Dallo scorso mese di Settembre su Sky, come sempre più spesso fa, dato che ogni tanto alcuni cicli di film o saghe vengono riproposte più volte, è arrivato un nuovo appuntamento dedicato a tutta la famiglia: Family Time. Ora non che io sia molto appassionato di film del genere per ragazzi, anche se alcuni non sono malissimo, ma poiché ogni venerdì alle 21 (su Sky Cinema Family ovviamente) mandavano in prima visione titoli inediti di produzioni europee e film presentati al Festival del Cinema (soprattutto al Giffoni) ho deciso di seguirla, questa rassegna di film. Difatti molti di questi, visti lo scorso mese sono stati presentati al Giffoni Film Festival, una delle più importanti e conosciute manifestazioni del panorama internazionale del cinema per ragazzi, che da sempre da quando ero piccolo seguivo, perché nonostante questi film siano effettivamente abbastanza mediocri, sotto molti aspetti, alcuni di essi, negli anni, hanno regalato alcune fantasiose e divertenti ore di intrattenimento. A volte infatti qualche gioiellino è venuto fuori, l'anno scorso per esempio ne vidi due vincitori se non sbaglio, Antboy, il primo e il secondo, e come tanti precedentemente, di cui però non ricordo i nomi. Ebbene, ecco quindi le mie piccole recensioni, non è che ci sia tanto da parlare in effetti, d'altronde hanno tutti una base abbastanza banale, anche superficiale, per raccontare storie di amicizie e non, con l'unico scopo di intrattenere bambini e ragazzi, di certo non gli adulti, di farli riflettere e soprattutto farli divertire. Cominciando dal primo, Labyrinthus, che comunque non fa parte di questo ciclo di film, è stato mandato in onda ad agosto, ma poiché anch'esso è stato presentato, anzi, premiato al Giffoni Film Festival, mi è sembrato giusto metterlo in questo post. E poi paradossalmente è forse il migliore di tutti. Perché questa spettacolare avventura cibernetica ambientata fra vita reale e mondo virtuale, del 2014 di produzione belga e olandese, mi è piaciuta molto, per l'originalità e la particolarità.
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venerdì 14 ottobre 2016
giovedì 13 ottobre 2016
Predestination (2014) & Il luogo delle ombre (2013)
Continuano i film 'doppi', in questo caso per raggruppare alcuni 'simili', oggi vi parlerò di due thriller fantascientifici, il primo sci-fi temporale, il secondo sul paranormale. I viaggi nel tempo hanno costituito, soprattutto dagli anni '80, un presupposto stimolante e intelligente per sviluppare una serie di pellicole che, da Ritorno al futuro in avanti, sono divenuti un vero e proprio genere nel genere. Predestination, opera dei due fratelli registi Spierig, segue questo filone e ha una trama la cui vicenda ufficiale forse la dirò tra poco. La sua 'vera' storia tuttavia è un ingarbugliato via vai temporale che non può proprio essere raccontato, se non si vuole svelare il nodo cruciale della vicenda, bruciando lo stesso film e devastandone la visione. Diciamo che, mettiamo il caso sognate di poter viaggiare nel tempo, sognate il più grande paradosso temporale possibile e troverete questo film. Posso solo dire perciò che tutta la complessa (e pure molto macchinosa vicenda) si basa sull'enigma principe che affligge l'uomo allorquando egli si interroghi sulle incognite inerenti la nascita della vita sulla Terra: ovvero 'è nato prima l'uovo o la gallina?'. Comunque per chiarezza, questo thriller fantascientifico del 2014, adattamento cinematografico del racconto Tutti voi zombie (...All You Zombies...) del 1959 di Robert A. Heinlein, parla di un viaggiatore del tempo che si sposta freneticamente da un anno all'altro per dare la caccia a un attentatore dinamitardo che sconvolge gli Stati Uniti. Il suo viaggiare però lo porta a incrociare persone e storie che lentamente dispiegano il loro significato, in un quadro surreale denso di incognite temporali che minerà le sue residue certezze sul significato da attribuire al tempo ed alla sua stessa identità. Come detto in precedenza Predestination è un film con una trama all'apparenza complessa, ma che grazie ad un'ottima regia riesce a farsi capire alla perfezione e ad apparire allo stesso tempo prevedibile ed improbabile, rischiando anzi di cadere nel banale, salvo poi stupirci poi effettivamente con tutta una serie di avvenimenti che è davvero pressoché impossibile indovinare dall'inizio, scoprendo nel finale altarini che per un'osservatore attento erano visibili fin da subito, ma che alla fine rendono rocambolesco ed eccessivamente convulso il via vai temporale.
