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sabato 21 novembre 2015
Alabama Monroe (2012) & 50 e 50 (2011)
giovedì 19 novembre 2015
L'amore bugiardo: Gone girl (2014)
L'amore bugiardo: Gone Girl è un film del 2014 diretto da David Fincher, con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo L'amore bugiardo, scritto nel 2012 da Gillian Flynn, che cura anche la sceneggiatura del film. Amy e Nick sono sposati da cinque anni. Belli, colti e ammirati, hanno
lasciato New York per la provincia, dove la loro relazione languisce e
l'ostilità cresce. Dietro di loro la crisi economica che ha messo in
ginocchio l'America e interrotto le loro carriere, davanti a loro nuvole
nere che minacciano tempesta e guai, grossi guai. Licenziati dalle
rispettive redazioni e dalle rispettive ambizioni, Amy e Nick provano a
ricostruirsi una vita nel Missouri. Casalinga annoiata e paranoica lei,
proprietario di un bar che chiama The Bar lui, la coppia scoppia il
giorno del loro quinto anniversario. Rientrando a casa Nick Dunne
scopre che sua moglie Amy è scomparsa, la sua sparizione riceve forte
attenzione dalla stampa, essendo Amy la musa ispiratrice di una popolare
serie di libri per bambini creata dai suoi genitori. La detective che si occupa del caso fa un sopralluogo nella loro casa e trova
segni di colluttazione celati in modo grossolano. Il sangue di lei, versato e ripulito in cucina, un tavolo rovesciato in salotto e un diario che non tarderà a essere ritrovato che portano alla conclusione che sia stata assassinata.
martedì 17 novembre 2015
Defiance (2a stagione)
domenica 15 novembre 2015
I 10 film visti in settimana, un mix di azione, thriller, drama e comedy
Posh: Un gruppo di studenti (interpretati da Max Irons, Sam Claflin e Douglas Booth più Holliday Grainger e Natalie Dormer) ammessi a Oxford entrano nel club accademico più esclusivo, il Riot (che accoglie solo dieci membri destinati a "diventare delle fottute leggende"). Il film (del 2014) descrive l'ambiente sociale di una upper class spocchiosa e arrogante, convinta che il proprio posto nel sistema di caste che ancora oggi caratterizza la società inglese sia frutto di un disegno divino. La storia culmina in una lunghissima cena in cui i fraternity boys
si divertono a mangiare, bere, tirare di coca, umiliare le ragazze
presenti e diventare elementi di sempre maggiore disturbo per gli altri
avventori e per il proprietario del locale, incarnazione perfetta
(sempre secondo loro) della mediocrità borghese che verrà preso a bastonate, ma grazie al loro ceto riusciranno ad evitare dei guai, senza però pentirsi. Mi aspettavo molto di più, nessuna scena 'importante', i figli di papà non cambieranno mai. Spocchioso. Voto: 5,5
The Prince: Tempo di uccidere è un film d'azione del 2014 che vede come principali interpreti Bruce Willis, John Cusack, 50 cent, Jason Patric e Rain. Un ex assassino di professione, ormai andato in pensione, è costretto a tornare indietro nei suoi passi, ritorna a Las Vegas per cercare la figlia che è stata rapita e per salvarla dovrà confrontarsi con il suo passato e affrontare un duro confronto con un suo vecchio rivale, il gangster Omar che cerca vendetta. Un viaggio on the road (in stile Liam Neeson) insieme ad una sexy-amica dilla figlia, con Willis dalla parte sbagliata, ma nessuno ha una parte giusta nel bene o nel male. Prevedibile. Voto: 5
I due volti di gennaio: Chester MacFarland e sua moglie Colette sono due americani in viaggio in
Europa e in fuga dalla polizia che sta indagando sugli affari poco
leciti dell'uomo. Una volta approdati ad Atene si affidano a Rydal,
giovane di origini americane che si guadagna da vivere vendendosi come
guida per i turisti e come gigolò per donne trascurate. Ne nascerà un
triangolo di passioni, fatto di fughe, doppi giochi, amori celati e
tradimenti. I due volti di gennaio (con protagonisti Kirsten Dunst, Oscar Isaac e Viggo Mortensen) è l'adattamento dell'omonimo romanzo del 1964 di Patricia Highsmith, un thriller psicologico (del 2014) sulle orme di Hitchcock, Viggo Mortensen sembra il bello e sconfitto Gatsby, una tragedia greca in ambientazioni da sogno. Un avvincente thriller vecchia scuola, di tanto in tanto suggestivo, ma, alla fine, per lo più noioso. Elegante ma soporifero. Voto: 6
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sabato 14 novembre 2015
Pace per tutti...è ora di dire Basta!
