Sono passati ben 24 anni dall'uscita del primo Need For Speed. In tutti questi anni la serie ha avuti diversi alti e bassi, ma uno dei titoli che ha riscosso più successo è stato senza dubbio Most Wanted nel 2005. EA decide nel 2012 perciò di riportare in vita lo storico capitolo affidando lo sviluppo a Criterion Games, già autori del precedente NFS: Hot Pursuit e della (magnifica) serie Burnout (sopratutto del penultimo capolavoro che fu Burnout Paradise). E in tal senso Need For Speed: Most Wanted (anch'esso ricevuto in regalo, in questo caso dalla piattaforma Origin più di un anno fa) più che essere considerato un reboot o un sequel, può essere considerato l'erede spirituale di Burnout Paradise, giacché i produttori rimangono fedeli al loro stile senza mezze misure (praticamente è come se avessero solamente aggiunto la presenza della polizia ed un parco auto su licenza), tanto che probabilmente il titolo doveva essere Need for Burnout. E tuttavia, anche se proprio per questo fatto che il suddetto (che figlio di alcune scelte concettuali discutibili è incapace di apportare incisive innovazioni al genere, giacché riprende sostanzialmente la stessa formula di gioco) non riesca a conquistare la vetta dei racing game, e nonostante alcuni difetti (su tutti la scelta rischiosa e non del tutto riuscita di un open world pienamente accessibile da subito), Need for Speed: Most Wanted è un titolo accattivante, divertente e dichiaratamente destinato agli amanti dei racing game di stampo arcade. Di certo non è un capolavoro ma l'intelaiatura è buona: un sistema di controllo semplice ed immediato, una città da esplorare a rotta di collo ed una modalità single player variegata che si affaccia in rete scardinando il confine tra gioco in solitaria e multiplayer (che purtroppo ho potuto provare raramente dati gli anni passati), e poi tecnicamente il gioco è di buona fattura, certamente più dello sciapo e passabile, sia per la storia (trita) che per il suo gameplay stucchevole, capitolo precedente, che non è stato Hot Pursuit, ma The Run, uscito in mezzo ai due, un episodio che non ha convinto pienamente, proprio per la sua lontananza dal mondo di Need for Speed e dalle caratteristiche tipiche di questi giochi. Certo, in verità questo nel complesso decisamente migliore non è (proprio per la sua strana fusione) ma almeno tutto il resto (in parte) è al posto giusto. Ma prima di sapere cosa sì e cosa no, ecco la trama, anche se una vera e propria non c'è, di NFS: Most Wanted, infatti veniamo immediatamente catapultati per le strade dell'immaginaria città di Fairheaven, e il nostro scopo sarà quello di scalare la classifica dei 10 Most Wanted e conquistare le loro macchine (di queste 31, tutte con licenze ufficiali, possono essere sbloccate semplicemente trovandole per strada, in tal senso la città e i dintorni sono liberamente esplorabili). Naturalmente non sarà un'impresa facile, e prima di poter sfidare questi particolari piloti e i loro bolidi dovremo guadagnare diversi Speed Point.
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martedì 16 ottobre 2018
giovedì 11 maggio 2017
[Games] Rayman Origins, Deus Ex: The Fall, Sacred 3 e Borderlands: The Pre-Sequel
Verso novembre all'arrivo del Black Friday fremevo per vedere quali sconti sui giochi che avrei voluto comprare erano alla mia portata o al giusto prezzo, purtroppo però non ho trovato e non ho comprato nulla. Fortunatamente per me però, oltre ai giochi acquistati e giocati di cui vi ho già parlato parecchi mesi fa (qui), ne avevo già 2 in libreria non ancora iniziati e 2 erano in attesa di cominciare, uno gratuito della Ubisoft che avevo già accennato (Rayman Origins) e l'altro del pacchetto Deus Ex contenente i primi 4 capitoli di cui mancava l'ultimo, a cui ovviamente ho giocato, anch'esso già ampliamente accennato. E in questo post quindi vi parlerò di questi giochi, senza comunque dimenticare che durante gli sconti natalizi ho finalmente comprato l'intero gioco Life is Strange, ovvero tutti i 5 capitoli, di cui però scriverò più in là a gioco completato. In ogni caso prima di cominciare, poiché questo è un argomento non proprio interessante per molti, vi prometto che sarò breve e conciso, non solo perché molti non conoscono questi videogiochi, ma perché quelli che li conoscono, sanno già di cosa parlo e a cosa mi riferisco, quindi non mi dilungherò troppo, dopotutto non sono nuovissimi, anzi.
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