mercoledì 12 ottobre 2016
2Cellos - Tutta un'altra musica
Più o meno tre settimane fa tramite Facebook ho visto un video, che ho condiviso nel mio profilo, un video così pazzesco che per un po' non sapevo cosa dire, per quanto bello e spettacolare fosse, perché quello che si vede è qualcosa di geniale e così assurdo allo stesso tempo che mi ha davvero elettrizzato, certo la canzone è già di per se fantastica, ma per il modo che in cui questi due ragazzi, i 2Cellos, la rifanno è incredibile. Infatti questo gruppo croato composto da Luka Šulić e Stjepan Hauser è un duo di violoncellisti. Sì esatto, quello strumento che abitualmente sentiamo nella musica classica, personalmente la più snobbata, proprio non mi va a genio. E i due forse proprio per questo (ovviamente non per questo, loro sono comunque due grandi musicisti) hanno deciso di arrangiare brani di musica contemporanea in chiave moderna, utilizzando solamente i loro due violoncelli per le esecuzioni. Un'idea di certo non originale al 100%, ricordo di un gruppo femminile che facevano lo stesso ma con dei violini, perciò niente di non già visto, però questi due, grazie anche alla loro giovane età mi hanno sorpreso. Perché i due non solo fanno la canzone (del gruppo rock forse più famoso al mondo) del video, ma ce ne sono tantissimi su youtube, dato che è da lì che nel 2011 pubblicarono il loro primo video musicale in cui eseguivano il brano di Michael Jackson Smooth Criminal diventando un vero e proprio fenomeno del web. Sempre nel 2011, il brano esce come singolo, seguito da un altro singolo Welcome to the Jungle, cover dei Guns N' Roses estratti dal loro primo album. Comunque prima di proseguire ecco il video, e poi ditemi se anche a voi vi fa l'effetto che ha fatto a me, stupore, meraviglia e incredulità, e anche se probabilmente l'avrete già visto ditemi cosa ne pensate. Sarei per esempio curioso di sapere cosa ne pensa l'amica rock Nella Crosiglia di questi due, se li conosce e se ha qualcosa da dire sull'uso frequente di canzoni famosissime, di artisti conosciutissimi, del panorama rock per lo scopo. Per me sono dei geni.
