Ogni mese nuove stagioni e nuove serie, anche di 4 o 5 anni fa ma che per la prima volta io vedo, serie tra l'altro tutte diverse ogni volta, tanto che per ognuno ci vuole un'altrettanto mood diverso di visione, ma come ti può andare bene come ti può andare male se il giusto mood riesci o non riesci a trovare. E in questo senso, come sarà andato questo strano mese di marzo, un mese di Pasqua e compleanni (soprattutto il mio, ma anche quello di mio padre tra pochi giorni), un mese di feste di donne e di papà, tra neve e tempo mite primaverile? Altalenante, come al solito, anzi più del solito, una montagna russa di emozioni contrastanti, tra orrori veri e immaginati, tra commedie spensierate e folli, tra l'azione brutale e quella non troppo delicata. Vero che me le sono cercate, ma se da un lato delusioni d'aspettative e di premesse, dall'altro sorprese senza aspettative e promesse. Comunque un altro mese se n'è andato e nuove visioni arriveranno, accontentandosi però ed ogni qualvolta di quel che c'è e di come va, perché sapere prima non si può e fidarsi degli altri a volte non basta, che giudicare il libro dalla copertina non si fa.
[Paramount Plus] Bargain - Trattativa mortale (1a stagione) - Un inizio scioccante, una scoperta inquietante, una visione del mondo così cinica che Squid Game pareva una favola della notte. Questo è Bargain, la serie thriller sudcoreana che non lascia un attimo di tregua, e i momenti di comicità, immancabili, rendono tutto molto grottesco perciò, in un certo senso, assolutamente realistico. Serie che, dopo un inizio spiazzante, procede con un accumulo di situazioni rese ancora più assurde dai comportamenti sopra le righe di tutti i personaggi, impegnati in continui cambi di fronte, scontri fisici e verbali, il tutto immerso in un bagno di sangue e follia. Una scheggia impazzita senza remore né vergogna nell'attaccare tutto e tutti: tra trafficanti d'organi e terremoto, una miscela esplosiva. Una scrittura cruda (diegetica, che ricalca in modo palese l'esperienza videoludica) e una regia in piano sequenza contribuiscono inoltre ad acuire l'atmosfera thriller-horror della storia raccontata insieme ad un effetto claustrofobico dato dalle scenografie polverose e chiuse. Un albergo qualunque diventa una giungla di paura e orrori, ed è così che, mentre il mondo ci ricorda che non siamo noi a comandare, la lotta contro il tempo per uscire vivi da un mix fra un film di Tarantino e una commedia a base di humour macabro è già iniziata. Difficile non divorare tutti gli episodi (sei, ma girati in continuità, come un unico lungo film) di fila per scoprire come finisce. Bargain è sorprendente, non ci sono altri termini. Coinvolgente, allucinante e disturbante. In certi momenti sembra di assistere a un incubo dentro il quale c'è di tutto. Anche la profezia, si spera non auto-avverante, che il mondo sia destinato a crollare su se stesso, come l'hotel crolla sul microcosmo al suo interno. Ed è sul confine fra genio e follia che perciò Bargain fa centro, meritandosi ogni minuto dell'attenzione possibile. In attesa della seconda stagione. Voto: 7+