mercoledì 30 dicembre 2015

Un altro anno se ne va..

Anche il 2015 sta per finire, sta per chiudere i battenti. Entreremo in nuovo anno che spero sia migliore di questo appena trascorso. E' stato però il 2015 un anno personalmente importante per me, dato che ho tagliato il traguardo dei trenta, e ho deciso, con fatica e un po' di paura, di aprire questo blog. Ma sono soddisfatto di ciò che ho raggiunto con tenacia e tanta pazienza, la mia paura è svanita e ora sono libero di esprimere il mio pensiero e i miei giudizi senza nessuna preoccupazione. Ma domani è San Silvestro, l'ultimo giorno dell'anno, è arrivato il tempo di festeggiare, sobriamente però, i botti saranno vietati in molte zone e paesi d'Italia, anche il mio, ma qualche 'temerario' ci sarà, stapperò una bottiglia di spumante e brinderò per scacciare questo 2015. Rimarrò sicuramente a casa, solo noi tre, mio fratello farà il veglione, non credo sarà poi così brutto stare soli, son contento lo stesso. Il problema è che mia madre vorrà vedere Gigi, povero me.

Tante, tantissime altre cose, fatti, sono successi, non solo personalmente ma in generale quest'anno. Un anno incredibile sotto molti aspetti, per i tanti momenti belli, ma anche dolorosi, vissuti in Italia, in Europa e nel mondo, in campo sportivo, culturale, politico, musicale e cinematografico. Sportivamente abbiamo assistito a momenti memorabili e ad alcuni sogni infranti. Da tifoso juventino è stato un anno fantastico, ma quella sconfitta in finale a giugno ha oscurato una delle migliori stagioni mai vissute, la cavalcata che ci ha portati comunque, a vincere due trofei, è stata meravigliosa, peccato per il finale. In campo motoristico due piccole delusioni, la non vittoria del campionato del mondo di Valentino, che meritava di vincere il mondiale senza dubbio, come Vettel che meritava più fortuna data la stagione incredibile, al primo anno in Ferrari, che ha fatto. Lo sport toglie e da, soprattutto due donne sono riuscite in due straordinarie e pazzesche imprese, la bella tuffatrice Tania Cagnotto è riuscita finalmente a battere le 'maledette' cinesi e l'altrettanto bella tennista Flavia Pennetta (mia conterranea) è riuscita a vincere gli Us Open, orgoglio italiano in America.

martedì 29 dicembre 2015

Le migliori e peggiori serie tv viste quest'anno

Come con i film, è naturale che anche le serie tv meritino un post a parte. Con lo stesso modus operandi del post sui film, la classifica delle peggiori e migliori serie tv viste durante tutto l'anno, comprese quelle da gennaio a luglio, più alcune già recensite in alcuni miei post, pubblicati recentemente, ed alcuni volutamente ignorati. Per problemi di pubblicazione alcune serie che ho visto e che sto ancora recensendo non entreranno in classifica.

Cominciano dalle peggiori serie tv in questo 2015:

5. Covert Affairs (4a), la disavventure e le missioni di un'agente della CIA che si caccia quasi sempre nei guai, stancante, ma che continuo a vedere solo per la bella protagonista.
4. The Listener (5a), serie canadese su un consulente della polizia che con il dono della telepatia risolve casi d'omicidio, interessante ma dopo 5 stagioni ha rotto...per fortuna è stata cancellata.
3. XIII (2a), basata sull'omonimo fumetto la serie torna dopo tre anni dalla prima, un gigantesco buco nell'acqua. Tutto confuso, complicato, un caos pazzesco. Finale non tanto gratificante.
2. Gang related (1a), in un pericoloso doppio gioco, un infiltrato di una banda entra in una task force, ma la presenza di Terry O'Quinn (Lost) non basta a dare verve alla serie, poi prontamente cancellata.
1. Revolution (2a), interessante la trama (un mondo senza più elettricità), ma lo svolgimento è pessimo, molto noioso e confusionario, personaggi inutili e rompiscatole, meglio evitare.

