lunedì 31 luglio 2023

I film del mese (Luglio 2023)

Un giorno si spera ci sia una sola piattaforma per vedere tutto il cinema che c'è, ma ora purtroppo tante sono, che oltre a Sky, Netflix e Prime (che hanno avuto uno speciale tutto loro, le prime due addirittura raddoppieranno prossimamente), ci sono anche Disney Plus, Apple Tv Plus, Tim Vision e Paramount Plus (a pagamento), ma anche RaiPlay e VVVVID (gratuite), e tutte a mia disposizione, però ci sono tante altre che non ho. In ogni caso scelta ampia, ed io per l'occasione ho scelto proprio da queste 6 piattaforme streaming le pellicole da vedere in questo mese. Alcune scelte erano abbastanza scontate, come nel caso di tre pellicole candidate agli Oscar tra il 2022 e il 2023, ma ecco anche recuperi e nuove uscite. E sono tutti film (ancora in certi casi, per sempre in altri) disponibili alla visione, 4 su Disney (The Menu, Barbarian, Amsterdam e Avatar 2), 4 su Apple Tv (Causeway, Macbeth, Finch e Cha Cha Real Smooth), 2 su Tim Vision (A proposito di Davis ed Ennio), 1 su Paramount (Pet Sematary) ed 1 su VVVVID (I figli del mare). I restanti 4 su RaiPlay, ma in questo caso la disponibilità è a tempo, solo Little Sister ancora c'è, The Voices, Anna e Shadow invece no (ma incredibilmente tutti e tre stanno su Prime). Com'è andata? Tra alti e bassi, come sempre.

Shadow (Dramma/Azione 2018) - Ad anni dalla grossolana trasferta hollywoodiana di The Great WallZhang Yimou torna in patria e firma un wuxia sanguinolento, in equilibrio tra rievocazione Kurosawiana e tragedia Shakespeariana sui dualismi. Pur con qualche prolissità nella mezz'ora iniziale e un cast non particolarmente carismatico (l'opera mette al centro di tutto l'ambiguità dei dualismi di luce-ombra, maschile-femminile, realtà-menzogna), il film ne esce bene. L'ennesimo buon film del regista, visivamente accattivante con una fotografia fredda e cupa, una storia intricata quanto basta per dare quel tocco d'imprevedibilità, soprattutto nel finale, e la garanzia di assistere ad una visione coinvolgente, fatta di duelli, combattimenti e intrighi sentimentali. Un buon film, da vedere e apprezzare, forse un gradino sotto rispetto ad altri dello stesso genere realizzati dal maestro cinese, ma ampiamente gradevole e interessante. Voto: 6+

The Menu (Thriller/Horror 2022) - Non mi ha convinto al cento per cento, ma non male è questo film (che almeno è in qualche modo originale), film che si può definire una critica alla borghesia e al consumo di cibo sempre più sofisticato, sotto veste di horror. C'è una bell'atmosfera, a metà tra il grottesco e il thriller, ed il mistero su questa serata esclusiva viene alimentato a dovere. Di questa commedia nera mi sono piaciuti: il taglio satirico, la regia controllata, il ritmo costante, e le interpretazioni (nel cast spicca indubbiamente Ralph Fiennes). Tra una satira piuttosto evidente e l'inquietudine nel non sapere come si articolerà il gioco il film scorre infatti piuttosto bene. Il finale è piuttosto pirotecnico ma non tanto sorprendente. Tuttavia è un finale logico dove è più importante non tanto la soluzione quanto come ci si arriva. Non è certo nulla di memorabile ed è anche meno intelligente di ciò che vorrebbe essere, ma in definitiva resta un film interessante. Voto: 6

