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venerdì 31 maggio 2019

Gli altri film del mese (Maggio 2019)

Proprio ieri vi ho spiegato nel dettaglio alcuni piccoli accorgimenti nel post in oggetto, ma non vi avevo ancora rivelato il motivo per cui oltre al meno tempo che impiegherei nel "compilare" i due post di fine mese, ho deciso di rivoluzionare il tipo di banner utilizzato per i post. Ebbene, il motivo è semplicemente quello che in questo modo, soprattutto per quanto riguarda il lato social ed interattivo del blog (Twitter, Facebook ed Instagram), produrrei più curiosità nel visitare il post, perché va bene che delle visualizzazioni mi interessi poco e niente, ma una visita in più e il raggiungimento di più persone è sempre preferibile. Se faccio bene lo diranno i numeri, ultimamente sempre più bassi, ma è comunque un buon modo per non essere "prevedibile" e stantio. Comunque al di là di ciò, a differenza dei peggiori, in questo post degli altri film del mese, la recensione sarà preceduta dalla locandina e non da un immagine o immagini. Detto questo, cambiamo argomento. E mi soffermo sul lato personale che bloggeristico, anche se a dirla tutta in questo mese di maggio, mese delle ciliegie che quest'anno tardano ad arrivare, praticamente non è successo di particolarmente importante, sia in senso positivo che negativo, e quindi la chiudo qui, buona lettura.

giovedì 10 maggio 2018

X-Files (11a stagione)

Dopo la (solo momentanea) conclusione con la nona annata nel 2002, la serie cult X-Files creata da Chris Carter era tornata nel 2016 con sei nuovi episodi, ora è nuovamente tornata con altri dieci episodi, due stagioni-evento che hanno riportato sul piccolo schermo le avventure degli agenti FBI Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson). Un ritorno che tuttavia non solo ha messo probabilmente il punto definitivo sulla serie (visto il finale e le notizie non proprio positive sugli ascolti e l'abbandono probabile della Anderson), ma che purtroppo si conclude nuovamente in modo frustrante, danneggiando in parte un'operazione non priva di pregi. Perché se anche nel complesso questa undicesima stagione diverte abbastanza, se questa dovesse essere la stagione finale viene quasi da pensare che si poteva evitare del tutto il revival. Giacché non solo questo nuovo X-Files è certamente qualcosa di molto diverso e, ahimè, inferiore, da quella in onda dal 1993 al 2002, che sostanzialmente aveva rivoluzionato la qualità delle serie tv, ma perché sia due anni fa che ora, una cosa è chiara, e cioè che con due stagioni ridotte come le due del revival di X-Files sarebbe stato difficile riprodurre l'alternanza di storie auto-conclusive e mitologiche che aveva sapientemente caratterizzato la serie di Chris Carter dalla sua prima trasmissione fino all'ultima. Era stato il punto debole della 10a stagione di due anni fa, che aveva visto i suoi momenti migliori nei quattro episodi dal secondo al quinto che separavano le due parti di My Struggle, e si è confermato in misura minore quest'anno. La stagione 11 di X-Files è infatti riuscita a mitigare questo problema, sia grazie ad un numero totale di episodi superiore alla precedente, da sei a dieci, sia per il modo in cui la storyline orizzontale è stata in qualche modo ripresa o citata anche in molti degli episodi standalone che hanno separato le parti tre e quattro di My Struggle, ovvero Memorie dal futuro e Il figlio perduto. Proprio quest'ultima, può rappresentare il vero finale della serie Fox andata in onda dal 29 gennaio al 2 aprile.

giovedì 4 gennaio 2018

Le migliori attrici delle serie viste nel 2017

Credo di aver spiegato i motivi della scelta di dividere come per il cinema la classifica dei migliori interpreti dell'anno (di quello che ho visto io durante l'anno) tra gli attori e gli attrici (qui), perciò in tal caso, e senza ulteriori indugi, ecco la classifica (e sempre personalmente parlando) delle migliori attrici delle serie viste nel 2017, a cominciare dal basso e da alcune menzioni.

14. La caparbia Lucia Moscino ne I delitti del BarLume 4 - 13. Il cast femminile de Il Trono di Spade 7 lascia davvero il segno, grazie anche a chi lo interpreta, ovvero Lena Headey, Emilia Clarke, Sophie Turner e Maisie Williams - 12. Una sempre magnetica Gillian Anderson fa la sua gran figura anche nella conclusiva stagione di The Fall - 11. Se la prima stagione di The Exorcist è riuscita è anche grazie a Hannah Kasulka e Geena Davis, che riescono bene a trasmettere l'angoscia e l'inquietudine

giovedì 23 febbraio 2017

Le altre serie tv (Gennaio-Febbraio 2017)