Tra le delusioni di quest'anno, non brutte ma certamente meglio si poteva, parlo della seconda stagione di The Fall, la terza di Arrow e Continuum, mentre si salvano per un pelo la prima stagione di Outlander e Ripper Street, la quarta di C'era una volta e la quinta di The walking dead.

lunedì 28 dicembre 2015

I migliori e peggiori film visti durante l'anno

Come tanti blogger anch'io chiudo l'anno con delle classifiche speciali sui film che quest'anno ho visto, naturalmente solo quelli visti nel 2015, non quelli usciti al cinema quest'anno, non vado quasi mai al cinema. Ovviamente saranno inclusi anche tutti quelli che non ho recensito o inserito, dato che ho cominciato il mio blog a luglio, quindi quasi 7 mesi di 'buio'. In questo mese oltre ai film già pubblicati ce sono altri che sto ancora recensendo e che per mancanza di tempo e non pubblicazione non entreranno in questa classifica finale, ma non sono poi così tanti.

Per cominciare, ahimè, la classifica dei peggiori film visti in questo 2015:

7. Locke, un film interessante ed originale ma troppo monotono, solitario e di scarso impatto.
6. Scott Pilgrim vs the world, commedia grottesca un po' troppo inverosimile, stramba per convincere del tutto.
5. RIPD: poliziotti dell'aldilà, non originale, poco divertente, molto scemo ed inverosimile.
4. Un castello in Italia, storia non intrigante, attori scarsi, praticamente inutile.
3. Colpi di fortuna, una classica commedia italiana ad episodi, scarso e brutto.
2. Mood Indigo: la schiuma dei giorni, script affascinante ma reso in modo imbarazzante.
1. I 2 soliti idioti, delirante e dissacrante commedia, film vuoto, triste e neanche divertente.

La lista sarebbe ancora lunga, dall'ottava posizione in poi, quindi semplicemente dico che meriterebbero di starci la maggior parte dei tanti film per la televisione, e i tanti film di serie B, visti (di cui meglio non nominare), alcuni altri che non ricordo (di matrice non solo italiana), tutti i film della Asylum (tranne Sharknado) ed alcuni di questi qui.

domenica 27 dicembre 2015

Ex Machina (2015)

L'ultimo film (il quarto di quattro) che ho deciso di vedere da Sky Primafila (grazie alla promozione Extra) è stato Ex Machina (film del 2015 scritto e diretto da Alex Garland, al suo debutto da regista). Nonostante la buona e bella presenza scenica della meravigliosa Alicia Vikander, ultimamente una delle migliori attrici in circolazione, il film ha però deluso leggermente le mie aspettative, anche se credevo tutt'altro. Forse non è stata la scelta giusta scegliere questo film, ma tant'è ormai il danno è fatto, all'inizio è un po' noioso, cupo e triste, non solo perché non si riesce a capire la vera natura del film, ma perché i dialoghi oscillano tra banalità e pseudo citazioni "colte" e le situazioni sembrano un po' troppo forzati o lasciano il tempo che trovano, ma che raggiungono il loro scopo generando veri e propri interrogativi molto interessanti ma già proposti in tanti altri film. Anche se il film è molto efficace nel costruire la tensione, nel non svelare subito le sue carte, insomma nel modellare l'intreccio thriller sfruttando la claustrofobia degli interni e l'evocata agorafobia degli esterni, i personaggi sembrano disegnati con l'accetta, il ritmo è lento e soporifero, e di rado si è vista una figura di scienziato "creatore" più insopportabile, dozzinale, volgare di questa. Mi aspettavo più movimento o qualcosa che accendesse il film, ma succede troppo tardi, nel finale, giusto visto la situazione, ma divenuto dopo troppo scontato. Caleb, programmatore mediocre, incarnazione del bravo ragazzo americano, viene scelto tramite un concorso, che poi scoprirà essere pilotato, per trascorrere una settimana con Nathan (CEO della società), il fondatore del motore di ricerca (la più grande del mondo) per cui lavora, in un rifugio di montagna. Ma quando arriva in questo luogo remoto, una residenza immensa, dotata di tutti i comfort (dalla palestra ai frigobar), immersa in un tripudio naturale di panorami incantevoli, Caleb scopre che dovrà partecipare a uno strano e affascinante esperimento (collaborando all'esecuzione del test di Turing) nel quale dovrà interagire con la prima vera intelligenza artificiale del mondo, contenuta nel corpo di una bellissima ragazza robot. Caleb deve testare il comportamento di Ava, ragazza umanoide dotata di sofisticata intelligenza artificiale, ma dopo alcune sessioni di interloquio supervisionate in remoto dallo stesso Nathan, capisce che c'è qualcosa di più che non riesce a comprendere.