lunedì 24 luglio 2023

Verso l'infinito e oltre

L'obbiettivo dei 10 anni è sempre più vicino, ne mancano infatti 2, che oggi difatti il mio blog ne compie 8 di anni, anni d'evoluzione, miglioramento e trasformazione, anche personali. Per festeggiare insieme a tutti voi quest'occasione tuttavia, voi che mi seguite e che non mi stancherò mai di ringraziare, per il supporto e non solo, niente di eclatante, anzi, semplicemente ecco ritornare "l'originale" header del blog, rispolverato come ogni anno per l'evento. E poi (non sapendo cos'altro inventarmi) giocando con voi con il titolo che ho dato a questo post speciale, che non solo è una citazione, è pure (vista l'immagine che ho messo) gioco visuale e letterario. Dovreste conoscere la citazione, chi personaggio la dice e in quale film, altra cosa la correlazione tra il simbolo infinito e il numero otto, ed a proposito di ciò il significato del titolo è banalmente quello che raggiunto l'ottavo anno si pensa (si cerca e si prova) ad andare oltre, raggiungere il decimo anniversario e poi chissà, anche se so già che molto probabilmente lì mi fermerò. Perché già questo è un periodo del cavolo (il caldo esagerato di quest'anno non aiuta affatto), giro tra i blog altrui poche meno volte e meno spesso di prima, disdegno la scrittura (e lettura) impegnativa e sempre meno spazio trovo per fare qualunque cosa, e sempre peggio andrà sicuramente, saranno insomma due anni complicati. E quindi forse è meglio godersi questo ottavo compliblog e basta, almeno per oggi, tra l'affetto dei miei lettori, ahimè in diminuzione, ma probabilmente è proprio il periodo, o momento storico, complicato per tutti. In ogni caso grazie (nuovamente) ed a risentirci presto, di certo non il prossimo anno, che vi/ci/mi aspettano prima della fine di quest'anno tante cose interessanti, tra speciali cinematografici, notti horror e listoni alquanto succulenti. Tra musica, giochi e televisione, altrettanti gustosi piatti.

mercoledì 19 luglio 2023

Le serie tv del mese (Luglio 2023)

L'avevo anticipato poche settimane fa che in seguito all'abbonamento gratuito di 3 mesi di Apple tv avrei visto non solo dei film (che in totale, ed alla fine, saranno 7) ma anche delle serie tv. E infatti ecco per questo mese portare una delle due serie (difficile fare di più), che avevo in primis di recuperare. Si comincia difatti con una delle più sorprendenti serie (fantascientifica psicologica) dell'ultimo anno, e si finirà (prossimo mese) con l'altrettanta sorprendente serie sportiva su un particolare allenatore di calcio. Per il resto ecco l'ultima serie Marvel prodotta da Netflix ed ora distribuita da Disney Plus, l'ultima stagione della serie HBO più chiacchierata degli ultimi anni ed infine la sorella (minore) dell'interessantissima serie Narcos. Per un mese serialtelevisivo stabilitosi a livelli accettabili.

Narcos: Mexico (Serie Completa) - Spin-off dell'ottima serie ambientata in Colombia (qui), è un prodotto ben realizzato e curato, e dall'indubbio impatto drammatico, peccato che qualcosa si perda e qualcosa manchi. Dal punto di vista del modo di raccontare la storia, Narcos: Mexico riprende a grandi linee quanto visto nelle tre stagioni di Narcos, ma rispetto alla serie madre/padre manca oggettivamente qualcosa: oltre all'effetto sorpresa, le scene d'azione sono poco realistiche, con armi dai caricatori infiniti, armi che sparano senza tenere il grilletto premuto e situazioni spesso al limite del non accettabile parossismo. Punto assolutamente negativo di Narcos: Mexico è il modo nel quale i malviventi sono tratteggiati: quasi sempre in modo fin troppo benevolo, come a volerli accostare allo spettatore. Se in Narcos vi era una netta distinzione tra i buoni ed i cattivi, in Narcos: Mexico la cosa è molto più sfumata. Narcos: Mexico vede ovviamente un cast completamente rinnovato, fatte salve alcune figure che avevamo visto già in Narcos, cast che al contrario della serie originale non stupisce per potenza di recitazione. Narcos: Mexico insomma, è una serie che perde per strada buona parte delle unicità che aveva fatto grande la serie sulla lotta a Pablo Escobar, eppure, nonostante questo e nonostante alcuni attori siano alquanto irritanti, Narcos: Mexico porta a casa un risultato insperato. Forse grazie alla possibilità di inserire trame e sotto-trame, la serie riesce comunque a farsi gradire nelle tre stagioni che la compongono ed è un discreto compendio di Narcos. Il ritmo è sempre alto (la sigla e la colonna sonora rimangono di qualità superiore), e tutto sommato la serie è una di quelle che si può vedere senza rimorsi. Voto complessivo: 7

