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venerdì 22 marzo 2024

Le serie tv del mese (Marzo 2024)

Ogni mese nuove stagioni e nuove serie, anche di 4 o 5 anni fa ma che per la prima volta io vedo, serie tra l'altro tutte diverse ogni volta, tanto che per ognuno ci vuole un'altrettanto mood diverso di visione, ma come ti può andare bene come ti può andare male se il giusto mood riesci o non riesci a trovare. E in questo senso, come sarà andato questo strano mese di marzo, un mese di Pasqua e compleanni (soprattutto il mio, ma anche quello di mio padre tra pochi giorni), un mese di feste di donne e di papà, tra neve e tempo mite primaverile? Altalenante, come al solito, anzi più del solito, una montagna russa di emozioni contrastanti, tra orrori veri e immaginati, tra commedie spensierate e folli, tra l'azione brutale e quella non troppo delicata. Vero che me le sono cercate, ma se da un lato delusioni d'aspettative e di premesse, dall'altro sorprese senza aspettative e promesse. Comunque un altro mese se n'è andato e nuove visioni arriveranno, accontentandosi però ed ogni qualvolta di quel che c'è e di come va, perché sapere prima non si può e fidarsi degli altri a volte non basta, che giudicare il libro dalla copertina non si fa.

[Paramount Plus] Bargain - Trattativa mortale (1a stagione) - Un inizio scioccante, una scoperta inquietante, una visione del mondo così cinica che Squid Game pareva una favola della notte. Questo è Bargain, la serie thriller sudcoreana che non lascia un attimo di tregua, e i momenti di comicità, immancabili, rendono tutto molto grottesco perciò, in un certo senso, assolutamente realistico. Serie che, dopo un inizio spiazzante, procede con un accumulo di situazioni rese ancora più assurde dai comportamenti sopra le righe di tutti i personaggi, impegnati in continui cambi di fronte, scontri fisici e verbali, il tutto immerso in un bagno di sangue e follia. Una scheggia impazzita senza remore né vergogna nell'attaccare tutto e tutti: tra trafficanti d'organi e terremoto, una miscela esplosiva. Una scrittura cruda (diegetica, che ricalca in modo palese l'esperienza videoludica) e una regia in piano sequenza contribuiscono inoltre ad acuire l'atmosfera thriller-horror della storia raccontata insieme ad un effetto claustrofobico dato dalle scenografie polverose e chiuse. Un albergo qualunque diventa una giungla di paura e orrori, ed è così che, mentre il mondo ci ricorda che non siamo noi a comandare, la lotta contro il tempo per uscire vivi da un mix fra un film di Tarantino e una commedia a base di humour macabro è già iniziata. Difficile non divorare tutti gli episodi (sei, ma girati in continuità, come un unico lungo film) di fila per scoprire come finisce. Bargain è sorprendente, non ci sono altri termini. Coinvolgente, allucinante e disturbante. In certi momenti sembra di assistere a un incubo dentro il quale c'è di tutto. Anche la profezia, si spera non auto-avverante, che il mondo sia destinato a crollare su se stesso, come l'hotel crolla sul microcosmo al suo interno. Ed è sul confine fra genio e follia che perciò Bargain fa centro, meritandosi ogni minuto dell'attenzione possibile. In attesa della seconda stagione. Voto: 7+

venerdì 24 marzo 2023

Le serie tv del mese (Marzo 2023)

Sempre seguendo la continuità delle serie Marvel, che mi sta portando ad intraprendere, seppur con alcune defezioni, un piccolo viaggio a ritroso dalle serie ex Netflix in poi, ecco ritrovatomi con un piccolissima serie, una simpatica raccolta di cortometraggi ben realizzati con cui i Marvel Studios fanno (nuovamente dopo lo speciale natalizio uscito però successivamente) centro. Cortometraggi brevissimi, di tre minuti e mezzo, quasi completamente muti ma pieni di idee sfiziose. Generi diversi, tante risate e anche qualche momento emozionante, con una CGI davvero ben realizzata. Parlo (come se non l'aveste già capito) di I am Groot, serie di cinque corti dedicati all'amato personaggio della saga dei Guardiani della Galassia, in cui la tematica comune è la crescita, riprendendo ottimamente lo stile scanzonato della saga di James Gunn. Piccole grandi storie per un piccolo grande personaggio. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla naturalezza con cui, grazie a pochi elementi, si lasciano intendere momenti di totale tranquillità in viaggio sulla nave o in sosta su qualche pianeta. Queste piccole grandi avventure di (Baby) Groot mi hanno stampato il sorriso in faccia per tutto il tempo, facendomi genuinamente esplodere in fragorose risate di tanto in tanto. Tra l'altro, mi fa sorridere anche solo il pensiero che sia sempre Vin Diesel a doppiare il personaggio. E tra slapstick e black humor, intrattenimento assicurato per una mezz'oretta, e in questo senso l'unica pecca è proprio questa, si consuma davvero in un batter d'occhio. Ma al di là di questo una serie semplicemente deliziosa, che ha bisogno di sole tre parole per convincere: I am Groot! Ne faranno altri di questi fantastici corti, e non ne vedo l'ora, ma intanto ecco la lista delle serie viste nell'ultimissimo periodo.

