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lunedì 12 febbraio 2018

Life: Non oltrepassare il limite (2017)

Non strabilierà per originalità, ma Life: Non oltrepassare il limite (Life), che tenta di assolvere al suo compito di mero prodotto ludico, fornendo basi classiche di fanta-thriller già rodate e che fanno una certa presa sul pubblico, si segnala sicuramente come un signor sci-fi horror. Girato con eleganza dallo svedese d'origine cilena Daniel Espinosa, pur essendo l'ennesimo clone di "Alien", questo film del 2017, risulta infatti costruito con invidiabile cura sfociante in un'escalation tensiva a dir poco ottima, concretizzata grazie ad una sceneggiatura che una volta lanciata non ammette attimi di respiro. Giacché questo agghiacciante thriller, ambientato nello spazio e che affronta l'annoso tema della possibilità di trovare altre forme di vita al di fuori della Terra, anche grazie ad un comparto tecnico eccellente (scenografia e ambientazione sono ben curati ed assolutamente realistici), raggiunge, nonostante una trama non solidissima e oltretutto semplice nei contenuti e nello svolgimento (anche se del tutto funzionale), l'obiettivo di diffondere tensione e ritmo fino alla fine. Anche perché la pellicola ci parla di un team di scienziati, guidato dal capitano Kat (Olga Dihovichaya), che a bordo di una stazione spaziale, dopo aver trovato una traccia dell'esistenza della vita su un pianeta ritenuto sino ad allora inospitale, si ritrovano tutti, i dottori Miranda (Rebecca Ferguson) e David (Jake Gyllenhaal), i tecnici Roy (Ryan Reynolds) e Sho (Hiroyuki Sanada), e lo scienziato Hugh (Ariyon Bakare), in una situazione di grande pericolo. La creatura aliena infatti, alla quale viene dato il nome di Calvin, nata da una cellula biologica fossilizzata, fortemente capace di adattarsi all'ambiente circostante (che comincia via via a crescere e a svilupparsi), dopo essersi liberata non darà tregua all'equipaggio, facendo così iniziare un'incubo senza ritorno.

giovedì 20 luglio 2017

L'era glaciale: In rotta di collisione (2016)

Quinto capitolo di una saga longeva e molto amata, ma L'era glaciale: In rotta di collisione (Ice Age: Collision Course), film d'animazione del 2016 diretto da Mike Thurmeier, è probabilmente l'episodio più debole, inferiore al già non brillantissimo film precedente. Le ragioni sono fisiologiche, una delle leggi del cinema smentite raramente da poche eccezioni afferma che i sequel siano in genere molto più deboli del film capofila, lo è anche con L'era glaciale che dopo il bell'esordio del 2002 non ha saputo reinventarsi troppo tranne per l'episodio 3, quello coi dinosauri, dove gli sceneggiatori riuscivano con un escamotage mettere insieme animali vissuti in epoche diverse. In questo capitolo 5 si naviga invece un po' a vista, si accumula la scena di personaggi, tanti, praticamente tutti quelli presenti nei capitoli precedenti con il risultato di togliere tuttavia spazio alle figure storiche, decisamente più divertenti (Sid, su tutti, assai sacrificato, mattatore vero nei film del passato e ora presenza costretta quasi ai margini). In cambio, si acquista poco, solo una figura ci fa convinto in termini comici, lo scorretto Buck che ha anche le battute e le situazioni migliori, il resto è un po' poco, compresi degli antagonisti poco efficaci e praticamente inesistenti. Nel film poi, oltre a non accadere praticamente nulla, il continuo susseguirsi di gag poco divertenti mette il pubblico nella disperata attesa di qualcosa di tremendamente buffo che non arriva mai. Di buffo (anche se meno esplosivo del solito nella sua cornice narrativa) rimangono solo i battibecchi slapstick tra lo Scoiattolo Scrat e la sua ghianda, questa volta su una navicella aliena, che provocherà appunto la rotta di collisione, come suggerisce il titolo, che spingerà Sid, Manny (doppiato non benissimo dal comunque bravo Filippo Timi), Diego e il resto dei loro amici, ad intraprendere un avventuroso viaggio verso nuove terre esotiche per salvarsi.

giovedì 13 luglio 2017

Fuga dal pianeta Terra (2013) & Robinson Crusoe (2016)

