Ci son voluti due anni e due listoni (qui trovate la prima parte), ma alla fine il Progetto Ghibli/Miyazaki è stato portato a termine. L'avevo detto e così ho fatto, certo, il suddetto Progetto menzionava anche di recuperare anche altri film d'animazione, e penso che una buona parte dovrei vedere entro l'anno, ma il grosso dell'operazione è stato fatto. Infatti con questi cinque film (che comunque non ho visto grazie a Netflix) posso dire finalmente d'aver visto tutti i film di Hayao Miyazaki e della filmografia completa (sia i lavori prodotti che in collaborazione) dello Studio Ghibli. In tal senso, essendo gli ultimi, speravo di finire col botto, e invece nessuno è riuscito a colpirmi in maniera tale da raggiungere la Top 5 o la barriera dell'ottimo, ma comunque bello è stato questo viaggio (con film carini, diversi dal solito però sempre deliziosi), e poi impossibile è in ogni caso rimpiangere la visione di un film dello Studio, capace sempre di regalare emozioni. Avendo completato quindi, potrei anche stilare una classifica, in larga parte riscontrabile al post, ma per ora non ci penso, penso solo a farvi sapere cosa ne penso dei film in questione, invitandovi a leggere le mie recensioni, buona lettura.
I miei vicini Yamada (Commedia 1999) - Film minore dello Studio Ghibli, anche perché visivamente il lavoro meno interessante, seppur sopperisce alla grafica elementare con una serie di gag ben realizzata che si dimostra vincente, I miei vicini Yamada, arrivato in Italia solo pochi anni fa, era il 2016, e in via home video, parte un po' in sordina ma in corso d'opera le battute si fanno sempre più spiritose e divertenti. A cavallo tra la le tematiche dei Simpsons e la leggerezza degli immensi Peanuts, Isao Takahata adatta la striscia di Hisaichi Ishii sfornando probabilmente la sua opera più sperimentale, il primo film in CGI dello Studio Ghibli che preceduto da opere di ampio respiro quali La tomba delle lucciole e Pioggia di ricordi potrebbe apparire come un puro divertissment (e in effetti lo è) in attesa dell'epitaffio La storia della principessa splendente (grandissimo film), ma scavando a fondo ci si accorge come la mano autoriale del regista, il suo stile minimalista e le sue consuete tematiche riescono a conferire lirismo a quest'unione dei tanti "slice of life", alcuni divertentissimi, alcuni dannatamente commoventi, altri ancora un po' più fiacchi (da qui non il massimo) pur se dannatamente efficaci nel ritrarre un perfetto ritratto familiare giapponese medio-borghese degli anni '90. I dialoghi dei due matrimoni sublimati dalle sequenze oniriche più estreme presenti ai due poli estremi del film costituiscono una sorta di botta e risposta e offrono la giusta chiave di lettura per interpretare la polpa del film in un'ottica universale e disincantata, in piena linea con la poetica del regista. La vetta dei capolavori dello Studio non viene però raggiunta e nemmeno sfiorata, tuttavia I miei vicini Yamada, rendendo pieno onore alla fama del suddetto, con la sua poesia, la sua ironia e la sua profondità, spesso nascosta, come da tradizione Ghibli, nei dettagli, non dispiace affatto. Voto: 6,5