I delitti del BarLume (10a stagione) - La nuova stagione si fa in tre, anzi in quattro, c'è pure uno speciale di mezz'ora sui 10 anni della serie, una serie che cambia (al posto dei classici due episodi quest'anno ne abbiamo avuti ben tre: Indovina chi?, Resort Paradiso ed E allora Zumba!) ma che riesce a non mutare la sua natura, che da 10 anni riesce a coniugare brillantemente tradizione e cambiamento, mantenendo inalterata la propria discreta qualità. E I delitti del BarLume non cambia la propria formula di commedia/gialla sempre più comica e sempre meno "gialla", cosa che può far certamente storcere il naso ai puristi dei polizieschi come me, ma che riesce ugualmente a convincere ma soprattutto divertire. Dopo il finale della nona stagione, era lecito attendersi un ciclo di episodi incentrato sul triangolo amoroso fra Massimo, Beppe e Tizi. La decima stagione sterza invece in territori inaspettati, concentrandosi sui personaggi secondari e lasciando sullo sfondo questi tre personaggi, comunque fondamentali per le dinamiche narrative dello show. Un'operazione sulla carta rischiosa, ma che risulta, almeno in parte, vincente. Ormai I delitti del BarLume racconta le disavventure di un gruppo di amici di Pineta alle prese con situazioni criminali al limite, e va bene (ma non benissimo) così. Di conseguenza, fra fallimentari raccolte differenziate, elezioni comunali che si trasformano in vere e proprie faide private e future convivenze tutte da scrivere, ma anche intuizioni registiche e temi "corretti" affrontati col necessario tatto e con il giusto garbo, I delitti del BarLume fa ancora una volta centro, lasciandoci con la voglia di tornare al più presto a Pineta per divertirsi nuovamente con uno dei prodotti televisivi italiani più efficaci e longevi. Voto: 6+

lunedì 22 febbraio 2021

Le serie tv del mese (Febbraio 2021)

Poco più di un anno fa, l'ultimo episodio di Euphoria, teen drama spregiudicato e a tinte forti che, pensato per un pubblico adulto, toccava diverse tematiche complesse, il risultato era disturbante, talvolta grottesco, ma alquanto efficace. Tanto che anch'io ne rimasi discretamente ammaliato, e al netto dei difetti, la promossi a buoni voti. La notizia (due mesi fa) di uno speciale "natalizio" (diviso in due parti dedicate a Rue e Jules, i due personaggi più in vista della serie) mi spiazzò, per le atipiche modalità e il momento scelto, Sam Levinson veniva a patti con le restrizioni covid, con due attori e un solo set svuotato trasformava Euphoria in un quadro di Edward Hopper, un episodio minimale negli eventi ma strabordante di parole che non mi attirava granché. Stavo insomma per rinunciarci ma alla fine ho visto il primo "Trouble don't last always" e vedrò probabilmente anche il secondo, e ho fatto bene. È un episodio toccante e la bravura di due attori che intrattengono lo spettatore per l'intera durata della visione, senza annoiare è da sottolineare e ammirare, davvero bravi (Colman Domingo è Alì, sponsor di Rue). Lo spettatore si ritrova catturato da questo profondo e sofferto dialogo che analizza nel dettaglio la situazione attuale dei due personaggi, tormentati dalla loro vita. Si sentono prigionieri e carnefici di loro stessi e della loro malattia, perché è questo che è la tossico dipendenza, una malattia. Zendaya si riconferma una brava attrice che ha dimostrato di essere maturata molto in ambito artistico tanto da aggiudicarsi un Emmy Awards proprio per il ruolo di Rue in questa serie. Perfettamente in linea con la prima stagione, il risultato di questo primo episodio è infatti più che discreto, la conferma del mio voto/giudizio dategli a suo tempo. Ecco invece, relativo a stagioni intere, e serie complete, cosa ho visto dall'ultima volta, tante belle cose, due soprattutto.

