Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da RaiPlay, Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).
Young Sherlock (1a stagione) - Un'altra versione giovanile di Sherlock Holmes, che, a differenza di molte altre, si presenta con tutta la famigliola: madre, padre e sorellina (non Enola, però) e un'insospettabile amico. Young Sherlock è una serie riuscita e piacevole, che vive soprattutto di stile, ritmo e personaggi. Guy Ritchie imprime il suo marchio: montaggio rapido, azione coreografata, tono rock e un approccio più avventuroso che deduttivo. La dinamica tra Sherlock e Moriarty funziona, dà cuore alla storia e sostiene anche i momenti più deboli (in questo sono fondamentali le buone performance degli attori). La stagione parte forte, poi si appesantisce in una cospirazione troppo ampia, perdendo un po' di equilibrio prima di riprendersi nel finale. Rimane comunque una origin story frizzante, divertente e visivamente accattivante, che mostra un Sherlock imperfetto, impulsivo e in formazione. Un prodotto solido, non rivoluzionario, ma efficace nel suo intento. Una serie che vale sicuramente la visione. Voto: 6,5
Outer Range (2a stagione) - La seconda stagione della serie televisiva creata da Brian Watkins perde slancio: amplifica i difetti della prima stagione, smarrisce la tensione e si avvita in una confusione narrativa che chiede allo spettatore più fiducia di quanta ne offra. Il cambio di showrunner porta a una razionalizzazione che rende i paradossi temporali meno sorprendenti e più prevedibili, mentre diversi personaggi restano sospesi o inutilizzati. Regia e cast funzionano, con Brolin, Taylor, Poots e l'episodio dedicato a Joy come punti forti, ma il quadro generale non trova una direzione chiara. La serie si chiude senza una vera conclusione, complice la cancellazione annunciata da Amazon nel 2024, lasciando l'impressione di un mystery ambizioso che non riesce a mantenere le sue promesse. Voto Stagione: 5; Voto complessivo: 5,5
Spider-Noir (1a stagione) - La serie noir‑supereroistica dedicata a Spider‑Noir funziona più nell'atmosfera che nella storia. L'ambientazione anni '30, soprattutto in bianco e nero, è elegante e ben fotografata; il tono hardboiled, tra detective disillusi, gangster e femme fatale, è rispettato con cura. I superpoteri diventano una maledizione più che un dono, e il passato bellico dei personaggi aggiunge un buon strato tragico. Il limite sta nella trama: contorta, lenta, spesso prevedibile e incapace di sostenere davvero il mix noir‑supereroi. Nicolas Cage è l'attrazione principale, tra sarcasmo, sigarette e malinconia, anche se a tratti sembra trattenuto. Il cast funziona, alcuni villain spiccano, ma l'insieme non sempre carbura. Affascinante nella forma, meno convincente nel contenuto: un esperimento riuscito a metà. Voto: 6