mercoledì 23 dicembre 2015

La magia del Natale

Natale è un periodo fantastico, l'atmosfera, le luci, gli addobbi, la felicità e la magia natalizia che ogni anno ci riempie di gioia ma anche fatica, tra regali, cene, famiglia etc. Mikimoz in un recentissimo post qui, elenca i migliori ed indimenticabili momenti del Natale, io quindi commento le mie esperienze personali. di questi bellissimi momenti, cose e situazioni. Ma prima una premessa: per una decina d'anni (fino al 2001) la vigilia l'ho sempre passata (come il giorno di Natale), in campagna di mia nonna paterna, e tutta la famiglia si riuniva, zii, cugini, tutti, ma dopo che s'è n'è andata, niente più. Per un po' siamo andati in campagna di mia zia (materna) ma ultimamente per problemi personali e non, rimaniamo a casa. Neve: che ho sempre adorato, ma che capiti a Natale è successo raramente (in Puglia non capita spesso, ma nevica eccome se nevica), ricordo solo una volta, veramente bello e magico, ma se non succede non è un grande problema. Tombola: ogni anno non è Natale senza la tombola, quella originale, da piccolo per esempio per 'oscurare' una casella si usavano o le bucce (fatte a pezzettini) delle clementine o i fagioli, soprattutto quest'ultimi, che se facevi un movimento sbagliato cadeva tutto e dovevi cavartela da solo per ricordarti i numeri, numeri che quando uscivano urlavamo, l'ubriaco, il culo, il pazzo, le zinne, morto che parla, i diavoli, i caciocavalli e la paura, sempre rigorosamente in dialetto (nel nostro però). Giochi di carte o società: soprattutto giochi d'azzardo, sette e mezzo, mercante in fiera, il morto, la corsa dei cavalli e il più pericoloso di tutti, il piattino, era una cosa pazzesca, si passavano ore a giocare ma adesso è tutto diverso, almeno per me, essendo in quattro non c'è voglia. L'albero di Natale: a casa c'è sempre, piccolo ma bello, ci sono ancora palline di trent'anni fa, erano indistruttibili e molto vivaci, adesso si vendono unico colore ma a noi ci piace così, un po' retro un po' vintage, e addirittura, fino a poco tempo fa, si usavano appendere cioccolato a forma di Babbo Natale all'albero, ma non duravano tanto.

martedì 22 dicembre 2015

Scusate se esisto! & Confusi e Felici (2014)

Dal regista Riccardo Milani, una nuova e divertente commedia con protagonista la coppia consacrata da Nessuno mi può giudicare: Paola Cortellesi, torna al fianco di Raul Bova in Scusate se esisto! Il film (del 2014) è ispirato alla storia vera dell'architetto italiano Guendalina Salimei. Serena, di origine abruzzese (Anversa), è un architetto dal talento straordinario, laureata in architettura con il massimo dei voti, ha un master e conosce molte lingue straniere, ma dopo una serie di successi professionali all'estero e con una brillante carriera professionale a Londra, decide di ritornare a lavorare in Italia, a Roma, perché ama il suo paese. Per una donna ottenere un posto di lavoro all'altezza della sua qualifica si rivela tuttavia difficile, a Roma non trova un impiego nemmeno lontanamente paragonabile a quello che aveva in Inghilterra, e si arrabatta facendo tre lavori ben al di sotto delle sue capacità e competenze (arredatrice presso il Paradiso della cameretta, designer di cappelle funerarie per ricchi cafoni, e cameriera in un ristorante di lusso). Finché per puro caso si imbatte in un quartiere dimenticato da tutto e tutti, in forte degrado, e decide di interessarsi al progetto di riqualificazione, e quando si reca ad un colloquio si trova di fronte a una scelta folle, farsi passare per quello che tutti si aspettano che lei sia: un uomo. Nel frattempo incontra Francesco (il proprietario del ristorante), bello e affascinante, il compagno ideale, se non fosse che dopo vari 'tentativi' capisce che a lui non piacciono le donne. Tra Serena e Francesco nasce comunque un rapporto intenso, una profonda amicizia, la coppia perfetta. Ne sortiranno numerosi equivoci ed avvenimenti sino ad un finale ugualmente positivo, sebbene differente da quello da lei sperato inizialmente. Pronti a tutto pur di darsi una mano saranno costretti a condividere segreti e inganni perché a volte, per essere davvero se stessi, è meglio fingersi qualcun altro!

