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martedì 21 settembre 2021

[Cinema] In memory of Rutger Hauer

E' la prima volta che omaggio con un quartetto di film un attore, recentemente o meno, scomparso, in questo caso parliamo dell'attore Rutger Hauer (olandese di nascita e deceduto all'età di 75 anni nel luglio del 2019), certo è già successo che commemorassi attori di un certo calibro quali Martin Landau e Sean Connery, ma mai in questa modalità. Comunque sia, in sua memoria eccomi qui, ad omaggiare un attore che paradossalmente non è mai stato tra i miei preferiti, ma di cui ho sempre avuto rispetto. Lui che, divenuto iconico con un monologo (tratto da uno dei più grandi film degli anni '80 e di tutti i tempi, dal capolavoro Blade Runner) altrettanto iconico, che tutti certamente conoscono o ricordano (Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi...), nella sua carriera ha partecipato a più di 100 film dal 1973. Non è stato infatti solo un replicante, un lupo od uno psicopatico (tantissimi ruoli diversi), è stato anche (sempre cinematograficamente parlando) un terrorista, un cieco, un detective e persino un vampiro, per l'appunto in questi quattro film con cui ne celebro sue gesta. Quelle di un attore e attivista olandese di grandi qualità, anche umane, forse ingiustamente sottovalutato ma capace di rendersi memorabile agli occhi dello spettatore. Ed anche lui ci manca.

Detective Stone (Azione/Fantascienza 1992) - Fanta/horror di vecchio stampo che purtroppo risente parecchio degli anni trascorsi, in cui bisogna ammettere che in realtà c'è ben poco da salvare. Tony Maylam, regista di cui si hanno ben poche tracce al di fuori di questo film, in effetti si lascia prendere la mano ed eccede nel mescolare il materiale (mischia fantascienza, poliziesco e horror, con ignoranza old school) in maniera non proprio omogenea, finendo per spiazzare lo spettatore, non aiutato peraltro da una sceneggiatura talvolta lacunosa. Peraltro di questa creatura (un ibrido tra un Alien e un Creepozoids) si capisce ben poco o niente, sembra che sia una sorta di ratto mutato che agisce per conto di Satana, mah. Che poi peccato per quest'ultimo, che a causa del basso budget non è il massimo in fatto di realizzazione e viene intravisto solo a cinque minuti dalla fine. Eppure nonostante questi difetti la pellicola riesce comunque a salvarsi, merito dell'affascinante ambientazione (davvero molto suggestiva: una Londra del futuro che l'effetto serra ha allagato rendendola simile a una Venezia allucinata e per nulla romantica) e merito anche di un calzante Rutger Hauer (iconico come al solito, Kim Cattrall è buona come il pane) che in un film non del tutto riuscito riesce comunque a piazzare una interpretazione invece assolutamente di qualità. Quindi, pur con qualche doveroso distinguo, Detective Stone risulta un film meritevole di una visione, seppur in maggior parte esso si rivolga soprattutto agli amanti della tensione intrisa di fantascienza e sfumata sull'horror. Talvolta si tocca il trash, ma quel trash piacevole, perfetto per il tipo di film, come perfetto a sua volta (e come detto) è Rutger Hauer, in forma e gigione. Perché in conclusione il film non si prende troppo sul serio e il finale è un po' affrettato e preso alla leggera, ma comunque il divertimento e il ritmo non mancano. Un pasticcio godibile. Voto: 6