giovedì 13 luglio 2023

[Cinema] Speciale Film per ragazzi (Piramide di paura, Explorers, Voglia di vincere, Licenza di guida)

Non c'è stato periodo migliore se non quello degli anni '80 per i cosiddetti film per ragazzi, e non a caso quindi che per questo speciale del filone teenager in ambito cinematografico, non potevo che vederne alcuni, più precisamente quattro, che insieme formano il mio speciale Giffoni Film Festival, o come ribattezzato dalla compagnia nerd bloggeristica, Geekoni (che quest'anno, ma al momento, non penso ci sarà). E insomma, ma non è stato proprio voluto, che tre dei quattro film sono stati prodotti nel mio anno, anno 1985 che tra l'altro è stato già al centro di uno speciale, anzi tag, cinematografico, mentre il quarto pochi anni dopo. Nessuno in ogni caso ho trovato su qualche piattaforma, e seppur vedibili (non tutti però) gratuitamente su di un sito, in streaming li ho visti, in alcuni casi rivisti. Questi film che, ci hanno (per molti di noi è successo) cresciuti, generazione di investigatori, cestisti, esploratori ed automobilisti, che tempi! Che riviviamo così ed oggi.

Piramide di paura (Avventura/Giallo 1985) - Divagazione originale e piuttosto riuscita sulle gesta del giovane Holmes (insieme al fido Watson) alle prese con una setta egiziana. Mi aveva fatto una buona (ma non eccezionale) impressione quando lo vidi da ragazzino, adesso, tutto sommato, confermo abbastanza quella prima sensazione. Buona pellicola, con un trio di nomi importanti alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione (si parla di Barry Levinson, Chris Columbus e Steven Spielberg), per compensare un cast privo di nomi di grido (ma che fa il proprio dovere). Film (d'avventura per ragazzi) che riesce a mantenere sempre un buon ritmo (a parte nella seconda parte dove cala leggermente) ed una discreta tensione (tra slanci ironici, momenti vicini al fantahorror, templi maledetti e antichi egizi) e che si fa apprezzare anche per l'uso di ottimi effetti speciali (almeno per l'epoca) e di una discreta colonna sonora. Ineccepibile pure la ricostruzione scenografica della Londra vittoriana. Comunque credo proprio che sia palese una netta somiglianza, per certi aspetti, con i film di Indiana Jones e di Harry Potter. Qualche lungaggine ma nel complesso un buon lavoro, un lavoro apprezzabile che scorre via senza scadere in facili ruffianerie o banalità. Voto: 7

venerdì 7 luglio 2023

Le mie canzoni preferite (Luglio 2023)

Nel resto del mondo a loro non importa, non sanno cosa sono i tormentoni, o se lo sanno non gli danno troppa rilevanza, ma in Italia in questo periodo ci sono solo quelli. Volente o dolente la maggior parte delle canzoni tormentoni (estivi) diventeranno, e poiché classifica speciale mese prossimo ci sarà, nessuna nuova canzone "fuori schema" questo mese c'è (anche perché nessuna mi ha convinto). Ancora una volta quindi (come purtroppo spesso sta capitando ultimamente), è la musica straniera a tirare la carretta, alquanto piena di pop, ma non solo. Tra graditi ritorni, sorprese e quant'altro, una bella carrellata (Playlist completa Qui).

La strada (da marzo scorso) continua ad essere in pianura, 
che la talentuosa Arlo Parks (dal successo di Weightless
l'ha presa e difficilmente fuori strada andrà se così continuerà.

