Con la decima puntata della terza stagione, distribuita in Italia attraverso la piattaforma Infinity, si è chiusa una delle serie cult (più sorprendenti, spassose e demenzialmente sanguinose) degli ultimi anni, parlo ovviamente di Ash Vs Evil Dead. La serie infatti, dopo le prime due convincenti stagioni (qui la mia recensione), ha riportato sullo schermo uno dei personaggi più amati del cinema horror degli anni '80 e '90, Ash Williams, personaggio iconico in una terza stagione della serie (sempre ispirata dalla saga filmica originale) fortunatamente e nuovamente diretta dal suo creatore Sam Raimi, insieme ovviamente a Ivan Raimi e Tom Spezialy. Purtroppo non è cambiata la casa di produzione, la Starz, perché essa (imprudentemente forse e comunque senza preavviso) ne ha annunciato la sua cancellazione poco prima della fine di questa terza stagione. Una cancellazione forse fisiologica dato il pubblico di nicchia di appassionati e il bacino d'utenza ridotto, ma che fa abbastanza male. Perché seppur dalla messa in onda del primo episodio, sono passati ormai diversi anni e negli ultimi tempi non era difficile capire che la serie stava iniziando a dirigersi verso un epilogo, e seppur la chiusura non è avvenuta nel bel mezzo di un arco narrativo, giacché per quanto apra in realtà una finestra su un eventuale proseguo, l'ultimo episodio della terza stagione (che si conclude per certi versi in modo simile a quello alternativo de L'armata delle Tenebre e quindi cronologicamente slegato) chiude senza ombra di dubbio l'arco narrativo che ha contraddistinto tutte e tre le stagioni che compongono Ash Vs Evil Dead, la sua conclusione ci toglie la possibilità di divertirci nuovamente con uno dei personaggi più folli, divertenti e cazzuti di sempre e con una serie più spassose degli ultimi tempi in ambito horror, anche se in verità Blood Drive merita certamente di essere vista e apprezzata e mi è piaciuta leggermente anche di più.
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giovedì 7 giugno 2018
martedì 27 giugno 2017
Salem (3a stagione)
Lo scorso lunedì 8 maggio è andato in onda su Fox il decimo e ultimo episodio della terza e ultima stagione di Salem (una delle più intriganti e belle serie horror degli ultimi anni), io come sempre in ritardo, ma ciò non mi ha impedito di assistere a un evento raro, ovvero la degna chiusura di una serie, cosa che non capita proprio tutti i giorni. La serie infatti (trasmessa e prodotta dal network americano WNG), come le migliori saghe e come le migliori serie dovrebbero sempre fare, si conclude col terzo capitolo e lo fa tirando le somme di tutti i cicli narrativi iniziati, senza tralasciare nessun personaggio. Una vera fine dunque, che però grazie agli autori B. Braga e A. Simon (che probabilmente sapevano già della sua cancellazione ma volevano comunque concludere il tutto nel modo giusto) non ha deluso le aspettative, giacché la qualità del prodotto non è mai venuta meno e si è conservata intatta fino all'ultimo fotogramma, tanto da poter affermare che, imposta o no, questa conclusione lunga dieci puntate è stata capace di onorare la storia e l'affetto dei fan. Perché fin dalla prima stagione Salem, che si è dimostrata sempre e in ogni caso una serie capace di sorprendere, soprattutto dalla sua metà stagione in poi (dedicandosi giustamente a delle prime puntate che servissero più da semina per il resto della stagione), ha sempre offerto un più che discreto spettacolo orrorifico. A tal proposito la terza stagione si apre con i soliti alti presupposti, con una delle migliori season premiere di questa stagione probabilmente, dove a dominare sono le atmosfere cupe e le affascinanti suggestioni (che fanno di Salem una delle migliori del genere ultimamente, superando di gran lunga serie quali Costantine, AHS, TWD, The Strain e Outcast, soprattutto nella qualità visiva di sangue, mostri e disgustose creature, non tanto nella qualità di scrittura, narrativa o paura, giacché The Exorcist o Ash vs Evil Dead è ben altra cosa di meglio). In ogni caso, anche in questa conclusiva stagione, tutto è sempre più curato nei dettagli, dai costumi alle scenografie, passando per le colonne sonore e la fotografia scurissima.
giovedì 15 dicembre 2016
Ash vs Evil Dead (1a & 2a stagione)
lunedì 14 dicembre 2015
Salem (2a stagione)
giovedì 24 settembre 2015
I telefilm con cui sono cresciuto
Prendendo spunto dal blog di Mikimoz elencherò i telefilm della mia infanzia e adolescenza. Tenendo conto che i telefilm degli anni 80 e 90 non erano tantissimi come adesso, ma soprattutto solo pochi canali li trasmettevano. Dagli anni 2000 tutto è cambiato, tra tv satellitare e adesso digitale e grazie alla tv generalista di mediaset tante e diverse serie sono trasmesse. Prima i canali per vedere questi telefilm erano rai1, alcune volte rai2 ma soprattutto italia1. Mi viene subito in mente uno di quei telefilm che più vecchi non ce n'erano, Le simpatiche canaglie che mi facevano ridere a crepapelle quand'ero piccolo, le buffe e incredibili avventure di Alfa Alfa con il suo ciuffetto e la sua fedele combriccola. Parallelamente seguivo SuperVicky, chi non ricorda la simpatica bambina robot che alzava i divani con una mano, faceva anche ridere ogni tanto per la sua irriverenza. Combinava guai o interpretava male gli ordini, facendolo in modo 'letterale' e la sua famiglia cercava di nascondere la verità creando delle situazioni buffe. Poi tre telefilm cult che vedevo, qualche volta anche insieme a mia nonna in campagna, non si perdeva una puntata di Zorro, alle prese con i criminali, il suo aiutante muto e Garcia, il poliziotto tonto (come Winchester nei Simpsons), Rex, il primo e inimitabile con Tobias Moretti, volevo un cane proprio come lui, sveglio, intelligente ma anche furbo e simpatico come nello schermo, ed infine la sempre-verde data sempre per morta, Angela Lansbury ne La Signora in giallo nei panni di Jessica Fletcher, una scrittrice di gialli che dove va muore qualcuno (che iettatrice pensavo) e indaga, riuscendo sempre a scoprire il colpevole, rigorosamente alla fine dopo un indizio scovato tardivamente.
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