Ecco la classifica generale di tutti i videogame giocati, esclusivamente su PC, quest'anno (tutti i post relativi nella sezione/pagina Games & Letture del Blog). Titoli che hanno soddisfatto i miei criteri e i miei parametri fisici e abilitativi in pieno. Ma ci sono stati giochi che questi standard non hanno raggiunto e che ho dovuto per questo scartare. Da luglio scorso (2 soli da gennaio a giugno e di cui ho già detto) ben 23 giochi non hanno passato l'idoneità, per varie problematiche. Perché sprovvisti di una localizzazione in italiano: Adios, CLeM, Dungeon of Hinterberg, Escape Academy, Gamedec, Costume Quest 2, The Gap; Perché rimappatura tastiera non consentita: Close to the Sun, Cat Quest II, Tormented Souls, Windbound; Perché impossibilitato all'utilizzo della tastiera su schermo: Beyond Blue, Faraway: Director's Cut, Faraway 3: Arctic Escape, The Collage Atlas; Per problemi tecnici DreadOut 2, Kao the Kangaroo, Outliver: Tribulation, Supraland; Per problemi logistici e d'abilità: I Puffi - Missione Vilfoglia, Scorn e Pumpkin Jack, mentre Breathedge rilevatosi incompatibile dopo averlo provato.
- 27. Voto: 6 - Black Mirror IV (2017): Un'avventura gotica affascinante per atmosfera e mistero, ma appesantita da limiti tecnici che ne frenano il potenziale narrativo e immersivo.
- 26. Voto: 6 - Submerged: Hidden Depths: Un'esperienza esplorativa lenta e contemplativa, visivamente affascinante ma semplice nel gameplay, che punta tutto su atmosfera, colori e scoperta più che su sfida o tensione narrativa.
- 25. Voto: 6 - Thief (2014): Un reboot con qualche buona idea e un'ambientazione affascinante, ma frenato da limiti tecnici, narrativa debole e IA poco convincente, risultando consigliabile solo ai fan più pazienti dello stealth.
- 24. Voto: 6+ - South of the Circle: Un viaggio narrativo affascinante e cinematografico, suggestivo nonostante scelte poco incisive e un finale debole.
- 23. Voto: 6+ - The Silent Age: Un'avventura breve ma intrigante, sostenuta da enigmi intelligenti e da un'estetica rétro suggestiva, che coinvolge nonostante limiti produttivi e un finale un po' affrettato.
- 22. Voto: 6,5 - Silt: Un'esperienza breve e onirica, inquietante nei suoi abissi in bianco e nero, dove atmosfera e stile visivo brillano più di una narrazione criptica e di puzzle dalla difficoltà altalenante.
- 21. Voto: 6,5 - The Bridge: Un puzzle game cupo e minimalista che gioca con prospettive alla Escher, intrigante nonostante qualche livello meno ispirato e un po' di trial & error, ideale per chi ama gli enigmi visivi in bianco e nero.
- 20. Voto: 6,5 - The Gunk: Un gioco semplice e gradevole, accessibile ma poco ambizioso, che trova la sua forza nella brevità e in un finale sorprendentemente riuscito.
- 19. Voto: 6,5 - Industria: Un indie atmosferico e intrigante, capace di affascinare con la sua Berlino Est distopica e le sezioni di sopravvivenza più tese, ma penalizzato da una durata troppo breve, una sfida altalenante e una narrazione che si interrompe sul più bello.
- 18. Voto: 7- - Bramble: The Mountain King: Una fiaba nordica cupa e affascinante, artisticamente potente e ricca di momenti memorabili, che coinvolge più per atmosfera e narrazione che per un gameplay datato e poco reattivo, restando comunque un'esperienza breve ma intensa.
- 17. Voto: 7 - Until Dawn (2024): Un thriller interattivo solido e ben recitato, capace di intrattenere nonostante scelte poco incisive, personaggi stereotipati e una seconda metà più caotica, risultando comunque un'esperienza piacevole per gli amanti del teen‑horror.
- 16. Voto: 7 - En Garde!: Un'avventura breve ma stilosa e divertente, sostenuta da duelli spettacolari e da un'estetica brillante, che convince nonostante qualche bug e una certa ripetitività.
- 15. Voto: 7 - The Forest Quartet: Un'esperienza breve ma toccante, dolce e sincera, che usa puzzle semplici per raccontare lutto e riconciliazione attraverso il fantasma di Nina, lasciando il segno nonostante la durata ridotta.