lunedì 10 ottobre 2016
Il segreto dei suoi occhi (2015)
domenica 9 ottobre 2016
[Cinema] Bianconeri Juventus Story: Il Film
Il binomio Cinema-Calcio non è stato quasi mai un binomio efficace o riuscito, perché per chi ha giocato o ne capisce di calcio, sa che riproporre un azione o una dinamica di gioco è praticamente impossibile, bisogna esseri dei fenomeni solo per riuscire 'meccanicamente' a rifare una certa azione, solo per giocare e sapere già il risultato di una determinata giocata. Da quando negli anni '80 uscì Fuga per la vittoria, che comunque rimane un gran bel film, questo fatto è risultato evidente. Negli anni tanti ci hanno provato e molti discretamente ci sono riusciti ad essere minimamente credibili (da Goal a Best, da Jimmy Grimble a Sognando Beckham, da Il mio amico Eric a Il maledetto United, l'unico e forse il migliore di tutti) ma senza riuscire a impressionare e convincere appieno, compreso l'ultimo Pelè: il film che ha molti ha deluso proprio in quell'aspetto. E' davvero così difficile, forse no, ma dipende dalla partita che si vuol giocare-rifare-filmare, forse però il prossimo film che faranno (è in fase di preparazione quello sul Leicester) riusciranno finalmente nell'impresa. Un impresa che ovviamente non può essere raggiunta tramite un docu-film (costruito con un sapiente mix di immagini esclusive, interviste ai nomi più illustri del calcio mondiale, video di repertorio e materiali inediti provenienti dagli archivi privati della società), come quella che hanno provato a fare Marco e Mauro La Villa sulla Juventus e sul legame con la famiglia Agnelli. Ma al di là di ciò, mettendo da parte quell'aspetto puramente sportivo e tecnicismi di cinema, l'idea di fare un film sulla leggendaria storia della squadra più vincente d'Italia e forse l'idea più grandiosa di sempre, soprattutto perché essendo io grande tifoso, questo è forse il momento che aspettavo, anche se della centenaria storia della Juve non è la prima volta che se ne parla, ma mai in un film. Ecco quindi il film Bianconeri Juventus Story, il film indipendente attraverso cui Marco e Mauro La Villa (due juventini nati, due fratelli gemelli registi e produttori di origini italiane che vivono a New York City) raccontano per la prima volta la storia ufficiale del club, che sarà al cinema da domani 10 ottobre al 12 di ottobre, tre giorni in cui il (numerosissimo) popolo Juventino potrà rivedere i suoi (tantissimi) campioni. Io purtroppo non riuscirò a vederlo al cinema, al contrario di mio fratello, che ha già prenotato il suo posto. Ma quando ne avrò l'occasione lo vedrò, perché il film, presentato quasi due anni fa dai registi in America, giunto adesso qui da noi (per aggiungere l'ultimo straordinario anno alla già interminabile storia), almeno personalmente è imperdibile. Come imperdibile sarà per chi ci andrà di riscoprire vecchi e nuovi calciatori, all'interno del film infatti sono presenti nomi illustri, con interviste a Gianluigi Buffon, Alessandro del Piero, Andrea Pirlo, Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci, Andrea Agnelli, John, Lapo e Ginevra Elkann. Il film in questione sarà poi narrato dal Candidato al Premio Oscar Giancarlo Giannini, e vede tra i produttori esecutivi David Franzoni, sceneggiatore del film Premio Oscar Il Gladiatore, oltre che la collaborazione speciale del Premio Oscar Ennio Morricone. Insomma qualcosa di bello e incredibile, non solo per chi è tifoso, ma anche per chi come sportivo vuole conoscere la storia di una delle squadre più famose al mondo, la Juventus, mitica e magica Juventus. Ma Bianconeri Juventus Story è anche un libro pubblicato da Rizzoli, che sarà disponibile in libreria dal 13 ottobre, dopo l'uscita del film nelle sale. Comunque se volete saperne qualcosa in più basta andare al sito della NexoDigital per sapere anche le sale disponibili. In ogni caso è inutile consigliarlo, chi ama la Juve, lo sa già, chi no può decidere in totale libertà di andare o meno, comunque per aiutarvi nella scelta, ecco il trailer (tuttavia su www.juvestory.it ne trovate altri). Buona visione, viva il Calcio e Forza Juve!