Non a livello delle migliori sue Top canzoni, ma a Dua Lipa difficilmente si resiste, 
ed eccola nuovamente qua, per la decima volta o giù di là.

venerdì 30 giugno 2023

I film del mese (Giugno 2023)

Al mio già ricco carnet cinematografico (di piattaforme di visione), se n'é aggiunto (seppur provvisoriamente) un altro. Potevo infatti non sfruttare, grazie a Sky, tre mesi d'abbonamento gratuito ad Apple tv? Certo che no, e difatti da fine mese scorso e fino ad Agosto l'occasione avrò di approfittare quanto possibile, di vedere nuovi e/o recenti contenuti, soprattutto quelli esclusivi. Tuttavia lento è stato l'inizio, solo un film infatti porto questo mese, però dal e nel mese prossimo questi raddoppieranno, prima 4 pellicole per lo speciale sulle "piattaforme rimaste", di quelle meno corpose od importanti, e poi alcune altre il mese dopo. Ma non solo, perché una serie vedrò il mese prossimo, ed un'altra quella dopo. Come che sia, in attesa che le visioni si compiano, ecco com'è andata questo mese.

The King's Man - Le origini (Azione/Commedia 2021) - Ho amato il primo film originale (un po' tanto meno il secondo) e ho visto questo (prequel e terzo) episodio sulle origini con poche aspettative, ma la presenza in regia di Matthew Vaughn garantiva fiducia. C'è la Storia (sì la Storia, quella che si studia sui libri), una sceneggiatura non brillante ma capace di tenere alto ritmo/azione/divertimento. Un film che intrattiene e che riserva una paio di sorprese, si avvale di discrete interpretazioni (con Ralph Fiennes a tirare la carretta per tutti) e di qualche scena ben realizzata (la cura negli aspetti tecnici poi è decisamente alta, costumi e scenografie Top). E tuttavia il capitolo più debole della trilogia, si notano infatti alcune ingenuità nella trama, ma ampiamente alla portata del coinvolgimento che sapevano produrre i primi due film, con adrenalina e spettacolarità d'azione che nascondono i difetti (che qui sono: eccesso di patriottismo e rappresentazione a tratti troppo macchiettistica di alcuni popoli) e ne esaltano l'aspetto visivo, portandolo a ottenere, piuttosto agevolmente, una valutazione positiva. Voto: 6+

Velvet Buzzsaw (Horror/Dramma 2019) - Una di quelle pellicole dalle tante potenzialità non sfruttate. La satira nei confronti del mondo dell'arte non punge quanto vorrebbe ed anche i personaggi sono poco più di macchiette, anche se probabilmente sarebbe quello l'intento, ovvero mostrare la loro vacuità. Peccato, perché ho apprezzato tanto Nightcrawler - Lo Sciacallo dello stesso autore (ovvero Dan Gilroy), dove li si la satira verso il mondo dei mass-media è riuscito, invece questo film uscito direttamente su Netflix, non riesce a graffiare ed alla fine resta l'amaro in bocca dato che c'erano tutti i presupposti per un grande film. Forse una delle cause è l'impronta horror che cambia un po' il registro, anche se sulla carta ci poteva stare (rapporto artista-critico e la metafora-vendetta soprannaturale del primo sul secondo). Fatto sta che il mix non convince del tutto, per i troppi spunti non elaborati e la scarsa definizione di alcuni personaggi (come quello di John Malkovich), ma si tratta comunque di un film (seppur riuscito a metà) curioso, a tratti divertente e con alcuni momenti visivamente gustosi. Voto: 5,5

venerdì 23 giugno 2023

Le serie tv del mese (Giugno 2023)

