Il blog si arricchisce di una nuova sezione, una sezione, meglio dire pagina, intitolata "Header Blog Collection", che altro non è che la galleria di copertine che si sono avvicendate tutti questi anni, e tutte prodotte da me. La pagina trovate nella parte destra del blog, oppure semplicemente a questo link. Per quanto riguarda invece il mese in sé per sé, è stato un mese di febbraio (nuovamente) altalenante, ma com'è normale che sia quando l'età avanza. E alla soglia dei miei 40 anni, che festeggerò il 13 del prossimo mese, se mentalmente mi sento ancora un ragazzino, fisicamente non tanto. Però come tengo duro io, tengono duro i miei genitori e mio fratello, anche loro alle prese con dei problemini, si sperano tutti risolvibili. Ma non voglio dilungarmi o esacerbarvi in chiacchiere, ecco subitamente invece, cosa mi ha riservato questo mese.
Capitolo Musica: Possono anche cambiare i fattori, ma alla fine a cambiare non è il risultato, ancora una volta non vince Sanremo chi incontestabilmente avrebbe meritato di vincerlo. Va da sé che la canzone vincitrice di quest'anno è tra le mie sei canzoni preferite, e che difficile era scegliere la vincente senza indiscutibile ragione, ma da lì a trionfare è un altro discorso. In ogni caso è passata anche quest'altra edizione, ma sperando che qualcosa cambi, non aspetto per niente con ansia la prossima.
Capitolo Games: Avevo pure trovato la traduzione, e speravo di riuscire nonostante l'impossibilità nel reimpostare i comandi, a giocare (e finalmente, perché era da mesi fermo nella libreria di GOG) a The Beast Inside, ma quest'ultimo ostacolo si è rivelato invece decisivo (e non capisco come di questi tempi ci siano ancora queste problematiche da affrontare). E così, impossibilitato nel giocare ad un survival horror di grande interesse com'era, ecco un altro, accoppiato stavolta ad un sparatutto.
Capitolo Serie Tv: Una serie così lunga che vederla in un unico "slot" era impensabile, la serie in questione è The Expanse, sei stagioni per un totale di sessantadue puntate (da cinquanta minuti ciascuna). Ma se inizialmente avrei dovuto vedere una stagione ogni mese per sei mesi, la scoperta della scadenza delle prime tre stagioni su Prime Video il 27 febbraio ha scombussolato le carte. Mi sono ritrovato così ha vedere in fretta e furia le prime tre stagioni in tempo per questo di mese, spostando le restanti tre nei successivi. Un cambio di piano che ha un po' ingarbugliato l'ordine di visione, ma che non ha intaccato più di tanto la lista, sempre però parecchio intasata.
Capitolo Cinema: L'anno scorso raggiunsi un record che con i film nominati agli Oscar non avevo mai raggiunto prima, riuscendone a vedere la metà (qui). Quest'anno invece, bottino magro, dato che solo 3 dei 30 totali visti già, e solo 6 quelli resi disponibili alla visione su piattaforme streaming legali. Di questi che compongono lo Speciale dedicato agli Oscar 2025, e trattasi di Nickel Boys (quest'anno poi ho deciso di non fare previsioni di vittoria delle singole categorie, non mi va e non sarebbe credibile), disponibile su Prime Video solo da ieri 27 febbraio. Data ultima tra l'altro per vedere, sempre dallo stesso servizio streaming, The Equalizer 3, uno dei 12 altri film recensiti, che tuttavia da inizio marzo verrà trasmesso su Sky. Rimanendo su Prime, è stato il 6 invece l'ultimo giorno per vedere I mercenari 4. Ho visto infine Joker: Folie à Deux su Infinity Plus nella settimana tra il 31 gennaio e il 6 febbraio. In totale quindi 18 i film visti questo mese, un mese che mi ha regalato ahimè pochissime soddisfazioni.
Accettabili ma non al livello delle migliori: Achille Lauro con "Incoscienti giovani", Clara con "Febbre", Francesca Michielin con "Fango in paradiso", Sarah Toscano con "Amarcord", Joan Thiele con "Eco", Marcella Bella con "Pelle diamante" e per la simpatia e orecchiabilità, The Kolors con "Tu con chi fai l'amore" e Coma_Cose con "Cuoricini".
Francesco Gabbani con "Viva la vita": Alterna spesso alti e bassi, questo è un alto, un brano di nostalgica emozionalità.