sabato 8 ottobre 2016
Unbroken (2014)
Unbroken è un potente, crudo e drammatico film del 2014 prodotto e diretto da Angelina Jolie, che racconta la vera, incredibile storia di Louis Zamperini (morto purtroppo durante la realizzazione del film), atleta olimpico, che durante la Seconda guerra mondiale divenne un eroe. Una storia epica di resistenza e coraggio, la trasposizione cinematografica del libro Sono ancora un uomo, scritto nel 2010 da Laura Hillenbrand. Il protagonista (interpretato dall'attore britannico già pluripremiato e nominato ai BAFTA Jack O'Connell) di origini italiane infatti, trova nell'atletica leggera il suo riscatto, ma mentre si prepara per le sue seconde Olimpiadi, lo scoppio della Seconda guerra mondiale lo costringe ad arruolarsi nell'aviazione. Nel 1942, durante una missione di recupero sull'Oceano Pacifico, il suo B-24 precipita rovinosamente, dimezzando il suo equipaggio. Sopravvissuto insieme a due commilitoni, Zamperini resiste in mare per quarantasette giorni, cibandosi di pesce crudo e schivando i colpi delle mitragliatrici aeree giapponesi. Ma saranno proprio i nemici a salvarlo, e verrà condotto in un campo di prigionia, dove diventa presto ostaggio del sadismo di Watanabe, un sergente perverso col vizio del bastone e dell'umiliazione. Dovranno passare ancora due lunghi anni prima che Zamperini, riacquisti la libertà, tornando in Patria e dai suoi cari. Unbroken, intenso e potente, non è perciò un film per tutti. Perché vedere questo film non è una passeggiata, non è piacevole e nemmeno facile da seguire, scena dopo scena. E' un film cattivo e sporco, a tratti perverso ed esagerato che vorresti interrompere a metà o meglio, vorresti prendere la pellicola e modificarla, rendendola più buona, forse buonista, più appetibile e mainstream, forse un po' romantica, dopotutto. La regista invece non imbocca la strada facile o quella che le assicurerà più soldi nel cachet, non vuole confezionare una storia fatta di cliché che il grande pubblico è abituato a seguire nelle sale. La sua storia è fatta di dolore, disperazione, umiliazione, solitudine, sangue e tanta violenza. Descritto cosi il film quindi farebbe proprio schifo, ma sotto lo strato superficiale si trova una storia grandiosa che emana speranza, tenacia, coraggio, forza di volontà e perseveranza da tutte le parti. E sotto lo strato di una storia fatta di disumana violenza, si rivela la vera essenza del film della Jolie, avere speranza, dimostrare coraggio e forza di volontà, non cedere e non mollare, costi quel che costi. Solo con questi elementi ci si può assicurare la dignità e sopravvivenza. Ecco perché Unbroken mi è piaciuto. Ecco perché lo reputo un film importante ed imponente. Non è solo una storia di miseria e dolore, ma una storia dalla risonanza epica di resistenza, riscatto, dignità, coraggio e fede. Unbroken è un film lungo, emotivamente claustrofobico e violento. Queste tre caratteristiche lo rendono difficile da guardare, ma è così che deve essere, poiché per una rara volta, siamo di fronte ad una storia vera che non è stata trasformata in una facile, seppur epica, americanata d'intrattenimento.
venerdì 7 ottobre 2016
[Games] Videogio-cati in estate (Jade Empire, Life is Strange Chrysalis, Deponia, Deus Ex: Human Revolution Director's Cut)
Dopo aver per mesi e mesi cercato di far crescere e migliorare il blog, e dopo aver già fatto un post di questo genere, quasi un anno fa, per i giochi giocati nella scorsa estate, qui, tra cui la trilogia di Bioshock che nel frattempo è tornata in auge dopo la rimasterizzazione (a proposito uno dei videogiochi più cupi ma eccezionali mai giocati, Infinite poi è spettacolare), sono riuscito finalmente a tornare a giocare assiduamente, no che in questo anno non ho giocato, ma ho rallentato e giocato a titoli già nelle mie librerie online anche se già completati, come Borderlands 2, Dirt 3, Dead Island 1 e 2, Escape Dead Island, Metro Last Light, Dead Space 3, e tanti altri, ora durante quest'estate ho ricevuto, scaricato e comprato altri giochi a cui ovviamente ho giocato, ecco il perché di questo post. Come qualcuno saprà, o forse lo saprete