Non è bello svegliarsi la mattina e scoprire che l'umanità è ripiombata nell'oscurità, non è facile poi ripartire senza che nulla fosse successo, non mi sembrava il caso oggi di pubblicare una recensione, ma una riflessione ci sta. Senza entrare nei particolari, non una città, non un paese, non un continente ma l'umanità esce sconfitta dai massacri di Parigi. La religione diventa la scusa perché se questi personaggi fanno questo in nome del loro Dio sono veramente degli inetti, e se credono di andare in paradiso, si sbagliano, anzi sono certo che il loro Dio è così grande che farà marcire all'inferno questi estremisti che non capiscono che quello che fanno è sbagliato. Cosa potremo noi fare se purtroppo ci sono queste brutte persone, molti Imam (che dovrebbero essere i primi), invece di dire no alla violenza incitano persone senza 'sale in zucca' a fare ciò che nessuna religione (anche la loro) dice di non fare, uccidere e massacrare persone innocenti, anche della loro stessa religione. Non si può continuare in questo modo, i governi cercano di fare qualcosa ma niente cambia, cercare di ragionare sembra inutile, muovere guerra mi sembra anch'esso inutile, so che non è facile questa situazione e che le soluzioni sono poche, dovrebbero fronteggiare questa situazione e gestirla con più fermezza, ma come e in che modo? è questo il problema. Non voglio essere come loro ma quando queste cose succedono ti sale una rabbia e ti fa pensare in modo diseducativo, che eliminare tutti i mussulmani dalla faccia della terra sia la soluzione più giusta. Ma riflettendo che colpa hanno soprattutto le donne e i bambini che vivono in mezzo a menti contorte. Non è facile sopportare questo strazio ogni giorno, la vita va avanti, il mondo va avanti ma se continuiamo così, un futuro dove andare avanti non ci sarà più. Le parole fanno male ma i fatti ancora di più, è ora di dire basta...basta alla violenza, ai massacri, alla guerra, al fondamentalismo, solo Basta!
giovedì 12 novembre 2015
Questo sono io...da piccolo
Queste mie foto che vedrete in questo post sono già state pubblicate sulla mia pagina personale di Facebook (dove ce ne sono altre), e come avrete forse notato (spero di sì) ho cambiato sia copertina (fatta da me personalmente, dove 'descrivo' le mie passioni ed hobby con personaggi chiave) su Google+ che la foto profilo (quella a destra), una mia personale (casa al mare Castellaneta Marina 1989, qui un ricordo di quel periodo, sembro Rubber cappello di paglia di One Piece..), che è peraltro identica sui i due social network, in modo che chi mi voglia aggiungere mi potrebbe trovare più facilmente. Come si evince dal titolo sono foto di me da piccolo durante viaggi e tanto altro. Sicuramente vi starete chiedendo perché queste foto di quando ero così 'piccino'? Perché come la favola di Peter Pan (un mio nomignolo che mi piace tanto e che mi descrive in pieno) sono rimasto un eterno ragazzino (nel corpo e nello spirito) anche adesso, sono cresciuto (ho messo la testa a posto) ma sono rimasto un ragazzino. Ho avuto una bella infanzia, ma tanto è successo da allora fino ad oggi. Arriverà un giorno che scoprirete qualcosa in più su di me e la mia storia, ma non oggi, non adesso, non in questo post.
A casa nei giorni del mio battesimo (Giugno 1985)
Gita a Roccaraso (1990)
A casa nei giorni del mio battesimo (Giugno 1985)
Gita a Roccaraso (1990)
martedì 10 novembre 2015
Sin City: Una donna per cui uccidere (2014)
domenica 8 novembre 2015
Italian comedy: Andiamo a quel paese, Fratelli unici & La buca (2014)
Andiamo a quel paese è l'ultimo film (del 2014) dell'irriverente e spassoso duo comico siciliano, Ficarra e Picone. Cambiano i personaggi, storie e situazioni ma la sostanza non cambia, solite incomprensioni, gag e bizzarri intrecci. I due amici Valentino e Salvo, con sua moglie Donatella e la piccola figlia Adele,
senza lavoro e sfrattati, con l'unica speranza di un contatto con
l'onorevole La Duca per avere una raccomandazione, tornano al paese
natale di Donatella e Valentino (Monteforte) per farsi aiutare
economicamente dalla pensione della madre di lei. Il paesino, un tempo fiorente per il commercio delle arance,
è ora economicamente depresso e le pensioni maturate dagli anziani sono
ormai l'unica fonte di reddito: Salvo si trova quindi costretto a
convivere anche con la zia
Carmela. L'unico argomento che lo porta ad accettare la convivenza è la
scoperta che anche la zia percepisce una cospicua pensione.
