venerdì 22 settembre 2023

Le serie tv del mese (Settembre 2023)

Il tempo dei "pacchetti completi" (di serie), finisce qui, per quest'anno almeno. Riprenderò infatti il prossimo, nel recupero di serie complete, in molti casi già chiusi e/o finiti, ma eccezioni non mancheranno. In ogni caso per questi ultimi tre mesi mi dedicherò a singole stagioni (quindi insomma 9 serie mensili) di serie recenti e recentissime. Tuttavia per dicembre la volontà è quella di recuperare alcune serie natalizie, e penso di farcela, allegando a questi comunque gli ultimi grandi botti, mi riferisco soprattutto a One Piece, che non mancherò di vedere entro quest'anno. Perché insomma c'è tanta roba, ma selezione è necessario fare. Giacché la lista è sempre più corposa, la scelta sempre più ampia, bisogna scegliere in base alle esigenze, anche se il rischio di perdersi qualcosa c'è, ma non importa, ed intanto ecco...

American Gods (Serie Completa) - Dopo essermi già perso tra gli intrighi ed i misteri di Sandman e dopo aver viaggiato al fianco di Crowley e Aziraphale in Good Omens (di cui seconda stagione a breve vedrò), mi sono trovato davanti American Gods, in modo del tutto inaspettato, ed inaspettatamente mi sono ritrovato a vedere un prodotto che parte a razzo e finisce a "si capisce". Dal romanzo di Neil Gaiman una serie dal concept grandioso, realizzata con eccezionale immaginazione visionaria e con gli interpreti giusti (si distingue Ian McShane). Un affresco affascinante delle imprese che oppongono le divinità storiche a quelle inquietanti dei nostri tempi e una trama giustamente complessa ed avvincente. Purtroppo, le belle parole di cui sopra valgono per la prima stagione, non certo per una seconda piuttosto moscia e inconcludente, che si stiracchia in modo ripetitivo e con pochi sussulti (solo qualche isolato momento, qualche scena). Se con il cambio di showrunner si sperava in qualche modo di invertire la rotta, vedendo esaudite le promesse di un American Gods che tornava alle origini, ciò non è successo. Nonostante un piccolo miglioramento rispetto al caos della seconda stagione, la terza non riesce ad invertire il trend negativo, anche per la defezione di parte del cast. Accolta con rassegnazione e scarso interesse, American Gods 3 ha segnato il fato di una serie che poteva e doveva dare di più. Di una serie stilisticamente e concettualmente ineccepibile, ma narrativamente e spiritualmente discutibile. Davvero un gran peccato. Voto complessivo: 6

venerdì 15 settembre 2023

Le mie canzoni preferite (Settembre 2023)

E si torna alla normalità, dopo la corposa classifica dei Tormentoni Estivi annuali, ed a proposito di ciò, come auspicato, in questa lista mensile c'è un brano di quelli "scartati", quello degli altri non facente parte della classifica che più mi ha convinto. Normalità che comunque significa in questo caso anche nessuna grande novità, a parte un artista, famoso per aver vinto premi, tuttavia poco conosciuto da me, gli altri sono conferme, artisti già passati da queste parti. Ma non penso sia un problema, almeno per me non lo è, perché ci sanno fare e meritano di starci. In ogni caso questa è lista, e come sempre la playlist completa trovate su Youtube, qui.

Ho molto apprezzato la sua Se mi vuoi per Diabolik 2, ma apprezzabile è anche questa canzone qua.

