Si è appena conclusa la terza stagione della serie tv piratesca,
Black Sails, di casa
Starz, trasmessa in Italia in prima visione sul canale satellitare
AXN (di
Sky), a meno di 72 ore di distanza dagli Stati Uniti, dal 26 gennaio al 29 marzo 2016. E' la serie sui pirati, dei pirati, a mio parere, la migliore di sempre, per chi come me ama il manga
One Piece (che in qualche particolare gli assomiglia, e che in una scena, e che scena, ricalca l'inizio di tutto) e che ha sempre trovato affascinante il mondo di pirati, quelli veri, non alla
Jack Sparrow (anche se è un mito), non potevo perdere l'ennesima stagione di una serie che ha riscritto la storia e le leggende sui pirati della grande era della pirateria che nei secoli scorsi imperversavano e solcavano gli oceani in cerca di tesori, in cerca di libertà e vendetta. Come quasi tutte le serie anche questa l'ho vista in un sol colpo, in soli 3 giorni, poiché registro le puntate settimanalmente ma la vedo solo a stagione completa, altrimenti l'ansia di aspettare ogni volta sarebbe troppa, ecco perché ritardo un po' per recensire una serie televisiva. La terza stagione appena finita di
Black Sails ha superato tutte le aspettative, quelle mie e di molti. E quindi purtroppo l'ansia, per la prossima di stagione, è già ai massimi livelli, perché se c'è una cosa su
Black Sails da renderlo bello e accattivante, unica e imperdibile, è la sua epicità. Una storia, una trama epica, che bisogna sottolineare prende spunto dal libro, romanzo, più famoso al mondo sui pirati, ovvero
L'isola del tesoro, anzi, più che prendere spunto, funge addirittura da prequel, in quanto molto ricalca nel libro, come nella serie, personaggi leggendari e che pian piano si evolvono fino ad assomigliare in parte al libro stesso. La serie, di taglio drammatico, si svolge infatti venti anni prima degli eventi
narrati nel libro, incentrata sui personaggi di
Capitan Flint (nel
romanzo, il pirata defunto proprietario del leggendario tesoro) e un
giovane
Long John Silver, come vedremo a fine di questa stagione. Ma come la seconda stagione si era chiusa con il botto, la terza riprende con il botto, non nel senso letterale del termine, ma con novità, un nuovo pazzesco personaggio e tante cose rimaste sospese, bloccate che nel corso delle puntate si sbloccheranno e diranno molto sui protagonisti della serie, che per chi non lo sapesse è prodotta da un certo
Michael Bay, regista di
Transformer e
Pearl Harbor. Altro elemento di grande valore nonché di grande effetto è la musica eccezionale ed una fantastica e spettacolare sigla, veramente stupenda. Prima di entrare nei meandri di questa stagione (che avrà ovviamente una quarta, già rinnovata prima della messa in onda) bisogna dire che spiegare e argomentare tutto quello che è successo dalla prima, in quanto questo è il primo post, ci vorrebbero giorni quindi cercherò di essere breve e conciso, come sempre, sintetizzando cosa è accaduto in questa accattivante terza stagione.