Ecco la lista dei titoli giocati e terminati questo mese, a scelta tra le numerose librerie videoludiche digitali in mio possesso. Da Steam all'Epic Games Store, da GOG Galaxy a Ubisoft Connect, da Amazon Games e Luna all'App EA, fino a Microsoft e Legacy Games. In casi eccezionali tuttavia, a scelta tra titoli preventivamente scaricati da siti esterni.
Stasis - Un'avventura punta e clicca isometrica, cupa e brutale, che trascina il giocatore nella Groomlake, una stazione spaziale abbandonata piena di cadaveri, esperimenti e disperazione. L'atmosfera è soffocante, figlia diretta di Alien ed Event Horizon, e la scrittura insiste su un orrore psicologico e viscerale che non concede tregua. Gli enigmi sono logici ma severi, senza aiuti, e ogni interazione può portare a morti crudeli e spettacolari. L'esplorazione è ricca di dettagli, log e descrizioni che ampliano un mondo malato e credibile. La grafica isometrica retrò funziona sorprendentemente bene, sostenuta da ottimi effetti sonori e dalle musiche. È un gioco che non risparmia nessuno: niente redenzione, niente conforto, solo una lenta discesa nell'incubo. Breve ma intenso, Stasis rimane addosso a lungo dopo i titoli di coda. Perché in definitiva, seppur non perfetto (leggermente prevedibile narrativamente e di complicata risoluzione enigmatica), è un gran bel gioco, e il suo seguito Bone Totem è anche migliore. Voto: 7,5
Tiny Tina's Wonderlands - Uno spin‑off che reinterpreta Borderlands in chiave fantasy, trasformando il classico looter shooter in una campagna alla D&D guidata dall'imprevedibile Tiny Tina. L'atmosfera è folle, piena di humor, citazioni e situazioni assurde, mentre il gameplay resta fedele alla serie: gunplay solido, ritmo veloce, valanghe di armi e un sistema di classi che permette build molto personalizzate. Le magie, l'Overworld a tabellone e la struttura ruolistica aggiungono varietà, ma non rivoluzionano davvero la formula. Alcune scelte sul loot e sul bilanciamento delle armi risultano meno riuscite rispetto ai capitoli principali (il terzo, mentre il quattro spero di giocare prossimamente) e la progressione tende a diventare ripetitiva nelle fasi avanzate. Anche il comparto tecnico non brilla sempre, con una resa grafica altalenante e qualche imperfezione. Nonostante questi limiti, Wonderlands rimane un'esperienza divertente, stilosa e ricca di contenuti, capace di catturare chi ama l'umorismo Borderlands e desidera una parentesi fantasy più leggera e caotica. Un buon spin‑off: solido, piacevole, ma lontano dall'essere un nuovo punto di svolta per la serie. Voto: 7+