La vita da solista dà i suoi frutti, anche se ci son voluti più di dieci anni...
Quest'anno è già la seconda volta da Marzo, complimenti a lui.

venerdì 8 settembre 2023

[Games] Videogiochi del periodo (Agosto 2023)

Anche questa volta c'è voluto un po' di tempo, tempo per trovare dalla mia ricca libreria di Prime Gaming, i giochi giusti, quelli che soddisfacessero i miei standard e soprattutto specifici requisiti, affinché riuscissi a giocarli e finirli senza tante difficoltà. Alla fine ne ho trovati quattro, questi quattro interessanti ognuno per alcune loro peculiarità, ma prima (e durante) ne ho provati parecchi. Iniziando da Pesterquest (un truce romanzo visivo a episodi), Manual Samuel (bizzarra avventura in 2D), HUE (gioco a piattaforme con enigmi) e Tales of the Neonsea (un'avventura in stile pixel-art retrò ad ambientazione urban cyberpunk), tutti purtroppo sprovvisti di una localizzazione in italiano, e continuando con Out of Line (avventura rompicapo a piattaforme), Cat Quest (GDR open world) e Rain World (survival platform game), che non consentivano di rimappare la tastiera a (mio) piacimento. Finendo con tre giochi che nonostante avessero i requisiti richiesti non mi hanno consentito, e per diversi motivi, di proseguire nel gioco. Mi riferisco a The Last Day of June, un videogioco rompicapo ad avventura grafica, dopo una mezz'ora di gioco i comandi sono diventati complicati da gestire e ho dovuto mollare, e poi Beasts of Maravilla Island, un'avventura 3D il cui scopo è fotografare flora e fauna di un'isola misteriosa, dopo dieci minuti "che barba, che noia" ed ho mollato, infine ecco Fahrenheit: Indigo Prophecy Remastered, un'avventura grafica/narrativa/dinamica del 2005, gioco passato alla storia per essere stato precursore del genere ed aver avuto in dote una colonna sonora del compianto Angelo Badalamenti, dopo ore di gioco sono sorti dei problemi con i quick time event del gioco, così tanto veloci e difficili che impossibile era per me riuscire nell'intento, i miei riflessi e movimenti non sono più quelli di una volta. Peccato, ma la scelta era fortunatamente ampia e qualcosa di adeguato ho comunque scovato.

The Wanderer: Frankenstein's Creature - Piccola premessa su questo titolo ispirato al celebre romanzo: non l'ho mai letto (ma ho visto molti adattamenti). In ogni caso questa è senza ombra di dubbio un'ottima re-interpretazione in chiave videoludica del grande classico della letteratura di Mary Shelley. The Wanderer: Frankenstein's Creature è infatti un piacere per gli occhi e per le orecchie, un sublime viaggio attraverso un mondo disegnato con dolci pennellate d'acquarello, un universo capace di mutare repentinamente per seguire la presa di coscienza della Creatura e dello stesso giocatore. Si tratta difatti di un'esperienza più sensoriale che videoludica, sebbene in qua e là ci siano dei semplicissimi enigmi e delle semplici interazioni da svolgere. L'avventura è molto breve, la si completa in una manciata di ore, ma vanta una notevole rigiocabilità, essendoci ben 5 finali e tenendo di conto che le scelte in game cambieranno radicalmente alcuni dialoghi e alcune scene. Sebbene il racconto sia piuttosto rapido nello svolgersi, è molto potente e trasmette benissimo ciò che gli sviluppatori (e l'autrice originale del romanzo) vogliono trasmettere. A rendere così d'impatto certe tematiche ci pensano il design e il comparto audio di cui sopra. Peccato solo che la contemplazione di questo dipinto tratteggiato da La Belle Games venga purtroppo interrotta di frequente a causa di controlli tanto semplici quanto inspiegabilmente macchinosi, che interrompono sovente il fluire della storia. Ma, a parte anche alcuni bug e il ritmo a volte piuttosto lento e compassato (anche se trattandosi di un "viaggio introspettivo" penso sia giusto così), parliamo di un gioco davvero notevole, un gioco per tutti ma non adatto a tutti, che però non si può che consigliare. Voto: 6,5

giovedì 31 agosto 2023

I film del mese (Agosto 2023)