Dai giocattoli ai videogiochi il passo è breve, e dopo la bella docuserie (in tre stagioni) de I giocattoli (della nostra infanzia), che era appunto incentrata sulla storia di importanti linee di giocattoli, ho finalmente visto/recuperato anche High Score, da Space Invaders a Doom, un viaggio con Netflix, un viaggio nostalgico, appassionante e galvanizzante, nella storia dei videogiochi, dalla loro nascita fino alle console moderne. E questo attraverso varie interviste a sviluppatori e videogiocatori protagonisti del periodo di riferimento, che va dagli anni '70 ai '90. Memorabili soprattutto tutti i retroscena dietro alla creazione di giochi come Pac Man e Sonic. Nel complesso in ogni caso, sono rimasto piacevolmente soddisfatto da tutto quello visto, certo, non sempre, nel corso dei sei episodi, la serie centra perfettamente toni, ritmo e l'alto interesse verso la materia (e comunque non è perfetto, non è completo come una enciclopedia, e si "dimentica" molti protagonisti, sia persone che videogiochi o hardware), ma il documentario si dimostra comunque un ottimo viaggio nella (ri)scoperta delle prime console e nel successo crescente, crisi annesse, dei videogiochi dal 1978 al 1993. Inoltre, vero e proprio punto di forza, High Score riesce ad elevare la semplice cronaca arrivando ad affrontare tematiche sociali, morali e culturali che ancora oggi vengono discusse quando si parla di videogiochi. Un tocco di nostalgia ben dosato e l'emozione è completa, soprattutto per chi ha speso un bel po' di tempo durante l'infanzia e l'adolescenza in sala giochi o davanti ad una console. E per gli altri (che non rientrano nella categoria dei gamer) l'opportunità di scoprire un sacco di informazioni sul mondo dei videogame, perché insomma è imperdibile.

The Defenders (Miniserie) - E venne (finalmente) il giorno (i pezzi del puzzle alla fine ricomposti) in cui i quattro supereroi Marvel delle serie tv ex Netflix si unirono insieme per affrontare una minaccia comune, proprio come gli Avengers del grande schermo. Che gli eroi si chiamino Vendicatori o (come in questo caso) Difensori, il risultato è quasi lo stesso (più o meno), l'unica differenza è che al cinema i costi sono molto più alti mentre qui si gioca al risparmio, sia sui nemici da combattere (la cosiddetta "mano" capitanata dal nuovo villain, capo delle "cinque dita", Alexandra, la brava ma inconsistente non per colpa sua Sigourney Weaver) che sugli episodi prodotti (solo otto sui consueti tredici delle singole serie). Mantiene una certa qualità evidente sia nel comparto tecnico che visivo, ma evidenzia alcuni problemi in sceneggiatura. Piuttosto gradevole e divertito nella prima parte, ma troppo "arrampicato" nella seconda, quando è in scena (quel bamboccio di) Iron Fist, poi, è persino noioso. Passa una buona metà di stagione prima che si giunga ad un compromesso d'azione, il nemico poi è molto subdolo, poco coerente nelle guerre interne e con un obiettivo un po' superficiale. Belli i combattimenti anche se un po' troppo esagerati e finti in alcuni passaggi. Girata e montata in fretta, quella che doveva essere un punto d'arrivo e di svolta, si rivela più una pura formalità, ed è questo che non va decisamente giù. Un vero peccato. Voto: 5,5

venerdì 16 giugno 2023

[Cinema] Speciale Italian Vintage

Un viaggio nel cinema italiano (d'altri tempi verrebbe da dire) ci sta sempre, ed eccomi perciò (anche questa volta) al cospetto di una lista di titoli, se non importanti di certo interessanti, che attraversano trent'anni di cinema nostrano, ma partendo tuttavia dagli anni '60. Ecco infatti bianco e nero, film di maestri di cinema vivi e purtroppo defunti, di artigiani e figli putativi. E tra esordi registici, cult, sequel, gotico e strani patchwork, film di diversi generi ed estrazioni divertenti, spaventosi e coinvolgenti, ma non solo. Sei film che si possono recuperare in tanti modi, se l'intenzione è quella di vederli o rivederli, difatti L'uccello dalle piume di cristallo trovate su RaiPlayL'altro inferno su Prime VideoAmanti d'oltretombaLa ragazza con la pistola su Youtube sulla pagina Film&ClipsDellamorte Dellamore sempre su Youtube ma a pagamento (io per fortuna trovato su un sito di streaming), infine Dèmoni 2 tempo fa c'era su RaiPlay, ma non più, cosicché l'ho dovuto recuperare in streaming, però su Youtube c'è, basta in ogni caso (per tutti i film) fare una ricerca su Google. Quindi buona visione e/o lettura.