Strike Back (8a stagione) - Mai dire mai, perché nel mondo televisivo attuale tutto può succedere, come può capitare che una serie ormai data per morta, chiusa e finita, torni nuovamente in vita. E' successo con questa serie action della Cinemax, e ben due volte, poteva non mancare una terza volta (dopotutto non c'è due senza tre, anche quattro, ma quella è un'altra questione)? No, e infatti Strike Back, dopo una settima stagione che all'apparenza si mostrava quella finale, resuscita nuovamente (battute blasfeme anche no), e questa volta però per morire più degnamente, cosa per purtroppo non accade, ma questa è comunque e per davvero l'ultima stagione, il finale (la squadra, o i membri rimasti facente parte, definitivamente si scioglie) e le dichiarazioni degli autori infatti (reperire informazioni era d'obbligo stavolta), non lasciano spazio a dubbi o a possibili ripensamenti (tuttavia come da prologo preferisco non mettere la mano sul fuoco). Questioni di produzione a parte, come dicevo pocanzi, la serie che voleva probabilmente chiudere bene, purtroppo non riesce nel suo intento, anche se ancora una volta l'onestà paga, e assicurando allo spettatore uno spettacolo degno del suo nome, porta a casa la pagnotta e non fa rimpiangere il tempo passato (spiace finisca, ma forse è meglio così, tirar troppo la corda a volte è controproducente). Comunque, squadra che vince non si cambia diceva un famoso proverbio, e così è, gli attori della precedente stagione presenti all'appello. Tema che va meglio non cambiare pensava lo sceneggiatore, ma forse era meglio variare dico io, però giustamente se ti ispiri a Call of Duty e l'azione è il pane quotidiano, può non esserci il terrorismo o la vendetta al centro di tutto? No, appunto. Nella stagione 8 di Strike Back vediamo infatti la squadra della Sezione 20 combattere contro governi corrotti e prendere forma una vendetta di una famiglia criminale. Al centro della storia di Strike Back 8 c'è anche una coppia di fratelli jihadisti che si interessano ad armi di distruzione di massa. Il risultato? Decente e godibile il minimo. Voto: 5,5

martedì 29 gennaio 2019

Le altre serie tv (Dicembre/Gennaio 2019)

Sì è dovuti aspettare due anni, ma alla fine anche Marte, la serie tv di National Geographic Channel, ha avuto una seconda stagione per confermare quanto di buono aveva fatto nella prima stagione. Sì perché, andata in onda su Sky per 6 settimane dal 22 novembre scorso, sempre prodotta da Brian Grazer e Ron Howard, e sceneggiata da Dee Johnson (Nashville), questa atipica serie tv, conferma quanto di buono la prima aveva proposto, anche se per raggiungere l'obiettivo deve rinunciare in parte alla sua peculiarità. Lo fa crescendo, alla ricerca del modo migliore di diventare adulta. Soprattutto la serie tv deve decidere quale aspetto della sua duplice natura privilegiare: la parte di finzione o quella documentaristica. E saggiamente sceglie di non scegliere. Ciò che aveva fatto di Mars un ammirevole unicum era la capacità di portare avanti due discorsi in parallelo alternando e fondendo una storia fantascientifica ambientata su Marte in un futuro non remoto con gli sforzi che qui e ora si stanno compiendo per togliere il suffisso "fanta" all'aggettivo usato qui sopra. Stabilitisi ormai sul pianeta rosso (la nuova stagione non a caso viene ambientata a circa 9 anni dal primo sbarco umano su Marte), questo gioco di specchi non poteva essere portato avanti allo stesso modo. Infatti, il lavoro primario degli scienziati odierni è teso a realizzare il primo passo, mentre cosa fare dopo è un tema ancora poco approfondito. Entrando quindi nel regno nebuloso di futurologi più o meno credibili (ma quelli scelti dalla serie sono ovviamente i più quotati e più scientificamente affidabili). Per questo motivo, intelligentemente il parallelo diventa un altro. Non più cosa fare oggi per rendere possibile il domani. Ma piuttosto immaginare un domani dove sia possibile correggere gli sbagli prima che sia troppo tardi. Per fare poi di questa speranza un monito per un oggi dove gli errori potrebbero essere ormai irreparabili. Mars diventa allora un messaggio da un futuro di fantasia per un presente reale. Poteva far storcere il naso nella prima stagione di Mars l'assenza di una storia forte dal momento che il tema dello sbarco su Marte e della sua colonizzazione era dopotutto stato esplorato a lungo in prodotti precedenti. Non del tutto immotivate (ma comunque fuori centro) erano, quindi, le critiche pedanti di chi lamentava una certa insufficienza dell'aspetto più fiction della serie. Consapevoli di questa (più o meno perdonabile) pecca, gli autori decidono di ovviare scrivendo una sceneggiatura che non rinuncia alla sua missione educativa, ma al tempo stesso è capace di reggersi in maniera autonoma.