Come detto lo scorso mese, l'abbonamento gratuito ad Apple Tv Plus mi scadeva in questo mese, ma sono prima di ciò riuscito a vedere due film (potevo tre, ma un film di Natale adesso non era cosa). Film che ovviamente qui sono presenti insieme a tanti altri di tante altre piattaforme. Tra l'altro una esce e un'altra entra, nel senso che, offerta calcistica a parte, nella mia "rosa" ora c'è Infinity Plus, differenza non di poco conto (in negativo), ma tant'è che ne approfitterò ugualmente, anche se non so quando, dato che appunto non c'è granché. In ogni caso scelta ce n'è e sempre più offerta c'è. A tal proposito, vi ricordo che oltre a questo post, io vi ho offerto, oltre al resto (compreso questo post), anche il mio speciale Tormentoni e la mia partecipazione (sotto forma di un film di genere recensito) alla Notte Horror 2023, se quindi ne volete (ancora) "approfittare" (o per chi non l'avesse ancora fatto) il mio blog è sempre aperto. Buona lettura a tutti.

Non dormire nel bosco stanotte (Horror 2020) - Innocua produzione polacca che nulla aggiunge e nulla toglie al vastissimo panorama slasher. Derivativo e citazionista, risulta essere un omaggio agli horror americani ed agli anni '80. Per quest'ultimo motivo io l'ho trovata un'operazione gradevole in quanto non pretende di insegnare niente a nessuno ma bensì pesca a destra e a manca per creare un filmetto puramente ludico. A mio gusto nel complesso si è lasciato guardare grazie ad una buona colonna sonora, una bella dose di splatter, degli attori tutto sommato decenti ed una location sempre valida per un film di genere. Peccato che il discorso dei "malati di tecnologia" venga lasciato presto da parte in favore di una trama molto più scontata e banale, non mancano i soliti momenti inutilmente emotivi e la causa che ha creato i villain è opinabile. Troppe cose vengono buttate in questo minestrone, spesso abbandonate senza senso, e la sceneggiatura di certo non brilla, mentre la regia è nella media con qualche valida trova. Finale che lascia spazio ad una, purtroppo, possibile schiera di seguiti. Voto: 5,5

La notte su di noi (Azione/Thriller 2018) - La trama ha un peso molto relativo in questo campionario estremo di arti marziali che conferma in terra indonesiana la validità di un genere che necessita continua rielaborazione ed esasperazione. E' proprio il caso di ciò che succede al protagonista che, per aver trasgredito a un ordine, dovrà vedersela con ex amici diventati nemici e altri gruppi di nemici da sempre, per un'infinita mattanza ipercinetica e travolgente con uno sfoggio di situazioni cruente che conquistano l'attenzione e realizzate con una tecnica di primo livello, dalle scene più affollate ai particolari più minuti. Rispetto ai due "The Raid" di Gareth Evans, la trama è più complicata che complessa e conta qualche flashback di troppo, ma è comunque difficile oggi pretendere di meglio in un film d'arti marziali. All'apparenza piuttosto semplice, si rivela un'opera dalla regia (quella di Timo Tjahjanto lo spericolato) personale e godibile. Voto: 6+

martedì 22 agosto 2023

Notte Horror 2023: I delitti del gatto nero (1990)

Ininterrottamente dal 2016 partecipo a questa bellissima iniziativa, e mi ripresento anche quest'anno (e sempre mi presenterò fin quanto potrò, pure se fosse l'unico post) all'appuntamento, cinematograficamente parlando, più orrido ed orripilante della blogosfera. Un appuntamento tipicamente estivo, e che quest'anno proprio come l'estate che volge al termine, finirà a settembre (l'elenco completo con tutte le date passate e prossime lo trovate a fine post). L'appuntamento è ovviamente quello con la Notte Horror, che quest'anno ha raggiunto lo storico traguardo del decimo anno, ed io vi partecipo per l'ottava (e consecutiva come detto) volta. Come regole comandano, la scelta del film passa attraverso l'obbligo del genere horror, attraverso il vincolo della tamarrata e la preferenza dei decenni che vanno dagli anni '70 ai '90, ebbene questa volta la suddetta è caduta su di un film che nelle vere Notti Horror di Italia 1 è passato spesso negli anni, su di un film che altro non è che l'ennesimo, ulteriore horror ad episodi, formula tanto di moda negli anni '80 in poi soprattutto inerente a questo genere. I delitti del gatto nero infatti, oltretutto tradotto in modo non esattamente felice, quasi una barbaria (esclusivamente italica) volendolo rinominare così, dall'originale Tales from the Darkside: The Movie, è difatti un altro simpatico film ad episodi, un classico anni '90 composto da 3 episodi più uno che funge da cornice, e che si rifà al Creepshow di Romeriana memoria (e successivamente Carpenteriana riverenza, Body Bags del 1993, giusto l'anno scorso visto e recensito per questa simile occasione).