adesso, per giocare e comprare i giochi non serve più andare al negozio, da parecchi anni esistono piattaforme online di varie compagnie, da Steam, quella più famosa, da Origin della Electronics Arts fino a Uplay della Ubisoft. Io ovviamente ho tutte e tre dove periodicamente acquisto (scaricando online e pagando ovviamente) i miei giochi preferiti, prevalentemente d'azione, di corse automobilistiche, avventura e GDR. Sono davvero tanti quelli che ho e quelli che vorrei avere, ma mi accontento di quello che riesco a comprare, soprattutto quando ci sono forti sconti, a tal proposito aspetto il Black Friday e il Natale con impazienza. Ma a volte i giochi, queste piattaforme, li regalano. Sì perché due dei 4 giochi che tra poco leggerete, sono, erano gratis tempo fa, ormai non più. Nel corso tempo sono stati anche parecchi gratuiti (oltre a quelli disponibili senza limite di tempo), anche se alcuni molti vecchi, degli ultimi a cui ho giocato c'erano (su Origin) Dragon Age Origins e Need for Speed Most Wanted (versione 2012 che ancora non ho cominciato), su Steam, Sniper Elite V2 (a proposito soprattutto su questa piattaforma ad alcuni giochi si può giocare per un periodo di tempo limitato, prevalentemente il weekend) e infine su Uplay da giugno (ogni mese) in occasione dei suoi 30 anni, ha messo a disposizione alcuni titoli gratuiti, da Prince of Persia: Le sabbie del tempo (che però già avevo), Splinter Cell (troppo vecchio e non di mio gradimento), Rayman Origins (a cui sto adesso giocando, ne parlerò in seguito) e per il mese di Settembre The Crew, eccezionale gioco sportivo di corse, che purtroppo ho riscattato ma non posso giocarci, la scheda video non sopporta, ma è mio e quando potrò cambiare pc ci potrò giocare. A proposito, se vorrete anche voi una copia gratuita del gioco, iscrivetevi (gratis) e scaricatelo, avete tempo fino al 11 ottobre, poi metteranno un altro, anzi tre fino a dicembre (quello di Ottobre sarà Beyond: Good & Evil). Ora che ho spiegato un po' di cose è tempo di scoprire i videgio-cati in estate per esprimere il mio giudizio personale e recensirli.
giovedì 6 ottobre 2016
L'A.S.S.O. nella manica (2015) & Fuck you, prof! (2013)
Le teen comedy sono uno dei generi cinematografici più attivi di sempre, ormai sono quarant'anni che imperversano il cinema come la televisione, e sembra che quasi tutti abbiano ormai uno stile definito. Infatti non so perché ma in America tutte le scuole sono uguali, stessi personaggi, stesse caratterizzazioni, ed è così diffuso questo stile che in tutto il mondo accade sempre la stessa storia, ma paradossalmente in questi due film che sto per recensire nonostante gli stessi dettami o particolari situazioni, si contraddistinguono per qualcosa di nuovo e frizzante, soprattutto nel secondo, film tedesco, perché il primo è Americano in tutto e per tutto. Infatti solo loro usano degli acronimi per dire qualcosa che altrimenti sarebbe di cattivo gusto dire, ovvero come nel caso di Bianca (interpretata dalla brillante Mae Whitman, molto attiva sia in televisione sia al cinema nonostante i suoi 28 anni), una comune adolescente acqua e sapone (una nerd, stavolta al femminile, che vorrebbe rivedere la Corazzata Potëmkin, sì proprio quella), amica di due ragazze molto popolari e invidiate in tutta la scuola (tra cui Skyler Samuels, la Grace di Scream Queens), che scopre un giorno qualsiasi (è il suo vicino di casa ed ex amico d'infanzia, Wesley, a rivelarglielo), di essere l'A.S.S.O. nella manica di loro due, ovvero l'amica più brutta che tutti usano per ottenere informazioni e conoscere le sue due amiche, in pratica la persona meno attraente, meno talentuosa e che funge solo come ruota di scorta. Distrutta dalla scoperta Bianca decide di uscire dalla propria condizione, e per rimediare chiederà in seguito aiuto a Wesley (interpretato in maniera credibile da Robbie Amell, cugino dell'attore Stephen Amell che interpreta Arrow, in cui ha pure partecipato oltreché in The Tomorrow People e alcuni film) per non essere più un "ASSO" (Amica Sfigata Strategicamente Oscena), ma una leader e una ragazza indipendente. Grazie ai suoi consigli