L'uccello dalle piume di cristallo (Thriller/Giallo 1970) - Dario Argento esordisce alla regia con questo discreto giallo, avvincente e con adeguati e ripetuti colpi di scena, animato da cupa tensione e formidabili atmosfere "darkeggianti". I suoi cinquant'anni (e più) li dimostra tutti ma, va detto, se li porta molto bene. La trama è sviluppata a dovere (seppur non tutto è impeccabile, ed a livello di sceneggiatura ci sono delle forzature ed inverosimiglianze), la musica, come sempre (ma non sempre sempre) nei film di Argento, rappresenta un valore aggiunto, quasi un personaggio essa stessa, da cui lo spettatore difficilmente riesce a staccarsi, in questo caso poi si parla di Ennio Morricone, che ci propina una colonna sonora deliziosamente inquietante, come alcune scene del film. Forse il punto debole della pellicola è nella recitazione, nonostante gli attori fossero tutti di gran fama, pare quasi che il nostro regista (che aveva le idee chiare all'inizio, ma ultimamente non tanto, come dimostra l'orrido Occhiali neri) preferisse concentrarsi su altro (luci, atmosfere, zoomate, primi piani etc.) piuttosto che sulle inclinazioni ed inflessioni recitative degli attori. Ad ogni modo, film (più che buono, ma non eccezionale al pari di altri) che si vede e rivede assai volentieri. Voto: 7-

L'altro inferno (Horror 1981) - Allucinante horror ambientato in un convento fuori dal tempo. Uno strano intrigo di sangue, tra suore, riti di sangue che portano (senza non poco tedio) lo spettatore in un viaggio infernale tra sonni eterni, sbudellamenti, "argentiani" bambolotti appesi e... la sensazione d'un film in eterna necessità di minutaggio. Di buono c'è che Bruno Mattei (che chissà perché qui usa lo pseudonimo Stefan Oblowsky) conosce il mestiere, sicché l'assemblaggio musicato con i brani dei Goblin (seppur riciclati) e la fotografia, abbinata all'atmosfera e la cupa scenografia (del tetro monastero), salvano in parte un film altrimenti privo di contenuti e mordente. Un film con una valanga di cose che "non vanno" ma che inserite in un simile contesto di visionarietà allucinata trovano (tuttavia e paradossalmente) una loro sensata collocazione (al contrario per esempio del folle Riti, magie nere e segrete orge nel trecento). Verso la fine, grazie a scopiazzature da "Suspiria" assistiamo ad interessanti scene horror ed il film si riprende un po', ma per il resto, lacrime e risate. Voto: 4,5

venerdì 9 giugno 2023

Le mie canzoni preferite del mese di Giugno: Speciale Eurovision Song Contest 2023