venerdì 18 agosto 2023

Le serie tv del mese (Agosto 2023)

Seguendo la continuity dell'MCU relativa alle serie tv (per una serie al mese), avrei dovuto, dopo The Punisher (che ho visto completa come le altre prima che ho sovrapposto per comodità) vedere per questo mese di agosto la serie tv Runaways (per un totale di 3 stagioni), ma sfortuna (o fortuna chissà) vuole che la suddetta sia stata rimossa dal 26 maggio dalla piattaforma Disney Plus. Così l'ho dovuta immancabilmente saltare, ma incredibilmente anche quella successiva, ovvero la serie Cloak & Dagger (per un totale di 2 stagioni), è stata ugualmente rimossa, stavolta da Prime Video, lo stesso maggio scorso (esattamente il 4). Cosicché non avendo alternative, anzi sì perché tutto è collegato, ma soprattutto saltando quei (tanti) prodotti già visti durante gli ultimi anni, mi sono ritrovato subito ad affrontare What If...?, trovandomi così nella situazione paradossalmente ideale, riuscirò infatti a vedere entro la fine dell'anno anche l'ultimissima Secret Invasion. Ma intanto nella prossima troverete nel pacchetto She-Hulk, e in questa oltre alla citata serie animata, la seconda ed ultima di Apple tv e molto altro.

Andor (1a stagione) - Il ribelle Cassian Andor entra nella resistenza contro l'Impero. Prequel del film Rogue OneAndor esplora il lato oscuro di Star Wars, meno favola fantascientifica e più serie adulta dai toni dark, che si prende i suoi tempi privilegiando, all'azione (che pure non manca, con momenti di grande impatto anche visivo), la psicologia dei personaggi, alcuni dei quali mostrano un lato davvero efferato, con momenti di grande tensione. Felice la scelta del cast, con Diego Luna assai bravo e alcune eccellenti partecipazioni come Stellan Skarsgård e Forest Whitaker. Il sorgere dell'Impero e la prima scintilla della ribellione. È questo il sunto di una serie che riesce a rendere piuttosto bene l'avanzare dell'oscurità, dell'oppressione, e ciò la fa apparire più vera, pur mostrando limiti dal punto di vista delle trovate e, soprattutto, dell'azione. Eppure, concentrandosi appunto sui personaggi e disegnandoli in maniera convincente riesce comunque a rendere interessanti gli episodi, spiegando anche chi sia Cassian e da dove provenga. Il finale non è conclusivo ma c'era da aspettarselo, dal momento che si tratta dell'inizio di una storia molto lunga. E' sicuramente un prodotto maturo che affronta un tema complesso, ma manca delle caratteristiche iconiche di Star Wars, seppur anche qui gli stormtrooper hanno una mira pessima. Il mio giudizio? I monologhi sono buoni e le macchinazioni ribelli sono interessanti e pericolose, purtroppo le lunghe attese iniziali non mi hanno convinto del tutto, ma Andor è sicuramente una serie (a parte che migliore di The Book of Boba Fett) da vedere. Voto: 6,5