domenica 20 dicembre 2015

La top 10 delle canzoni di Natale preferite

Natale è un periodo importante per la musica, è il momento di rispolverare vecchie canzoni, vecchi cd che rimangono per 11 mesi in un cassetto in attesa di dicembre. Sin dagli anni 50 moltissimi artisti (soprattutto stranieri) si sono cimentati in canzoni o canzoncine natalizie, alcune ancora adesso attuali e molto orecchiabili. Di quelli italiani mi viene in mente solo una, troppo bella, Così Celeste di Zucchero. A me questo periodo mi piace tanto, anche e soprattutto per la musica che riempie di gioia grandi e piccini. Questa classifica che presento (la mia Top 10) sono le mie preferite in assoluto, inoltre un bonus track molto speciale.

10. Immancabile come ogni anno, una canzone degli anni 80-90 popolarissima, anche se per me leggermente malinconica è molto bella, diventata negli anni un cult generazionale.

9. Una straordinaria cantante con una voce entrata nel cuore di tutti dai tempi del Titanic, una canzone veramente bellissima e commovente.

venerdì 18 dicembre 2015

Mission Impossible: Rogue Nation (2015)

Mission: Impossible: Rogue Nation è un film del 2015, uscito nelle sale cinematografiche italiane dal 19 agosto. È il quinto film della serie Mission: Impossible con protagonista Tom Cruise nei panni dell'agente della IMF Ethan Hunt. Lo stesso Tom Cruise dopo l'uscita del film, ha già annunciato che il sesto capitolo è in pre-produzione, con le riprese fissate per il giugno 2016. Il regista Christopher McQuarrie (lo stesso di questo quinto capitolo) ha annunciato di aver accettato il ruolo di regista e sceneggiatore del sesto capitolo della saga di Mission: Impossible, la cui data di uscita è stata fissata per il 2018. E' il terzo dei quattro film di Sky Primafila che ho scelto di vedere. In questo quinto capitolo della serie, la IMF viene sciolta, dopo che la CIA (tramite il suo direttore, che non ha mai avuto l'IMF in simpatia) ha deciso di chiudere la divisione di Ethan e compagni, giudicandone i metodi troppo caotici e i risultati dettati più dalla fortuna che della professionalità (basta vedere il casino che hanno fatto al Cremlino, nel quarto episodio). Ethan Hunt però non ci sta e si condanna a ricercato pur di continuare le indagini sul cosiddetto "Sindacato", un gruppo di agenti addestrati e pericolosi, per lo più dichiarati morti, e invece attivissimi in ogni settore del terrorismo contemporaneo. Insieme al suo team deve affrontare una nuova missione impossibile, eliminare questo Sindacato, che vuole distruggere la IMF e creare un nuovo ordine mondiale, attraverso una serie crescente di attacchi terroristici. Ethan riunisce la sua squadra e si allea all'ex agente britannico Ilsa Faust, ma potrà davvero fidarsi di lei?

mercoledì 16 dicembre 2015

Il mio post numero 100!

Quando ho cominciato a scrivere il mio primo post non credevo di riuscire ad arrivare a questa cifra, e soprattutto di avere un discreto successo, certo alcuni post hanno avuto poco appeal, altri invece con mia grande sorpresa hanno riscosso grande affluenza di visite e commenti. Oggi non sapendo cosa scrivere in questo post numero 100, ho deciso di fare un piccolo bilancio della mia esperienza da blogger e di esporre i miei prossimi post, un'anteprima di quello che scriverò nei prossimi e futuri post. Sono passati 5 mesi da quando aprii questo blog, era una piccola sfida, ma con il tempo e la pazienza forse l'ho vinta, riuscendo finalmente ad aprirmi un po'. Tanti ovviamente le serie tv e film che ho recensito e recensirò, ma anche altro come chi frequenta il mio blog sa. Ci sono tanti bravi blogger che non mi stancherò mai di ripetere, veramente bravissimi, intelligenti e molto educati, brave e stimate persone. Grazie anche a loro miglioro sempre più in qualità ed esperienza, conosco nuove cose, ma sono ancora 'acerbo', non sono bravo ma vorrei diventarlo. Pian piano proverò ad arrivarci, il tempo ancora c'è n'è tanto per imparare sempre di più e migliorare. Il giudizio finale spetta al mio 'pubblico' ma io sono già contento e soddisfatto così, non cerco la gloria, solo il mio spazio nel mondo. Mi diverto a scrivere, a scuola me la cavavo abbastanza bene, da piccolo avevo una bellissima calligrafia (secondo i miei prof) ma ora non più, ma dal computer questa caratteristica non è evidente e non serve, ma non importa.