Anche quest'anno, come l'anno scorso (Qui), arrivo in ritardo, ma poco importa, l'importante è mantenere l'impegno, ed esserci nuovamente per stilare anche stavolta la mia personale classifica inerente l'edizione 2023 dell'ESC (Eurovision Song Contest), la competizione canora di livello europeo che quest'anno avrebbe dovuto svolgersi in Ucraina, ma la situazione conosciamo tutti, cosicché sede predisposta è stata l'Inghilterra, più precisamente Liverpool. Un'edizione quest'ultima, che ha visto abbassare il numero di partecipanti da 40 a 37, e in parte anche il livello delle canzoni, e che ha visto trionfare per la seconda volta, 11 anni dopo la prima volta, Loreen, cantante svedese di origine marocchina che ha nuovamente sbaragliato la concorrenza, compresa l'Italia. A proposito di ciò, non so se meritasse davvero di vincere, ma stavolta almeno era tra i miei preferiti, che sono stati sei, come classifica comanda. Poteva vincere Mengoni, o altri, ma doveva per me vincere Alika, che come Rosa Snap l'anno scorso (che chissà è risultata tra le più ascoltate in radio), fa doppietta, migliore canzone e video, come potete notare a fondo lista, in cui ci sono peraltro altri due premi ai video "migliori". Comunque ci sarebbero ben altre cose da dire, come il fatto che ho sbirciato la classifica finale e mi sono un po' spaventato (per certi strani posizionamenti), e come il fatto che molto meglio questa canzone dell'Ucraina di quella che ha vinto la scorsa edizione, ma può bastare così. Però certamente non posso non precisare il fatto che non è cambiato lo schema della classifica dallo scorso anno (quattro categorie di valutazione), e che (anche stavolta, com'è giusto che sia) in considerazione ho preso solo la canzone stessa, più ovviamente il video di presentazione, poi utilizzato dalla rassegna, tutte raggruppate le trovate QUI. Questo perché io non ho seguito affatto la rassegna alla TV, né visto conseguentemente nessuna performance, né oltretutto saputo dei scartati, semifinalisti e finalisti, tutto alla cieca. Ho seguito semplicemente il mio orecchio e non il giudizio degli altri (del pubblico), e dopo attente valutazioni (dopo che ho avuto un mese di tempo per farlo) ho stilato questa speciale classifica, che spero non risulti troppo "alterata". Ma in ogni caso, tra mezzi plagi, tra mezzi tormentoni e mezzi trucchetti, ecco tutto qui, tutto il meglio e il peggio della musica recente europea.


Categoria "MEH" (Povere orecchie, dalla 37a alla 31a)

Teya & Salena - Who The Hell Is Edgar? | Austria
Let 3 - Mama ŠC! | Croatia
Lord Of The Lost - Blood & Glitter | Germany
Albina & Familja Kelmendi - Duje | Albania
Käärijä - Cha Cha Cha | Finland
Luke Black - Samo Mi Se Spava | Serbia
Blanca Paloma - EAEA | Spain

Categoria "BOH" (Amore e odio, dalla 30a alla 19a)

Theodor Andrei - D.G.T. (Off And On) | Romania
Vesna - My Sister's Crown | Czechia
Mimicat - Ai Coração | Portugal
Blanka - Solo | Poland
Pasha Parfeni - Soarele si Luna | Moldova
Noa Kirel - Unicorn | Israel
Gustaph - Because Of You | Belgium
Sudden Lights - Aija | Latvia
Voyager - Promise | Australia
Monika Linkyte - Stay | Lithuania
Brunette - Future Lover | Armenia
Reiley - Breaking My Heart | Denmark

mercoledì 31 maggio 2023

I film del mese (Maggio 2023)

Non c'è due senza tre, ecco infatti il terzo speciale cinematografico mensile inerente alle principali e più importanti piattaforme di visione di cui ho la disponibilità (ce ne sono difatti anche altre, ma non vengono altresì ugualmente sfruttate), e dopo Sky e Netflix è il turno di Prime Video. Piattaforma streaming o dir si voglia, che produce sia film originali che tanti altri li distribuisce, e in questo senso non essendo alcuni Amazon Original ad un certo punto scade la loro disponibilità di visione, come capitato a The Turning, l'unico di tutti i sedici film da me visti non più disponibili (scaduto a metà mese). Ma visto il risultato finale non certamente una grande perdita, almeno sempre secondo il modesto parere, che ha altresì avuto modo di vedere altri deludenti film, contrapposti ad altri sufficienti e poco più.