What If...? (1a stagione) - La Marvel non si ferma (mai) e rilancia il suo (multi)universo con questa serie animata (che riprende l'omonima serie antologica a fumetti) dedicata all'alieno Osservatore che assiste e registra mostrandoci mondi Marvel simili a quelli che conosciamo, ma diversi, talvolta drammatici, ma anche brillanti. La missione pareva impossibile, invece riesce, ed alla grande, per le ottime animazioni, ma anche per l'atmosfera stile Ai confini della realtà e per certe trame ardite (vedi l'apocalisse zombi alla Romero, o Pantera Nera che diventa Star Lord al posto di Peter Quill) che spesso superano i prodotti originali da cui s'ispirano. Al contempo, ad un occhio più attento emergono delle leggerezze gravi nella sceneggiatura, tra concetti che mutano e si contraddicono a seconda delle necessità del copione e veri e propri buchi di trama (ha pure problemi ingombranti di toni e un umorismo che fatica a mescolarsi con la componente drammatica). Ma luci ed ombre si bilanciano quasi in modo perfetto, per una serie che, seppur ha qualcosa da dire ma poteva farlo meglio, è imprescindibile per i Marvel fan del MCU, non così tanto per tutti gli altri, ma almeno il quarto episodio su Dottor Strange bisogna assolutamente vedere/recuperare. Voto: 7

venerdì 11 agosto 2023

Le mie canzoni preferite del mese di Agosto: Speciale Tormentoni Estate 2023

E' passato un anno dall'ultima volta, che volente nolente ho stilato la mia speciale classifica musicale estiva, quella dedicata ovviamente ai tormentoni di stagione, e non è cambiato niente, ci toccherà sempre ad ogni estate. Quest'anno tuttavia una lista abbastanza corposa da prendere in esame, ma impensabile era inserire 35 video, una scrematura era utile nonché necessaria, dopotutto non tutte possono reputarsi canzoni estive e/o tormentoni, alcune con l'estate (e il termine stesso) poco hanno a che fare, o forse semplicemente non le ho reputate tali. Non bastasse che alcune non memorabili erano e sono. Infatti, a parte (e soprattutto) Colapesce e Dimartino con Considera, ma anche Diodato con Occhiali da sole, Ariete con Un'altra ora, Ernia, Bresh e Fabri Fibra con Parafulmini, Blanco e Mina con Un briciolo di allegria e Madame con Aranciata, che potrebbero o meno esserci nella lista delle mie canzoni preferite del prossimo mese, tutte le altre scartate difficilmente avrebbero migliorato questa nuovissima classifica. E sono: Francesca Michielin con Fulmini addosso, Merk & Kremont, Tananai e Marracash con Un altro mondo, Alfa con Bellissimissima, Charlie Charles, Ghali, thasup e Fabri Fibra con Obladi Oblada, Laura Pausini con Il primo passo sulla luna, Tedua e Sfera Ebbasta con Hoe, Drillionaire, Lazza, Blanco, Sfera Ebbasta e Michelangelo con Bon ton, Rhove con Pelé ed infine Finesse, Shiva, Sfera Ebbasta e Guè con Gelosa. Una classifica di cui non fa parte (perché già inserita a Giugno) Annalisa con la hit Mon Amour, altrimenti avrebbe sicuramente vinto, ma paradossalmente c'è riuscita ugualmente a vincere, per scoprire come vi basta scorrere ed ascoltare il resto del post. Post comunque sintetizzato in forma di playlist su Youtube.


CATEGORIA TRASH: I PEGGIO TORMENTONI

Il (famoso) remix di sottofondo non basta, non mi convince il testo e non mi piace il ritmo, bocciata!

Stavolta Emma esagera e i risultati si vedono/sentono, e per i produttori Takagi & Ketra un bel passo indietro...

lunedì 7 agosto 2023

[Games] Videogiochi del periodo (Maggio/Giugno/Luglio 2023)

Non ricordo se un ringraziamento per bene ho già fatto, comunque non mi stancherei mai di ringraziare i ragazzi di Epic Games Store per i regali spesso graditi che fa da anni a questa parte (con una dozzina di giochi di buona qualità giocati e recensiti), ma anche il servizio di Prime Gaming, che quando si sforza (ovvero quando regala dei titoli tramite terze parti) offre delle chicche niente male, come questi tre giochi che in questi mesi mi hanno tenuto impegnato. Sbloccandoli su altre piattaforme digitali infatti si riscattano interessanti cose, cosa che sulla sua piattaforma generalmente non fa. In questi giorni sto spulciando difatti la libreria a mia disposizione, ma poche cose davvero buone sto trovando (ma quando è tutto gratuito ci sta), però saprete di più il prossimo mese, intanto ci si accontenta.