mercoledì 18 gennaio 2017

I delitti del BarLume (4a stagione)

Dopo un'attesa lunga un anno, sono finalmente tornati su Sky Cinema gli strani casi de I delitti del BarLume, la commedia a tinte gialle tratta dai bestseller di Marco Malvaldi, con due nuovissime puntate andate in onda il 9 e il 16 Gennaio, il primo dal nome Aria di mare, liberamente tratto dal racconto di Malvaldi 'Aria di montagna', il secondo La Loggia del Cinghiale liberamente tratto dal racconto Il Capodanno del Cinghiale. Entrambe fanno parte della quarta stagione che segue la terza di cui avevo già parlato lo scorso anno, terza che trovate qui con tutte le informazioni sulla serie, serie come le storie, produzione originale Sky Cinema realizzata da Palomar, che dopo la mandata in onda sono al momento disponibili anche su Sky On Demand. Comunque queste due nuove storie sono nuovamente ambientate sullo straordinario sfondo di Marciana Marina all'Isola D'Elba. Il cast è pressoché identico a quello che ha conquistato critica e pubblico, dall'arguto "barista-detective" Massimo (Filippo Timi) al puntiglioso commissario Vittoria Fusco (Lucia Mascino), dalla fidata e prorompente (bellissima) cameriera Tiziana (Enrica Guidi) ai pensionati detective Emo, Pilade, Aldo e Gino (Alessandro Benvenuti, icona della comicità italiana e toscana, Atos Davini, Massimo Paganelli, Marcello Marziali). Confermato alla regia Roan Johnson, 4-4-2 Il gioco più bello del mondo, I primi della lista (non male), Fino a qui tutto bene (visto e recensito tempo fa, qui) e Piuma (in programmazione su Sky a febbraio). Ma insieme alla confermata produzione troviamo anche due partecipazioni speciali, nelle due nuove storie ci sono infatti due camei irresistibili. Vediamo infatti un'inedita Mara Maionchi nei panni di una simpaticissima parrucchiera che, tra una chiacchiera e uno shampoo a Massimo darà la dritta utile per risolvere il caso e Piera Degli Esposti la psicoterapeuta da cui Massimo è in terapia per dare una svolta alla sua vita e risolvere i suoi problemi di depressione.

martedì 16 febbraio 2016

I delitti del BarLume (3a stagione)

Si chiamano "Il telefono senza fili" e "Azione e reazione", i due nuovi episodi (al momento 6 in totale) de I Delitti del BarLume, la commedia a tinte gialle tratta dai bestseller di Marco Malvaldi, andata in onda a gennaio (io come sempre in ritardo) su Sky Cinema. Le due nuove storie realizzate proprio da Sky Cinema (dal 2013) in coproduzione con Palomar, sono ambientate ancora un volta sullo straordinario sfondo di Marciana Marina all'Isola D’Elba (trasformata in set televisivo per alcuni mesi e con la partecipazione della cittadinanza come comparse) e sono dirette da Roan Johnson (4-4-2 - Il gioco più bello del mondo, I primi della lista e Fino a qui tutto bene), con lo stesso cast delle precedenti stagioni, con Filippo Timi nel ruolo del protagonista. La serie ha avuto grande successo, dopo aver infatti raccolto con la seconda stagione su Sky Cinema oltre un milione di spettatori nella prima settimana di programmazione, superando gli ascolti di grandi blockbuster americani, Sky ha riportato in TV la saga giallo-comica conservando la formula narrativa che ne ha sancito il successo. Basata su un classico impianto "da giallo", I Delitti del BarLume accoglie una serie di spassosi accorgimenti narrativi che portano le storie a toccare i territori della grande commedia all'italiana e in particolare quella brillante tradizione regionale toscana che raccoglie l'eredità dei maestri del genere. Una formula maggiormente riuscita dall'aggiunta dell'elemento poliziesco, alleggerito dai toni irresistibili "da bar" di paese, che rendono il mix eccentrico e stravagante. Due nuove storie, ancora una volta ambientate nell'immaginaria cittadina di Pineta, sul litorale toscano tra Pisa e Livorno, qui, tra una bevuta e una partita a briscola, le giornate ruotano intorno al bar, centro nevralgico e strategico di qualsiasi comunità di provincia che si rispetti.