martedì 4 luglio 2017

[Games] Life is Strange (Ep.2-5)

E' notizia di pochi giorni fa che la Square Enix abbia finalmente prodotto il tanto atteso sequel, anche se in verità è una miniserie prequel in tre episodi, di uno dei videogiochi, di una delle avventure più incredibili e straordinari non solo degli ultimi anni, ma forse di sempre, ovvero Life is Strange, di cui avevo già parlato in occasione del primo episodio, scaricato e offerto gratuitamente dalla piattaforma di Steam. Ed ora dopo parecchi mesi che ho finalmente acquistato l'intera collezione di episodi (5 in totale), ed ora che mai come adesso, mai dopo aver completato l'intera avventura di Dontnod, non posso che essere contento di averci giocato, dato che questo bellissimo videogioco, soprattutto questo primo, intero capitolo di episodi, è qualcosa di davvero eccezionale. Niente in confronto del comunque ottimo primo capitolo, anche se mai come in questa occasione, rileggere e rimarcare soprattutto più pregi che difetti che già avevo descritto di quel suddetto episodio (Chrysalis) è un esercizio che dovrebbe essere fatto, giacché quello che succederà dopo, sarà ancora più straordinario, ci sarà infatti, andando avanti, sempre più coinvolgimento, più tensione, più tutto. Difatti nei 4 capitoli successivi, che hanno comunque un ritmo migliore rispetto al primo, poiché tendono ovviamente a presentare (più in profondità e meglio) i personaggi principali di Arcadia Bay, che non sono pochi, aumenteranno di gran lunga i problemi da affrontare durante l'avventura, problemi sia di natura puramente videoludica che altro.
Difatti i temi che si affrontano andando avanti, sono ancor più attuali, ancor più drammatici ed emotivamente coinvolgenti da rendere davvero partecipi i giocatori, che devono decidere, come se fosse la realtà, di fare una suddetta azione a discapito di un'altra senza sapere come questa cambierà il corso degli eventi, incredibili e drammatici eventi. Eventi che si susseguono vertiginosamente senza troppe pause emotive, eventi che ovviamente completeranno la storia, l'intera storia, da quando Max (la protagonista principale della vicenda che si svolge in una cittadina del nord ovest degli Stati Uniti chiamata Arcadia) torna nel paese in cui ha trascorso l'infanzia, dopo aver abitato a Seattle, e ritrova pace e armonia. Ma dopo aver assistito a due catastrofici eventi (un tornado che si abbatte e l'uccisione della sua amica Chloe) si accorgerà di avere il dono di riavvolgere il tempo e, di conseguenza, di poter cambiare il futuro. Purtroppo però per quanto lei si sforzi di cambiare le cose in meglio, si troverà ad affrontare più problemi di quanti ne abbia risolti tornando indietro, in un caos di realtà temporali che sconvolgeranno la sua esistenza, quella dei suoi amici e i suoi cari, ma soprattutto quella del giocatore, che si ritroverà spiazzato, divertito nonché sconvolto da quello che vedrà.
Life is Strange infatti, grazie ad un intreccio narrativo ben costruito e dialoghi che si seguono con piacere (complici anche e fortunatamente i sottotitoli in italiano) è un'avventura che commuove, affascina e cattura il giocatore in un vortice di emozioni quasi impareggiabile. A coadiuvare queste sensazioni c'è tanto la grafica (alquanto ottima) quanto il versante audio. La tracklist di questo Life is Strange difatti è semplicemente strepitosa e rende i vari intermezzi e le cut scene uniche. Dopo aver giocato con Life is Strange insomma viene quasi automatico ricercare la playlist musicale di gioco, per ascoltarla anche al di fuori del contesto videoludico. Ma è tanto altro che viene migliorato andando avanti, dalla sceneggiatura (che si è rivelata sempre più di qualità eccezionale), a il legame empatico che si stringe tra il giocatore e la protagonista (sempre più dirompente), da ogni personaggio (ovviamente sempre più caratterizzati in maniera eccellente), a le varie (forti) personalità che emergono, fino ai dialoghi scritti con maestria e dove il mondo dei teenager americani è ritratto senza troppi filtri. D'altronde Max e Chloe sono il prototipo delle ragazze "alternative" di oggi, con i loro problemi adolescenziali e una grande voglia di crescere e andare via dal piccolo paese.
Si potrebbe quindi pensare che, essendo una storia in cui i protagonisti sono dei diciottenni, le scelte da compiere possano essere correlate solo ai classici problemi adolescenziali. In parte sì, ma alcune di queste sollevano e riguardano temi importanti: cyberbullismo, suicidio, eutanasia, perdita di affetti. E' per questo che il gioco invita caldamente a prendere decisioni ponderate: ad ogni azione corrisponderà una reazione differente, che andrà a creare un finale diverso. Questo meccanismo rende il titolo davvero longevo e rigiocabile, perché alla fine di ciascun capitolo sarà possibile tornare indietro sulle proprie scegliere, e scegliere di agire in modo differente. Vari capitoli proposti che hanno sì una storia comune di sottofondo, anche se ciascuno può essere considerato come una stagione a se stante di una serie, ma dove il finale è sempre bello, che lascia la curiosità di capire cosa avverrà dopo. Ma uno degli aspetti che più colpisce in Life is Strange, come detto nello scorso post, è dato dalla sua capacità di mescolare con naturalezza elementi di cultura alta e popolare senza mai risultare tedioso o forzato. A tal proposito aumentano i dialoghi e situazioni di cultura pop, citazioni di film e serie TV. Tutto viene poi immerso sempre più in una colonna sonora da brivido fatta di brani indie e folk che sottolineano l'atmosfera malinconica in cui si specchia il gioco.
Gioco in cui i vari enigmi e puzzle ambientali non sono mai ardui da risolvere, così che difficilmente si potrà rimanere bloccati all'interno dell'avventura, anche se questo non vuol dire che la storia scorre in modo piatto, perché sono davvero tante le interazioni possibili, con missioni secondarie nascoste ad ogni angolo. Gioco che con colpi di scena continui è quindi capace di tenere incollato il giocatore allo schermo, soprattutto emotivamente. Giacché Life is Strange è un titolo basato sui sentimenti e sui rapporti e questi li tratta senza stereotipi, tanto che questo è davvero un gioiello dell'attuale panorama videoludico. Un capolavoro come pochi, che riesce a stupire in qualsiasi settore: dal gameplay alla grafica, dalla storia alle musiche di sottofondo. Non solo, anche la direzione artistica e la regia sono degli elementi ottimamente realizzati. Dalla caratterizzazione dei personaggi alle inquadrature è chiaro il lavoro di approfondimento degli sviluppatori. E l'aspetto strettamente tecnico è molto azzeccato: non un'orgia poligonale ma un uso sapiente di colori e level design, se lo possiamo davvero chiamare così, semplice ma soddisfacente nella (poca) esplorazione disponibile. Un capolavoro dove i lati negativi da mettere in risalto, anche qualora fossero riscontrabili (già detto della mancata sincronizzazione dei dialoghi), sono talmente pochi, o insignificanti, da non poter incidere minimamente su quello che può essere considerato veramente un capolavoro videoludico, che consiglio di recuperare, poiché per gli amanti delle avventure grafiche, questa è una perla da non perdere. Voto: 9

2 commenti:

  1. Sul mio blog c'è un premio per te! (E tanta attesa per il "sequel" di questo bellissimo gioco...)

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    1. Ok, vengo presto a ritirarlo ;)
      Già, tanta attesa in effetti perché è un gioco straordinario :)

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