Dopo quasi due mesi dall'ultima puntata, mi sono accorto solo ora che avevo sì parlato di Marte (Mars), la miniserie evento di National Geographic (prodotta da Brian Grazer e Ron Howard), ma riguardante solo i primi tre episodi, ora nonostante il tempo trascorso e poiché una novità è stata annunciata riguardo alla serie, è venuto il momento di parlare della seconda parte della prima stagione e dare un giudizio definitivo. Prima di tutto se volete conoscere davvero tutto quello che c'è da sapere, vi suggerisco di leggere il mio post di metà dicembre, qui, dove spiegavo praticamente tutto di questo grande progetto, un progetto che dal suo debutto ha avuto un successo clamoroso, dato che la prima stagione della serie, che ha unito sceneggiato dramma e gli effetti speciali con sequenze documentaristiche, è stata vista da 36 milioni di telespettatori a livello mondiale lo scorso autunno ed è diventata la serie più vista nella storia della rete. Questo perché la serie è stata indubbiamente una sorpresa, ovvero che sia personalmente che probabilmente come altri, ha davvero spiazzato per la sua spettacolarità, nonché innovativa, insomma convincente e promossa con ottimi voti. Una prima stagione che ha mantenuto alti gli standard, che mai ha vacillato, che mai ha perso smalto, anche se come ovvio la prima parte è risultata diversa dalla seconda, ma solo nei temi, perché la qualità e la messa in scena è stata identica, ossia eccezionale, tanto che spinta dal successo ottenuto, National Geographic ha dato il via libera ad una seconda stagione che però non ha ancora una direzione già impostata, nonostante la conclusione della serie stessa potesse sia pensare ad una continua ma anche la fine. Comunque la prima stagione raccontava di una fittizia missione con equipaggio su Marte ed era ambientata nel (non tanto lontano) 2033, ma dalla 4a puntata qualcosa cambia, dato che il racconto se prima si concentrava sui rischi e i problemi per arrivare e creare una base, ora si concentrava sui problemi e rischi che una colonia fissa poteva avere nella 'colonizzazione' di un pianeta. E infatti, come volevasi dimostrare e senza spoilerare, dopo anni la colonia va in crisi, sia sull'aspetto psicologico, fisico e logistico, facendo vedere come l'essere umano potrebbe vivere in situazioni estreme, e che non tutti riescono a resistere la pressione fisica ma soprattutto psicologica, e come alcuni elementi non solo danneggiano l'ambiente ma ne diventano succubi. Nel frattempo si cerca sulla terra sistemi di protezione o mezzi più sicuri ma ci vorrà tempo. In ogni caso la stagione si chiude con la risposta ad una domanda, c'è vita su Marte? per scoprirlo recuperate la serie (straordinaria e spettacolare) che, è stata (e sarà nuovamente forse) trasmessa su National Geographic Channel in 172 paesi in 43 lingue. In più la prima stagione è disponibile per la vendita in HD digitale e prossimamente lo sarà su DVD, perciò non aspettate o sprecate tempo, ne vale davvero la pena.

lunedì 31 ottobre 2016

Le altre serie tv (Settembre-Ottobre 2016)

Negli ultimi due mesi, dopo un'estate cinematograficamente e televisivamente parlando intensa, sono riuscito a vedere ben 4 serie, che chi più chi meno hanno un po' deluso le mie aspettative, tranne una, partendo da Aquarius che dopo aver visto e recensito la prima, comunque discreta, stagione, non ha invece fatto quello che gli veniva chiesto, ovvero chiudere il discorso e non lasciare niente al caso, perché non è che avesse avuto tanto successo. Invece come volevasi dimostrare non solo questa seconda stagione è a tratti confusa ma addirittura si chiude come se ancora ci fosse qualcosa da dire, non che non ci fosse, anzi, ma tutto è rimasto e rimarrà a metà, poiché la serie è stata cancellata. Una stagione che comunque e nonostante fosse iniziata un po' in sordina, visto qualche inciampo nella prima stagione, si è rivelata essere invece molto interessante sotto tanti punti di vista, anche se i pregi (la regia, le grandi atmosfere, i costumi, auto, modi e vizi dell'epoca, le grandi musiche e il cast di tutto rispetto) e i difetti (la forzatura di certe situazioni e tanti altri problemini narrativi) sono rimasti gli stessi. Aquarius però, creata da John McNamara, andata in onda su Sky Atlantic fino al 26 settembre, composta come la prima di 13 episodi da quaranta minuti circa, funziona grazie a David Duchovny (l'ex Mulder di X Files), che interpreta magistralmente i panni del detective Sam Hodiak, un ruolo che sembra calzare a pennello con le capacità dell'attore dinanzi la telecamera. Hodiak è un personaggio che assomiglia, e non casualmente, al più celebre agente dell'FBI a caccia di alieni: geniale, altruista, intuitivo, impulsivo, carismatico e anche spiritoso. David è talmente bravo che eclissa perfino colui che dovrebbe essere il protagonista assoluto della serie, ovvero Charles Manson (Gethin Anthony). In questa seconda stagione i rapporti non idilliaci tra Sam e Charlie si raffreddano un po', ma è nell'ultimo episodio, che doveva preannunciare un'altra stagione (che non ci sarà), che i nodi vengono al pettine, perché quello che Hodiak temeva succede. Il delirio di Manson ha ormai abbracciato la strada dell'omicidio e la scia di cadaveri che lui e i suoi accoliti si lasciano dietro comincia a farsi lunga e densa. Per tutta la serie, la fatidica notte di sangue del 9 agosto 1969, ci viene riassunta a singhiozzi all'inizio e alla fine di ogni episodio. Cosa che mi ha un po' infastidito, ma finalmente all'epilogo, ci è possibile rivivere la vicenda per intero. Una vicenda ovviamente assurda perché non ci sono motivi validi per fare ciò che ha fatto.