Olly con "Balorda nostalgia": Indubbiamente sorprendente anche per me, ma per quanto bello, un brano un po' banale.
Simone Cristicchi con "Quando sarai piccola": Una canzone musicalmente scarsa, ma capace con il suo notevole testo di toccare le corde giuste.
Giorgia con "La cura per me": In verità niente di originale, ma canzone che nelle sue mani, anzi che con la sua voce, esplode fragorosa.
Brunori Sas con "L'albero delle noci": A farla da padrone il testo, ma con la musicalità questa bella canzone certamente non scherza.
Lucio Corsi con "Volevo essere un duro": La vera grande sorpresa, lui che, con una semplicità allucinante riesce a rendere magnifica qualunque, cioè questa, canzone.
Maid of Sker - Un survival horror che richiama fortemente "Outlast" per la meccanica stealth e la dinamica di fuga, presentando similitudini con altri giochi per quanto riguarda altre meccaniche e situazioni. La storia, pur essendo piuttosto semplice e poco originale, riesce a qualificarsi come un'esperienza discreta. Questo gioco sorprende nonostante le aspettative. A parte la necessità di concentrarsi di più sull'udito dei nemici e il boss onnisciente, "Maid of Sker" offre un'esperienza della durata media di circa sei ore, invitando i giocatori a prendersi dei rischi per esplorare. Il sound design è efficace nel creare tensione, i Jumpscare sono ridotti al minimo (un valore aggiunto in un genere che tende spesso ad abusarne), e l'ambientazione dell'hotel è giustamente inquietante. La storia utilizza bene il materiale originale, che sia realtà o mito, riuscendo a collegare i punti per una trama capace di regalare anche un paio di colpi di scena efficaci. "Maid of Sker" è un'immersione nell'horror gaelico, che attinge a materiale preesistente per tessere una narrazione nella media del suo genere, ma con spunti interessanti che mantengono il giocatore coinvolto fino alla fine. Voto: 7
INDUSTRIA - Un affascinante gioco indie che ci porta a esplorare una distopica Berlino Est invasa da robot ostili. Uno sparatutto vecchia scuola con enigmi ambientali e una storia intrigante, ideale per chi ama ambientazioni particolari. Tuttavia, il principale difetto del gioco è la sua breve longevità, che non permette alla trama di svilupparsi appieno. Il meglio del gioco emerge nelle situazioni di pura sopravvivenza, claustrofobiche e in perenne inferiorità numerica. Con l'arrivo delle armi più potenti, il livello di sfida diminuisce bruscamente. Anche se presenta spunti interessanti, la narrazione non riesce a rispondere a molti degli interrogativi sorti durante l'avventura (che termina proprio sul più bello, ma un seguito è però già previsto). "Industria" è un'avventura in prima persona non troppo rifinita dal punto di vista ludico, ma che riesce a raggiungere una sufficienza abbondante in altri aspetti. Non entrerà negli annali, ma rappresenta un discreto esordio per la software house tedesca che lo ha creato. Voto: 6,5
[Paramount Plus] Un gentiluomo a Mosca (Miniserie) - Nel 1922, il Conte Rostov viene confinato in una soffitta dell'Hotel Metropol di Mosca. Durante i decenni, osserva i cambiamenti politici della Russia e stringe legami con il personale e gli ospiti dell'hotel. Questo dramma storico è nobilitato da un ottimo cast, eccelso Ewan McGregor nei panni di un uomo di grande eleganza e dignità. Nonostante la presenza di troppi attori di colore nei ruoli di russi minacci il realismo, la storia, dopo una partenza lenta, avvince e commuove. Notevoli la colonna sonora e la produzione tecnica. Un gentiluomo a Mosca non è un capolavoro, ma lascia un'impressione emotiva duratura. Voto: 7
[Netflix] Senna (Miniserie) - Una miniserie non perfetta ma ben fatta, in cui la storia di Ayrton Senna viene trattata con cura e rispetto per i fatti reali, senza stravolgerli per renderli più accattivanti. Il protagonista, sebbene non impeccabile, interpreta bene il ruolo. Alcuni episodi possono sembrare un po' lenti, ma nel complesso la serie funziona e supera la sufficienza, soprattutto grazie a un ultimo episodio molto commovente e ben realizzato, con un tributo finale di 5 minuti da brividi. Rendere omaggio a uno dei più grandi piloti di sempre (che ho ammirato e di cui carriera "ho vissuto" fino in fondo) non era facile, ma il risultato è soddisfacente e ben riuscito. Voto: 6,5