lunedì 14 dicembre 2015

Salem (2a stagione)

E' tornata, ma è già finita, la seconda stagione di Salem, conclusasi poco tempo fa. Il supernatural drama di Fox, che trae ispirazione dal noto processo alle streghe di Salem, è stata rinnovata anche per un terza stagione, che si prospetta molto allettante se conoscete il finale. Nella prima stagione di questa serie horror abbiamo visto cosa e come queste spaventose (ma bellissime) streghe sono disposte a fare per avere quello che vogliono. Per chi ha visto già la prima stagione sicuramente ricorderà i personaggi e le vicende accadute e quindi sarà più facile capirmi, per quelli che invece devono ancora vederla e non sanno di cosa parlo e di quello che è successo, un piccolo riassunto. Dal prologo sappiamo che nel XVII secolo, a Salem, nel Massachusetts coloniale, John Alden, capitano reduce dalla guerra espansionistica contro i nativi americani, fa ritorno dopo diversi anni nella sua città natale per ritornare dalla sua amata Mary. Quest'ultima è ormai una donna molto diversa da quella dei ricordi di John, è infatti una potente strega che ha sposato il ricco leader cittadino che alle streghe era solito dare la caccia. In una Salem centro di una vera guerra tra puritani e streghe, John decide di rimanervi per cercare di contenere il panico e la condanna a morte preventiva di persone innocenti, vittime tra le quali, a causa di una manipolazione di Mary, figura anche un suo vecchio amico. Questa serie narra quindi le vicende (irreali ed ovviamente inventate, ma rielaborate) di questa cittadina entrata nella storia per i famosi processi. La battaglia tra bene e male nella prima stagione è stata dura, con tanti colpi di scena anche inaspettati, la missione principale di Mary (e di tutte le streghe) consisteva nel compiere un rito malvagio (tramite l'uccisione di anime innocenti), per far scendere sulla terra il loro padrone (ma questo sarà il secondo step), e nonostante molte vicissitudini alla fine della prima stagione il sommo rito è stato compiuto. All'inizio della seconda stagione vediamo che il rito ha determinato l'espansione di una nuova epidemia di peste. Mary scopre che suo figlio, che poi deciderà di chiamare John, è vivo e che Tituba (la sua serva-alleata), insieme agli Anziani, lo ha tenuto nascosto per tantissimo tempo. Mercy (una strega novizia, già vista) vuole diventare il nuovo capo delle streghe, ma venendo rifiutata dagli Anziani, non si fa scrupoli a ucciderli tutti, dichiarando guerra a Tituba e Mary. John viene aiutato dai suoi amici indiani e decide di compiere un rito che lo farà diventare più forte, in modo che tutte le streghe di Salem muoiano. Anna Hale è consapevole di essere una strega, per giunta una delle più forti, visto che i suoi genitori erano degli stregoni dalla nascita.

domenica 13 dicembre 2015

Closed circuit & These final hours: 12 ore alla fine (2013)

Closed circuit è uno spy-thriller del 2013 (un ibrido tra uno spy movie e un legal thriller) che tratta un argomento divenuto in questi mesi di pubblica attualità, un attentato terroristico. Londra è sconvolta da un attacco terroristico e la presunta mente della banda viene arrestato e sottoposto a un processo a porte chiuse. Due avvocati ex-amanti Martin (Eric Bana) e Claudia (Rebecca Hall), ma da tempo separati, si devono riunire e mettere alla prova il legame e la fiducia reciproca quando si trovano a dover assumere il ruolo di avvocati difensori dell'autore dell'attentato. Il processo top secret nasconde però uno sporco complotto (finendo per rivelare scomode verità, le solite operazioni condotte dai soliti servizi deviati) che potrebbe mettere a repentaglio le loro stesse vite. Mi aspettavo qualcosa in più, infatti le mie aspettative vengono pian piano a mancare, nonostante la sceneggiatura intricata, i personaggi ambigui, la fotografia curata nei minimi dettagli e particolari e ovviamente la bravura degli interpreti principali. il film man mano che si snoda continua ad appiattirsi sempre di più, senza mai decollare o prendere una spinta nel ritmo narrativo, nonostante una prima parte che inizia letteralmente col botto (riuscendo a catturare l'attenzione), in maniera dinamica e buttando le giusti dose di suspense e mistero.