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venerdì 7 giugno 2019

Deadpool 2 (2018)

Tema e genere: Basato sull'omonimo personaggio dei fumetti Marvel, undicesimo film della saga sugli X-Men, sequel di Deadpool (2016), Deadpool 2 è l'action fumettistico che segna il ritorno tanto atteso del mercenario chiacchierone.
Trama: Quando gli viene portata via l'amata Vanessa, Deadpool perde ogni ragione di vivere. Almeno finché i suoi amici gli trovano una nuova missione, e sarà così costretto suo malgrado a riflettere su ciò che significa realmente essere un eroe e a capire che spesso bisogna giocare sporco per fare la cosa giusta.
Recensione: Il successo del primo film dedicato al mercenario chiacchierone di casa Marvel fu una sorpresa inaspettata per tutti (anche e soprattutto per me, qui la recensione). E questo nuovo capitolo, che rimarca la linea tracciata con il primo capitolo (con la combinazione di linguaggio sboccato, citazioni e violenza fatta apposta per mandare in estasi gli adolescenti che in teoria non dovrebbero vederlo), che lascia anche tanto spazio alla comicità, all'assurdo, ma anche (e sorprendentemente) alle emozioni e ai sentimenti, non delude le aspettative. Anche se Deadpool 2 non è una sorpresa, nel senso però più sorprendentemente positivo possibile. Non è una sorpresa perché, in fondo, il primo capitolo aveva già fissato bene le regole di base di un franchise solitario che, terminato anche Wolverine, si riconferma con il sequel un cavallo di razza tra i mutanti di casa Fox (ora Disney). E si sa, Wade Wilson è un cavallo pazzo. Deadpool 2 non sorprende insomma, però conferma tutto ciò che doveva confermare: ironia, azione, sentimenti, emozioni e assoluta padronanza dei mezzi, peraltro non immensi, ma usati in modo che sembrino il doppio, in qualità e quantità. Infatti, pur non potendo più sfruttare la carta della sorpresa, come avvenne per l'uscita del primo film, la figura di Deadpool si mostra, alla sua seconda prova, in grado di eguagliare l'entusiasmo provocato al suo inizio. E lo fa non solo spingendo l'acceleratore del divertimento al massimo, ma donando al personaggio una dimensione in cui svilupparsi al meglio e in cui donargli dunque un più ampio respiro. Sembra difatti in evoluzione il protagonista Wade Wilson: non abbiamo più solo volgarità e frecciatine (che non mancano anche stavolta di colpire ovunque e chiunque con il loro irriverente piglio), ma una storia in cui ci si approccia alla maturazione del personaggio. Perciò non più solo quel bistrattato e a tratti mancante eroismo, ma una parte comica minuziosamente curata, talmente sregolata da essere il più brillante possibile. Al contempo non rinuncia a uno svolgimento appassionante e ben costruito, ritmato, equilibrato nelle parti. È insieme genio e sregolatezza. E dunque, senza fare spoiler, si ride tanto, da subito e fino alla fine, dai dissacranti titoli di testa alla James Bond alle sequenze post-credit. Si ride per un montaggio chirurgico e un citazionismo a catena, un umorismo meta-cinematografico a pioggia che non risparmia davvero ma davvero nessuno. Le citazioni e i camei (alcuni davvero incredibili), oltre a quelli dei compari della Marvel, spaziano infatti dai personaggi e situazioni della rivale DC Comics (c'è anche uno sberleffo a Batman vs Superman) a tutta la filmografia degli scorsi decenni (da Forrest Gump a RobocopJames Bond e Terminator, ma anche Frozen e Yentl). Lo stesso vale per la musica e le scelte di cast, a partire da Josh Brolin nei panni dell'antagonista Cable, che a un certo punto Deadpool apostrofa come Thanos, il nome del personaggio che Brolin interpreta nella saga degli Avengers. In tutto questo non è mai chiaro se a Deadpool interessi davvero portare fino in fondo la sua missione o semplicemente portare all'esasperazione chi ha di fronte, a furia di botte o di battute. L'unica cosa che rimane "sacra" in questo panorama è proprio l'amore di Wade per Vanessa (la sempre bella Morena Baccarin): il motore, nel bene e nel male, di ogni sua scelta. E gli altri personaggi? La Domino di Zazie Beetz  (che spicca per i suoi poteri spettacolari, resi molto bene, e per il suo atteggiamento estremamente coinvolgente) è una new entry esplosiva, così com'è un piacere, a breve distanza dal suo Thanos in Avengers: Infinity War, ritrovare Josh Brolin in un'altra prova assolutamente convincente. Le scene d'azione del suo perfetto Cable sono tutte performance di statura, anche quando strappano le consuete risate garantite dai vari sparring partner. Chiudono il cerchio una nutrita schiera di personaggi di contorno, che tutt'insieme trovano una dimensione armonica, ricca ed efficace entro la quale agire: tra TJ Miller, Colosso, una X-ilarante X-Force e Julian Dennison, motore degli eventi, nessuno manca di dare il proprio piccolo ma fondamentale apporto all'opera tutta.