- 14. Voto: 7 - Layers of Fear (2016): Un horror psicologico visionario e inquietante, più emotivo che interattivo, che colpisce grazie a un'atmosfera disturbante e a un comparto artistico ispirato, nonostante un gameplay semplice e una durata contenuta.
- 13. Voto: 7 - The Expanse: A Telltale Series: Un'avventura narrativa solida e coinvolgente, ben scritta e ricca di scelte, che brilla grazie a Camina Drummer nonostante limiti tecnici e un DLC poco significativo.
- 12. Voto: 7 - Absolute Tactics: Daughters of Mercy: Un GDR tattico classico, curato e piacevole, che punta sulla solidità più che sull'innovazione, con una storia semplice, un buon mix tra esplorazione e battaglie a turni e uno stile artistico ispirato, nonostante animazioni un po' rigide.
- 11. Voto: 7 - Darksiders III: Un action solido ma meno distintivo, che scorre bene pur perdendo parte dell'identità della serie. Divertente nei combattimenti, meno incisivo in trama e struttura.
- 10. Voto: 7 - Q.U.B.E. 2: Un sequel più ricco e curato, visivamente vario e pieno di rompicapi creativi e soddisfacenti, che convince sul fronte del gameplay pur senza raggiungere l'impatto di Portal e con una narrazione che resta sotto tono.
- 9. Voto: 7 - Maid of Sker: Un survival horror solido e teso, con un'ambientazione inquietante e un ottimo sound design, che pur senza grande originalità riesce a coinvolgere grazie allo stealth alla Outlast, ai pochi ma efficaci colpi di scena e a un uso interessante del folklore gaelico.
- 8. Voto: 7 - The Callisto Protocol: Un gioco solido ma non memorabile, con buoni spunti tecnici e un combat system articolato, che però non riesce a lasciare il segno per originalità, tensione o atmosfera.
- 7. Voto: 7+ - Mafia: Un remake curato e narrativamente solido, che punta tutto sulla storia gangster di Tommy Angelo, convincendo per atmosfera e scrittura nonostante missioni monotone, IA incostante e shooting poco preciso.
- 6. Voto: 7,5 - Devil May Cry 5: Un action spettacolare e accessibile, capace di conquistare anche i neofiti grazie a un gameplay stiloso, personaggi carismatici e una resa tecnica travolgente, che rendono Devil May Cry 5 un'esperienza memorabile nonostante qualche limite visivo nelle battaglie più caotiche.
- 5. Voto: 7,5 - Trek to Yomi: Un action visivamente magnetico, elegante nel suo bianco e nero e ricco di suggestioni alla Kurosawa, che affascina più per atmosfera e regia che per un gameplay ripetitivo e poco vario.
- 4. Voto: 7,5 - GreedFall: Un GDR d'azione affascinante e curato, ricco di atmosfera e dedizione, che intrattiene a lungo grazie a combattimenti vari, un mondo ispirato e un'espansione all'altezza, nonostante qualche limite tecnico e narrativo.
- 3. Voto: 8 - Stasis: Bone Totem: Un'avventura punta e clicca sci‑fi curata e coinvolgente, ricca di atmosfera e riflessioni etiche, che conquista grazie a scrittura, art design e puzzle ben bilanciati, nonostante qualche testo impegnativo e un finale aperto.
- 2. Voto: 8 - Resident Evil 2: Un remake moderno, intenso e curatissimo, capace di offrire tensione, atmosfera e una colonna sonora memorabile, nonostante qualche ripetizione e un Tyrant più fastidioso che spaventoso. Un survival horror che colpisce forte e lascia il segno.
- 1. Voto: 8 - Limbo: Un piccolo capolavoro minimalista, cupo e ingegnoso, che con fisica, atmosfera e silenzi costruisce un'esperienza breve ma intensa, capace di inquietare ed emozionare con sorprendente eleganza.

Ma davvero hai giocato così tanto? Li mortacci tua! Amichevolmente parlando.
RispondiEliminaQuelli che non hanno localizzazione italiano vanno scartati a prescindere, salvo rarissime eccezioni (e devono essere gratis!).
Non posso concordare o dissentire perché ho giocato solo a Limbo (8 meritato!) e Thief (mai finito). Mi fa piacere vedere alcuni che ho in lista o che ho già comprato.
Sì, ma molti sono brevi, e nessuna mania di completamento ;)
EliminaIn effetti è inconcepibile non tradurre in tutte le lingue, come non permettere di rimappare!
Eh sì, te ne ho parlato, come anche dei tuoi nella mia lista.