giovedì 29 settembre 2016

Gli altri film del mese (Settembre 2016) Parte 1

Mai come questo Settembre mi era capitato di vedere tanti film, perché dopo averne visti e recensiti già tanti, ecco che per questo classico post di fine mese, dato che sono davvero numerosi, ho dovuto per forza di cose suddividere il tutto in due parti. Ecco quindi le prime recensioni della prima parte. Partisan è un crudo e potente film drammatico del 2015, diretto dal regista australiano Ariel Kleiman, al suo debutto, che ha come protagonista principale il bravissimo Vincent Cassel, ormai abituato a rivestire i più svariati ruoli e, principalmente, quelli di cattivo, ma quello che interpreta in "Partisan" risulta alquanto singolare (come in parte anche ne Il racconto dei racconti) e come, del resto, tutta la vicenda narrata. Un uomo che ha costruito in una squallida periferia una sorta di nascondiglio ben nascosto e ben protetto dal resto della società in cui ha deciso di prendersi cura ed educare dei bambini nati da madri probabilmente in condizioni disagiate poiché o violentate o abbandonate dai propri compagni. In questa sorta di strano e singolare microcosmo egli provvede a tutto, cibo, giochi, una sorta di istruzione più che altro basata sulla pratica ed altre necessità varie, inoltre egli vi ospita anche le suddette madri in modo tale che i bambini non siano da loro separati affettivamente e fisicamente e rivestendo invece lui stesso il ruolo di padre per tutti. Il suo scopo è quello di addestrare i piccoli al fine di fare loro commettere degli omicidi nella società contemporanea (non si sa se per motivi di vendetta od altro) e di trasformarli in pratica in un suo personale piccolo esercito di soldati ai suoi ordini. Gregori ha un fare suadente, è generoso, è un padre attento e affettuoso ma contemporaneamente un despota assoluto che non ammette alcuna trasgressione alle sue regole, nessun dubbio rispetto alle sue verità. Ma pian piano dopo un paio di episodi curiosi Alexander (quello più intelligente e sensibile degli altri e per il quale l'uomo nutre una simpatia particolare) si ribella (poiché quasi sempre con la forza e con le minacce non si va da nessuna parte) ed inizia ad avere dubbi sulla sincerità e correttezza del patrigno (trovando sbagliati e troppo autoritari i suoi insegnamenti) specialmente nel momento in cui si sente responsabile del futuro del fratellino Tobias per il quale cerca alternative di vita. Ciò porterà ovviamente i due a svariati scontri sino all'inevitabile tragico epilogo.

sabato 2 luglio 2016

Le altre serie tv (Maggio-Giugno 2016)

In questi due mesi oltre alle serie già recensite, ne ho visto altre 6. Cominciando da C'era una volta (Once Upon a Time), una delle più famose serie tv fantasy degli ultimi tempi, la serie della Abc è infatti liberamente (forse troppo) ispirata a leggende e ai racconti classici della letteratura fantasy e soprattutto delle fiabe e film Disney, da cui si riprendono nomi, personaggi e luoghi specifici, ma impostati al giorno d'oggi e in versione dark e quindi ha molto appeal. La quinta stagione si è appena conclusa (su Fox) ma purtroppo dopo interessanti e belle prime stagioni e alcuni buoni spunti anche in questa di stagione il giudizio è deludente, alquanto ripetitivo e con troppe libertà, che se ad un primo un momento hanno meravigliato e stupito, dopo hanno stancato poiché nelle stagioni che si sono susseguiti si è sempre usato lo stesso leit-motiv senza nessuna grossa novità. Difatti si assiste quasi sempre allo stesso copione, quando fai un passo avanti per il bene subito dopo ne fai due indietro nel male, quando infatti la situazione sembra volgersi al meglio ecco che spunta il cattivo (a volte anche riciclato) della situazione e rovina i piani e sconvolge la vita dei protagonisti (del cattivo e della vita dei buoni) che immancabilmente vengono scombinati ma che poi riescono a compiersi lo stesso, o almeno così sembrerebbe perché riescono sempre a cavarsela fino al prossimo 'problema'. Fa un certo effetto poi vedere i protagonisti e personaggi molto conosciuti in strane vesti o situazioni, certo è bello però a volte è veramente tutto esagerato e quasi insopportabile, vedere Peter Pan tra i cattivi (nella terza l'apice della cattiveria) mi ha un po' infastidito.

