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sabato 16 dicembre 2023

Le serie tv del mese (Dicembre 2023)

Per vedere le serie programmate di quest'ultimo mese ho avuto a disposizione più tempo di quello prefissato, cosicché ne ho approfittato (complice alcune serie natalizie e prodotti di breve durata) per vederne ulteriormente altre, raggiungendo un numero considerevole di serie (16) che mai avevo raggiunto (e in questo senso poiché difficile era mantenere lo "stile classico" del post, il suddetto prende spunto dal "Cinema" mensile e ne copia schema di "visualizzazione"). Tuttavia e paradossalmente non c'è stato tempo per vedere le seconde stagioni di Nuovo Santa Clause cercasiOdio il Natale che in concomitanza sono state distribuite, un dispiacere soprattutto per la seconda (chi ha visto sa). Ma in ogni caso posso ritenermi soddisfatto, dalla visione di serie che hanno finito il loro ciclo, da miniserie che da tempo volevo vedere, da serie a ragion veduta o ingiustamente cancellate ed infine da nuove serie di cui spero presto potrò vedere ulteriori stagioni.

Rabbit Hole (1a stagione) - Un buonissimo prodotto, capace di avere momenti incredibilmente drammatici alternati ad altri incredibilmente stupidi e per questo divertenti, ironici, ma mai sopra le righe, mai fastidiosi. Non è un capolavoro, certamente, ma nemmeno un compitino a casa fatto per accontentare il pubblico. Rispetto a certe ultime uscite, con budget incredibilmente più alti, sa il fatto suo e non si limita a essere un semplice passatempo. Sotto la patina dell'azione (comunque poca rispetto ad altre serie) e dell'adrenalina c'è molto di più. Ed è proprio guardando a questo di più che la serie diventa interessante e nemmeno scontata (Kiefer Sutherland è una garanzia, Charles Dance idem). I continui capovolgimenti di fronte, con le dovute spiegazioni annesse, sono costruiti bene e risultano credibili e il finale, risolutivo, chiude la faccenda lasciando però uno spiraglio per una seconda, si spera altrettanto intrigante, stagione. Voto: 7,5

His Dark Materials - Queste oscure materie (3a stagione) - L'epico viaggio di His Dark Materials arriva alla sua conclusione portandoci a vivere un epico scontro che chiude ogni questione rimasta irrisolta. L'esaltante finale di stagione riesce ad emozionare concretizzando tutto ciò che era stato (in verità non benissimo) costruito nelle stagioni passate, anche se non manca (anche questa volta) qualche scivolone in fase di scrittura (la contrazione degli eventi va a minare il coinvolgimento emotivo, quanto la linearità del racconto, scomposto in micro storie alcune volte scollegate). Ma non solo, uno dei difetti principali si riscontra nella regia delle scene d'azione, con la battaglia finale degli angeli tanto attesa che risulta essere sì spettacolare, ma caratterizzata da un minutaggio ridotto e lasciata in background per motivi di budget, che non può non lasciare perplessi. Alla fine, e per la fine però va bene anche così (non è stata tutta inutile la visione). Voto: 6

mercoledì 5 agosto 2020

[Cinema] Horror Fest 2020

Poco tempo fa, in occasione dell'esordio cinematografico di George Lucas, presi quattro piccioni con una fava, ora con una ne ho presi ben otto. Già perché ad un film della Promessa 2020, che doveva portarmi alle origini di Art il clown, non ho resistito e ne ho aggiunti, anche grazie al Guardaroba di Giuseppe, sempre fonte di pellicole "scaricabili" da visionare (che siano vecchie e nuove, di qualsiasi genere, ma rigorosamente sottotitolate), tanti altri, tanti altri film horror ovviamente (oddio, di base sono tutti horror, tuttavia alcuni sono atipici e particolari). E così, tra fantasmi, pagliacci, demoni, serial killer e zombie (ed altri personaggi orridi) ho organizzato la mia piccola festicciola, ovvero una Horror Fest (la prima ed unica per il momento), e voi tutti siete stati invitati, buon divertimento (...risata malefica).

All Hallows' Eve (Horror/Thriller 2013) - Si salva per il rotto della cuffia questo horror ad episodi girato (all'epoca) dall'esordiente Damien Leone, colui che un lustro prima di girare il (scusate il gioco di parole) "terrificante" Terrifier (gran film che avrà presto un sequel), realizzò un lavoro non particolarmente originale o indimenticabile, appunto questo qui, in cui l'ultimo episodio e la cornice rendono accettabile una visione altrimenti improponibile, che sembra citare decadi di genere e ispirarsi ad altri, ma che riuscì nell'impresa di renderlo comunque e tutto sommato gradevole. I primi due corti che compongono il film (tre i capitoli in totale, alcuni girati precedentemente dal regista, con una "cornice" che come V/H/S, titolo non a caso, li "raggruppa") non sono un granché, partono entrambi da delle idee carine ma vengono purtroppo sviluppati in modo terribilmente mediocre (il primo è una specie di delirio visionario, poco compatto nell'insieme ed indeciso alla fine, il secondo ha una costruzione del plot più solida ma la componente sci-fi è ridicola), buono invece il terzo corto (un gustoso, seppur banale, slasher on-the-road che non lesina sul gore), dove a dominare incontrastato è finalmente Art il Clown, già presente come filo conduttore negli episodi precedenti però in ruoli marginali e qui invece come villain principale, dove l'atmosfera che sa molto di film d'exploitation anni 70-80 gioca un ruolo fondamentale, come quella di questo clown, dal potenziale notevole, ben sfruttato qui e poi sfruttato maledettamente bene in seguito con la pellicola a lui dedicata. Mi è piaciuta anche la storia di cornice (a fare da collante al tutto c'è Sarah, babysitter interpretata dall'unica attrice riconoscibile, Katie Maguire, alle prese con una coppia di marmocchi piuttosto irritanti e una VHS apparsa per caso, ovviamente essendo la notte di Halloween la videocassetta non può che contenere storie dell'orrore), che riesce a colpire con un finale abbastanza cattivo (excursus di metacinema capace di fornire qualche brivido). Tutto sommato guardabile questo low-budget, ci sarebbero volute un po' più di coerenza e fantasia nella realizzazione dei primi due cortometraggi, ma meglio di niente. Voto: 6