla The Office e humour irriverente emergono fallimento, lutto, frustrazione e il paradosso del comico che fa ridere mentre affonda. Il quinto episodio, unico a colori, ne rivela il cuore più amaro. I rimandi a Bojack Horseman e a Zerocalcare ci sono, ma Il Baracchino trova una voce propria, intima e legata alla scena stand‑up italiana. Qualche sbavatura c'è, ma l'insieme è fresco, maturo e promettente. Un antipasto gustoso che fa sperare in una seconda stagione più ampia e coraggiosa. Voto: 7+
Cruel Summer (Serie Completa) - La serie parte fortissimo: la prima stagione è un thriller psicologico costruito con intelligenza, giocato su tre linee temporali (1993‑95) che ribaltano continuamente il rapporto tra Kate e Jeanette. Regia, fotografia e cast funzionano, l'estetica anni '90 è curata e il racconto scava con precisione nelle fragilità adolescenziali. Qualche prevedibilità c'è, ma resta una stagione tesa, solida e sorprendentemente matura, capace di parlare anche oltre il pubblico teen. La seconda stagione (ambientata a cavallo dell'anno 2000) prova a replicare la formula, ma ne perde la sostanza. Pur mantenendo la struttura tripartita e una confezione elegante, la storia di Megan, Isabella e Luke scivola nel melodramma, accumula colpi di scena poco credibili e non sviluppa davvero i personaggi. Il mistero è debole, il finale non incide e l'insieme appare confuso. In sintesi: Cruel Summer vale per la sua prima stagione; la seconda conserva la forma, ma non l'anima. Voto complessivo: 6,5
BONUS
Kenshin - Samurai vagabondo (1996-1998) [Serie - 95 Episodi] - Uno dei grandi anime degli anni '90, capace di fondere azione, emozione e riflessione con una naturalezza rara. Dopo un avvio episodico e più leggero, la serie trova rapidamente il suo ritmo e raggiunge il suo apice con la saga di Kyoto, un arco narrativo intenso, ricco di combattimenti memorabili e personaggi che restano impressi. Kenshin è un protagonista carismatico, guidato da ideali forti e da una determinazione che lo rende unico nel panorama degli shounen. Attorno a lui si muove un cast ricco e ben definito, ma è Shishio a dominare la scena: un antagonista potente, affascinante, capace di catalizzare l'attenzione e dare alla serie una profondità inaspettata. Anche i comprimari, pur con qualche momento meno convincente, contribuiscono a creare un mondo vivo e coerente. Dal punto di vista tecnico, l'anime sorprende ancora oggi: animazioni curate, regia dinamica, combattimenti fluidi e una colonna sonora splendida che amplifica ogni emozione. Le opening e le ending sono iconiche e contribuiscono a costruire un'atmosfera unica, sospesa tra dramma, romanticismo e ironia. Pur con qualche episodio meno riuscito e qualche scontro secondario un po' forzato, Rurouni Kenshin rimane un'opera fondamentale. È la storia di un uomo e di un'epoca, un racconto di ideali, coraggio e cambiamento che continua a emozionare e coinvolgere. Un anime da vedere, da vivere e da ricordare. Valutazione 8

Humm, long read, but it is quite a diverse marathon you have had this month, jumping from the shield walls of Saxon England all the way to the neon-lit ruins of New Vegas. It is interesting to see that Fallout is still holding its ground in this second season; usually, when a show tries to expand the "lore" and bring in so many different factions at once, it risks losing the personal heart that made Lucy and the Ghoul so magnetic in the first place. That move to New Vegas sounds like a real treat for the fans, as long as they keep those character relationships as the "cornerstone" of all the chaos. I am particularly intrigued by Il Baracchino, there is something very poignant about using a colorful episode to reveal a "bitter heart" in an otherwise black-and-white world. It sounds like a very brave way to show the struggle of comedians who have to keep the crowd laughing while they are privately sinking. And of course, going back to a classic like Rurouni Kenshin is always a good choice; Kenshin is such a unique hero because he carries the weight of his past sins without letting them turn him into a villain, which is a hard balance to strike in any era. Since you mentioned that the second season of Cruel Summer lost its soul compared to the first, do you think some of these mystery shows should just stay as one-season stories instead of trying to catch lightning in a bottle twice?
RispondiEliminaCiao e benvenuta. Innanzitutto grazie di questo tuo lungo commento, che dire? Sì, ogni mese spazio da un genere ad un altro, e questo mese sono rimasto molto soddisfatto di quello che ho visto. Su Fallout sono d'accordo con te, speriamo che continuino su questa buona strada intrapresa. Sulla quella puntata del Baracchino è proprio come dici, ed è non a caso tra le puntate migliori. Kenshin? Proprio per il suo modo di porsi che l'ho adorato. Per l'ultima questione rispondo sì, ma in questo caso tuttavia non è tanto l'autoconclusività, ma il fatto che la scrittura nella seconda è mediocre rispetto alla prima.
EliminaThe Last Kingdom sono anni che mia moglie lo vuole iniziare ma non c'ho voglia, troppe stagioni! Mo tu però me ne parli così e mi sa che mi tocca...
RispondiEliminaFallout ho visto solo la prima puntata della prima stagione ma lo sto rimandando a quando ci saranno più stagioni. Mi fa piacere che resti su alti livelli anche la seconda stagione.
Affrettati perché a dicembre The Last Kingdom uscirà dal catalogo Netflix, anche per questo motivo l'ho cominciata.
EliminaSì, è fatta bene e con criterio, peccato solo che gli ultimi due capitoli dei giochi ho dovuto scartare.
Sai che invece qui la seconda di Fallout ha un po' deluso? Tutto su alti livelli, ma è stata parecchio altalenante...
RispondiEliminaIl baracchino invece l'ho trovato un "nice try", ma non posso dire mi sia rimasto molto a parte la qualità delle animazioni.
A me basta poco, e a volte chiedo troppo, così spesso mi affido alle sensazioni provate, ma non è comunque facile.
Elimina