giovedì 5 novembre 2015
I programmi tv con cui sono cresciuto
Dopo I telefilm con cui sono cresciuto sempre prendendo spunto dal blog di Mikimoz, elencherò i programmi televisivi che più ho seguito e che vedevo, per divertimento, curiosità e tanto altro. Per quelli della mia generazione (1985) tanti saranno i ricordi legati a questi programmi. Big! (1987-1993 Rai1) Era un vero e proprio programma-contenitore per ragazzi, una sorta di varietà che alternava cartoni animati, trasmissioni da studio, telefonate da casa, ospiti e rubriche d'approfondimento. Il suo posto lo prenderà Solletico (1994-2000), sempre con lo stesso iter, cartoni e serie tv per ragazzi e giochi interattivi via telefono. A causa dei bassi ascolti fu cancellato. Il programma educativo per bambini più longevo della tv pubblica italiana, in onda sin dal 1990 sulla Rai, L'albero azzurro, ancora in corso, tante compagnie si sono susseguiti negli anni, ma il mitico Dodò è sempre stato il personaggio principale. Altro programma ancora in onda, (dal 1998) destinato ai bambini ma apprezzato anche da altre fasce d'età, dove veniva presentata la realizzazione di piccoli lavori di bricolage con materiali tutti (più o meno) facilmente reperibili: scatole, nastro adesivo, pennarelli, carta igienica, fogli di giornale, colla vinilica e molto altro, ossia Art Attack, non sono mai riuscito a combinare o realizzare qualcosa, perché sembravano facili ma non lo era. Sempre sulla RAI tre trasmissioni cult, Il grande gioco dell'oca (1993-1994 Rai2), Gigi Sabani conduceva il programma, basato sull'omonimo gioco da tavolo con le stesse regole, i partecipanti in base alla casella dovevano anche fare delle prove e penitenze molto spettacolari. Su Rai1 invece Fabrizio Frizzi conduceva Scommettiamo che..?, in onda dal 1991 al 1996, in seguito riproposta con alcune varianti, sempre su Rai 1 tra il 1999 e 2008 (Rai2) ma senza grande successo rispetto alle prime edizioni, gli ospiti vip e noi da casa, scommettevamo se il concorrente riusciva nell'impresa che proponeva. Infine Giochi senza frontiere (1988-1999), la trasmissione comunque andava già in onda dal 1965, fino al 1982. L'idea del programma fu del presidente francese Charles de Gaulle, che voleva che i giovani francesi e tedeschi si incontrassero in un torneo di giochi allo scopo di rafforzare l'amicizia tra Francia e Germania, nel 1965, tre francesi proposero l'idea dei giochi anche ad altri paesi europei. Erano una sorta di olimpiadi
dove ogni nazione partecipante era rappresentata, in ogni puntata, da
una diversa città o (più spesso) cittadina che sfidava in prove molto
divertenti e bizzarre le città delle altre nazioni, tra cui l'Italia.
martedì 3 novembre 2015
Anime Nere (2014), Figli delle stelle (2010) & Arance e Martello (2014)
Anime nere è un film del 2014 diretto da Francesco Munzi. Il film che il regista romano ha tratto, liberamente, dal libro di Gioacchino Criaco, è la storia di
tre fratelli cresciuti nell'odio per l'uomo che ha ammazzato il padre,
un pastore dell'Aspromonte che si era fatto coinvolgere in un sequestro
di persona. I tre uomini hanno reagito in modo diverso al dolore e
conducono esistenze parallele: il più anziano è
rimasto al paese e per sopravvivere si stringe alla terra e agli
animali, il più giovane è un trafficante internazionale
di droga, il mediano, milanese adottivo dalle apparenze borghesi, è imprenditore grazie ai
soldi sporchi del secondo. Ma il figlio del primo, un ventenne senza
identità, metterà in crisi tutti gli equilibri scatenando una faida fra
clan. I fratelli si mettono in viaggio verso il loro Sud, la loro terra,
sentendo il richiamo di una cultura antica, richiamo fatale a un destino
immutabile che punta dritto verso la tragedia (una tragedia "greca", di fatto calabrese), senza scampo.
domenica 1 novembre 2015
Les revenants (2a stagione)
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