Visualizzazione post con etichetta Bruce McDonald. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruce McDonald. Mostra tutti i post

sabato 20 agosto 2022

[Cinema] Horror Fest 2022

Non sapendo quale speciale cinematografico proporre, giacché e paradossalmente come successo in occasione dello speciale sugli Oscar 2022 doveva esserci inizialmente un omaggio in occasione del compleanno di un regista famoso, in questo caso Tim Burton che compirà 64 anni il 25, ma siccome introvabile è il suo film d'esordio (infatti mai visto), ovvero Pee-wee's Big Adventure (però lo festeggerò comunque a fine mese con la visione di un suo film), ho rispolverato un mio vecchio (due anni fa la prima ed unica edizione) pallino, da amante del genere horror ho difatti organizzato la mia seconda piccola festicciola a tema. Per fare ciò tuttavia, e per avere più scelta (ecco fantasmi, entità demoniache, mostri umani e non umani, zombie e pneumatici cinetici), ho dato fondo ad un po' di liste. Da quella esclusivamente del genere horror a quella dei recuperi, da quella delle prime occasioni (praticamente la seconda tranche dello speciale di febbraio Registi alla prova) fino a quella delle curiosità. Ed ecco cosa mi è "toccato" vedere, in alcuni me ne sono pentito, ma mi sono comunque divertito, nel bene e nel male.

The Pact (Horror/Thriller 2012) - Nicholas McCarthy il talentaccio c'è l'ha e la sua opera prima (da un suo precedente cortometraggio) può dirsi un lusinghiero biglietto da visita (vedremo successivamente con Oltre il male, Holidays nel segmento "Easter" e The Prodigy - Il figlio del male, anche meglio e/o peggio esprimerlo), seppur il tentativo lodevole del regista statunitense di divincolarsi dalla classicità e dai cliché, riesce a metà. The Pact sarebbe potuto essere davvero un film avvincente e invece il suo potenziale non viene sfruttato al meglio, infatti nella sceneggiatura sono presenti dei buchi enormi che destabilizzano e confondono lo spettatore, quando invece dando maggiori spiegazioni sarebbe potuto essere un esperimento importante, un misto tra ghost story, dramma famigliare e follia reale. Il risultato è sufficiente, piacevole e basato su buone idee. Nonostante il basso budget a disposizione e attori non proprio di livello (ma Caity Loitz è sempre un piacere da vedere, al contrario di Casper Van Dien) si riesce a creare, tuttavia, un bel filmetto che intrattiene bene e che riserva qualche discreta sorpresa. I dubbi su alcuni passaggi rimangono e resta il rimpianto per un'occasione sprecata, detto ciò questo The Pact è un horror discreto, senza infamia ne lode, ma godibile. Voto: 6

Pontypool - Zitto... o muori (Horror/Thriller 2008) - Un'idea di partenza niente male, una confezione solida ed efficiente, un discreto protagonista. Si seguono le tre unità aristoteliche (un giorno in una stazione radio) e si punta piuttosto in alto: le premesse per un piccolo cult in effetti c'erano tutte, eppure la tensione si mantiene sempre su livelli piuttosto bassi e le idee a tratti sembrano latitare. Non che il film non funzioni: sia la trama che il modo in cui essa è narrata incuriosiscono e rifuggono abilmente il déjà-vu, ma se si cercano emozioni vere conviene cercare altrove. Insomma non perfetto, a causa della staticità di alcuni passaggi, ma davvero originale per quanto riguarda il nocciolo ideologico: il contagio attraverso la parola. Se la prima parte risulta efficace perché l'orrore è solo suggerito (e fa giustizia degli zombie-movie iperrealistici sino al ridicolo), la seconda, pur non ben definita concettualmente, ha il pregio di introdurre un tema inusitato per il genere: il contagio linguistico. Il punto di forza, però, è l'interpretazione di Stephen McHattie, una grande presenza mai sopra le righe. Tuttavia la sensazione di incompiutezza resta. La regia (ad opera di Bruce McDonald) è buona ma non basta (con Piccoli demoni farà un pelino meglio), la sceneggiatura zoppicante alla fine prevale è resta la sensazione di aver assistito ad un film che poteva essere molto meglio, peccato (finale deludente e ambiguo). Voto: 5,5

lunedì 30 ottobre 2017

Movies for Halloween - Hellions: Piccoli Demoni (2015)

Halloween, la notte delle streghe, quale miglior giorno possibile per ambientare una storia horror? quale miglior modo per riproporre per il secondo anno consecutivo (dopo Tales of Halloween e Holidays, che vi consiglio di vedere) due pellicole (il secondo ci sarà domani) per la rubrica Movies for Halloween? E' il caso appunto di Hellions: Piccoli Demoni, film del 2015 diretto da Bruce McDonald, noto soprattutto per l'horror Pontypool (anche se io l'ho ricordo per alcuni passabili thriller e la non eccezionale serie televisiva Transporter: The Series) ambientato questa notte speciale, anche se la festa delle zucche è solo un pretesto per segnare il (folle ad allucinatorio) confine dall'età spensierata dell'infanzia e delle feste casalinghe, a quella dell'età adulta e complicata. Infatti il film, che pare essere "roba già vista", ma che non lo è se solo semplicemente ci si libera dallo stereotipo dei film a tema halloween, è un film surreale dall'introduzione "realistica" con a seguire totale immersione spiazzante, ci si sposta in una dimensione di impossibile collocazione spazio-temporale, caratterizzata da toni violacei in cui gli unici colori a spiccare sono il rosso del sangue e l'arancio delle zucche. Questo perché la storia appunto è ambientata durante la notte di Halloween, quando la diciassettenne Dora, in attesa del fidanzato per recarsi ad un party e soprattutto per rivelargli di essere in dolce attesa, si trova assediata da un gruppo di bambini dalle terrificante maschere. Deve trovare un modo quindi di sopravvivere, anche se questa è una home invasion (che vede assoluta protagonista la ventunenne Chloe Rose, nota soprattutto sul piccolo schermo per la partecipazione a diverse serie televisive di successo) che va oltre la classica lotta per la sopravvivenza, nulla è scontato in quanto la sceneggiatura segue schemi per lo più indecifrabili. Possibile la lettura onirica di un incubo generato dalla gravidanza, ovviamente indesiderata, probabile fonte di inquietudine e paure. Ma niente potrebbe essere come sembra.