[Disney Plus] What If...? (3a stagione) - L'ultima stagione di Marvel's What If...? si apre con un inizio spettacolare e chiude molte storyline, con graditi ritorni e qualche aggiunta sorprendente. L'idea delle coppie di personaggi è ben riuscita e, sebbene alcune puntate siano leggermente sottotono, a livello tecnico la serie brilla e conferma la sua forza animata. Nonostante un inizio anonimo, la serie animata (che conclude il suo percorso con una stagione discreta e concisa) ha saputo imparare dai propri errori e ha proposto episodi divertenti, deliranti e pieni di sorprese (seconda qui). Sebbene leggera, è molto piacevole. Dispiace che sia giunta alla fine, ma forse è meglio così. Voto: 7
[Sky] I delitti del BarLume (12a stagione) - Formula che vince non si cambia: si ride e si sorride per un'ora e mezza piacevole. Il cast ben rodato rende tutto fluido, ma quanto a lungo si può evitare la ripetitività? Il ritorno delle indagini di Filippo Timi rende questa stagione più interessante dell'11esima, ma il cast ampio rende difficile dare a tutti spazio, e ripetere lo stesso schema non aiuta. Corrado Guzzanti è un gigante, ma il suo personaggio Pasquali ha un arco narrativo sempre identico, e non interagisce quasi mai con gli altri protagonisti. Forse bisognerebbe (tornare a) dare più peso all'elemento giallo. I delitti del BarLume ci ha abituati molto bene, quindi si desidera sempre qualcosa di più. Comunque, l'addio a Marcello Marziali è tenero ed emozionante, ed è sempre bello ritrovarsi a Pineta ogni anno, comunque vada. Voto: 6+
[Sky] The Blacklist (10a stagione) - La decima e ultima stagione, nonostante alcune lacune e scelte affrettate, è riuscita a risollevare in parte il livello della serie, offrendo una conclusione dignitosa. Peccato che il cambiamento repentino di Red lasci i suoi conoscenti (e spettatori) basiti e di cui vera identità nessuna aperta rivelazione, lasciando solo supposizioni sul fatto che sia Katarina Rostova, la madre di Elizabeth Keen. Così si chiude una storia decennale con un protagonista carismatico. Seppur con una trama non sempre all'altezza della magistrale interpretazione di James Spader, la serie è stata sempre gradevole. Tuttavia, è giusto che ora sia giunta al termine. Voto: 5,5
[Prime Video] The Expanse (1a, 2a & 3a stagione) - La serie è ambientata nel ventitreesimo secolo, in una sorta di "Guerra Fredda" tra Terra e Marte, con i Cinturiani come terzi incomodi. La prima stagione costruisce una storia cosmica con elementi classici, utilizzando il materiale di partenza per creare una narrazione funzionale e credibile, nonostante il budget limitato. Machismo, scazzottate e sparatorie appaiono più come diversivi che necessità, e manca un vero nucleo narrativo appassionante, ma tutto è interessante. La seconda stagione migliora quanto fatto nella prima, portando a termine le trame e introducendo nuove storie, mantenendo un buon equilibrio. I personaggi evolvono e nuovi volti vengono presentati adeguatamente. La storia appassiona sia nella parte action sia negli intrighi. La terza stagione, pur restando su buoni livelli, fa un passo indietro rispetto alla seconda, con una cesura tra i primi sei episodi e i restanti sette, probabilmente influenzata da fattori esterni. Prima parte fantastica, seconda altalenante, con scrittura dei nuovi personaggi poco ispirata, ma la serie continua a stupire. E continuerà probabilmente ancora a farlo nei seguiti. Voto complessivo: 7
[Sky] La verità secondo Maureen K. (Dramma/Thriller 2022) - "La sindacalista" (titolo originale inspiegabilmente tradotto diversamente qui da noi) racconta la lotta solitaria di una donna volitiva, interpretata da una glaciale Isabelle Huppert (già diretta dal regista in La padrina), contro forze ostili. La trama solleva dubbi sulla veridicità degli eventi, concentrandosi troppo sulle turbe personali della protagonista, a scapito dell'intrigo politico-economico iniziale, ripreso solo nel finale. Il marito della Huppert sembra suo figlio. Il film può valere una visione per chi è fan della protagonista o interessato alla storia vera, ma il ritmo lento rende le due ore di durata pesanti. Voto: 5,5