Big Bad Wolves - I lupi cattivi (Dramma/Thriller 2013) - Il tema è quello classico, la vendetta nei confronti di un presunto pedofilo, già affrontata in Prisoners (uscito lo stesso anno) senza però l'angoscia (e la potenza) del film di Denis Villeneuve perché attua un meccanismo più distaccato dove l'umorismo sfocia nell'assurdità del grottesco che se da un lato stempera le scene più violente (e ce ne sono, senza peraltro il minimo compiacimento), dall'altro ne aumentano a dismisura il disagio perché l'estrema cura dei dialoghi porta alla risata. Ma questo non vuol dire sia meglio riuscito, anzi, molto altalenante, porta con sé il buono di essere abbastanza originale e il male di affievolirsi ogni tot ciclicamente, però la trama è ben costruita (la regia capace, di Aharon Keshales e del Navot Papushado di Gunpowder Milkshake, notevole la qualità delle performance attoriali), quindi la sufficienza piena è d'obbligo. Un thriller drammatico niente male, e i cui sottintesi sono interessanti, il finale riuscito, però comunque gli manca qualcosa (quel qualcosa che forse Prisoners aveva in più). Voto: 6+

Get Duked! (Thriller/Commedia 2019) - Dall'orienteering al survival: quattro ragazzi di città braccati o blanditi dal popolo selvaggio ed insidioso della campagna. Miscelando con stravaganza ed ironia vari linguaggi, dal teen movie all'horror, dal cartoon al videoclip (di cui il regista, alla sua opera prima, è maestro), il film azzarda una riflessione sul conflitto generazionale. Che ha pure spunti visionari interessanti (i cacciatori mascherati), ma che plana facilmente nella banalità concettuale e nella superficialità narrativa (le prede mostrano un alto grado di idiozia ma non meno demenziali risultano le indagini condotte dai poliziotti in campo). Comunque, moderatamente divertente, le buffe disavventure suscitano infatti più di un sorriso. Humor e ritmo con un pizzico di anarchia. Voto: 6

mercoledì 24 maggio 2023

Le serie tv del mese (Maggio 2023)

Detto fatto, come sempre, peccato che LOL 3 non si è dimostrata una delle migliori stagioni dello show, se non forse la meno entusiasmante. La formula del programma rimane vincente, ma questa terza stagione presenta un forte calo qualitativo rispetto alle due stagioni precedenti, presentando un'enorme criticità: non c'è un'esplosione di risate. Quello che c'è in LOL 3 (che risulta essere ridondante e alcune formule del passato vengono ripetute, fallendo) al massimo sono sorrisi o piccole risate sparse nel corso di ogni episodio, ma le risate fragorose delle prime due stagioni sono da dimenticare. Almeno nelle premesse, poteva essere fra le più divertenti per via delle performance di artisti come Cevoli e Frassica, ma che ha deluso per la scarsezza di numeri davvero degni di nota (però Cevoli e Frassica sono eccezionali, eh, cioè, non mi fraintendete). Il finale è un bel gesto, sicuramente da apprezzare, ma che purtroppo toglie anche comicità e attesa da uno dei momenti che, teoricamente, dovrebbe essere di massima "tensione". In ogni caso mi ha intrattenuto per tutto il tempo che c'è voluto, alla fine "così così".

Cursed (1a stagione) - Una storia di formazione animata da terrorismo religioso, paura del diverso, razzismo, omosessualità, inclusione, assurdità della guerra, distruzione dell'ambiente e il coraggio di affrontare sfide impossibili (che banalità). Ma anche dalla rivisitazione (in chiave teen e femminile) della leggendaria storia di Re Artù. Una rilettura del ciclo arturiano che, in questo caso, ci porta in un viaggio intriso di violenza e avventura. Un'avventura che però non sempre riesce a mantenersi su livelli ottimali, mostrando il fianco ad alcune criticità. Il budget limitato e qualche soluzione discutibile, minano questa serie fantasy di Netflix, rendendo Cursed un prodotto che riesce a convincere solo a tratti. Sicuramente ci sono delle note positive, come un racconto che appassiona e personaggi credibili, con interpreti all'altezza (soprattutto Katherine Langford). Purtroppo però la trama non sempre sfrutta a pieno quanto seminato nelle premesse, ma soprattutto vengono lasciati molti dubbi e domande senza risposta. E poiché cancellata è, fregatura c'è. Insomma, la ciambella o la si fa col buco o non la si fa proprio. Voto: 6-