martedì 31 gennaio 2017

Deadpool (2016)

Premettendo che di Deadpool non ne sapevo praticamente nulla (anche se il personaggio era già apparso e forse pure personalmente visto in un altro film dedicato alla saga degli X-Men, in X-Men le origini: Wolverine) e che quindi sulla fedeltà al fumetto non posso dire nulla (perché mai letto), ma sulla sua versione cinematografica non posso che dirmi molto soddisfatto. Perché finalmente ho trovato l'anti super-eroe che cercavo, ovvero senza fronzoli e senza peli sulla lingua, quello che di fronte alla scelta di risparmiare una (cattiva) persona non ci pensa un secondo prima di ucciderla, poiché se la lasci stare, lui fuggirà, riprenderà vigore, rapirà la tua amata e ti darà la caccia, anche se poi perderà lo stesso, anche se vuoi mettere la soddisfazione? ma una volta è più che sufficiente poiché la seconda proprio no e finalmente vediamo uno (proprio quest'ultimo non-eroe) che fa quello dovrebbe essere fatto, certo una vita è sempre una vita, però dopo visioni con lo stampino di eroi 'scemi' e le loro 'insensate' a volte scelte (non so Arrow, Flash..), trovare in un film Marvel (ottavo dell'universo sugli X-Men) questo eroe, l'eroe più anticonformista, anticonvenzionale di sempre, è qualcosa di fantastico. Fantastico come il film che prende il nome da questo strambo e accattivante personaggio, Deadpool, film del 2016 basato sull'omonimo personaggio dei fumetti, che mi ha davvero entusiasmato. Una pellicola diretta da Tim Miller assolutamente originale e fuori dai classici schemi a cui siamo ormai abituati, anche se in passato ci sono già stati dei cine-fumetti vietati ai minori che hanno proposto degli espedienti indiscutibilmente originali, spingendosi là dove nessun film dello stesso genere aveva mai osato prima, come ad esempio Kick-Ass, ma Deadpool si rivela tuttavia il meglio riuscito tra questi, specialmente grazie al protagonista (un eccezionale Ryan Reynolds) che, riesce finalmente a trovare la sua dimensione cinematografica grazie al suo personaggio, il cui ruolo se lo è cucito addosso, sia dentro che fuori dal set. Un film che ripropone il 'Mercenario Chiacchierone' (il caratteristico appellativo attribuitogli per via della sua parlantina) in una vera e propria storia delle sue origini, quelle di Wade Wilson, uno spavaldo ed assai ironico mercenario, che dopo aver scoperto di avere il cancro, accetta di sottoporsi ad un programma segreto per curare la sua condizione, ma finisce per essere vittima di un esperimento genetico dagli esiti imprevedibili. Tanto che, armato di nuove abilità, e dotato di umorismo nero, darà la caccia all'uomo che ha quasi distrutto la sua vita.