[Infinity Plus] Joker: Folie à Deux (Musicale/Thriller 2024) - Un'opera sicuramente coraggiosa, ma il risultato finale è alquanto deludente. Sebbene vi siano alcuni momenti di qualità, il film non riesce a decollare e non aggiunge nulla al primo, magnifico capitolo. Todd Phillips tenta di creare qualcosa di originale, ma il risultato complessivo risulta confuso. L'inserimento di numerosi momenti musicali (a mio avviso, solo quelli onirici sul palco sarebbero stati sufficienti) appesantisce la visione e distrae lo spettatore dal fulcro del film. Anche il finale lascia un po' a desiderare, ma dopo tutte le "follie" precedenti del regista, l'ennesimo colpo di scena passa quasi inosservato. Nonostante ciò, il film si salva in alcuni punti grazie all'ottima qualità tecnica (e alle doti recitative di Joaquin Phoenix), ma nel complesso sarebbe meglio stendere un velo pietoso. Voto: 5,5
[Prime Video] I mercenari 4 - Expendables (Azione/Avventura 2023) - La saga inizia a mostrare segni di debolezza (e pensare che il terzo capitolo era già fuori tempo massimo, figuriamoci questo): il legame con gli Anni '80 si affievolisce, con Jason Statham che diventa la spina dorsale del film, mentre il resto del cast è quasi in secondo piano. Sylvester Stallone appare in qualche scena simpatica per poi sparire per un'ora, trasformando l'operazione da vintage a un banale film d'azione sanguinolento, pur con qualche momento dilettevole. Dialoghi poveri e pochi effetti speciali, ma non se ne sente troppo la mancanza. Il risultato è una pellicola guardabile, ma nulla di più. Voto: 5,5
[Sky] Il gusto delle cose (Romantico/Dramma 2023) - La pellicola si distingue solo per la recitazione (dei due maturi protagonisti tra cui Juliette Binoche) e la bella fotografia. Il resto è un lungo film di 135 minuti pieno di nulla, tranne "cibo" (cotto, mangiato e discusso). Questo potrebbe attrarre i fan dei programmi di cucina, ma non salva il film. La durata è eccessiva (anche la metà sarebbe stata troppa) e la trama è inesistente. Tran Anh Hung insiste sul tema centrale, girando con delicatezza ed eleganza, e chiudendo con una bella sequenza finale a macchina da presa rotante. Tuttavia, mangiano troppo in ogni scena, causando alla fine più nausea che fame. Voto: 5,5
[Sky] Drive-Away Dolls (Commedia/Thriller 2024) - L'esordio da solista di Ethan Cohen non è particolarmente brillante (anzi, di sicuro peggiore rispetto a quello del fratello Joel, Macbeth). Con l'aiuto della moglie nella scrittura, dirige un thriller on the road dai toni pulp. Il film si distingue per l'enfasi sul rapporto saffico tra le due protagoniste, ben interpretate e con buona alchimia. Tuttavia, il tono scanzonato non è supportato da dialoghi ridondanti e scatologici, né dalla trama, che si perde in dinamiche pleonastiche e inserti onirici superflui. In conclusione, nonostante qualche risata, è un film da dimenticare, con troppe scene che ostentano relazioni lesbiche. Voto: 5
[Sky] Nina dei lupi (Thriller/Fantastico 2023) - Durante una tempesta solare devastante, una neonata viene trovata nei boschi. La trama, ispirata da leggende antiche, alterna aspetti negativi (brigantaggio) e positivi (rapporto autentico con la natura e i lupi, grazie alle misteriose abilità della protagonista). Le musiche sono inquietanti e l'azione è costante. Nonostante il basso budget influenzi la messinscena e la fotografia, Antonio Pisu (già regista del riuscito Est - Dittatura Last Minute) apre una nuova strada al fantasy italiano con questo originale racconto di formazione. Girato artigianalmente ma con stile autoriale, il film risulta armonico e ben interpretato. Voto: 6
