Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.
Life Is Strange 2 - Un'avventura narrativa più matura e realistica, che sposta il focus sul rapporto tra Sean e Daniel e su temi forti come razzismo, immigrazione, responsabilità e crescita. Il viaggio verso il Messico è il cuore emotivo del gioco, e le scelte del giocatore modellano la moralità del fratellino, portando a un finale (quattro quelli possibili) coerente con il percorso intrapreso, anche se quest'ultimo da me impacchettato, proprio per via delle scelte effettuate, non mi ha soddisfatto pienamente, col senno di poi avrei scelto diversamente, ma è anche questo il bello (certo però che il continuo leitmotiv della storia, spesso fissato sul "mai una gioia", non è che sia stato sempre bello da seguire). Il gameplay è più lineare: i poteri di Daniel servono alla storia, non alla componente ludica, e mancano completamente le sequenze oniriche, visionarie e disturbanti che rendevano unico il primo capitolo. Il tono è molto più realistico (decisamente "più Life che Strange") con ambientazioni meno iconiche e comprimari meno memorabili, pur con una scrittura più matura e un rapporto fraterno costruito con grande cura. Difetti presenti ma non distruttivi: una prima parte lenta, alcuni episodi troppo veloci, diversi tempi morti, qualche tema sociale trattato in modo un po' sommario ed alcuni piccoli problemi tecnici (nella mia versione PC ho trovato particolarmente fastidioso l'uso costante della rotellina del mouse per scegliere le opzioni di dialogo e di gioco). Anche il mondo di gioco risulta meno personale rispetto ad Arcadia Bay, e l'assenza di momenti visionari riduce l'impatto immaginifico della serie. Nonostante ciò, rimane un'esperienza toccante, ricca di messaggi importanti e momenti emotivi intensi. Non raggiunge la magia del primo Life is Strange, ma la storia dei due "lupi" colpisce comunque nel segno e lascia un'impronta sincera e umana, più di quella lasciata dal gioco spin-off sequel/prequel Before the Storm e dal prequel a questo The Awesome Adventures of Captain Spirit. Voto: 7,5
The Abandoned Planet - Un'avventura punta e clicca in pixel art che punta tutto su atmosfera e contemplazione. La direzione artistica è eccellente: strutture imponenti, luci al neon, ambienti alieni sospesi tra vita e silenzio. Il sound design, minimale ma curato, amplifica isolamento e mistero, mentre gli enigmi (leggeri e ben integrati) accompagnano l'esplorazione senza (quasi) mai diventare frustranti (non sempre almeno). Accanto ai punti di forza emergono limiti chiari: il ritmo è molto lento, gli spostamenti richiedono frequente backtracking e la narrazione, pur efficace negli intermezzi, rimane essenziale e poco approfondita, con un finale alquanto sbrigativo. La durata è contenuta, la struttura lineare e la rigiocabilità quasi nulla. Anche la voce della protagonista tende a essere ripetitiva, spezzando talvolta l'immersione. In definitiva, un'esperienza visiva e sonora notevole, ma frenata da lentezza, linearità e una storia che non sfrutta appieno il potenziale del mondo creato. Voto: 6+

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