sabato 12 marzo 2016

X-Files (10a stagione)

The X-Files, la miniserie evento in sei episodi di casa Fox, sequel delle nove stagioni precedenti del cult anni '90 fantascientifico, è giunta purtroppo al termine. Iniziata il 26 Gennaio scorso è terminata il 23 Febbraio. Abbiamo potuto provare l'ebbrezza di rivedere, dopo quasi quindici anni, gli agenti Mulder e Scully nuovamente in azione. Ma c'è bisogno di fare una piccola premessa, io non ho mai visto una puntata delle precedenti stagioni, in quanto all'epoca avevo solo 8 anni e gli orari sul tardi non mi permettevano di vederlo, ma sapevo di questa incredibile serie che mi ha sempre affascinato e ora dopo tanto tempo ho deciso di vederli, da gennaio (a tempo perso) sto infatti vedendo la prima stagione. Purtroppo per me momento sbagliato poiché vedendo questa decima stagione vengo già a sapere di tante cose, spoilerate a go go già dall'inizio, ma non importa, è giusto così. Quindi questa non sarà una normale recensione, perché molto ho scoperto vedendolo adesso di quello che era e che non ho ancora visto. Si poiché subito si percepisce delle tematiche e svolte della trama e dei personaggi perché già nella prima di stagione ci sono puntate strane, quasi senza senso, come in questa. Puntate che rimangono sospese come la conclusione di quest'ultima stagione, e ciò non mi ha soddisfatto. Perché sebbene le premesse siano state delle migliori, riprendendo sia le tematiche fondamentali della serie ma, al tempo stesso, svecchiandola moltissimo e adattandola, sia come ritmo che come immagine, alla modalità seriale di adesso, troppe porte restano aperte. Il tutto si conclude estremamente veloce, dando a stento un paio di risposte alle domande iniziali. Una gestione poco saggia del tempo a disposizione che ha visto una linea orizzontale solo per il primo e sesto, ovvero ultimo, episodio, dando agli episodi del mezzo più un gusto ironico e per i fan della serie. Ho scoperto però che anche le stagioni precedenti sono così, preferendo più linea verticale e giusto qualche tocco di orizzontale ogni tot episodi. Ma in una miniserie composta da soli 6 episodi (veramente troppo pochi) dare così poco spazio ad una linea orizzontale talmente tanto complessa come quella di The X-Files, non è certo stata l'idea più geniale venuta ai creatori e produttori.

sabato 5 settembre 2015

Le serie TV di Sky Atlantic, AXN, Dmax e Sci-fi

Il nuovo canale di Sky (credo da due anni) denominato Atlantic sta invadendo il mondo delle serie tv con nuove e grandi produzioni, non ultima la seconda stagione di True Detective, c'è un mio post al suo riguardo. Dopo una sola stagione si è conclusa Gang Related, la serie racconta la storia della Gang Task Force, guidata da Sam Chapel (Terry O'Quinn), che si occupa di tenere sotto controllo le tre gang più pericolose di San Francisco. Un giorno al team si aggiunge Ryan Lopez (Ramon Rodriguez) il membro di una banda che viene infiltrato nella polizia di San Francisco per contrastare i gruppi rivali e tutelare il proprio. Ryan dovrà mediare tra gli obblighi verso la sua famiglia criminale e la lealtà che inizia ad avere nei confronti della sua nuova famiglia, quella del SFPD. Lo show ha suscitato molte critiche tra cui quelle della comunità latinoamericana per la sua rappresentazione nella serie, tutto sommato però non è stata male, peccato. E' stata accolta positivamente da critica e pubblico la miniserie tv da otto puntate, The Honourable Woman, con una bravissima Maggie Gyllenhaal, è un thriller che incrocia un dramma politico (la questione israelo-palestinese) e una saga familiare. Nessa Stein, filantropa israeliana, tenta di espiare i peccati del padre industriale delle armi, usando i soldi di famiglia per creare una rete in fibra ottica in Cisgiordania. Il suo vero scopo è promuovere la pace fra israeliani e palestinesi. Un'iniziativa la sua che attrae potenti nemici su tutti i fronti, tradimenti inaspettati, e lo zampino dei servizi segreti (su entrambe le sponde dell'Atlantico).