[Sky] Zamora (Dramma/Commedia 2024) - Neri Marcorè debutta come regista con un film ambientato negli anni Sessanta, che esplora la vita impiegatizia, i fallimenti umani e come il calcio possa trasformare la vita, persino nel ruolo di portiere. Attrae dal suo passato (specialmente con Pupi Avati) per creare un film garbato, avvincente e ben interpretato, sebbene non memorabile. Coraggiosa e vincente la scelta di affidare il ruolo principale al poco conosciuto Alberto Paradossi. La ricostruzione scenica è buona, la narrazione semplice ma realistica, culminando in un finale di rivalsa contro le prepotenze. Un'opera discreta, scorrevole e capace di soddisfare tutti. Voto: 6+
[Prime Video] The Equalizer 3 - Senza tregua (Azione/Thriller 2023) - Il Sud Italia è lo sfondo di questo terzo capitolo su Robert McCall, ex assassino governativo. Nonostante l'affetto per la saga, questa volta il film vacilla. La camorra è ridotta a un gruppo di ragazzini prepotenti, ognuno parlante un dialetto diverso. La cameriera promette il "vero cibo italiano" rifiutando il polpo fresco e preferendogli il kebab, un dettaglio che fa storcere il naso. La mancanza di imprevisti riduce la tensione. Denzel Washington invece, come in passato, è sempre convincente. The Equalizer chiude senza grande enfasi, con qualche buona scena di combattimento, ma poco altro. Voto: 5,5
[Sky] Race for Glory: Audi vs. Lancia (Biografico/Sportivo 2024) - Il film di Stefano Mordini racconta l'epico campionato mondiale di rally del 1983, con il classico confronto tra il Davide italiano (Lancia) e il Golia tedesco (Audi). Ma mentre il suddetto funziona bene nelle scene sui percorsi e nei paddock, perde efficacia quando si allontana da questi contesti, mettendo quasi in pausa la narrazione. Nonostante una confezione dignitosa, alcuni elementi superflui, come la nutrizionista, appaiono inutili (Riccardo Scamarcio così così). Il film riesce comunque a riportarci ai tempi d'oro delle gare automobilistiche. Nel complesso, scorrevole ma imperfetto. Voto: 6
[Sky] Another End (Sci-fi/Dramma 2024) - Penalizzato da una regia poco incisiva e una lentezza iniziale, il film mescola fantascienza, drammi familiari, traumi della perdita e affetti in modo interessante. Parte in un modo, poi nella seconda parte diventa imprevedibile e acquista spessore. Notevole la cura delle ambientazioni e dei dettagli, che danno al film un'atmosfera sospesa nel tempo. Un buon film, con ottimi spunti di riflessione, ma un po' "moscetto", freddo, buio e claustrofobico nella visione futuristica e metropolitana. Piero Messina inserisce un finale a sorpresa che tenta di ribaltare la narrazione, riuscendoci in parte, ma meglio che nel cartolinesco L'attesa. Voto: 6,5
[Sky] Prendi il volo (Animazione/Avventura/Commedia 2023) - Una famiglia di anatre lascia il proprio stagno per migrare verso la Giamaica. Il film, di buona qualità (che migliora graficamente nella seconda parte), incoraggia a superare i pregiudizi e ad abbracciare nuove esperienze. Sebbene accenni anche all'educazione dei figli, non lo approfondisce completamente. Le avventure sono altalenanti: crudo il confronto con gli aironi e esagerato lo chef a New York. La parte migliore è nel "Giardino dell'Armonia". Nonostante una sensazione di déjà-vu, risulta gradevole e divertente, trasmettendo messaggi significativi come le migliori pellicole animate. Voto: 6
[Sky] L'esorcista - Il credente (Horror 2023) - David Gordon Green, dopo aver cercato di rivisitare la saga di Halloween con esiti variabili, tenta la stessa operazione commerciale con "L'Esorcista" di Friedkin, un classico dell'horror. Il risultato, purtroppo, è scadente. I richiami all'originale toccano il loro punto più basso con l'apparizione di Ellen Burstyn nel ruolo della madre di Regan, un cameo inutile e ridicolo. L'idea innovativa della doppia possessione è vanificata da una sceneggiatura senza anima, priva di scene forti che potrebbero rendere il film interessante. È uno di quei film di cui ti penti di aver visto e, purtroppo, è solo il primo capitolo di una trilogia. Voto: 5
[Disney Plus] Elton John: Never Too Late (Documentario 2024) - Questo documentario è ideale per i fan devoti dell'artista inglese, più che a semplici conoscitori. Segue Elton John nel suo ultimo tour mondiale e approfondisce la sua evoluzione personale e professionale, l'accettazione della sua identità come uomo gay e il superamento della dipendenza dalle droghe. Nonostante lasci poco spazio ai lati più complessi della sua vita (trascurando varie parti), il film emoziona grazie alle sue canzoni e alla sua capacità di reinventarsi. Un viaggio affascinante per i fan di lunga data e per chi vuole (ri)scoprire (dopo Rocketman) la straordinaria vita del leggendario cantautore. Voto: 6