vuole diventare adatta alla conquista del ragazzo che brama. Ci riuscirà ma non tutto filerà liscio. L'A.S.S.O. nella manica (The DUFF, acronimo di "Designated Ugly Fat Friend", ovvero "La brutta grassa amica designata") è un film del 2015 diretto da Ari Sandel, ed è basato sul romanzo Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger. Il film come ovvio è la classica commedia americana che usa ingredienti ormai standardizzati, che segue gli stilemi delle commedie anni 80 da liceo, prendi una high school, mettici il bonazzo mascellone membro della squadra di football, la 'sfigata' secchiona un po' bruttina (ma neanche tanto) e aggiungici la bonazza oca incredibilmente stronza (Bella Thorne), condisci il tutto con un po' di goliardia pre/post puberale, romanticismo quanto basta con riscatto finale...e il gioco e fatto. Copione già visto milioni di volte, ma una volta tanto viene realizzato bene, senza puntare troppo sulla volgarità e su situazioni paradossali. Anzi, la sottile ironia con la quale vengono raccontate le fissazioni iper-tecnologiche dei moderni adolescenti è molto divertente. E anche se non passerà alla storia come baluardo della commedia moderna, questo film ha una sua originalità.
martedì 4 ottobre 2016
Chiarimenti, fatti e novità
E' passato più di un anno da quando decisi di aprire il blog, ora dopo tanto tempo e dopo aver spiegato la mia situazione (se non avete ancora letto forse è meglio farlo adesso, La mia verità) è doveroso chiarire su alcuni punti, non che qualcuno mi abbia chiesto di farlo, sia chiaro, è solo che molto probabilmente alcuni si staranno chiedendo tante cose su di me, dato che di me conoscete solo marginalmente la mia figura e il mio essere (anche se in qualche tag con domande multiple ho già detto qualcosa di me), un giovincello, timido e poco estroverso, che recensisce film e serie tv, che posta musica ogni tanto e ricorda i bei tempi andati. Non che sia un male, anzi, però mi preme sottolineare che nel mio blog non troverete mai post in cui faccio o mi succede qualche cosa, dove esamino la mia vita, dove commento alcuni fatti di stretta attualità (non mi piace sparlare o bisticciare, sono sempre stato calmo e non mi sono quasi mai arrabbiato per sciocchezze) oppure recensisco film visti al cinema, difatti al cinema non posso più andarci, e quindi tutti i film che vedo (a parte rari casi) me li vedo tramite Sky e Mediaset, ecco perché come ormai avrete capito sono film usciti l'anno precedente, le uniche in tempo giusto sono le serie. Io infatti ho una vita abbastanza monotona, possiamo così dire, ovvero non faccio praticamente niente e quindi non mi succede niente. Dalla mattina alla sera sempre lo stesso circolo ozioso, anche se non è per colpa mia, è così purtroppo, nonostante qualcosa di bello c'è ovviamente stato precedentemente. Qui non troverete mai aneddoti particolari, nessun viaggio, nessun pranzo fuori, nessun dolce cucinato, nessun problema al lavoro, mai lavorato (anche se ho sempre voluto), nessun problema d'amore, mai stato fidanzato, quello che ho è la mia passione per il cinema, la tv, la musica e i videogiochi, unici passatempi di cui ancora posso godere. Le uniche cose di cui mi è 'permesso' parlare oltre ai tantissimi miei ricordi di giovinezza, non lontanissima comunque, sono ancora giovane. Questo per chiarire con chi non mi conosce quasi per niente, perché per chi mi segue sono già state dette e ripetute, ma in questo caso per completezza vorrei che sapeste che io in ogni caso sono in pace con me stesso. Ho avuto un'infanzia fantastica, fino ad un certo punto, ho frequentato le scuole senza problemi, mi sono diplomato anche con ottimi voti, ho viaggiato in un lungo e largo, ho tanti amici (veri), ho una vita comunque intensa. Questo perché io non sto mai fermo un secondo, la pazienza con me non esiste, sto ore e ore al pc, a giocare, scrivere e cazzeggiare, ho sempre la televisione accesa, sia che la vedo o meno, il mio mysky è quasi impazzito per quante cose tolgo e metto, praticamente non ho un attimo di tregua e neanche la vorrei, solo quando guardo un film, perché altrimenti è facile deprimersi.
