
Calato in un contesto di squallore (quello della Campania del malaffare, sordida e disperata, volgare e trash) che ben si sposa con la vicenda, che segue la storia di due gemelle siamesi (senza organi in comune), sfruttate dalla loro squattrinata famiglia (padre, madre e zii) che le "usa" per esibizioni e cerimonie religiose, anche se loro vorrebbero una vita normale,
Indivisibili, drammatico film italiano del 2016 di
Edoardo De Angelis, grazie appunto al racconto della loro passione e desiderio di libertà, che commuove ed esalta, e del loro slancio di fuga dalla ribalta, verso la normalità, che ci impone rispetto insegnandoci la dignità, riesce a fare breccia. Dopo
Jeeg Robot infatti, il cinema italiano sforna un altro piccolo gioiello, anche se da non dimenticare tra i film italiani visti quest'anno il riuscitissimo
Perfetti Sconosciuti e il comunque discreto
La Pazza Gioia, seppur personalmente non mi ha convinto. Quello che convince è il regista, che al terzo lungometraggio si conferma (dopo il discreto debutto di
Mozzarella Story e la buona opera seconda
Perez) come uno dei registi più interessanti del panorama nazionale. Giacché
Indivisibili con la forza del desiderio di libertà delle due ragazze, in cui famiglia e religione non offrono alcun conforto, ma anzi sono parte integrante di una gabbia a cielo aperto, rappresenta il film più compiuto di questo regista, capace di dare sostanza ai personaggi facendoli interagire in simbiosi con il contesto, anche se qui nonostante la ulteriore capacità di centrare storie ambientazioni, calca nuovamente un po' troppo su toni e situazioni (un po' più di controllo esalterebbe maggiormente le vicende raccontate, e qualche grevità in meno non guasterebbe).
Indivisibili però e fortunatamente è una storia più forte e ricca di spunti e simboli, l'immagine delle due sorelle siamesi (le classiche galline dalle uova d'oro per un padre sfruttatore) che caratterizza tutto il film è visivamente potente e umanamente toccante. E quando un medico introduce il dubbio nelle due ragazze (soprattutto in una delle due, più coraggiosa e ribelle), il film fa esplodere nella storia la voglia di fuga da quel mondo asfittico e mefitico delle due protagoniste, interpretate in maniera eccezionale dalle giovani esordienti
Angela e
Marianna Fontana, due interpreti sorprendenti e indimenticabili.