[Disney Plus] Alien: Romulus (Horror/Sci-fi 2024) - Tra i film della saga, questo è quello che più si avvicina al primo per l'ambientazione claustrofobica e la struttura narrativa a sfoltimento progressivo, con gli Alien che giocano a nascondino. Tuttavia, contiene una gran quantità di riferimenti e citazioni (alcune letterali) ai film precedenti. Meno ambizioso ma più riuscito dei precedenti, abbandona i discorsi filosofici per rimanere ancorato al fanta-horror, con un discreto comparto di effetti speciali (con annessa gradita sorpresa dal passato). Il risultato aggiunge poco alla saga, ma si rivela un solido film di genere, godibile, mai noioso e con alcuni momenti di tensione. Voto: 6,5
[Sky] The Apprentice - Alle origini di Trump (Biografico/Dramma 2024) - Il personaggio di Trump è esplorato dalle sue origini, evitando il rischio di risultare caricaturale. Le ambientazioni degli anni Ottanta sono credibili e accompagnano l'inizio della sua storia, dai primi passi nel mondo della finanza. L'analisi psicologica è efficace nel mostrare il cambiamento del suo atteggiamento, culminando in un malsano rampantismo, tipico di quegli anni. Il protagonista guadagna gradualmente la scena, imponendo la sua natura aggressiva. Il lato controverso è delineato con cura, senza esagerazioni, lasciando al pubblico il compito di trarre le proprie conclusioni. Voto: 6
[Netflix] The Six Triple Eight (Guerra/Dramma 2024) - Racconta una storia poco conosciuta che meritava di essere portata sullo schermo. Perché ogni film che parla di discriminazione ha comunque un prezioso fine educativo a prescindere da qualità ed originalità. The Six Triple Eight (diretto da Tyler Perry e basato su un articolo) è un film classico con pochi voli pindarici e qualche lungaggine, che colpisce ma non sempre riesce a compiere appieno il suo lavoro. In un mix di coraggio, commozione, lotta e sorellanza, lo spettatore entra in contatto con il battaglione che ha portato un po' di pace a chi non l'aveva. Finale classico sull'attenti con musica crescente e lacrima. Voto: 6
[Netflix] Wallace e Gromit - Le piume della vendetta (Animazione/Avventura/Commedia 2024) - Non ho visto le opere precedenti, ma ho giocato a un videogame tempo fa e mi sono molto divertito, e quel divertimento si ritrova anche qui. Spassoso quasi in ogni sequenza, Nick Park si conferma pieno di talento (e avendo visto solo I Primitivi) e l'ennesima nomination agli Oscar ne è la prova. Il passo uno e le curatissime ambientazioni dello studio Aardman fanno da contorno a una storia semplice e funzionale, con qualche elemento vagamente inquietante (i nani-bot alla Five Nights at Freddy's) e un umorismo che vira maggiormente sullo slapstick. Un'ora e venti di intrattenimento simpatico, leggero e non noioso, anche se forse solo i personaggi secondari (la poliziotta) convincono meno. Comunque imperdibile. Voto: 7
[Prime Video] Nickel Boys (Dramma 2024) - Il film è caratterizzato dalla soggettiva dei due protagonisti, due ragazzi afroamericani che fanno amicizia e affrontano insieme gli orrori di un riformatorio in Florida. Questa scelta narrativa, inizialmente faticosa, diventa naturale nel corso del film. Il regista sperimenta con inserti onirici e tagli di luce, sebbene una narrazione più classica sarebbe stata forse più efficace. Tuttavia, I ragazzi della Nickel è un film potente tratto da un romanzo ispirato a fatti reali, che affronta il razzismo con momenti di intensa tensione e speranza. La coppia protagonista offre una performance convincente e il ritmo decolla dopo la prima mezz'ora. Un'opera essenziale per comprendere una pagina oscura della storia americana (una piaga che continua purtroppo a perdurare) e riflettere su amicizia, dignità e giustizia. Voto: 7
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