Fallout 3: Game of the Year Edition - Fallout 3 è stato il primo gioco della "saga" di Fallout a cui ho giocato (a parte un weekend gratuito esercitato molti anni fa, ma di un capitolo che non ricordo), il mio computer non era tra i migliori all'epoca, ora però regge benissimo Fallout e quindi ho avuto la possibilità di giocarci (anche grazie alla gratuità della copia stessa del gioco). Credo che la trama del gioco sia abbastanza originale, anche se esistono già giochi con trame simili (scenario post-apocalittico in cui sopravvivere), però questo gioco è uno di quelli che la sfrutta al meglio (soprattutto per quanto riguarda l'atmosfera degradante e desolata, resa molto bene), all'inizio può sembrare un gioco banale ma quando la trama inizia a svilupparsi diventa sempre meglio (seppur non in modo trascendentale). Gioco del 2008, ha certo risentito del tempo (soprattutto sul lato estetico e visivo, graficamente è infatti invecchiato male), ma il gioco è in grado di intrattenere ancora oggi, anche grazie agli add-on (tutti, ma proprio tutti) della Goty Edition (la caccia agli alieni, che è stata davvero spassosa, quella che mi è piaciuta di più). Peccato che Fallout 3 sia al contempo la fiera delle cose lasciate a metà. Va bene la longevità, pure alquanto esagerata (100 ore si dice se si fa tutto, ma ho preferito in gran parte fare l'essenziale), va bene il gameplay, la modalità S.P.A.V. è un tratto caratteristico alquanto interessante (combattimenti però alla lunga un filino sempre uguali), ma i bug lasciano senza parole, tra problemi di fisica, IA, continui cali di frame ad animazioni a dir poco legnose (così così anche doppiaggio ed audio). Fallout 3 è insomma la dimostrazione di come si preferisca la quantità alla qualità, e ci sta pure, ma un po' di cura in più sarebbe stata apprezzata. In ogni caso gran bel gioco, capolavoro per alcuni (ma di certo una pietra miliare nel panorama videoludico), un gioco preferibilmente da giocare e gustare con calma (purtroppo non ho avuto questa possibilità, ma non importa), un gioco degno del suo genere, un gioco da giocare almeno una volta nella vita. Voto: 7

lunedì 31 luglio 2023

I film del mese (Luglio 2023)

Un giorno si spera ci sia una sola piattaforma per vedere tutto il cinema che c'è, ma ora purtroppo tante sono, che oltre a Sky, Netflix e Prime (che hanno avuto uno speciale tutto loro, le prime due addirittura raddoppieranno prossimamente), ci sono anche Disney Plus, Apple Tv Plus, Tim Vision e Paramount Plus (a pagamento), ma anche RaiPlay e VVVVID (gratuite), e tutte a mia disposizione, però ci sono tante altre che non ho. In ogni caso scelta ampia, ed io per l'occasione ho scelto proprio da queste 6 piattaforme streaming le pellicole da vedere in questo mese. Alcune scelte erano abbastanza scontate, come nel caso di tre pellicole candidate agli Oscar tra il 2022 e il 2023, ma ecco anche recuperi e nuove uscite. E sono tutti film (ancora in certi casi, per sempre in altri) disponibili alla visione, 4 su Disney (The Menu, Barbarian, Amsterdam e Avatar 2), 4 su Apple Tv (Causeway, Macbeth, Finch e Cha Cha Real Smooth), 2 su Tim Vision (A proposito di Davis ed Ennio), 1 su Paramount (Pet Sematary) ed 1 su VVVVID (I figli del mare). I restanti 4 su RaiPlay, ma in questo caso la disponibilità è a tempo, solo Little Sister ancora c'è, The Voices, Anna e Shadow invece no (ma incredibilmente tutti e tre stanno su Prime). Com'è andata? Tra alti e bassi, come sempre.