Oggi ho messo insieme due film d'animazione non solo perché non sono ottime pellicole (comunque sufficienti), ma perché entrambi raccontano da una prospettiva diversa e inconsueta, ribaltando il punto di vista, una storia più o meno originale, per questo e per tanto, e nonostante una resa non propriamente eccelsa, mi sono piaciuti, anche se il secondo è più per bambini che per gli adulti, ma sono comunque piacevoli da vedere. Partendo da Fuga dal pianeta Terra (Escape from Planet Earth), film d'animazione del 2013 diretto da Cal Brunker (co-sceneggiatore di Ortone e il mondo dei chiCattivissimo me e L'era glaciale 4: Continenti alla deriva), al suo debutto alla regia di un film cinematografico, e basato su un racconto di Tony Leech e Cory Edwards. Un film, un'avventura galattica divertente e godibile (il primo film della Rainmaker Entertainment ad essere distribuito nei cinema) che appunto ci racconta, da una prospettiva inconsueta, di buffi eroi venuti dallo spazio che per l'appunto dalla Terra vorrebbero scappare. I protagonisti, alieni blu del Pianeta Baab, talmente evoluti da avere una straordinaria stazione astronomica, la BASA, con a capo della Sala di Controllo un papà nerd, Gary Supernova, alle prese con la notorietà del fratello minore, astronauta a primo acchito "tutto muscoli e niente cervello", ossia il celebre Scorch Supernova che, durante una missione sul pericolosissimo Pianeta Oscuro (la Terra), da dove molti astronauti non sono più tornati, viene infatti fatto prigioniero (facendo perdere i suoi contatti e nientemeno che nell'Area 51) e quindi starà a Gary prendere il controllo della situazione (questa volta fisicamente) e salvare il fratello, per apparire un eroe anche agli occhi del figlio Kip, che adora lo zio e vorrebbe emulare le sue imprese. Una volta sulla terra perciò, grazie anche ad altri simpatici alieni dall'altissimo QI, imprigionati e costretti a creare una terribile macchina per il malvagio generale Shanker, cercheranno di fuggire e tornare (dopo tante difficoltà e gag divertenti) finalmente a casa.

sabato 20 febbraio 2016

Home: A casa (2015)

Home: A casa (Home) è uno spettacolare e coloratissimo film d'animazione della DreamWorks Animation del 2015. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo per ragazzi grandissimo successo oltreoceano di Adam Rex "Quando gli alieni trovano casa". Dopo che la Terra è stata conquistata, presa in consegna, con estrema facilità, dai fiduciosi Boov, una razza aliena in cerca di un nuovo posto da chiamare casa, tutti gli esseri umani vengono rapidamente spostati, trasferiti, in modo da riorganizzare il pianeta a loro piacimento. Tra questi alieni, perennemente in fuga dai Gorg, capitanati dal cinico Smek, Oh, che spera che questo nuovo trasloco sia l'inizio di una nuova vita, fatta di socialità e di amicizia, ma il resto della sua specie non la pensa come lui. Per di più, Oh commette un errore che rischia di mandare a monte l'intera colonizzazione e deve scappare per non essere arrestato. Durante la fuga, in un supermercato, incontra per caso Tip (prima protagonista di colore della suddetta casa d'animazione), una ragazza adolescente che abitava con sua madre Lucy e il suo gatto Pig, l'unica scampata al concentramento coatto del genere umano in Australia. L'intraprendente Tip, piena di risorse, cocciuta e decisamente avversa a obbedire agli ordini, finirà per ritrovarsi complice, suo malgrado, di questo alieno, un tipo inetto e solitario che vorrebbe solo integrarsi, bandito dai suoi simili. Dopo un'iniziale diffidenza quindi, i due diventano compagni di viaggio, sulla rotta per il ritrovamento della mamma di Tip e forse, davvero, di una nuova vita. Insieme vivranno tantissime avventure e nascerà tra loro una tenera amicizia. Ma i due in fuga si renderanno presto conto che in gioco vi è qualcosa di più che una semplice questione di rapporti intergalattici, imbarcandosi in un viaggio on the road destinato a cambiare le loro vite, ritrovandosi così nell'avventura più incredibile della loro vita, e dimostrando ai rispettivi popoli che collaborare non solo è possibile ma che a farlo potrebbero nascere cose assolutamente meravigliose.

mercoledì 30 settembre 2015

Star-Crossed (1a stagione)

Andata in onda su Fox dal 30 luglio al 10 settembre Star-Crossed è una serie teen drama dai risvolti fantascientifici. Parla infatti di una storia d'amore tra un alieno e una ragazza umana. Ma andiamo con ordine, nel 2014 (quando Emery aveva sei anni) un'astronave aliena con a bordo una colonia di alieni Atriani, precipita in Louisiana. I terrestri credendo si tratti di un'invasione, innescano una guerra tra i due popoli, con perdite da entrambe le parti. Nel bel mezzo del conflitto, Roman, un bambino Atrian, si rifugia in un capannone dietro casa di Emery, la bambina gli porta da mangiare e i due diventano amici. Nel breve tempo passato insieme Emery e Roman creano un legame profondo, ma un giorno le autorità rintracciano Roman e gli sparano, dal quel giorno Emery non lo vede più e pensa sia stato ucciso. Gli atriani, sconfitti, vengono confinati in un quartiere militarizzato chiamato "il Settore". Il leader degli atriani, Nox, e la terrestre Gloria, preside del locale liceo, mettono insieme le loro idee per fondare il "Progetto Integrazione", per promuovere la convivenza pacifica dei due popoli, così nel 2024 sette atriani vengono scelti per frequentare il liceo di Gloria e diverse iniziative sono state previste per far sì che umani e atriani possano conoscersi meglio e vivere pacificamente. E' così che Emery (Aimee Teegarden) e Roman (Matt Lanter) si ritrovano e il loro legame d'infanzia si riaccende rapidamente. Il loro rapporto, però, è minacciato dalla meschinità delle rispettive comunità e dalle volontà delle persone di potere. Mentre nel mondo intorno aumenta la rabbia e il pregiudizio, la loro unione diventa sempre più forte e più pericolosa. Come nell'epica storia d'amore tra Romeo e Giulietta, anche Emery e Roman dovranno fare i conti con le proprie famiglie. Riuscirà l'amore a trionfare e a creare i presupposti per una convivenza pacifica tra le due specie?