lunedì 3 ottobre 2016
Snoopy & Friends: Il film dei Peanuts (2015)
sabato 1 ottobre 2016
Gli altri film del mese (Settembre 2016) Parte 2
Dopo una corposa prima parte, ecco la seconda parte di tutti gli altri film visti a Settembre, soprattutto su Sky. Comunque ho introdotto una piccola novità, anche per questi film, oltre alla locandina, nella sua sezione ci sarà un foto del film, come mi capita spesso di mettere ormai quasi sempre ma mai in questo tipo di post. In ogni caso la prima pellicola della seconda parte, la prima la trovate qui, è un film, presentato in vari festival cinematografici, tra cui Festival di Berlino, Sundance Film Festival e Tribeca Film Festival, ma mai distribuito al cinema. In Italia infatti è stato trasmesso direttamente in televisione su Sky Cinema dal 5 agosto 2016. Il film in questione è Il volo del falco (Aloft), pellicola drammatica del 2014 scritta e diretta da Claudia Llosa, regista di origini peruviane. Ed è un toccante dramma che racconta la difficile storia di un figlio alla ricerca della madre, Nana (interpretata da una straordinaria Jennifer Connelly, una delle donne più belle al mondo), una donna in difficoltà, che vive in un luogo desolato, con due figli, di cui uno affetto da disabilità mentale, conseguente a una malattia debilitante. Parallelamente a questa storia, la regista ci trasporta nel presente dove assistiamo alla vita grigia e piuttosto infelice di Ivan (interpretato dal bravissimo Cillian Murphy) ormai sposato e padre di famiglia. Un giorno Ivan viene avvicinato da una giovane reporter francese (Ressemore, la stupenda Mélanie Laurent) che con la scusa di eseguire un documentario sui falchi (da lui allevati e ammaestrati, spunto di interessante e di bellezza sia visiva che umana, d'altronde il titolo è esplicativo) lo convincerà a intraprendere un viaggio all'estremo nord del paese per ricongiungersi con la madre che non vede da più di vent'anni e organizzare un incontro faccia a faccia tra i due che li farà riflettere sulle loro vite. Tra loro infatti c'è stata una frattura (che si accentuerà col passare del tempo), e nel dipanarsi della storia, tra un balzo nel passato e l'altro, si scoprirà che alla base di questa frattura ormai incolmabile tra Nana e Ivan c'è un incidente stradale causato dallo stesso figlio. Un incidente che costò la vita al fratello più piccolo e malato. Nana per questo si era rivolta disperata ad un rinomato guaritore, ma durante il percorso per raggiungerlo il falco di Ivan, Inti, provocò un incidente e venne abbattuto. In seguito spinta anche dal sedicente guaritore e convinta di possedere egli stessa doti guaritrici, decise di abbandonarlo (senza troppi sensi di colpa o preoccupazioni a carico) poiché la convivenza tra loro divenuta sempre più tesa e conflittuale, segnata anche da bruschi dialoghi e accuse rivolte l'una all'altro, era ormai arrivata ad un punto di non ritorno.
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