Shadow (Dramma/Azione 2018) - Ad anni dalla grossolana trasferta hollywoodiana di The Great WallZhang Yimou torna in patria e firma un wuxia sanguinolento, in equilibrio tra rievocazione Kurosawiana e tragedia Shakespeariana sui dualismi. Pur con qualche prolissità nella mezz'ora iniziale e un cast non particolarmente carismatico (l'opera mette al centro di tutto l'ambiguità dei dualismi di luce-ombra, maschile-femminile, realtà-menzogna), il film ne esce bene. L'ennesimo buon film del regista, visivamente accattivante con una fotografia fredda e cupa, una storia intricata quanto basta per dare quel tocco d'imprevedibilità, soprattutto nel finale, e la garanzia di assistere ad una visione coinvolgente, fatta di duelli, combattimenti e intrighi sentimentali. Un buon film, da vedere e apprezzare, forse un gradino sotto rispetto ad altri dello stesso genere realizzati dal maestro cinese, ma ampiamente gradevole e interessante. Voto: 6+

The Menu (Thriller/Horror 2022) - Non mi ha convinto al cento per cento, ma non male è questo film (che almeno è in qualche modo originale), film che si può definire una critica alla borghesia e al consumo di cibo sempre più sofisticato, sotto veste di horror. C'è una bell'atmosfera, a metà tra il grottesco e il thriller, ed il mistero su questa serata esclusiva viene alimentato a dovere. Di questa commedia nera mi sono piaciuti: il taglio satirico, la regia controllata, il ritmo costante, e le interpretazioni (nel cast spicca indubbiamente Ralph Fiennes). Tra una satira piuttosto evidente e l'inquietudine nel non sapere come si articolerà il gioco il film scorre infatti piuttosto bene. Il finale è piuttosto pirotecnico ma non tanto sorprendente. Tuttavia è un finale logico dove è più importante non tanto la soluzione quanto come ci si arriva. Non è certo nulla di memorabile ed è anche meno intelligente di ciò che vorrebbe essere, ma in definitiva resta un film interessante. Voto: 6

lunedì 24 luglio 2023

Verso l'infinito e oltre

L'obbiettivo dei 10 anni è sempre più vicino, ne mancano infatti 2, che oggi difatti il mio blog ne compie 8 di anni, anni d'evoluzione, miglioramento e trasformazione, anche personali. Per festeggiare insieme a tutti voi quest'occasione tuttavia, voi che mi seguite e che non mi stancherò mai di ringraziare, per il supporto e non solo, niente di eclatante, anzi, semplicemente ecco ritornare "l'originale" header del blog, rispolverato come ogni anno per l'evento. E poi (non sapendo cos'altro inventarmi) giocando con voi con il titolo che ho dato a questo post speciale, che non solo è una citazione, è pure (vista l'immagine che ho messo) gioco visuale e letterario. Dovreste conoscere la citazione, chi personaggio la dice e in quale film, altra cosa la correlazione tra il simbolo infinito e il numero otto, ed a proposito di ciò il significato del titolo è banalmente quello che raggiunto l'ottavo anno si pensa (si cerca e si prova) ad andare oltre, raggiungere il decimo anniversario e poi chissà, anche se so già che molto probabilmente lì mi fermerò. Perché già questo è un periodo del cavolo (il caldo esagerato di quest'anno non aiuta affatto), giro tra i blog altrui poche meno volte e meno spesso di prima, disdegno la scrittura (e lettura) impegnativa e sempre meno spazio trovo per fare qualunque cosa, e sempre peggio andrà sicuramente, saranno insomma due anni complicati. E quindi forse è meglio godersi questo ottavo compliblog e basta, almeno per oggi, tra l'affetto dei miei lettori, ahimè in diminuzione, ma probabilmente è proprio il periodo, o momento storico, complicato per tutti. In ogni caso grazie (nuovamente) ed a risentirci presto, di certo non il prossimo anno, che vi/ci/mi aspettano prima della fine di quest'anno tante cose interessanti, tra speciali cinematografici, notti horror e listoni alquanto succulenti. Tra musica, giochi e televisione, altrettanti gustosi piatti.